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Vogliono
farlo morire! Buon anno nuovo, vecchi assassini!
commenti 4
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N°529 31-12-2007 - 20:56
Tags: Denunce - Appelli
Vogliono
farlo morire! Buon anno nuovo, vecchi assassini!
Nessuno, dicasi
nessuno, quindi neanche l’Autorità Giudiziaria può obbligare
un cittadino a rimanere ricoverato in ospedale, a meno che non si tratti,
ove ne ricorrono i presupposti Legge di un T.S.O. (Trattamento Sanitario
Obbligatorio).Il Magistrato di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere,
Dott.ssa Daniela Della Pietra, che ha ordinato il ricovero di Contrada
presso il reparto detenuti dell’Opsedale Cardarelli di Napoli, ricovero
non richiesto da alcuno, quindi ultra petita, adesso sta commettendo
un grave errore a non disporre il rientro immediato del Dott. Bruno
CONTRADA dall’Ospedale Cardarelli di Napoli al carcere militare di Santa
Maria Capua Vetere, attesa la volontà espressa esplicitamente
dal detenuto Bruno CONTRADA. Il giudice può negare la libertà,
può privare della libertà, ma non può imporre ad
una persona umana in possesso delle piene facoltà mentali, cosa
che Bruno CONTRADA possiede, a sottoporla a terapia o controlli sanitari.
Ciò è un grave abuso vero e proprio, non giustificato
da alcun dato normativo. Il risultato sarà che il vecchio e morente
Bruno CONTRADA trascorrerà la notte dell’ultimo dell’anno, forse
l’ultimo Capodanno della sua vita, tragicamente da solo, come un appestato,
anziché insieme ai militari, agenti di polizia, carabinieri e
altri “compagni di sventura” che come lui si trovano reclusi nella fortezza
militare, cosa che comunque gli sarebbe stata di conforto. Cos’altro
dovrà capitare al povero Bruno Contrada? Fortunatamente nessuno
potrà mai privarlo della sua altissima dignità, cosa che
probabilmente alcuni potenti o ignoranti che ancora starnazzano non
gli perdonano e che aspettano cinicamente la sua fine.Domani, ovunque
sarà Contrada, lo andremo a trovare noi.
Roma 31 dicembre 2007 ore 19,00.
Avv. Giuseppe Lipera
-------------------------------------------------------
La redazione de
La Voce di Megaride in persona di Marina Salvadore, libera cittadina,
si assume piena responsabilità nel dichiarare che le misure adottate
dal Giudice di Sorveglianza nei confronti di Bruno Contrada sono illegittime
e passibili di denuncia. Un Giudice di Sorveglianza è un cittadino
come tutti noialtri che svolge un lavoro come un altro; in questo caso
è un amministratore della Giustizia e deve pertanto limitarsi
ai suoi uffici, nell'applicazione della Legge...che dovrebbe conoscere,
prima di applicarla. Ogni abuso di potere, dettato peraltro - come in
questo caso - da crudeltà mentale e disumanità configura
un reato. Un Giudice di Sorveglianza che risiede ed opera sul territorio
di un Paese cosiddetto democratico e civile non ha il diritto di arrogarsi
funzioni che non gli competono e che sono proprie alle dittature ed
alle corti marziali delle Nazioni in stato di guerra!...
E mo' arrestateci tutti !!!
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 4
riferimento
Inviato
da Anonimo
il 31/12/07 @ 23:35
Ma quanta disumanità in certe persone,
2 pesi e 2 misure sempre. Sofri giovane e forse molto meno grave di
Contrada è stato messo subito in libertà perchè
potessse curarsi ed è tutt'ora libero, Contrada in condizioni
gravissime rinchiuso coattivamente in un reparto di ospedale senza il
conforto di una persona cara vicina, senza la possibilità di
scambiare due parole con nessuno. A chi bisogna ancora appellarsi, solo
a Dio che renda meno duri certi cuori e meno sorde certe orecchie. Avvocato
Lipera abbraccia per me il caro Bruno e digli che, anche se lontana
gli sono molto vicina.
Maria
________________________________
Inviato
da Anonimo
il 31/12/07 @ 23:57
Questi "SIGNORI" hanno lottato per la
"LIBERTA'" contro la dittatura fascista, i nostri vari Presidenti
della Repubblica si sono sempre presentati "come partigiani"
che hanno riportato la DEMOCRAZIA nel Nostro paese ... poi si sono impegnati
nel realizzare una COSTITUZIONE della Repubblica ... oggi alcuni di
COSTORO siedono su scanni "predominanti" della nostra repubblica
... ma a quanto pare non rispettano le LEGGI a cui hanno giurato fedeltà
... allora nella nostra repubblica delle banane dobbiamo affidarci solo
ed esclusivamente al volere di Dio ... che tenda la Sua mano e finalmente
faccia giustizia ... Buon anno DANIELA DELLA PIETRA!!!
Mauro Caiano
_________________________________
Inviato
da Anonimo
il 05/01/08 @ 23:15
Speriamo che di pietra abbia solo il cognome e
non anche il cuore
____________________________________
Inviato
da vocedimegaride
il 05/01/08 @ 23:56
il problema è che il suo capo è
un certo CASELLI!
_________________________
Messaggio
N°523 28-12-2007 - 12:01
Tags: Denunce - Appelli
Contrada
capro espiatorio di gelosie politiche
RISPOSTA ALLE INCAUTE
ESTERNAZIONI DEL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE ANTONIO DI PIETRO SUL
CASO BRUNO CONTRADA
Ho appreso
dall’Ansa che il Ministro Antonio Di Pietro è intervenuto sul
suo blog per esprimere la propria autorevole opinione sulla concessione
di grazia a Bruno Contrada, manifestando (e questo c’era da aspettarselo)
tutto il proprio dissenso, criticando le parole (mai pronunciate) del
Ministro della Giustizia Mastella , accusato di aver definito la grazia
per Bruno Contrada un “atto dovuto”, ed asserendo perentoriamente, al
termine della sua reprimenda, che “la grazia non può essere una
scorciatoia per sfuggire ad una condanna per associazione mafiosa”.
Di primo acchito, avevo deciso di evitare di scendere in polemica con
il più illustre ex P.M. d’Italia, il quale, evidentemente, forte
dei meriti acquisiti nei suoi trascorsi preparlamentari, non perde letteralmente
occasione per far sentire alta la sua voce in tutto ciò che ha
a che fare con la Giustizia, ritenendosi probabilmente Ministro Onorario
della materia, e non volevo pertanto contribuire anch’io ad alimentare
detto convincimento. Ma poi, melius re perpensa, non ho potuto fare
a meno di constatare tutta l’erroneità e la inconducenza delle
espressioni utilizzate dal Ministro per le Infrastrutture, tali da distorcere
del tutto il senso della realtà dei fatti; ho quindi ritenuto
necessario ed opportuno intervenire per ripristinare il primato della
verità ed avanzare le dovute precisazioni. In primis, risulta
assolutamente inesatto affermare che il Presidente della Repubblica
ha ricevuto una domanda di grazia da parte dell’Avv. Giuseppe Lipera,
quale difensore di Contrada, e che tale richiesta sia sbagliata nel
merito perché motivata dalle condizioni di salute dell’istante.
Il sottoscritto non ha mai presentato alcuna domanda di grazia per Bruno
Contrada, ma ha solo rivolto al Presidente una accorata supplica affinché
prendesse in considerazione la possibilità di concedere la grazia,
sussistendone i presupposti, anche in assenza di una specifica domanda
da parte del condannato; il tutto ai sensi dell’art. 681 comma 4 c.p.p.
che testualmente recita: “la grazia può essere concessa anche
in assenza di domanda o di proposta”. Non siamo affatto in presenza
di una lieve sfumatura e la distinzione è realmente pregna di
significato giuridico ed etico, laddove si consideri che Bruno Contrada,
proclamandosi da sempre del tutto innocente e condannato ingiustamente,
non ha mai inteso (e mai lo farà) intraprendere alcuna “scorciatoia”
per sfuggire il suo iniquo giudicato, come inopinatamente ed incautamente
asserito da Antonio Di Pietro. Un’altra eclatante inesattezza, proferita
con eccesso di approssimazione dal politico, riguarda il periodo di
detenzione scontato da Contrada. Questi infatti non ha scontato sino
ad ora solo sette mesi presso il carcere militare di Santa Maria Capua
Vetere, come ha erroneamente puntualizzato il disinformato ex P.M.,
avendo invero già sofferto un periodo di carcerazione preventiva
della durata di 2 anni 7 mesi ed 8 giorni, esattamente dal 24/12/1992
(giorno in cui venne arrestato) al 31/07/1995. Successivamente in data
11/5/2007, all’indomani cioè della pronuncia della Corte di Cassazione,
di cui ancora si attende la motivazione, che ha confermato la sua condanna
definitiva, il dott. Bruno Contrada, rendendosi parte diligente per
farsi notificare l’ordine di carcerazione definitivo dalla Procura Generare
della Repubblica di Palermo, pagandosi il suo biglietto di aereo, si
è presentato presso la struttura carceraria che attualmente lo
accoglie e, conseguentemente, ha scontato fino ad oggi una detenzione
complessiva di “soli” anni 3 mesi 2 e giorni 25, a dispetto di chi (come
Antonio Di Pietro) vorrebbe pure ridimensionarne il periodo trascorso
in vinculis. Proseguendo, appare anche superfluo da parte del Di Pietro
rimarcare la menzionata differenza tra richiesta di differimento della
pena per gravissimi motivi di salute e provvedimento di grazia, trattandosi
di istituti completamente diversi ed autonomi, come già esaurientemente
chiarito dallo stesso Presidente della Repubblica, al quale non è
mai stata invocata alcuna ingerenza nei confronti della Magistratura
di Sorveglianza competente, e come ampiamente ribadito dal sottoscritto
cui certamente non sfugge tale diversità di istituti procedurali.
Ciò non toglie però che l’eventuale (e per me inderogabile)
concessione della grazia a Bruno Contrada trova la sua ragion d’essere
anche in forza delle disastrose condizioni di salute in cui versa il
mio assistito che, in uno alla sua avanzatissima età, possono
rendere ogni momento che passa fatale. Non si comprende il perché,
ed in nome di quale assurdo ed ingiusto accanimento giudiziario, bandito
dalla nostra Carta Costituzionale e contrario ad ogni senso di umanità,
la concessione della grazia non possa e non debba scongiurare il pericolo
di una morte in carcere pressoché annunciata (leggansi in proposito
le relazioni mediche - di cui da contezza nel suo provvedimento reiettivo
del 12 dicembre scorso il Magistrato di Sorveglianza di Sorveglianza
Daniella della Pietra - che univocamente ritengono l’assoluta incompatibilità
del regime carcerario con lo stato di salute di Contrada) e mi preme
sottolineare che nel nostro Paese un provvedimento di grazia per gravi
motivi di salute non sarebbe affatto il primo (vedasi il caso di Ovidio
Bompressi, condannato per l’omicidio del Commissario di Polizia Calabresi).
A nulla vale obiettare, mi consenta Antonio Di Pietro, che per Bruno
Contrada non sussisterebbero i presupposti della grazia in quanto non
vi è stato alcun pentimento da parte dello stesso né una
sua fattiva collaborazione con la Magistratura. Queste sono affermazioni
veramente vacue e fuorvianti che potrebbero essere rivolte soltanto
a chi si professa del tutto colpevole dei reati ascritti. Di cosa mai
dovrebbe pentirsi Contrada se da oltre quindici anni va gridando disperatamente
la propria innocenza? Quale immaginifica collaborazione dovrebbe accordare
ad una cieca e sorda Magistratura, quella stessa Magistratura che non
ha minimamente tenuto conto, durante il suo processo, delle moltissime
alte cariche istituzionali che hanno testimoniato in suo favore, sostenendo
la sua dirittura morale ed il valore del suo integerrimo servizio reso
allo Stato, ma ha di contro preso per oro colato le dichiarazioni dei
pentiti (rectius: criminali reo confessi) che lo accusavano, questi
sì veri professionisti del pentitismo? Pertanto, Ministro Di
Pietro, ex P.M., ex Commissario di P.S.,la invito a riflettere sul senso
delle sue esternazioni e a rivedere la congruità delle stesse,
assicurandole, stia pur certo, che fino a quando la vita non lo abbandonerà,
Bruno Contrada, che io difendo non assisto soltanto (immagino che intenda
la differenza del lessico), si batterà sino all’ultimo respiro
per riabilitare se stesso da questa infame onta che lo ha umanamente
distrutto.
Roma 28 dicembre
2007
Avv. Giuseppe
Lipera
Patrocinante
in Corte Suprema di Cassazione
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 1
riferimento
Inviato
da Anonimo
il 29/12/07 @ 21:32
Ma il Ministro Di Pietro, ex poliziotto, ex Magistrato,
alle scuole serali cosa ha imparato? Ma si è mai preso la briga
di leggere "le carte" di Contrada? Ha perso un'altra buona
occasione per stare zitto
_____________________________
Messaggio
N°521 26-12-2007 - 20:04
Tags: Denunce - Appelli
Da donna
a donna
le
donne del Comitato Bruno Contrada
Chiunque abbia
letto la sentenza di condanna di Bruno Contrada non può che essere
favorevole alla sua immediata liberazione e non solo per i noti motivi
di salute. Ma Rita Borsellino, Elisabetta Caponnetto e la signora Scopelliti
hanno letto o sono state imbeccate da qualcuno? Hanno letto con lo stesso
rigore e la stessa minuziosa analisi che i loro congiunti assassinati
avrebbero sicuramente riservato ad ogni atto giudiziario? Non crediamo
proprio; altrimenti, l’evidenza sarebbe indice di scarsa intelligenza.
Queste gentili signore, ancorché provate dal dolore di una perdita
che ha segnato a lutto, irrimediabilmente, tutti gli italiani onesti,
non sono però mai insorte con le loro associazioni in modo così
prorompente e vigoroso contro la malagestione di cariche pubbliche offerte
ad ex terroristi, contro autorevoli scarcerazioni e "grazie"
concesse ad altri criminali terroristi o mafiosi, contro le laute prebende
distribuite a mani piene dallo Stato a pseudo-pentiti di Mafia ed a
pseudo-martiri brigatisti… contro tutte le altre inique misure di Governo
che hanno offeso, in questi anni, la dignità dei superstiti e
la memoria di tantissime altre vittime della Mafia e del Terrorismo,
la cui unica pecca è forse stata quella di non essersi mai schierate
politicamente con un’associazione o una fondazione qualsivoglia…perché
MAI avrebbero sopportato di andare a trovare accogliente riparo tra
le braccia di quelle Istituzioni miopi e ignave responsabili di tante
ingiustizie e di troppo strabico "buonismo". L’impressione
che si ricava da questa presa di posizione contro Contrada di queste
gentili signore con le quali abbiamo condiviso emotivamente tanto dolore
è che qualcuno abbia loro suggerito questa mossa, un qualcuno
cui ancora Contrada incute paura per le "troppe verità"
che conosce, paura che si riapra un processo, paura che gli scheletri
accuratamente nascosti in certi armadietti possano venire alla luce,
paura che la verità trionfi nelle aule di un Tribunale. Signore,
prendetevi la briga di leggere attentamente le carte con la stessa pazienza
e rigore morale che vi avrebbero posto i vostri cari, cercate di non
creare inutili , volute, commistioni tra una GRAZIA che onorevolmente
Bruno Contrada non HA MAI CHIESTO e una SUPPLICA per motivi umanitari
del suo legale…ch’è altra cosa…
Forse, arriverete persino a vergognarvi del ferale messaggio che avete
indirizzato al Presidente della Repubblica
Le donne del
"Comitato Bruno Contrada"
M.Venera e M.Salvadore
info@vocedimegaride.it
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 5
riferimento
Inviato
da Anonimo
il 26/12/07 @ 20:59
qualche altra persona vorrà unirsi alle
nostre povere voci?
Maria
_____________________________
Inviato
da Anonimo
il 27/12/07 @ 00:29
Perchè, prima di aprire la bocca, non si
mette in moto il cervello ??? dal blog: http://nicolickblog.blogspot.com/le-vittime-del-terrorismo-dimenticate.html
Ultima beffa del governo Prodi alle famiglie dei terroristi: Niente
fondi nella finanziaria. Dopo tante promesse, un bel nulla. Spariscono
i 15 milioni dalla legge finanziaria destinati alle famiglie delle vittime
dei terroristi. Nome esteso- Sigla- Periodo -Luogo- Ispirazione -Principali
azioni Azione Rivoluzionaria AR 1977-1980 Centro-Nord Italia situazionismo,
RAF Attentati a quotidiani Barbagia Rossa BarbRo 1978-1982 Sardegna
Brigate Rosse Attentati a Carabinieri Brigate Comuniste BC 1973-1979
Nord Italia sabotaggio alla International Telephone and Telegraph Corporation
di Fizzonasco, demolizione del carcere di Bergamo Brigate Rosse BR 1970-oggi
Italia Lotta armata metropolitana Rapimento Moro, rapimenti ed omicidi
politici Brigata XXVIII marzo XXVIII marzo 1980 Lombardia Brigate Rosse
omicidio di Walter Tobagi Cellule di Offensiva Rivoluzionaria COR 2003-2004
Toscana, Roma Lottarmatismo Attentati intimidatori contro membri di
AN e incendiari contro sedi di FI Collettivi Politici Veneti CPV 1974-1985
Italia Comitati Comunisti Rivoluzionari CoCoRi 1975-1978 Nord Italia
Assassinii di guardie giurate Comunisti Organizzati per la Liberazione
Proletaria COLP 1981-1983 Italia Prima Linea Liberazione di Cesare Battisti
dal carcere di Frosinone. Liberazione dal carcere di Rovigo di Susanna
Ronconi, Marina Premoli, Loredana Biancamano, Federica Meroni Formazioni
Comuniste Armate FCA 1975-1976 Centro Italia Formazioni Comuniste Combattenti
FCC 1978 Centro Italia Prima Linea Omicidio di Fedele Calvosa, procuratore
capo di Frosinone Gruppi d'Azione Partigiana GAP 1970-1972 Nord Italia
Insurrezionalismo di liberazione nazionale Gruppo XXII Ottobre XXII
Ottobre 1969-1971 Nord Italia marxismo-leninismo Attentati a sedi istituzionali,
rapimento di Sergio Gadolla. Volante Rossa Martiri Partigiani La Volante
Rossa 1945-1949 Nord Italia Resistenza italiana Omicidi di ex-fascisti
e liberali o industriali, in genere anticomunisti Movimento Comunista
Rivoluzionario MCR 1979-1980 Nuclei Armati Proletari NAP 1974-1977 Sud
Italia Brigate Rosse Sequestri ed agguati a personalità istituzionali
Nuclei Comunisti Territoriali NCT 1979-1980 Piemonte Prima Linea sabotaggio
alla fabbrica FRAMTEX Partito Comunista Politico-Militare PCPM 2007
Nord Italia Brigate Rosse Prima Linea PL 1976-1980 Nord Italia Omicidi
commessi di banca e di personalità istituzionali Primi Fuochi
di Guerriglia PFG 1977-1978 Centro-Sud Italia Questione meridionale
Attentati a sedi militari Proletari Armati per il Comunismo PAC 1977-1979
Nord Italia Rapine in banca e omicidi di commercianti Reparti Comunisti
d'Attacco RCA 1978-1980 Lombardia Formazioni Comuniste Combattenti Ferimenti
di personalità, irruzione a Radio Torino Internazionale. Unità
Comuniste Combattenti UCC 1976-1979 Centro-Nord Italia Formazioni Comuniste
Armate Irruzioni in sedi di organi istituzionali e industriali ALLE
11:32 AM PUBBLICATO IL ROBERTONICOLICKBLOG Cosa dice la SIGNORA BORSELLINO,
che grazie alla fama del fratello oggi siede in parlamento??? ovviamente
tra le file "degli amici di violante" ...
Mauro
____________________________________
Inviato
da Anonimo
il 27/12/07 @ 02:02
Io non avrei il coraggio di sfruttare il nome
di un fratello assassinato e morto da eroe, per personali motivi politici
e narcisisti. Come pure, non troverei la scusa, in quel frangente, che
è stata la Mafia ad ammazzare Falcone e Borsellino, perchè
tutti sappiamo che è stata la POLITICA collusa con la Mafia!
Niente scuse, signora Borsellino. Faccia ammenda.
Anna Russo
________________________________
Inviato
da Anonimo
il 27/12/07 @ 09:58
Bellissimi e interessantissimi commenti. Sentire
queste cose fa sentire che siamo in tanti a pensarla allo stesso modo.
Grazie della solidarietà per Bruno Contrada.
Maria
__________________________________________
Inviato
da Anonimo
il 28/12/07 @ 10:07
Alcuni esempi di “ Giustizia uguale per TUTTI
”
Matteini http://www.repubblica.it/2006/matteini-libero/matteini-libero.html
Balzerani http://qn.quotidiano.net/2007/04/24/8064-libert_condizionale.shtml
Piancone http://www.mmorpgitalia.it/forum/showthread.php?t=158182
ed elenco di vari altri http://www.opinione.it/pages.php?dir=207&id_art=6308&aa=2007
se avete avuto la pazienza di seguire i link segnalati sarete portati
anche Voi alle mie riflessioni … omicidi, rapine, attentati e quant’altro
sulla fedina penale, ma in libertà … ed allora mi chiedo … i
Familiari delle vittime di costoro sono vivi??? Come mai NESSUNO si
è ribellato a queste scarcerazioni … ma per VIVERE BENE in questo
paese bisogna essere per forza PENTITI e DELATORI, con tutti i benefici
che lo stato elargisce, cioè anche noi, dopo trascorsi delinquenziali
… o piuttosto essere coperti da una TESSERA di partito???
Mauro
______________________________
Messaggio
N°516 24-12-2007 - 17:56
Tags: Denunce - Appelli
Appello
di Luigi Rispoli a Gianfranco Fini
Riceviamo in copia
dal fraterno amico Gigi Rispoli, capogruppo di A.N. in Consiglio Provinciale
di Napoli, il suo appello alla solidarietà per Bruno Contrada
inoltrato a Gianfranco FINI. Con immenso piacere ne pubblichiamo il
testo che onora ancor più la dignità di Gigi Rispoli e
la generosità nella sua personale idea del fare "La Politica
per Passione", rammentando ai nostri lettori tutte le numerose
ed efficaci iniziative promosse sul territorio da Gigi per l'affermazione
dell'orgoglio meridionale!
"Al Presidente
di Alleanza Nazionale
On. Gianfranco Fini
S E D E
Egregio Presidente,
nell'esprimerti i più sinceri auguri per queste festività
natalizie voglio richiamare la tua attenzione sul caso del dott. Bruno
Contrada, l'ex funzionario del Sisde rinchiuso nel carcere militare
di S. Maria Capua Vetere.
Contrada, ormai un vecchio di 77 anni molto malato che da qualche giorno
rifiuta pure il cibo, nonostante rischi di morire in carcere ha ormai
un unico interesse che è quello legato al riconoscimento di essere
stato un servitore dello Stato, non un suo traditore. Non gli interessa
la grazia, ed infatti non l'ha mai chiesta, ma prosegue nella sua personale
battaglia perchè gli venga restituito l'onore di essere stato
uno dei più feroci combattenti della mafia a cui ha inferto colpi
mortali così come testimonia la sua carriera.
Bruno Contrada, stimatissimo funzionario del Ministero dell'Interno
prima e del SISDE poi, sulla scorta delle accuse infamanti di quattro
"pentiti", fu arrestato, esattamente 15 anni fa il 24 dicembre
del 1992, a seguito di una ordinanza di custodia cautelare emessa il
giorno prima dal Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale
di Palermo.
Senza voler mettere assolutamente in discussione l'operato della Magistratura
credo, però, che in questo caso vi siano tutti gli elementi per
una rivisitazione di un processo a carico di un uomo sulla cui onestà
sono pronti a giurare tantissimi uomini che in quegli anni hanno condiviso
con lui la lotta alla mafia.
Conoscendo la tua sensibilità sono certo che vorrai affrontare
la vicenda di Bruno Contrada, interessando il Ministero della Giustizia,
perché sarebbe veramente ignobile, in una Nazione in cui i terroristi
vengono addirittura portati ai vertici istituzionali, che si negasse
la possibilità a quest'uomo di vedere riconosciute le proprie
ragioni.
Con cordialità
Luigi Rispoli
Inviato da: vocedimegaride
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Inviato
da Anonimo
il 24/12/07 @ 18:16
Sono molto felice che la battaglia per liberare
Bruno Contrada un servitore dello stato si sta concludendo (spero)con
grande successo complimenti per il vostro superlativo lavoro per far
valere i diritti in questo paese . E che Dio vi benedica
Bruno Berardi Vittime terrorismo e mafia “Domus Civitas” 3295340474
______________________________
Inviato
da terranuova0
il 24/12/07 @ 18:24
Leggo proprio in questo momento sulle pagini di
tgcom che la grazia al dott. Contrada puo' essere considerata cosa fatta.
Ancora una volta la passione che caratterizza Marina e Mauro hanno contribuito
in misura non piccola ad un gesto di grande solidarietà ed umanità.
Mancano sei ore alla mezzanotte del mio 50 Natale ed è un bel
regalo quello che ricevo! A volte il credere oltre ogni speranza e il
lottare per puro altruismo commuove Dio e ciò che riteniamo impossibile
succede. Grazie Marina, Grazie Mauro per aiutarmi a continuare nell'Uomo
nonostante gli uomini.
antimo ceparano
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Messaggio
N°514 23-12-2007 - 15:48
Tags: Denunce - Appelli
URGENTE: convocazione
raduno di protesta per Bruno Contrada
DOMANI 24 DICEMBRE,
VIGILIA DI NATALE, nonché RICORRENZA DELL’ARRESTO DI BRUNO CONTRADA.
Che il suo
non sia un natale in casa Cupiello.
Domani 24
dicembre vigilia di natale e anniversario del famoso arresto. Noi saremo
personalmente a Santa Maria Capua Vetere per verificare se il Magistrato
di Sorveglianza, Dott.ssa Daniela Della Pietra, provvederà a
decidere sull’ultima istanza di liberazione o di detenzione domiciliare.
In ogni caso andremo al carcere militare per incontrare il dott. Bruno
Contrada che da giorni non mangia regolarmente. Chiunque vorrà
far sentire a Bruno Contrada la sua solidarietà potrà
farlo incontrando i legali dello Studio Lipera sul luogo dove è
in atto il martirio.
Appuntamento
alle ore 11 domani tutti davanti al carcere militare di Santa Maria
Capua Vetere. Dopo gli interventi di Francesco Storace, Stefania Craxi
e Margherita Boniver, esortiamo gli apatici, i menefreghisti e i cinici:
hanno ancora qualche ora di tempo per tentare di ravvedersi e aiutarci
affinché Bruno Contrada trascorra il Natale (che data l’età
potrebbe anche essere il suo ultimo) a casa con sua moglie Adriana,
che ha la sua stessa età, e con i suoi adorati figli e i nipotini.
Avv. Giuseppe
Lipera
Inviato da: vocedimegaride
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Messaggio
N°510 20-12-2007 - 12:54
Tags: Denunce - Appelli
Contrada:
supplica al presidente della Repubblica
dell'avv.
Giuseppe Lipera
Catania 20 dicembre
2007
Al Signor Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano
e p.c. Al Signor Presidente del Senato della Repubblica Franco Marini
Al Signor Presidente della Camera dei Deputati Fausto Bertinotti
E' con profonda
tristezza nel cuore che decido di rivolgermi alla Sua Illustre persona,
avendo pochi giorni or sono avuto occasione di constatare de visu la
miserevole e fragilissima condizione fisica in cui versa il Dott. Bruno
Contrada, il quale (a prescindere da ogni formale deliberazione della
Giustizia) di sé ha sempre e solo detto di essere stato un "servitore
dello Stato". Il dramma dell'uomo Contrada angustia ancor più
il profondo della mia coscienza poiché, proprio in questi giorni,
registriamo il successo ottenuto dall'Italia nella vicenda della moratoria
della pena di morte, tenutasi presso la sede internazionale delle Nazioni
Unite; una vittoria di civiltà mi suggerisce il pensiero; certo!,
ma una snervante inquietudine agita i miei dubbi. Chiedo a me stesso:
come è possibile battersi per un vitale principio, ottenere il
meritato riconoscimento mondiale e poi dimenticare, ignorare e sonnecchiare
davanti ad un uomo che nella condizione tragica di salute in cui versa
attende il sonno nelle patrie galere? Signor Presidente, Bruno Contrada
sta morendo consumato dalla senilità e soprattutto da patologie
terribili, mentre fuori si festeggia alle eroiche ed etiche battaglie
italiane contro la pena di morte! E' convinzione, non solo mia ma di
tanti medici, che poco è oramai il tempo che resta al povero
malandato Dott. Bruno Contrada. Ella, Signor Presidente, dall'alto della
Sua profonda saggezza, non può certamente non rilevare come riesce
difficile, per noi, partecipare a questo euforico brindisi, a questo
palpabile entusiasmo. "Che non sia un'illusione!" (sulla tomba
di Enzo Tortora c'è questa epigrafe, dettata da Leonardo Sciascia.
Come dire: un monito, una lezione .). Come spesso accade, infatti, il
rischio che si corre in questi casi è quello di curare sempre
e solo il quadro generale, la visione macroscopica del mondo e della
vita, dimenticando (infausta incuria) il particolare, il singolo dettaglio,
che nel nostro caso assume i contorni di una esistenza strappata alla
vita, un uomo dello Stato. dimenticato dallo Stato. Signor Presidente,
La informo, con estremo rispetto, che la recente relazione sanitaria
del Carcere Militare di S. Maria Capua Vetere (non, quindi, una perizia
di parte), parlando del detenuto Contrada, riferisce drammaticamente:
"nel caso dispecie, tenuto conto della anamnesi e del quadro clinico
ipertensivo, esiste un rischio di recidiva di evento lesivo cerebrale,
non preventivabile riguardo all'epoca di presentazione ma imprevedibile
è iunstabile, dal punto di vista del controllo sintomatologico,
soprattutto in un ambiente carcerario, ancorché con adeguata
protezione terapeutica. La cardiopatia ipertensiva espone altresì,
con modalità analoghe a quelle su riportate, a eventi ischemici
cardiaci cui potrebbe conseguire anche un esito infausto... Le ulteriori
patologie citate in diagnosi rendono ulteriormente problematica la gestione
clinica del paziente. Tutte le malattie presentate, in un contesto di
avanzata senescenza, assumono rilevanze clinica maggiore rispetto alle
possibili complicanze. Alla luce di quanto suesposto, ancorché
le patologie presentate dal detenuto Contrada Bruno non configurino
una condizione di imminente pericolo di vita, si ritiene secondo scienza
e coscienza, che lo stato detentivo costituisca una prevedibile causa
di grave peggioramento delle condizioni dello stesso, e che pertanto
esista una effettiva condizione di non compatibilità con il regime
carcerario delle malattie sofferte, suscettibili di cure e trattamenti
vari ed articolati, a carattere di continuità, verosimilmente
più efficaci se prestati in ambiente domiciliare esterno, che
non nelle istituzioni carcerarie". Di fronte ad un Magistrato di
Sorveglianza (dott.ssa Daniela Della Pietra) che interpreta male - a
mio avviso - le norme del nostro Codice Penale (l'art. 146 c.p. prevede
un obbligatorio differimento della esecuzione della pena quando "una
malattia particolarmente grave per effetto della quale le sue condizioni
di salute risultano incompatibili con lo stato di detenzione, quando
la persona si trova in una fase della malattia così avanzata
da non rispondere più, secondo le certificazioni del sevizio
sanitario penitenziario o esterno, ai trattamenti disponibili a alle
terapie curative") forse la sola battaglia giudiziaria non basta
ed è proprio per tale motivo che mi sono permesso di disturbare
l'Eccellenza Vostra. Or deve sapere, anche se certamente Lo immagina,
che il Dott. Bruno Contrada non firmerebbe mai una richiesta di grazia:
egli è uomo di antico stampo, "frangrar non flectar!",
ché sempre ha dichiarato con estrema dignità la propria
innocenza e la propria estraneità alle accuse ascrittegli. Però,
è altresì vero, che il nostro codice di procedura penale
contempla un articolo, il 681 comma 4, che potrebbe conciliare le "difficoltà"
di questa intricata vicenda; la richiamata disposizione normativa recita
così: "la grazia può essere concessa anche in assenza
di domanda o di proposta". Pertanto, in ragione della Legge, del
profondo e acceso senso di umanità che l'Eccellenza Vostra custodisce
nelle corde più intime del Suo animo, La prego di poter valutare
la possibilità di un intervento sua sponte, onde poter fare fronte
ad una situazione imbarazzante per l'intero nostro Paese. Il Dott. Bruno
Contrada sta morendo, Lei può restituirlo, forse per l'ultimo
commosso abbraccio, ai suoi cari, all' anziana moglie Adriana e ai due
figli (Guido e Antonio), depositari dei suoi affetti. Perché
tutti i parlamentari, quali legittimi rappresentanti del Popolo Italiano,
sappiano di questa pubblica supplica, mi permetto di trasmettere copia
della presente al Presidente del Senato della Repubblica, Franco Marini,
a al Presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti, rivolgendo
Loro la preghiera di informare tutti i singoli appartenenti ai rispettivi
rami del parlamento.
Con ossequi Giuseppe Lipera
Inviato da: vocedimegaride
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Inviato
da Anonimo
il 20/12/07 @ 14:17
A prescindere dal "buon cuore" che le
Istituzioni dovrebbero, almeno in clima natalizio, dover dimostrare
ai propri servitori e cittadini...e, nel caso Contrada...per troppi
"NATALI"...hanno invece dimostrato, da sinistra a destra,
solo codardìa, per paura folle ed ingiustificata di quest'Uomo
(segno, questo, di coinvolgimento nei fatti storici del precario equilibrio
statale ascritti invece al nostro "capro espiatorio)... considerato
che hanno voluto, sin qui, seppellire da vivo Contrada e le sue Verità
che TEMONO e che - se avesse voluto - Contrada stesso, custode di dette
fantastiche Verità, avrebbe potuto spifferare ben prima di tutta
l'odissea che (poichè non ci risulta egli essere un "bonzo"
ne' votato alla santità ed al martirio ma neppure un masochista!)...a
prescindere, quindi, da tutto questo e dai risultati che sono sotto
gli occhi di tutti: tangibili, come quel corpo che si sta disintegrando,
a dispetto della mente...non confidando affatto nella circostanza che
le Istituzioni abbiano un cuore, ci si chiede quanto preoccupante possa
essere la situazione di quegli altri servitori dello stato, costretti
a detenere Contrada in carcere, accollando loro responsabilità
inaudite e non pertinenti i loro "uffici", trascinando anche
costoro in un baratro nero. Che Napolitano e tutti i "maggiori"
di questo Stato, si rendano conto almeno di quest'altra triste realtà!
marina salvadore
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Inviato
da Anonimo
il 20/12/07 @ 14:38
C'hai RAGIONE, Megaride!...Eh! Già.. una
bella "patata bollente" per la direzione del carcere militare
di Santa Maria Capua Vetere! I militari, ringraziano!
Carmine
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Inviato
da Anonimo
il 20/12/07 @ 18:20
Certo la speranza è l'ultima a morire e
se Napolitano è il Presidente di tutti gli italiani lo è
pure di Contrada. Il Santo Natale è un'ottima occasione. Signor
Presidente prenda a cuore la vicenda e ponga la parola fine a questa
lunghissima carcerazione, che noi tutti consideriamo ingiusta anche
alla luce della ritrattazione dei cosiddetti pentiti. Mi appello pertanto
anche io a Lei Signor Presidente: dia seguito all'appello rivoltoLe
dall'Avv. Lipera e lasci che il Dott. Contrada possa essere restituito
alle cure della sua famiglia ed ivi trascorrere i suoi ultimi anni di
vita.
Maria Venera
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Inviato
da Anonimo
il 20/12/07 @ 20:31
presidente Napolitano, anche sua madre e suo padre,
se fossero qui, le chiederebbero di fare questo autorevole atto di bontà
Lello Esposito - Napoli
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Messaggio
N°509 19-12-2007 - 22:52
Tags: Denunce - Appelli
Contrada:interrogazione
di Storace a Mastella
trasmesso da avv. Giuseppe Lipera
(AGI) - Roma, 19
dic. - Il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, ha presentato
un’interrogazione al ministro della Giustizia, Clemente Mastella, per
“conoscere se non intenda attivare immediati e urgentissimi strumenti
in suo potere per evitare gravissime conseguenze alla salute di Bruno
Contrada”. Storace chiede al ministro “se e’ a conoscenza delle gravissime
condizioni di salute di Bruno Contrada, detenuto a 76 anni nel carcere
di Santa Maria Capua Vetere, dove sconta una pena per una condanna a
10 anni di reclusione inflitta al termine di un processo che ha suscitato
innumerevoli dubbi, nonostante decenni di appassionato impegno al servizio
dello Stato; se e’ ammissibile che nel Paese in cui terroristi vengono
addirittura portati ai vertici istituzionali, o come nel caso di Silvia
Baraldini improvvisamente recuperata ad ottima salute dopo la sua estradizione
dagli Usa perche’ moribondaà, un uomo trascinato in una vergognosa
vicenda giudiziaria debba essere lasciato morire senza alcuna pieta’”.
Inoltre, Storace chiede se il ministro e’ a conoscenza che “gli accertamenti
sanitari disposti hanno rilevato: 1) esiti gliotico malacici di ischemia
cerebrale in regione occipito-temporale destra, realizzante deficit
perimetrico bilaterale di tipo emianopsico e sindrome vertiginosa, segni
strumentali di atrofia cerebrale e cerebellare; 2) esiti di neuropatia
ottica O.S. di verosimile natura ischemica, in soggetto con cataratta
corticale in evoluzione O.D., esiti di pregresso intervento di cataratta
con pseudoafachia chirurgica O.S.; 3) cardiopatia ipertensiva in attuale
mediocre compenso emodinamico, in soggetto con segni di aterosclerosi
vasale diffusa, piu’ evidenti in sede sovra-aortica; 4) diabete mellito
tipo 2 in attuale trattamento dietetico; 5) ipertrofia prostatica clinicamente
e PSA benigna in fase di scompenso detrusoriale; 6) brocopneumopatia
cronica ostruttiva di discreta entita’, in soggetto con attendile lipoma
alla base emitorace sinistro; 7) eczema diffuso e sudante, a carattere
cronico recidivante, di verosimile natura atopica; grastroduodenite
cronica in soggetto con litiasi colecistica; 9) artrosi polidistrettuale,
periartrite post/traumatica spalla destra con limitazione funzionale;
10) stato iponutrizione in soggetto ultrasettantenne in mediocri condizioni
generali e con disturbo depressivo”. Nell’interrogazione, Storace aggiunge
che la perizia redatta dal professor Buscemi, rileva addirittura che
“e’ ragionevole affermare che le condizioni cliniche del Dott. Bruno
Contrada siano incompatibili con il regime di detenzione carceraria
in quanto in grado di influenzare sfavorevolmente l’elevatissimo rischio
cardiovascolare e di impedire il corretto trattamento della malattia
diabetica e nutrizionale, diagnosi peraltro confermata dall’ufficiale
medico direttore sanitario del carcere in questione”.
(AGI) Red
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 1
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Inviato
da Anonimo
il 19/12/07 @ 23:53
Mastella è troppo attento a guardarsi il
FONDO del SEDERE ... Credo che non intervenga in un CASO che concentra
troppi POTERI POLITICI ... la destra, quella di Storace, è troppo
sola per affrontare un problema più grande di lei ... ho poca
fiducia che le ISTITUZIONI intervengano per darsi la ZAPPA sui piedi
... staremo a vedere.
Mauro
_________________________________
Messaggio
N°507 19-12-2007 - 14:30
Tags: Denunce - Appelli
tadzebao
INGIUSTIZIA e affini
(file-audio conferenza
stampa caso Contrada in Catania c/o Studio Legale LIPERA)
www.vocedimegaride.it/Lipera.mp3
APPELLO A
MASTELLA post-conferenza stampa: "Non posso immaginare che il silenzio
dell’On.le Clemente Mastella, Ministro della Giustizia, sul caso del
settantaseienne Bruno Contrada, morente nel carcere Militare di Santa
Maria Capua Vetere, sia dovuto a sua mancanza di umanità ovvero
volontario disinteressamento. Voglio credere che gli addetti alla rassegna
stampa di Via Arenula non abbiamo sottoposto alla attenzione del Segretario
di Stato la vicenda straziante che riguarda l’ex Dirigente del SISDE.
Colgo l’occasione per pregare il cattolico e cristiano Clemente Mastella,
che ben conosce come funziona a volte la giustizia in Italia, di passare
un attimo, magari tornando a casa sua la sera, da Santa Maria Capua
Vetere, per verificare di persona le condizioni in cui versa Bruno Contrada.
Allo stato attendiamo una decisione della Dott.ssa Daniela Della Pietra,
Magistrato di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere e anche quella
della Dott.ssa Angelica Di Giovanni, Presidente del Tribunale di Sorveglianza
di Napoli.
avv. Giuseppe Lipera"
*******
De
Magistris a Napoli il 21 Dicembre alla Mostra D'Oltremare -Venerdi 21
Dicembre alle ore 16.00 alla Mostra D'Oltremare - Galleria Mediterraneo-
Il comitato promotore della Lista Civica nazionale ha organizzato un
Convegno dal titolo IL SUD CHE NON HA PAURA - All'incontro partecipano
Il magistrato Luigi De Magistris, Marco Travaglio, Oliviero Beha, Elio
Veltri Democrazia e Legalità - Tutti sono invitati a partecipare.
Lo spirito critico è il benvenuto. Fosse anche solo per capire.
L'idea è Trasparenza, Informazione, Partecipazione - Sarebbe
bello se qualcuno del Meetup volesse intervenire, evidenziando la completa
autonomia, raccontando un punto di vista innovativo. L'obbiettivo è
trovare punti di contatto per definire un Patto per L'Italia. Basato
sulla garanzia di partecipazione paritetica delle diverse realtà
che hanno a cuore il futuro di questo Paese. Sperando in un approccio
non pregiudizievole, siete tutti invitati ad esprimere le vostre opinioni.
Grazie anticipato per la disponibilità - Giovanni (gli amici
di Beppe Grillo di Napoli)
*******
Comunicato
stampa Bruno Berardi pres. “Domus Civitas“ Vittime del terrorismo e
mafia” – 3295340474 – “Lo Stato matrigna con i propri figli disoccupati”
- Mentre lo Stato, con l’ausilio del ministero degli interni, fornisce
il meglio della tecnologia per risolvere i problemi degli extracomunitari,
da poco nel nostro paese, per i nostri disoccupati tutto ciò
non è stato mai possibile. Per quale motivo la classe politica
di questo strano paese masochista non si vuole più bene, come
dicono da più parti anche i giornali più importanti del
mondo? Perché lo Stato è così cattiva matrigna
con i propri figli più svantaggiati mentre per dei perfetti sconosciuti
che non si sa chi sono e da dove vengano, mette a disposizione soluzioni
lavorative che per i nostri disoccupati non è mai stato possibile
ottenere? La nostra associazione ha promosso la giornata nazionale del
disoccupato Italiano per il 24 dicembre di ogni anno davanti al Quirinale
per ricordare al Presidente della Repubblica Italiana che ci sono anche
i disoccupati di questo strano paese, dove gli sprechi della Casta assieme
al degrado della politica nostrana umiliano ancora di più una
forma di disagio e di frustrazione di questi cittadini da sempre di
serie B. Si rammenta anche, ai lettori, che la “Domus Civitas” vittime
del terrorismo e mafia sospende ed annulla tutte le altre iniziative
programmate per le festività natalizie, per solidarietà
verso le famiglie delle vittime del rogo thyssenkrup di torino; non
abbiamo il coraggio di festeggiare di fronte a questa immane tragedia
che è costata la vita a questi onesti lavoratori. Invieremo alle
famiglie dei caduti le risorse che sarebbero servite per i festeggiamenti
del Santo Natale
*******
comunicato
CE.ST.RI.M Referente Regionale di “LIBERA Associazioni Nomi e Numeri
contro le Mafie” – comunicato n. 1: “Questa notte mani ignote hanno
rubato computer e materiale informatico nella struttura della Fattoria
Burgentina a Brienza, dove il Ce.St.Ri.M. accoglie una dozzina di disabili
del territorio per attività diurne. Non ci sono parole per commentare
un fatto così deplorevole soprattutto pensando al danno subìto
dai nostri stessi ospiti per i quali le attività svolte alla
Fattoria rappresentano un importantissimo momento di socializzazione
e reinserimento. Purtroppo la cecità degli uomini a volte non
conosce limiti e neanche in un momento così particolare come
il periodo natalizio. Ed allora proprio pensando al Natale ormai imminente,
alle attività già in preparazione con gli ospiti della
Fattoria e al fatto che questa struttura si poggia esclusivamente sugli
sforzi inimmaginabili del Ce.St.Ri.M. e del volontariato, chiediamo,
a coloro che hanno la possibilità di farlo, un gesto di solidarietà,
versando un contributo sul c/c postale n° 14791859 intestato al
Ce.St.Ri.M. Causale: solidarietà per la Fattoria Potenza, Mercoledì
19 Dicembre 2007
L’Ufficio
Stampa”
comunicato n. 2 : vi ricordiamo che oggi mercoledi 19 dicembre alle
ore 22:30 su La7 verra' mandato in onda il documentario: "La memoria
ha un costo".
Il documentario testimonia le attività e l'impegno di Libera
e delle cooperative di Liberaterra nel contrasto alle mafie, nell'educazione
alla legalità e nei percorsi di antimafia sociale."Non c'è
niente di più ingiusto di fare parti uguali tra diseguali"
Don Milani (Firenze, 27 maggio 1923 - 26 giugno 1967)
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 1
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Inviato
da Anonimo
il 19/12/07 @ 16:46
Dopo aver letto queste cose, senza dimenticare
nessuno, ad es. il Signor Grassini, viene un tale scoramento per quel
senso di impotenza che si ha di fronte a tante grandi ingiustizie.
Maria
_____________________________
Messaggio
N°496 05-12-2007 - 01:00
Tags: Denunce - Appelli
Aiutiamo
la mamma di Emanuele
da www.troviamoibambini.it
Cari amici, siamo
alla solita vergogna italiana, porti tuo figlio in ospedale per una
banale appendicite e te lo ridanno “sotto forma di vegetale”… Potrebbe
succedere a qualsiasi bambino… Ci scrive la mamma… ”Sono Eleonora Crespi,
madre di Emanuele Lo Bue, 7 anni. Vi sottopongo il mio caso nella speranza
di un Vostro aiuto.Emanuele è sempre stato un bimbo sanissimo.
Il 10 aprile 2007 è entrato al San Raffaele di Milano per una
appendicite. Durante l’anestesia, non si sa ancora esattamente per quale
motivo, è rimasto in ipossia per parecchi minuti. Successivamente
è stato in terapia intensiva per due mesi. Ha subito l’asportazione
della teca frontale perché la pressione endocranica è
aumentata a dismisura. Il 28 maggio 2007 è stato dimesso con
la corteccia cerebrale distrutta, il cervello a macchia di leopardo,
senza osso frontale e in stato di coma vigile neurovegetativo. Da allora
viene nutrito artificialmente, ha subito cinque operazioni e non so
quante TAC. Il 10 settembre 2007 è tornato al San Raffaele per
ripristinare la calotta cranica e l’operazione è andata bene
ma lui è sempre in coma nelle stesse condizioni. Nel corso di
un’apposita riunione svoltasi il ..10 10 07….. i vertici del San Raffaele
mi hanno ufficialmente promesso di:- tentare ogni strada per trovare
possibili cure ovunque nel mondo- tenere ricoverato il bambino presso
la clinica La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, Lecco, dove attualmente
si trova, fino al giorno in cui non decideremo insieme, i medicii e
noi genitori, dove trasferirlo per le cure necessarie- somministrargli
ogni giorno il massimo della fisioterapia, unica cura possibile per
il momento- organizzare il trasferimento del bimbo quando sarà
necessario- dare tutto il supporto possibile alla famiglia. Invece:
vogliono dimettere Emanuele il 12 dicembre prossimo! Stiamo aspettando
varie risposte da vari centri di riabilitazione negli Stati Uniti e
il bambino non può essere sballottato di qua e di là.
- Oltretutto casa nostra non è ancora attrezzata per accoglierlo.
Spero che potrete aiutarmi a far sì che il San Raffaele mantenga
le promesse. IO SONO ALL’ OTTAVO GIORNO DELLO SCIOPERO DELLA FAME Con
molti ringraziamenti e molta cordialità.La mamma di Emanuele."
Quindi, con questo è il secondo sciopero della fame, di una mamma
alla quale fanno tante promesse, e poi se ne dimenticano: Bimbo in coma:
la madre incontra don Luigi Verzè (ANSA) - 11/10/2007 (ANSA)
- COLOGNO MONZESE (MILANO), 11 OTT - Il sindaco di Cologno Monzese,
Mario Soldano, si e’ recato con la signora Eleonora Crespi, madre di
Emanuele Lo Bue, il bambino in coma da sei mesi dopo un intervento chirurgico
di appendicectomia, ad un incontro con don Luigi Verze’, Presidente
del San Raffaele, e i vertici sanitari dell’istituto. ‘’Don Verze’ ci
ha dato precise rassicurazioni - ha dichiarato il sindaco dopo l’incontro,
che si e’ svolto ieri pomeriggio - e il San Raffaele ha assicurato che
intende percorrere ogni strada e cercare anche tra gli ultimi risultati
della ricerca scientifica, se questo puo’ servire a migliorare le condizioni
di Emanuele. Allo stesso tempo i medici controlleranno che le terapie
riabilitative somministrate a Emanuele siano adeguate'’. Don Verze’
si e’ infine impegnato a supportare la famiglia Crespi anche quando
il periodo di riabilitazione terminera’ ed Emanuele dovra’ tornare a
casa. ‘’Adesso e’ tempo che la mamma di Emanuele interrompa lo sciopero
della fame per stare accanto ai suoi figli - ha concluso il sindaco
- perche’ con il suo sforzo ha ottenuto il massimo risultato possibile
e cioe’ mobilitare i vertici di uno dei piu’ grandi ospedali del mondo.
Pero’ deve recuperare le energie e non arrendersi, per continuare a
sperare nella guarigione di Emanuele'’ Dal sito dell’ospedale San Raffaele:
L’ospedale San Raffaele è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere
Scientifico di diritto privato, nato negli anni ‘70 per volontà
di don Luigi Maria Verzé come parte della Fondazione Centro San
Raffaele del Monte Tabor. (…) (…) Il nome ‘Raffaele’, scelto dal suo
fondatore, deriva dall’ebraico Raf-el, che significa “medicina di Dio”,
“Dio guarisce”. In linea con le finalità istituzionali della
Fondazione, la missione propria dell’Istituto è infatti la cura
dell’uomo secondo il mandato evangelico “Andate, insegnate, guarite”.
Tale missione si traduce nell’orientamento dell’attività di assistenza,
ricerca e didattica ad un unico obiettivo: la centralità dell’uomo
nella sua triplice dimensione bio-psico-spirituale. Scandali relativi
al San Raffaele ? Leggiamo: MILANO 1999 - A più di un anno e
mezzo dallo scandalo che portò all’arresto di Giuseppe Poggi
Longostrevi, considerato il “Re mida” della sanità milanese,
nuova raffica di arresti al termine di diciotto mesi di serratissime
indagini: stamattina sono finiti agli arresti domiciliari quattro primari
e un aiuto dell’ospedale San Raffaele e un dirigente di una società
convenzionata con la Asl. Pesantissime le accuse avanzate dal tribunale
e dai pubblici ministeri Francesco Prete e Sandro Raimondi: i medici
sono accusati di aver truffato lo stato e di aver falsificato e gonfiato
i rimborsi delle prestazioni sanitarie.
- MILANO 2007 -
Case di cura e di truffa Milioni sottratti al Sistema sanitario. Grazie
a un gioco di cartelle truccate e a funzionari compiacenti. Ecco come
le cliniche di Rotelli, il San Raffaele e altri istituti milanesi sono
finiti nel mirino della magistratura. San Raffaele, San Carlo, San Donato,
Sant’Ambrogio, San Giuseppe, Santa Rita e San Pio X: la crème
della sanità privata lombarda è nel mirino dell’autorità
giudiziaria. E pezzi da novanta come Giuseppe Rotelli, Mario Cal, Francesco
Paolo Pipitone, la famiglia Ciardo sono indagati da Guardia di finanza,
Nas e Squadra mobile. Sospettati, loro che hanno trasformato la salute
in Lombardia in un business da un miliardo e 200 milioni di euro l’anno,
di avere corretto, se non corrotto, parte del sistema. (…)…E non hanno
i soldi per trattenere Emanuele ? Lo vogliono dimettere il 12 Dicembre
? Ma vergognatevi tutti ! Quindi cari amici dobbiamo ASSOLUTAMENTE,
evitare che Emanuele venga dimesso, e fare in modo che il San Raffaele,
mantenga le promesse. Emanuele è un bambino di una famiglia normale,
“Non fa parte del sistema”… E’ un bambino, che hanno ridotto come un
vegetale, ma che adesso “se ne vogliono liberare”… Molto comodo, danneggiare
e rovinare un bambino, poi “cacciarlo a casa”…Aiutiamo questa mamma,
perchè domani al suo posto potresti esserci tu…. Scriviamo tutti
assieme: Al Presidente del San Raffaele Don Luigi Maria Verzè
Al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni Perchè
sappiano che “chi fa danno” deve anche RIMEDIARE… questi gli indirizzi
a cui mandare la mail: informazioni@hsr.it
urp@hsr.it urp.villeturro@hsr.it
direzione.sanitaria@hsr.it
direzione.sanitaria.vturro@hsr.it
Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it
info@troviamoibambini.it
Diffondete a tappeto ! L’unione fa la forza. Tutti assieme per i nostri
bambini. Grazie a tutti!
Inviato da: vocedimegaride
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Messaggio
N°490 10-11-2007 - 14:11
Tags: Denunce - Appelli
comunicazioni
di servizio/redazione
Ci
scusiamo ancora con i nostri lettori e con i collaboratori per i frequenti
disservizi in merito agli aggiornamenti quotidiani de "La voce
di Megaride", tuttavia non dipendenti dalla nostra volontà.
In redazione, presso la V.I.P. Cinevideoproduzioni di Napoli in via
Cinthia 26 attendiamo speranzosi già da oltre un mese la connessione
(su contratto di tipo aziendale) ad internet mediante il nostro nuovo
fornitore TELECOM... che in quanto a solerzia ed efficienza lascia molto
a desiderare, nonostante la concorrenza sul libero mercato e contrariamente
a quanto di se' magnifica nelle promozioni pubblicitarie e nel procacciamento
di contratti di utenza. In particolare, nei contratti di tipo aziendale,
il nostro nuovo fornitore non ha consapevolezza che i disguidi ed i
ritardi procurati ai clienti si trasformano fatalmente nella chiara
fattispecie del "danno emergente e lucro cessante", soprattutto per
gli utenti che stimano in internet un importante strumento di lavoro,
di promozione aziendale e di pubbliche relazioni in rete. Ciò
che ci lascia attoniti, ancorchè l'estenuante latitanza dei servizi
acquistati, è l'arroganza dei vertici aziendali dei settori marketing,
commerciale e amministrativo che si esprimono con il più bieco
silenzio ad ogni rimostranza degli utenti, sottolineando le peculiarità
tutte italiane di un'economia ed una politica di regime, in un "Paese"
che è nonostante le privatizzazioni e la globalizzazione - in
quanto a servizi e ad efficienza d'impresa è da "terzo mondo"!
La redazione
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 1
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Inviato
da Anonimo
il 10/11/07 @ 20:16
..... e chissa' perche' ...... sei vuoi intentare
una formale protesta contro la Telecom, devi scrivere ad Asti e non
per esempio a Potenza oppure Bari
...chissa' perche'.... c'e' ancora una legge che ci obbliga a pagare
il canone RAI, a Torino ....e non a napoli oppure Roma....chissa' perche'.......
Saluti
Ambro
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Messaggio
N°481 20-10-2007 - 23:55
Tags: Denunce - Appelli
Cacciare
gli usurai dal Tempio
da Abruzzo Press
Banche usuraie,
aumento dei tassi e suicidi da insolvenza Dopo aver appreso della notizia
del suicidio di un operaio di 43 anni in provincia di Macerata, impiccatosi
con una corda al collo sul proprio luogo di lavoro, giunto alla disperazione
perch? non riusciva pi? a pagare il mutuo della casa, dopo che la moglie
era stata licenziata nei mesi scorsi dal suo impiego precario, innanzi
ai semplici messaggi di cordoglio e di ipocrita comprensione di circostanza,
sola manifestazione che sanno esprimere le altre forze politiche, siamo
a chiedere la condanna per istigazione al suicidio da insolvenza per
i governatori della Banca Centrale Europea Trichet e della Banca d?Italia
s.p.a. Mario Draghi, reali responsabili di quanto accaduto, quali fautori
di scellerate politiche monetarie che stanno portando il popolo alla
disperazione; nonch? la denuncia per alto tradimento per il Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano, reo di violare la Costituzione,
segnatamente all?art. 1 che sancisce la sovranit? al popolo, quindi
anche quella monetaria, oramai scippata ai cittadini in favore dei soci
privati della Banca Centrale.
Manuel Negri
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 0
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Messaggio
N°477 09-10-2007 - 13:46
Tags: Denunce - Appelli
Acchiappate
'sto MAIALE!
www.interpol.int
Lione (Francia), 8 ottobre 2007 - Per la prima volta nella sua?storia,
l'Interpol, l'organizzazione internazionale di polizia criminale che
ha sede a Lione, ha lanciato ieri un appello al pubblico nel mondo intero
per tentare di identificare un uomo che appare su immagini di abusi
sessuali diffuse su internet. Le foto erano state opacizzate, dal sospetto
o dai suoi complici, "in modo che il suo viso non fosse riconoscibile"
precisa l'Interpol in un comunicato. Ma la polizia criminale tedesca,
lavorando di concerto con la Sotto-direzione Traffico di esseri umani
dell'Interpol, ? riuscita a "ottenere una immagine usabile". Secondo
il segretario generale dell'Interpol Ronald Noble, "immagini di quest'uomo
che commette abusi sessuali su bambini circolano su internet da anni".
Malgrado gli sforzi di Interpol, di cui sono membri 186 paesi, l'identit?
e la nazionalit? del sospetto restano sconosciute. "Siamo ora convinti
che senza l'aiuto del pubblico, questo predatore sessuale potr? continuare
a violare e ad abusare sessualmente i bambini" aggiunge Noble. Il presunto
pedofilo viaggerebbe in tutto il mondo per "sfruttare sessualmente bambini
vulnerabili" prosegue Noble. Le foto, con dodici ragazzini differenti,
sono state prese in Vietnam e in Cambogia. L'operazione di ricerca ?
stata pertanto battezzata "Vico". Responsabile della Sottodirezione
Traffico d'esseri umani dell'Interpol, Kristin Kvigne aggiunge: "Non
incoraggiamo assolutamente la popolazione a passare all'azione di propria
iniziativa" ma a trasferire ogni informazione all'Interpol La decisione
di pubblicare la foto "non ? stata presa alla leggera" ha sottolineato.
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 3
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Inviato
da Anonimo
il 09/10/07 @ 15:26
Questa volta non sono d'accordo, si potrebbero
offendere i maiali. Questi sono la peggior razza di delinquenti e se
proprio non vogliamo la pena di morte per questi caini almeno carcere
durissimo a vita senza nessuno sconto di pena. Dal carcere devono uscire
solo con un cappotto di legno. Schifosi e spregevoli anche loro come
tutti dovranno presentarsi al cospetto di Dio e la giustizia sarà
finalmente giusta per qualcuno.
Maria
_______________________________
Inviato
da Anonimo
il 09/10/07 @ 15:39
nessuna intenzione di offendere i suini veri (sono
un'animalista convinta!) Il termine MAIALE è, nell'accezione
comune, riferito esclusivamente agli UMANI...più che disumani!...
tra l'altro, cara Maria, gli ITALIANI (mariti ideali e padri esemplari,
com'è scritto sulle lapidi in tutti i cimiteri) che si vantano
d'essere VIRILI, SEDUTTORI, CONQUISTATORI, MACHI, vantano purtroppo
il triste primato di essere i PRIMI nella classifica dell'Interpol relativa
al TURISMO SESSUALE a SFONDO PEDOFILO!... Cappotto di legno? Non meritano
neppure una "buatta" di pomodoro pelato, le loro ceneri!....
marina
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Inviato
da Anonimo
il 19/10/07 @ 21:42
E' stato PRESO! E' un canadese, insegnante di
inglese in Corea!
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Messaggio
N°471 02-10-2007 - 13:14
Tags: Denunce - Appelli
No
comment, please!
Abbiamo
fatto le nostre marcette per la Pace, sciorinato le bandierine arcobaleno,
organizzati colti sit-in e tavole rotonde?presso le Istituzioni; in
tanti, hanno?scritto articoli ben pagati sulla stampa e realizzato documentatissimi
dossier dalla loro comoda?scrivania in Occidente. Prodi, non ha menzionato
neppure una volta la parola Birmania o Myanmar...era troppo?occupato
a "spegnere" i gazzettini?di Radio Rai informazione in 25 lingue nel
mondo ed a dare il benservito ai 25 giornalisti-traduttori dell'eccellente
storico?servizio. Si spengano, adesso - coerentemente con l'inerzia
che ci ha caratterizzato - ulteriori quanto inutili squittii, pigolii,
ragli e miagolii, a dramma compiuto.
Inviato
da: vocedimegaride - Commenti: 4
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Inviato
da Anonimo
il 03/10/07 @ 00:02
Questo personaggio che ci troviamo a Capo del
Governo sta facendoci perdere quel minimo di credibilità che
stavamo riconquistando. Quel piccolo legame con i nostri fratelli sparsi
nel mondo è stato tagliato e tante persone sono rimaste senza
lavoro. Chi doveva accontentare con questa mossa?
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Inviato
da Anonimo
il 05/10/07 @ 14:26
Massimo INTROVIGNE Chiamiamolo comunismo tratto
da:Il Giornale, 29.9.2007. Birmania Myanmar Diceva Napoleone che ci
vuole coraggio per chiamare gatto un gatto e sconfitta una sconfitta.
Oggi ci vuole ancora più coraggio per chiamare comunista un comunista.
La parola, giustamente, fa paura. Il maggiore specialista accademico
mondiale del comunismo, Robert Service, nel suo recente «Compagni!»
lo ha definito il peggiore cancro che abbia attaccato nella storia l'organismo
umanità, esibendo come prova un costo umano certamente superiore
ai cento milioni di morti. Perfino in Cina e in Vietnam si dibatte se
il termine «comunista» designi ancora adeguatamente l'attuale
regime misto di autoritarismo e mercato. Sono rimasti tre i Paesi in
cui partiti che si definiscono orgogliosamente comunisti tengono in
piedi i governi: Cuba, la Corea del Nord e l'Italia. L'anomalia italiana,
unica in Occidente, spiega un curioso atteggiamento dei media e in particolare
della televisione e della radio di Stato a proposito di quanto sta accadendo
in Birmania (ribattezzata dal regime Myanmar). Mentre in America o in
Francia si parla tranquillamente delle origini comuniste del regime
di Rangoon, il telespettatore italiano che ignori tutto della Birmania
ha scoperto negli ultimi giorni che è governata da una «dittatura»,
così da essere autorizzato a pensare che nel lontano Paese asiatico
siano al potere i nipotini di Pinochet. Un giornale radio ha perfino
parlato di «dittatura fascista», forse inducendo qualcuno
a controllare nei libri di storia se dopo la marcia su Roma i quadrumviri
non abbiano fatto un salto in Birmania per fondare il fascio di Rangoon.
Non è proprio così. Dal 1962 al 1988 il regime birmano
è un tipico regime comunista, guidato da un gruppo di militari
marxisti il cui capo, il generale Ne Win (morto nel 2002), promuove
una disastrosa «via birmana al socialismo», imponendo un'economia
rigorosamente collettivista che riduce il Paese alla fame mentre la
repressione fa qualche migliaio di morti. Nel 1988 i birmani - già
allora guidati dalla Lega per la Democrazia (NLD) di Aung San Suu Ky,
figlia del padre dell'indipendenza nazionale - non ne possono più
e scendono in piazza. Ne Win è estromesso dal potere, sostituito
da una giunta militare che elimina prudentemente dal suo partito il
nome «socialista» - sostituito da un richiamo vagamente
minaccioso a «legge e ordine» - e promette libere elezioni.
Quando nel 1990 la LND vince le elezioni, i generali ne arrestano i
dirigenti e tornano a un sistema che assomiglia come un fratello gemello
al vecchio regime comunista, salvo che non si parla più di comunismo
e s'incoraggiano gli investimenti stranieri offrendo anche il lavoro
semi-gratuito di detenuti comuni e politici. Ma non è questione
di nomi. Tutti gli uomini forti dell'attuale governo vengono dal vecchio
Partito del Programma Socialista (cioè, dal Partito comunista
birmano) di cui l'attuale presidente, il generale Than Shwe, è
stato il braccio armato nella repressione del 1988. Dal punto di vista
della retorica, dei diritti umani, della (non) libertà di stampa
e di associazione la Birmania rimane un regime di matrice comunista.
Se si eccettua la presenza delle multinazionali straniere, l'attività
economica resta ampiamente nelle mani dello Stato. I morti fatti dalle
truppe che sparano sulla folla in Birmania non sono vittime di una generica
«dittatura», ma di un regime post-comunista che è
«post» solo in quanto almeno si vergogna d'invocare il nome
del comunismo, pur mantenendone la sostanza. In Italia non ci si vergogna
neppure del nome.
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Inviato
da Anonimo
il 07/10/07 @ 10:06
di Fabrizio De Feo/IL GIORNALE ore 08:58
Perfino Mieli, direttore del "Corriere" ora accusa la maggioranza
di governo. Duro intervento del direttore del quotidiano che, rivolgendosi
ai giovani industriali riuniti a Capri, dichiara: "Voi sapete che
io ho dato indicazione di votare per Prodi ma così non si può
andare avanti. Fate qualcosa se volete andare al ristorante senza essere
insultati". E in via Solferino rinasce il terzismo. Montezemolo:
"Restituite le tasse a chi le ha pagate".
Gelo sui ministri, cresce la voglia di urne
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Inviato
da Anonimo
il 07/10/07 @ 10:22
I Grandi del mondo trattano al Palazzo di Vetro dell’Onu per trovare
un compromesso sui contenuti della dichiarazione di condanna della giunta
militare birmana che permetta di ottenere l’unanimità dei 15
membri del Consiglio di Sicurezza. Facile con questa prospettiva, e
conoscendo le posizioni di Paesi come Cina e Russia che dispongono del
diritto di veto, immaginare che quello che sarà partorito sarà
un testo relativamente annacquato e prudente. Non hanno dubbi al riguardo
i monaci buddhisti che sono stati protagonisti delle proteste antigovernative
delle scorse settimane in Birmania, poi represse con la violenza dai
militari. Una loro delegazione, nel classico mantello color ruggine,
era presente ieri a New York per ascoltare la relazione al Consiglio
di Sicurezza di Ibrahim Gambari, l’inviato dell’Onu reduce da quattro
giorni di missione nel loro Paese. Le critiche dei monaci sono state
dure ed esplicite. «Le parole non bastano, bisogna agire - ha
detto un portavoce -. Ogni giorno attaccano i monaci e uccidono chi
è contro il governo. Non abbiamo tempo per parlare. Dobbiamo
fare qualcosa per assicurarci che la smettano». I rappresentanti
dei religiosi birmani hanno ascoltato da un’area riservata al pubblico
il rapporto di Gambari, che ha descritto una situazione in Birmania
«inaccettabile» e richiamato il governo militare alla necessità
di liberare tutti i detenuti politici
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Messaggio
N°470 01-10-2007 - 17:26
Tags: Denunce - Appelli
Libera
Basilicata

La Basilicata della gente onesta, di quelli che chiedono verità
sui tanti casi insoluti degli ultimi venticinque anni, di chi non si
rassegna al silenzio talvolta omertoso e altre volte complice che cala
irrimediabilmente su casi di omicidi e di persone scomparse; la stragrande
maggioranza della gente lucana, quella laboriosa che fa grande la nostra
terra, quella lontana da ogni logica giustizionalista e da ogni piazza
forcaiola; tutta questa gente vuole incontrarsi Giovedì 4 Ottobre
alle ore 20.00, presso l’Aula Quadrifoglio dell’Università degli
Studi della Basilicata, in Rione Francioso a Potenza, per dire che non
ha mai mitizzato la figura del pm De Magistris, che sin dall’inizio
ha visto in lui semplicemente il simbolo di un riscatto: il riscatto
della verità e della giustizia dinanzi all’arroganza di certe
verità e di certi poteri. Dappertutto in Italia Libera unisce
in uno stesso progetto di legalità e di cittadinanza democratica
i tanti cittadini desiderosi di libertà con i tanti familiari
delle vittime di quelle ingiustizie. Questo è quanto cerca di
fare anche in Basilicata ed è per questo motivo che organizza
per Giovedì una grande manifestazione con la quale chiedere il
rispetto della legalità, gridare la prepotenza dei fatti e dire
che nessun decreto che viene dall’alto potrà mai pensare di mettere
una pietra tombale sulla richiesta di verità di tante ferite
ancora insanguinate.
La manifestazione
di Giovedì sarà collegata in diretta con la trasmissione
televisiva di Michele Santoro Annozero perché l’Italia intera
sappia che cosa accade in questa nostra regione che non è un’isola
felice ma che è terra di tanta brava gente.
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 7
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Inviato da Anonimo
il 01/10/07 @ 22:52
Il pm di Catanzaro Luigi De Magistris conduce
un'inchiesta su di un presunto comitato d'affari tra Calabria e Basilicata
che vedrebbe coinvolte importanti cariche dello Stato. Il Ministro della
Giustizia reputa opportuno revocare l'incarico al magistrato per errori
di forma. La società civile delle due regioni insorge e fa sentire
forte la sua protesta. Ne parleremo con voi nella diretta Web di martedì
2 ottobre, in onda come sempre dalle 15.00 nella sezione Generazione
Zero del sito (www.annozero.rai.it).
Potete intervenire telefonando al 346/3766286. Non mancate!
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Inviato da Anonimo
il 03/10/07 @ 00:17
Partecipazione anche dalla Calabria: GRANDE MOBILITAZIONE!
GIOVEDI' 4 OTTOBRE, PRESSO L'AUDITORIUM "CASALINUOVO" DI CATANZARO,
ECCEZIONALE DIRETTA TELEVISIVA CON MICHELE SANTORO ED IL SUO PROGRAMMA
"ANNO ZERO" SU RAI DUE IN PRIMA SERATA ALLE ORE 20.30. TUTTI
GLI AMICI DELLE ASSOCIAZIONI E DEI MOVIMENTI CALABRESI CHE HANNO COSTITUITO
IL COMITATO SPONTANEO "PER DE MAGISTRIS" NON MANCHINO A QUESTO
IMPORTANTE APPUNTAMENTO, CON LA POSSIBILITA' ANCHE DI ESPORRE LE NOSTRE
RAGIONI SUL "CASO DE MAGISTRIS", E PIU' IN GENERALE SUL "CASO
CALABRIA" DURANTE INTERVENTI IN DIRETTA TV DALL'AUDITORIUM A CURA
DEL GIORNALISTA SANDRO RUOTOLO E DI ALTRI GIORNALISTI DELLO STAFF DI
"ANNO ZERO". N O N M A N C A T E! (INGRESSO LIBERO A PARTIRE
DALLE ORE 19.00) MIGLIAIA DI STUDENTI A SOSTEGNO DEL PM LUIGI DE MAGISTRIS
da Il Domani della Calabria on line (www.ildomanionline.it)
In migliaia questa mattina, soprattutto giovani studenti, hanno affollato
l’auditorium Casalinuovo per la manifestazione promossa dal movimento
‘E adesso ammazzateci tutti’ e da altre associazioni in segno di solidarietà
col pm Luigi De Magistris, che contattato telefonicamente rivolge un
messaggio alla platea. GIOVEDI’ DIRETTA TELEVISIVA SU “ANNO ZERO” L’AUDIO
DELLA TELEFONATA A DE MAGISTRIS CATANZARO - In migliaia questa mattina,
soprattutto giovani studenti, hanno affollato l’auditorium Casalinuovo
per la manifestazione promossa dal movimento ‘E adesso ammazzateci tutti’
e da altre associazioni in segno di solidarietà col pm Luigi
De Magistris. “Siamo qui - ha detto Aldo Pecora, portavoce di Adesso
ammazzateci tutti - per parlare di legalità e lotta alla mafia
ma soprattutto per parlare di giustizia nel momento in cui Luigi De
Magistris rischia di essere trasferito. La legalità è
garantita soprattutto dal lavoro di magistrati come il pm di Catanzaro
che il ministro Mastella vuole fare trasferire”. Secondo Rosanna Scopelliti,
presidente di Rete per la Calabria e figlia di Antonino Scopelliti,
il magistrato di Cassazione ucciso dalla mafia nel 1991 a Campo Calabro
“c’é stata una bellissima risposta da parte degli studenti di
Catanzaro. I giovani calabresi sono a fianco di Luigi De Magistris,
il loro pubblico ministero, ed hanno deciso di ribellarsi”. I ragazzi
che partecipano alla manifestazione hanno portato anche alcuni striscioni.
Su uno c’é scritto “Che mondo (migliore) sarebbe senza Mastella”,
su un altro “E adesso trasferiteci tutti”, su un’altro ancora “La Calabria
preme reset”. Molti gli slogan in favore di De Magistris e contro il
ministro Mastella. Presenti anche Beniamino Donnici, Giacomo Mancini,
Sonia Alfano, Salvatore Magarò, Franco Corbelli, Francesco Precenzano.
TELEFONATA TRA DE MAGISTRIS E GLI STUDENTI: “GRAZIE PER IL SOSTEGNO”
“Vi ringrazio per il sostegno e per quanto state facendo in mio favore.
Io proseguo nel mio lavoro”. Lo ha detto il pm Luigi De Magistris rivolgendosi
agli studenti che stanno partecipando a Catanzaro alla manifestazione
in suo sostegno. De Magistris ha risposto alla telefonata fattagli col
telefono cellulare, nel corso della manifestazione, dal portavoce del
movimento Ammazzateci tutti, Aldo Pecora, che poi, poggiando un microfono
sul telefono, ha fatto ascoltare a tutti col vivavoce le parole del
magistrato. “Dottor De Magistris - ha detto Aldo Pecora - qui la stanno
trattando tutti come una rockstar”. “Grazie, grazie a tutti - é
stata la risposta del magistrato -. Sono sicuro come voi che é
possibile costruire un’altra Calabria. Vi ringrazio per l’invito a partecipare
alla manifestazione, ma in questo momento ho deciso di non parlare pubblicamente
e di dare le mie risposte a livello istituzionale. Sono virtualmente
accanto a voi e vi ringrazio per quanto state facendo”. CLICCA QUI PER
SCARICARE E ASCOLTARE LA TELEFONATA DI ALDO PECORA A DE MAGISTRIS IN
FORMATO MP3 MANCINI: “DEVASTANTE INIZIATIVA DI MASTELLA” ”I tanti ragazzi
che sono presenti qui oggi per esprimere la loro solidarietà
a Luigi De Magistris vogliono affermare che in Calabria bisogna rafforzare
la democrazia”. Lo ha detto il deputato dello Sdi Giacomo Mancini intervenendo
alla manifestazione studentesca promossa a Catanzaro in favore del pm
di Catanzaro di cui il ministro Mastella ha chiesto il trasferimento.
“In una regione come la Calabria, squassata dalla criminalità
organizzata e stuprata dall’affarismo più famelico - ha aggiunto
Mancini - il Ministro della Giustizia sbaglia a chiedere il trasferimento
di un giovane magistrato che fa il suo dovere e lo fa anche con grande
coraggio. Un’iniziativa del genere è devastante e fa confondere
lo Stato con l’antistato. Non c’é nessuna differenza, in realtà,
tra questo tipo di iniziative e le azioni dei sodalizi criminali che
attentano alla vita di tanti uomini liberi. Per questo ritengo che sia
un bene andare avanti con questo tipo di iniziative per fare capire
che c’é bisogno di uno Stato che dia una mano a chi lavora nella
magistratura, nelle istituzioni, nel giornalismo e nella società
per fare affermare le legalità. Uno Stato che mandi a casa coloro,
e sono tanti, che non fanno bene il loro lavoro”. Secondo Mancini, inoltre,
“é grave che la magistratura abbia sottoposto a perquisizione
tre giornalisti che si sono occupati delle inchieste condotte da de
Magistris e che poi sono quelli, secondo quanto è emerso dall’ispezione
ministeriale, con cui il pm di Catanzaro avrebbe avuto rapporti preferenziali.
Si tratta di comportamenti che sono lesivi non soltanto nei confronti
del singolo magistrato, ma della stessa democrazia”. GIOVEDI’ DIRETTA
TELEVISIVA SU “ANNO ZERO” La trasmissione “Anno Zero” della Rai, condotta
da Michele Santoro, si occupera’ giovedi’ prossimo del caso de Magistris,
con un collegamento diretto da Catanzaro. la notizia e’ stata resa nota
oggi, nel corso di una manifestazione promossa dal comitato spontaneo
“Pro de Magistris”. All’iniziativa era presente l’inviato di “Anno Zero”
Sandro Ruotolo. http://www.perlacalabria.it/2007/09/29-luigi-de-magistris/
Maria
_________________________________________
Inviato da Anonimo
il 03/10/07 @ 00:18
Nel mio commento il mio nome è finito per
errore subito accanto al link anzicchè sotto.Chiedo scusa.
Maria
________________________________
Inviato
da Anonimo
il 04/10/07 @ 01:47
Lunedì 8 ottobre il CSM deciderà
in merito al trasferimento del Pm di Catanzaro Luigi De Magistris in
seguito alla richiesta del ministero di Grazia e Giustizia. Il Pm De
Magistris sta indagando su possibili relazioni tra uomini delle istituzioni
e associazioni criminali, chiederne il trasferimento vuol dire non aver
capito nulla di quello che sta succedendo nel Paese. Questa richiesta
è percepita dall’opinione pubblica come l’ennesimo atto di prevaricazione
della classe politica. In questo clima non si può chiedere che
la puntata di Anno Zero dedicata a De Magistris del 4 ottobre non vada
in onda. Il mio commento è che solo in Birmania possono succedere
cose simili, e forse neppure lì. L’informazione non la fanno,
o almeno non la dovrebbero fare, i ministri, ma i giornalisti. Si chiamino
Floris o Santoro, finché riportano la verità fanno solo
il loro dovere e vanno lasciati in pace. La politica e l’informazione
devono essere separate per legge, autonome una rispetto all’altra. L’Italia
potrà considerarsi un Paese civile solo quando questo avverrà.
Luigi De Magistris ha tutto il mio appoggio.
Antonio Di Pietro
________________________
Inviato
da Anonimo
il 04/10/07 @ 02:03
D'accordissimo! Infatti, caro Di Pietro, regolarmente
pubblico gli inviti ed i comunicati-stampa di "LIBERA-Basilicata",
che domani sarà ospite di AnnoZero. Tuttavia, la faziosità
estrema di Santoro & Travaglio non garantiscono mai il sereno approfondimento
degli importanti temi, di volta in volta trattati , creando ulteriori
confusioni nella pubblica opinione. Ma lei, caro Di Pietro, così
autorevole e controcorrente, giusto e coerente..mi sa dire perchè
si può trattare il caso De Magistris e non il caso Contrada,
vergogna istituzionale?... se si è così "liberi"
e "reazionari", come mai si ha paura di sfiorare lo scandalo
giudiziario che vede in Bruno Contrada un capro espiatorio della manifesta
collusione tra Potere e Mafie? Probabilmente, perchè il caso
Contrada è un FATTO POLITICO e non di mera INGIUSTIZIA....allora,
dove sono i coraggiosi reazionari controcorrente, pagati profumatamente,
per fare opinione mediante gli strumenti mass-mediatici pagati da noi
italiani?
marina
_________________________________
Inviato
da Anonimo
il 04/10/07 @ 19:41
dal blog di Clemente Mastella questo intelligente
post di un lettore: "Gentili signori, vista la preziosa presenza
nel territorio calabrese della ex modella, ed ora validissima giornalista,
Beatrice Borromeo, mi piacerebbe che qualcuno le chiedesse di illustrare
il suo punto di vista sui fatti che hanno portato l'azienda di famiglia
(la Marzotto per intenderci, proprietaria di Marlane) ad abbandonare
la Calabria, con tragiche conseguenze, dopo aver goduto di sostanziosi
contributi pubblici per l'incremento dell'occupazione nella regione.
A mio avviso la domanda dovrebbe essere posta nell'occasione della diretta
televisiva di "Anno zero" prevista per domani dall'auditorium
di Catanzaro. Tema della puntata saranno le inchieste di De Magistris
sulla gestione illecita dei fondi pubblici in Calabria, curioso che
a rappresentare la protesta dei giovani calabresi sia la rampolla di
una delle dinastie che hanno dissanguato la regione, fino a pochissimo
tempo fa. Grazie per l'attenzione.
_________________________
Inviato
da Anonimo
il 05/10/07 @ 10:17
Al Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano
Non trasferite il magistrato De Magistris Gentile Presidente, ho lasciato
dal 1° settembre le aule scolastiche, dove ho insegnato, per 35
anni, a centinaia di giovani. Confesso che sento la loro mancanza. Ma
stasera, guardando la trasmissione “ Anno Zero “, mi sono venute le
lacrime agli occhi. Quei ragazzi della Calabria, così determinati,
così genuini nella loro richiesta di non trasferire il magistrato
De Magistris, l’amore che hanno dimostrato, nei fatti, per la loro terra,
per un riscatto del Sud che tarda a venire - e chi meglio di noi, caro
Presidente, napoletani veraci, lo sa! -, quei giovani mi hanno riconciliato
col mondo, con la rinnovata coscienza che il suo, il mio, il lavoro
di tante persone oneste che si alzano ogni mattina per dare un futuro
ai nostri figli, non è perduto, anzi, con ragazzi come questi
possiamo fare molto per il Mezzogiorno e, quindi, per l’intero Paese.
Presidente non deludiamoli. Non mi è chiaro di quali “reati”
infamanti si sia macchiato il magistrato in questione per trascinarlo
dinanzi al CSM, che ne dovrà valutare l’eventuale trasferimento,
ma una cosa sento di chiederle, da cittadino italiano, a lei che è
il primo cittadino d’Italia. Facciamo sì che la speranza, perché
di questo si tratta, di un futuro diverso, migliore, non abbandoni questi
giovani, non deludiamoli mai. Adoperiamoci tutti affinché il
magistrato De Magistris possa continuare in serenità e coscienza
il lavoro che già sta svolgendo nel territorio difficile della
Calabria. Anzi, restituiamogli anche le indagini che, per incomprensibili
motivi, gli sono state sottratte. Non facciamone un martire dello Stato,
ma un vessillo di Libertà. Glielo chiedo per i nostri giovani
ma anche per chi, come me, giovane non lo è più, ma si
batterà sino all’ultimo respiro perché trionfi la Giustizia
vera. Con viva cordialità.
Napoli, 5 ottobre 2007.
Gennaro Capodanno
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Messaggio
N°466 30-09-2007 - 10:59
Tags: Denunce - Appelli
Cattivi
"compagni"
di Maria Venera
Il 25 gennaio 2006
l'assemblea del consiglio d'Europa, formata dai rappresentanti di 46
Paesi europei, ha condannato energicamente le massicce violazioni dei
diritti umani dei regimi comunisti totalitari ed ha espresso simpatia,
comprensione e riconoscimento alle vittime di quei crimini. Detta risoluzione
riguarda gli omicidi e le esecuzioni individuali e collettive, le morti
in campi di concentramento, le deportazioni, le torture, il lavoro in
stato di schiavit? e le altre forme di terrore fisico di massa. Purtroppo
invece la raccomandazione che invitava i governi dell'Europa ad adottare
una dichiarazione simile ed effettuare inchieste giudiziarie su persone
collegate con i crimini commessi sotto i regimi comunisti totalitari
non ha ricevuto la necessaria maggioranza dei due terzi.Analogamente
l?assemblea del consiglio d?Europa ha condannato i tentativi di restaurazione
dell'ideologia nazista. Ma mentre per commemorare le vittime del nazismo
il Parlamento europeo ha scelto la data del 27 gennaio, per le vittime
del comunismo non ? stato fatto altrettanto. Poich? le vittime di questi
crimini hanno diritto al medesimo rispetto e perch? queste ignominie
non vengano mai dimenticate ? stata preparato un appello da mandare
al Parlamento europeo affinch? stabilisca nella data del 7 novembre
il giorno del ricordo delle vittime del comunismo. Per aderire a questa
lodevole iniziativa basta inviare una mail a appello@libertates.com
indicando nell?oggetto: Appello per la giornata delle vittime del comunismo
e scrivendo nel testo il proprio nome, cognome e citt? di residenza
Questa iniziativa ? dei Comitati per le libert? www.libertates.com/it/content/view/163/64/.
Molto significativo ? questo commento postato on line: Ex detenuto politico
Scritto da Bashkim Fishta il 2007-06-13 ??Gentili sig. della iniziativa.?
Mi chiamo Bashkim Fishta, sono un albanese, da dieci anni citadino Italiano,
vivo con la famiglia alle porte di Udine.? Sono autore di una picola
memoriale sugli ex detenuti politici soto la dittatura di E. Hoxha.?
Per 20 anni ho vissuto come testimone di violazione dei diritti umani
e civili di ogni tipo e grado. Penso che i giovani , in ogni parte del
mondo, debbano avere la possibilit? di conoscere storie, e di comemorare
persone che hanno perso la vita, ? anche un picolo sodisfazione p?r
noi che tuttora viviamo. sono dacordissimo di ricordare per non dimenticare?.
Inviato da: vocedimegaride - Commenti: 3
riferimento
Inviato
da Anonimo
il 30/09/07 @ 11:19
Buongiorno e buona domenica!
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Inviato
da Anonimo
il 30/09/07 @ 12:42
Ricambio il buongiorno e buona domenica a tutti.
Prego Marina di correggere il cognome anche fra i "redattori"
e la ringrazio dell'onore.
Maria
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Inviato
da anonimo
il 30/09/07 @ 12:44
Invito a diffondere l'invito a firmare la petizione.
Basta inviare una e-mail all'indirizzo citato nell'articolo
Grazie Maria
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Messaggio
N°465 29-09-2007 - 00:31
Tags: Denunce - Appelli
Chist'
è 'o Paese d''o Sole...
Corriere del
Mezzogiorno/Fabrizio Geremicca
IL
CASO Diossina, valori ?fuori norma? nel sangue del medico che mangia
verdura coltivata accanto alle discariche NAPOLI
? C'? un convitato di pietra, alla tavola dei napoletani, ed è
la diossina, sostanza che svolge un ruolo non secondario nell'insorgere
di varie patologie: disturbi endocrini, disfunzioni del metabolismo,
endometriosi, fino all'Alzheimer e al cancro.? Lo ha scoperto un medico
napoletano, Antonio Marfella, il quale lavora al Pascale e si ? sottoposto,
a sue spese, ai test che rilevano i livelli di diossina nel corpo umano.
Si ? dunque rivolto al Consorzio Interuniversitario Nazionale La Chimica
per l'Ambiente, che ha sede a Porto Marghera, e, per le controanalisi,
ai Pacific Rim Laboratories, in Canada. Gli strumenti hanno riscontrato
74 picogrammi di diossina per grammo, oltre 7 volte il livello base
di riferimento in citt? industriali, che ? di 10 picogrammi per grammo.
I valori delle analisi di Marfella sono peggiori perfino rispetto a
quelli che i 2 laboratori hanno riscontrato negli organismi di Giampiero
Angeli e di Mario Cannavacciuolo, gli altri due uomini cavia che si
sono sottoposti all'indagine: 45 picogrammi per grammo nel primo caso,
47 nel secondo caso. Angeli vive a Castelvolturno, a mezzo chilometro
dal luogo in cui, come ha accertato una inchiesta del procuratore Donato
Ceglie, sono stati illegalmente sversati e sepolti i fanghi tossici
provenienti dagli impianti industriali di Porto Marghera. Cannavacciuolo
? un pastore di Acerra e risiede in localit? Pantano, a un passo dal
costruendo inceneritore, in quegli ettari di terreno avvelenati dagli
sversamenti abusivi di diossina effettuati dalla Pellini e dagli scarichi
incontrollati della Enichem. E' il fratello di Vincenzo, il pastore
ucciso da un tumore sei mesi fa, dopo che centinaia di pecore del suo
gregge, avvelenate dalla diossina accumulata in anni di pascolo sui
terreni acerrani, sono morte o sono state abbattute. Nel sangue di Vincenzo
Cannavacciuolo, prelevato poco prima che morisse e pure inviato per
le analisi a Porto Marghera ed in Canada, sono stati riscontrati valori
di diossina pari a 255 picogrammi per grammo. ?Se i risultati relativi
ai Cannavacciuolo e al colonnello Angeli, per quanto preoccupantissimi,
erano in un certo qual modo attesi - ragiona Marfella - il dato della
diossina presente nel mio organismo ? inaspettato. Quando, ad aprile,
la Protezione Civile present? lo studio sulla correlazione tra sversamento
incontrollato dei rifiuti e mortalit? ? suddividendo i comuni campani
per classi di rischio - il capoluogo regionale fu infatti inserita nella
fascia ad allarme meno elevato. Il motivo ? evidente: chi vive in città
- in particolare io abito nel centro storico - non coabita con discariche
illegali, come chi risieda ad Acerra, a Giugliano, a Villaricca o a
Castelvolturno?. Proprio a Napoli, invece, sembrerebbe che il rischio
diossina sia pi? elevato che altrove. Un paradosso solo apparente, ragiona
il medico-cavia. Spiega, infatti: ?Stiamo parlando di una sostanza liposolubile
e persistente, assunta per il 90% tramite la catena alimentare. Napoli
si approvvigiona di frutta e verdura esattamente in quelle zone, un
tempo agricole, ora non saprei come definirle, che sono state prescelte
dalle ecomafie per sversare i rifiuti o dove sono state aperte discariche
legali e mal gestite.? Che la diossina ci arrivi direttamente in tavola,
lo si poteva immaginare. Le mie analisi non fanno che dare sostegno
a questa ipotesi. Si aggiunga che vivere in una metropoli espone in
misura particolarmente elevata anche ad altre forme di inquinamento
da diossina, traffico automobilistico in primis, ed ecco che il pericolo
a Napoli ? pi? che mai grave?. Non solo nella metropoli, peraltro. Calcolando
la media dei valori riscontrati nei quattro soggetti che hanno effettuato
le analisi - Marfella, Angeli, Vincenzo e Mario Cannavacciuolo - risultano
105 picogrammi di diossina per grammo, valore dieci volte superiore
alla soglia di riferimento. Essendo prelievi effettuati su persone che
abitano in comuni differenti della regione - Napoli, Acerra, Castelvolturno
- appare chiaro che l'emergenza riguarda sia chi vive ad un passo dagli
sversatoi, sia chi consuma i prodotti coltivati nei campi limitrofi
alle discariche illegali, a quelle mai bonificate e a quelle utilizzate
dalle ecomafie. Marfella lancia perci? un appello: ?Urgono interventi
radicali. Penso alle bonifiche, ovviamente, al monitoraggio puntuale
del territorio per impedire i traffici dei rifiuti, ma anche a programmi
di screening della popolazione che verifichino su campioni significativi
i livelli di diossina accumulati da chi vive in Campania?.? Eppure,
ancora oggi, non un solo laboratorio in regione ? attrezzato per testare
la diossina nell'ambiente, men che meno nell'uomo. I tre volontari -
cavia, infatti , sono stati costretti a rivolgersi altrove ed hanno
speso per ogni analisi circa 1600 euro.? Ad Agnano c'? un centro di
analisi dell'Arpac, con strumenti idonei per misurare le diossine nelle
matrici ambientali. Non ? ancora entrato in funzione. Luciano Capobianco,
il direttore dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente, garantisce
per? che bisogner? attendere ancora poco: ?Stiamo collaudando i macchinari,
entro due o tre mesi andremo a regime?.? Alla luce dell'emergenza campana,
secondo Marfella, sarebbe opportuno che fosse attrezzato anche per misurare
la diossina nell'uomo.
Inviato da: vocedimegaride - Commenti: 0
riferimento
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Messaggio
N°463 27-09-2007 - 20:47
Tags: Denunce - Appelli
Fame, lasagne
e brioches

Lasciamo l'onere
del commento al pensiero di Maurizio Blondet, tratto da un suo recentissimo
articolo :
??Il pacco di pasta che nasconde nei calzoni gli cade alla cassa e lui
piange: ?Non ce la faccio ad arrivare a fine mese?. D'accordo, la sapete
gi?. Se la ripeto ? perch? mi ha fatto tornare a mente un fatterello
che ho appreso per caso, giorni fa. Una ditta, pagate le dovute tangenti,
vende alle due Camere la confezione surgelata di lasagne da mettere
al forno, per la mensa di deputati e dipendenti. Fino a ieri, la confezione
era da 250 grammi. Il parlamento ora ha ordinato confezioni da 500.
Ci? perch? la confezione grande cuoce meglio, resta pi? sugosa, l'altra
rischiava di restare asciutta e rinsecchita. Naturalmente lorsignori
non divorano quel mezzo chilo di roba; lo buttano, va sprecato. Le notizia
? vera, me l'ha riferita un fornitore della ditta. L'appalto ? per mille
confezioni al giorno, mezza tonnellata. Ora, ecco l'idea: perch? Bertinotti
e Marini non pensano a creare una mensa dei poveri? I pensionati romani
a 600 euro mensili dovrebbero mettersi in fila, verso le due, davanti
a Senato e Camera: in attesa degli avanzi. Le confezioni sono marchiate
con il simbolo di stato, ?Parlamento della Repubblica?, sigillato all'origine.Ma
chi non mangia nell'ultima settimana prima della pensione non ? schifiltoso:
vanno benissimo le confezioni gi? aperte, gi? mangiate a met? da Mastella,
Visco e Bertinotti e Fassino. Sarebbe bello da vedere: una democrazia
che sfama i poveri anzich? derubarli, per una volta. Non si pretende
che lascino entrare i pensionati nella mensa dei dipendenti delle Camere,
dove un secondo costa 1,88 e il contorno 0,50: no, quei prezzi servono
a difendere dal costo della vita quei dipendenti pubblici il cui stipendio
iniziale comincia da 7 mila euro mensili. I pensionati a 600 euro, che
nei negozi devono comprare un chilo di pane a 3,2, non hanno il problema
del costo-vita. Gli avanzi, bastano gli avanzi. Li tutti in bella fila,
dignitosi nei loro abiti lisi, a mangiare in piedi i resti buttati da
Mastella, l? in piazza. I turisti stranieri, edificati, scatterebbero
foto digitali. ?Non hanno pane? Mangino le lasagne cominciate?.
Inviato da: vocedimegaride - Commenti: 10
riferimento
Inviato
da Anonimo
il 27/09/07 @ 22:36
Speriamo che Rispoli ottenga presto una risposta
ESAURIENTE e giustificativa da Di Palma.
Notizie come queste fanno incazzare, anzi imbestialire, la gente
Ambro
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Inviato
da Anonimo
il 27/09/07 @ 23:07
Questa gente talmente grosse le fa che neanche
si vergogna. Alle interrogazioni neanche rispondono perchè tanta
è la loro arroganza che ritengono di non avere il dovere di rispondere
delle loro azioni. Ma quello che mi sorprende è che la gente,
noi tutti quanti esasperati non siamo ancora scesi in piazza per cacciarli.
Maria
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Inviato
da Anonimo
il 27/09/07 @ 23:51
Dunque, a conti fatti, il prezzo dei generi alimentari
in relazione alla "spesa" giornaliera di una comunissima famiglia,
è aumentato del 30%, come mai nemmeno nei periodi di grande inflazione.
L'euro ha già fatto i suoi danni, per cui si guadagna la metà
e si spende il doppio, da quando abbiamo la nuova moneta. Aggiungiamo
le nuove tasse, persino il costo atroce dei ticket sui farmaci e sui
ricoveri di P.S., sulle analisi ed accertamenti specialistici. Siamo,
praticamente ridotti alla FAME. Siamo in un 1929 peggiore dell'originale,
anche se non vogliono ammetterlo, tutte queste "cicale" della
Pubblica Amministrazione che, allegramente, preferendo l'uovo oggi alla
gallina domani continuano a sprecare ed a divertirsi come se fossero
esponenti del Gotha Internazionale...ed invece sono delle cacchette
anonime che neppure i Grimaldi si sognerebbero mai di invitare al Ballo
della Rosa a Montecarlo o l'UNICEF ad un Gala. Sono tristemente inquadrati
nel polveroso acquerello del loro mondo antico, limitato al quartiere
di residenza. Perchè dobbiamo mantenerli? Non ce l'ha ordinato
il medico!
Carmine, incazzato nero!
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Inviato
da Anonimo
il 28/09/07 @ 00:49
Caro Gigi ... Tu parli di cene ... ma hai valutato
gli sperperi delle VARIE AMMINISTRAZIONI nel foraggiare varie NOTTI
BIANCHE viaggi "CULTURALI" feste di piazza etc ... TUTTE ORGANIZZATE
DAI SOLITI NOTI??? Oggi, notizia da TG3, hanno deciso di ridurre, a
livello regionale, le spese di consulenze ... dopo il "CICLONE"
Grillo anche i nostri amministratori hanno "CAPITO" cosa sta
succedendo??? noi, comuni cittadini, siamo ormai pronti a scendere in
piazza ... la legge della sopravvivenza è ormai alle porte ...
attenti SIGNORI POLITICI ... ormai la misura è colma!!!
Mauro Caiano
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Inviato
da Anonimo
il 28/09/07 @ 11:00
Ancora su i "CASTI", da IL GIORNALE:
Tra gli anni 1976 e 1987 si svolgono ben cinque elezioni politiche.
Il Partito radicale ha un discreto successo: nel 1976 manda alla Camera
4 suoi uomini; nel 1979, 18 e 2 al Senato; nel 1983, 11 alla Camera
e 1 al Senato; nel 1987, 13 alla Camera e 3 al Senato. In questi anni,
per il gioco dei subentri, succede che Angelo Pezzana, Piero Craveri,
Luca Boneschi e René Andreani, appena entrati in Parlamento,
decidono di uscirne immediatamente: corrono, chi a Montecitorio e chi
a Palazzo Madama (Piero Craveri il 9 luglio del 1987) e si dimettono.
Un primo e ultimo giorno di scuola. Meritorio il non attaccamento alla
poltrona. Peccato che a loro è stato sufficiente «lavorare»
per pochi minuti (il tempo di dire addio agli onorevoli colleghi) per
guadagnarsi una pensione quella sì più che onorevole:
1.733 euro netti al mese più adeguamenti vari. Tutto regolare,
tutto secondo la legge. Vigeva allora una norma che garantiva un’assicurazione
contro lo scioglimento anticipato delle Camere. Qualcosa va storto e
il povero parlamentare rimane a piedi? Ci penserà lo Stato-Pantalone
a staccare un assegno per risarcire il politico. Per tutta la vita.
Anche se ha faticato poco, pochissimo, solo qualche minuto come in questo
caso limite. Oggi non funziona più così ma i diritti acquisiti
non si toccano e i quattro ex onorevoli continuano a ricevere più
di ventimila euro l’anno: cifra ben superiore a quella che porta a casa
un operaio sudando sette camicie.
____________________________
Inviato
da Anonimo
il 28/09/07 @ 11:47
Parrebbe essere una "bufala" la storia
del pensionato sardo che per fame ha rubato un pacco di pasta. Tuttavia,
è realtà - l'ho visto con i miei occhi - che nelle lunghe
fila di questuanti affamati (che si ingrossano sempre più) in
paziente attesa presso le Caritas Diocesane e l'associazione del "Pane
Quotidiano" nella ricca città di Milano, vi sono sempre
più italiani mescolati agli extracomunitari. C'era bisogno di
inventarsi una favoletta, quando la realtà supera così
bene la fantasia?
marina
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Inviato
da Anonimo
il 28/09/07 @ 14:55
NON FINISCE MICA QUI, EH?... Leggete, dahttp://luigirispoli.blog.tiscali.it/
CULTURA: NAPOLI; AN, MANIFESTAZIONI MAI SVOLTE O PAGATE DUE VOLTE, S'INDAGHI
postato da Gandalf [27/09/2007 17:27] dichiarazione di Luigi Rispoli,
capogruppo di AN alla Provincia di Napoli: «Nel 2006 la Provincia
di Napoli, attraverso l'Assessorato alle Pari Opportunità, organizzò
la manifestazione "8 marzo e non solo" nel corso della quale
si svolse anche un concerto di Paola Turci. Per l'intero evento furono
spesi 111.000,0 euro che andarono alla società organizzatrice
dell´evento. Da un controllo incrociato che abbiamo fatto con
il collega Carlo Lamura, Consigliere Comunale di Napoli, abbiamo riscontrato
che la società organizzatrice dell´evento, dopo avere ricevuto
l´incarico dalla Provincia di Napoli, ha chiesto per la stessa
manifestazione un contributo anche al Comune di Napoli per un importo
di 140.000,00 euro, ottenendone poi 35.000,00. In conclusione per la
manifestazione sono state pagate complessivamente 146.000,00 euro. Questo
episodio mette in luce un sistema di clientele che il centrosinistra
ha messo in piedi a fini elettorali e che si traduce nell´affidamento
ai soliti noti di tutta una serie di manifestazioni spettacolari. C'è
tutta una cerchia di artisti, collocati per ovvi motivi di opportunità
nell´area di centrosinistra, che nonostante da anni non propongono
spettacoli o sono fuori dalle circuitazioni, continuano ad essere presenti
nelle iniziative proposte dalle istituzioni». (ANSA) - NAPOLI,
26 SET - Manifestazioni mai svolte, o realizzate al di fuori dei confini
nazionali, finanziamenti ad associazioni non in regola, rimborsi e nomine
sospetti: sarebbero finite così diverse iniziative culturali
organizzate dal Comune di Napoli e finanziate dalla Regione Campania
o dalla Provincia partenopea negli ultimi anni. E' quanto denunciano
i consiglieri comunali di Alleanza nazionale Carlo Lamura, Luigi Rispoli
e il consigliere regionale di An, Crescenzio Rivellini. "Gran parte
delle iniziative culturali organizzate dal Comune di Napoli e finanziate
dalla Regione Campania - dice Lamura - sono state approvate con delibere
che presentano gravi incongruenze, omissioni e mancanze". I consiglieri
di An hanno presentato otto interrogazioni al sindaco e una anche al
presidente della giunta regionale. "Abbiamo trasmesso i nostri
fascicoli anche alla Procura, nella speranza che venga aperta un'indagine",
sottolinea Rivellini. Si aggira intorno ai 3 milioni di euro all'anno
la cifra che la Regione Campania spende per le iniziative comunali inerenti
il settore culturale, spiega Lamura, e fra queste ce ne sono diverse
che "lasciano perplessi". Fra gli esempi citati dal consigliere
An, l'iniziativa "'Teatri di Napoli', con lo stanziamento di 900
mila euro in tre anni per manifestazioni mai fatte". Il progetto
si proponeva di portare la cultura nei quartieri disagiati di Napoli,
ma, a detta del consigliere, "le manifestazioni non si sono potute
svolgere perché i teatri indicati dalla delibera sono inagibili
ancora oggi, a sei anni di distanza dalla partenza del progetto, che
aveva peraltro durata triennale". E ancora, la manifestazione "Otto
marzo e dintorni", finanziata dalla Provincia per circa 100mila
euro, e per cui la società organizzatrice dell'evento avrebbe
ricevuto dal Comune di Napoli un rimborso di 35 mila euro, valutato,
sostengono i consiglieri An,"in base alle fatture della liquidazione
intestate alla Provincia". Viene poi citato il caso di "un
festival Jazz organizzato dal Comune di Napoli in Messico, finanziando
una associazione onlus che non sarebbe regolarmente iscritta al registro,
quando lo statuto prevede che le manifestazioni debbano organizzarsi
solo entro i confini comunali". Rivellini contesta la scelta del
direttore artistico della manifestazione "Una provincia in jazz",
promossa dall' Ente provinciale partenopeo, una scelta che considera
"poco chiara". Le critiche dei consiglieri di An si appuntano
poi sulla partecipazione agli spettacoli culturali programmati dalla
provincia, una partecipazione che ritengono "assolutamente scarsa
per alcune manifestazioni". Per Lamura "le spese dell'amministrazione
comunale per gli eventi culturali sono ingiustificatamente elevate,
se si considerano le circostanze poco chiare di alcune manifestazioni".
Le possibilità, secondo il consigliere, sono due: "o c'é
dolo da parte dell'amministrazione, da parte di chi avrebbe dovuto controllare
e non lo ha fatto, o la cultura viene utilizzata per organizzare e alimentare
clientelismi e meccanismi del consenso". "Con tutti questi
sprechi - conclude ironico Lamura - è normale che non ci siano
soldi per la 'Notte Bianca''.
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Inviato
da Anonimo
il 28/09/07 @ 17:11
Guardate questa: Consulenze specializzate per
ritagliatori di giornali postato da Gandalf [17/08/2007 20:23] SEI DELIBERE
ALLA PROVINCIA DI NAPOLI TRA CUI RINNOVO PER ALTRI CINQUE MESI DI CONTRATTI
COCOCO La spesa è di 150mila euro. L'ente di piazza Matteotti
si è dotato di uno specialista in forbici e colla. Un blitz di
mezza estate. È così che il capogruppo di An alla Provincia,
Luigi Rispoli, ha definito la serie di delibere, firmate tra il 10 e
il 13 agosto, parte delle quali sono servite alla Giunta per confermare
alcuni incarichi esterni e parte adattate per nuovi affidamenti tra
cui uno davvero singolare. Un lavoro impegnativo, di grande spessore
e soprattutto dalle delicatissime mansioni tali da far protendere per
un'esternalizzazione? A quanto pare sì. L'esperienza curricolare
deve aver giocato ruolo basilare nella scelta in quanto si tratta dell'affidamento
del delicatissimo impiego di "ritagliatore di giornali". «Una
chicca» secondo Rispoli: «L'ultimo dei sei incarichi conferiti
in questi giorni, con determinazione numero 9998 del 13 agosto scorso
- è davvero una chicca che apre una prospettiva futura ai nostri
giovani sulle tipologie di lavoro esistenti in Italia: il "Mani
di Forbici". Sì perché la Provincia di Napoli si
è dotato di un "Mani di Forbici" - ha detto l'esponente
di An prendendo a spunto il celeberrimo film - che ha svolto il fondamentale
incarico di ritagliare ed incollare articoli di stampa relativi alla
presentazione alla Casa del Cinema di Roma del film Napoli Napoli Napoli».
Un impegno dunque che necessitava, stando alla deliberazione, di una
appropriata preparazione e soprattutto di un addetto che sapesse usare
le forbici in maniera corretta, cosa evidentemente non da tutti nell'ente
di Piazza Matteotti. Ma questa, seppure la più singolare, è
solo la sesta consulenza affidata durante il ferragosto alla Provincia.
Volendo ce ne è per tutti i gusti: dalla proroga in Co.co.co.
all'addetto stampa della Margherita, il cui incarico è già
stato oggetto di polemiche e di un'interrogazione indirizzata al presidente
della Provincia, Dino Di Palma, che dal 13 agosto ha visto un'ulteriore
proroga per altri 5 mesi; per finire, sempre in tema di delibere e incarichi,
ad una "investitura" per l'ennesima consulenza atta ad improntare
la gara per la Global service e la manutenzione stradale. «Richiesta
strana - ha commentato Rispoli in tal senso- è che il presidente
Di Palma ha chiesto espressamente per questa consulenza una riprovata
esperienza nel campo delle Global Service. Cosa che appare alquanto
improbabile in quanto vi sono solo due esperienze analoghe, una a Roma
e una in provincia di Siena. La comprovata esperienza del tecnico assunto
a termine per la preparazione degli atti di gara è dunque molto
povera». Non così i compensi che ammontano a circa 150mila
euro, una bella sommetta «soprattutto in momenti di grande crisi
come quelli attuali e soprattutto quando alla politica si chiede un
ritorno alla sobrietà». Inoltre queste continue esternalizzazione
fanno sorgere un ulteriore dubbio: ma i dirigenti della Provincia sono
così incapaci da non poter preparare gli atti di una gara o da
ritagliare articoli da un giornale così da richiedere l'assunzione
temporanea di esterni? VALERIA BELLOCCHIO da IL GIORNALE DI NAPOLI del
17/08/07
_____________________________
Inviato
da Anonimo
il 28/09/07 @ 23:07
Visto che il grande sarto Valentino Garavani si
è messo in pensione, perchè non lo prendono come consulente
d'immagine alla Provincia ed alla Regione? A certi toni di spocchia
e scialacquo dovrebbe saper corrispondere almeno uno "stile",
o no?
Lello
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Inviato
da Anonimo
il 28/09/07 @ 23:15
...ma Valentino non è San Gennaro e miracoli
non ne può fare! ;-))
Anna Russo
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Messaggio
N°462 27-09-2007 - 19:44
Tags: Denunce - Appelli
Liberi
di stare con LIBERA
"Libera"
sulla vicenda del Pm Luigi De Magistris
"Esprimiamo
preoccupazione per quello che accade alla Procura di Catanzaro per le
inchieste riguardanti la Basilicata. I tempi e le modalita' rischiano
di incidere pesantemente nei processi e nelle indagini in corso tendenti
a ripristinare la legalita' e ascoprire la verita' sugli intrecci esistenti
tra centri di potere e politica. In una nota Libera Associazioni, nomi
e numeri contro le mafie, commenta i provvedimenti nei confronti del
Pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Il magistrato e' dalla parte giusta
- prosegue la nota di Libera - ha agito nell' interesse della verita'
e della giustizia. Il suo operato ha permesso di accendere la luce su
molte pagine nascoste sugli interessi tra potere e politica. Si rischia
seriamente - conclude nella nota l?associazione Libera - di compromettere
l'esito delle indagini in corso ma soprattutto siamo preoccupati che
possa cadere lentamente il silenzio sull'azione del magistrato e sulle
attività giudiziarie da lui portate avanti.
Redazione Libera(ufficiostampa@libera.it)
Inviato da: vocedimegaride - Commenti: 1
riferimento
Inviato
da Anonimo
il 28/09/07 @ 23:20
E' proprio questo lo scopo: ogni volta che qualche
Magistrato si azzarda ad indagare su vicende che coinvolgono amici viene
prontamente rimosso ed esiliato, e la polvere torna a ricoprire ogni
malefatta.
Maria
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Messaggio
N°461 26-09-2007 - 19:26
Tags: Denunce - Appelli
Come
mai?
Come mai mr. Bush
non esporta un po' di Democrazia anche nel Nyanmar?... Anche l? c'?
un tiranno e c'?un popolo in gravissime?difficolt?!!!
Come mai l'Europa necessita di?ulteriore documentazione per intervenire
presso l'O.N.U.?... Non bastano i chiarissimi?reportages televisivi
che abbiamo visto?
Come mai la Russia del caro amico?KGB Putin si uniforma al non interventismo
della Cina, che ha solo paura di mettere in precariet? i suoi preparativi
per le Olimpiadi?
Come mai la Cina del Sud non autorizza almeno un contingente di monaci
SHAOLIN, quelli dalle lame rotanti, ad andare zitto zitto a dare una
mano ai monaci disarmati?
Come mai noi italiani sappiamo solo fare fiaccolate, cortei, cerimonie
in Campidoglio, bandiere arcobaleno, gran pacche sulle spalle?e....null'altro
se non stare sempre, diplomaticamente,?dalla parte di ognuno dei contendenti,
in ogni tenzone? Con il cuore alle vittime ed i trattati commerciali?e
"culturali"ai tiranni!
Prodi... Fini....Parisi...noi che si fa?... Si continua a guardare la
televisione?
?Seguite www.mizzima.com
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 6
riferimento
Inviato
da ninaciminelli
il 26/09/07 @ 21:27
povera gente ..mi dispiace molto vedere queste
situazioni estremi e i governanti debbono fare salotto in t.v. ,cosa
gliene frega se dall'altra parte c'e' gente che geme ,infondo la stessa
cosa sta succedendo anche da noi ...siamo nella m....e nessuno si muove,ciao
________________________________
Inviato
da Anonimo
il 26/09/07 @ 22:42
Il menefreghismo è totale. L'importante
è salvaguardare la poltrona e tirare avanti per finire almeno
i 2 anni 6 mesi e 1 giorno per la loro pensione. La gente poi è
stupida, pronta a seguire il primo grillo del cavolo che urla e se non
c'è un grillo tutti a casa a guardare le fiction e le altre scemenze
in TV. I valori, la cultura, il cuore....persi temo per sempre.
Maria
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Inviato
da Anonimo il 27/09/07 @ 11:18 via WEB
Anche l'O.N.U. - questo inutile e costoso organismo
- continua a seguire in televisione il concerto per "Arpa Birmana".
marina
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Inviato
da vocedimegaride
il 27/09/07 @ 16:25
per chi vuole saperne di più: http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=147
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Inviato
da Anonimo
il 28/09/07 @ 23:23
MYANMAR CAPEZZONE PACIFISTI SPARITI MANCA IL BERSAGLIO
USA- ISRAELE INSOPPORTABILE DOPPIOPESISMO SULLA PELLE DELLE VITTIME
DEI REGIMI PEGGIORI Roma, 28 set. (Adnkronos) - "Mentre la tragedia
birmana si fa ad ogni ora piu' cupa, e mentre la fase della repressione
nel sangue e' ormai in pieno e spietato corso, in Italia (e non solo)
sono spariti i 'pacifisti'. Che fine hanno fatto? Semplice: stavolta,
non potendo criticare ne' America ne' Israele, tacciono". Lo afferma
Daniele Capezzone, promotore di Decidere.net e presidente della commissione
Attivita' produttive di Montecitorio http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.1360382530
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Inviato
da vocedimegaride
il 30/09/07 @ 10:19
Maria Giovanna Maglie scrive: "...La rivolta
del popolo birmano, guidato dai monaci buddisti, contro la giunta militare
comunista, originata dalla disperazione e dalla fame, è stata
perciò considerata dai partecipanti all'Assemblea generale dell'Onu
a New York un imbarazzo al quale non sapevano come rispondere. Può
George Bush, che sta per lasciare, rischiare una crisi internazionale?
Può farlo Sarkozy, nuovo arrivato, con tutto il suo coraggio?
Lasciamo perdere per carità di patria Romano Prodi, che è
riuscito a non nominare mai la Birmania, e si capisce. Chi glielo diceva
ai comunisti alleati di governo, chi alla Russia dal cui gas dipendiamo,
chi alla Cina, diventata partner privilegiato? E questa volta la pena
di morte non ha fatto velo né a lui né al ministro Emma
Bonino. La Cina fornisce armi e assistenza alla dittatura birmana, e
non paga il gas che riceve in cambio; perseguita i bonzi birmani proprio
come quelli tibetani. Va avanti così dal 1962, nel 1990 le elezioni
sono state annullate, piantiamola con l'ipocrisia delle magliette di
solidarietà. C'è un unico modo per aiutare quel povero
Paese ridotto anzitutto allo stremo economico, per onorare il sacrificio
in vita di Aung San Suu Kyi, leader prigioniera dell'opposizione: non
andare alle Olimpiadi di Pechino nel 2008, riconoscere fin da ora l'offensiva
mondiale di Pechino e Mosca."
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Messaggio
N°457 24-09-2007 - 23:59
Tags: Denunce - Appelli
da napoli
bakeca it
smarrito husky siberiano
bianco occhi azzurri chiarissimi nel centro di napoli
Risposta a: sceneggiare@yahoo.it
[pubblicato il 20 Settembre 2007]
si è smarrito nel centro storico di napoli un husky siberiano
maschio completamente bianco con occhi chiarissimi uguali. Il cane è
affetto da leishmaniosi e necessita di urgenti cure. Al momento dello
smarrimento il cane non aveva collare e si presenta con unghie particolarmaente
lunghe a causa della sua malattia.
Zona/Quartiere: napoli
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 0
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Messaggio
N°454 22-09-2007 - 14:45
Tags: Denunce - Appelli
Un'altra
Bassolinata
Giulio Riccio
Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Assessorato alle
Politiche Sociali
Il
27 luglio scorso la Regione Campania (Delibera n. 1406) ha approvato
la somministrazione del farmaco Ritalin, da molti anni al centro di
polemiche. Il Ritalin, infatti, è usato per curare il disturbo da deficit
d'attenzione e iperattività (Adhd) nei bambini in età pediatrica. Il
farmaco è ritenuto responsabile della morte di alcuni bambini e gli
scienziati ritengono che abbia degli effetti negativi sullo sviluppo
psicofisico dei piccoli pazienti. In Italia il Ritalin è distribuito
dalla multinazionale Novartis per un giro d'affari che ammonta a circa
2 miliardi e 200 milioni di dollari l'anno. Prima della Delibera regionale,
il Ritalin era stato prima classificato nella lista degli stupefacenti,
poi nella lista degli psicofarmaci. Negli Stati Uniti, l'Ente governativo
che si occupa della sorveglianza sui prodotti farmaceutici e alimentari
(Fda) ha imposto sulle confezioni del farmaco la stampa di una cornice
nera al cui interno c'è scritto: "Possibile incremento del rischio di
morte improvvisa e complicazioni cardiovascolari". Perché il Ritalin
ai bambini iperattivi? I bambini affetti da "Adhd" sono distratti, iperattivi,
hanno difficoltà di concentrazione e coordinazione; ma questi sono problemi
di tipo socio-educativo che non si possono risolvere attraverso l'utilizzo
di un farmaco pericoloso. Autorizzare la somministrazione di un farmaco
che a detta della Fda è nocivo, dandolo poi ai bambini, è una scelta
che va immediatamente rivista. Il Ritalin è una scorciatioia per chi
non vuole impegnarsi in un percorso più complicato e faticoso, ma di
certo più rispettoso dei bambini. Esistono delle tecniche avanzate che
incanalano le energie dei bambini iperattivi nel modo giusto, trattandosi
di ragazzini che spesso hanno doti straordinarie e capacità superiori
alla media. La Delibera Regionale è sbagliata. Una scelta così importante
non può essere presa in fretta e senza tenere conto delle autorevoli
voci scientifiche di parere contrario. Ti chiediamo di firmare questa
petizione, per ottenere dalla Regione la sospensione immediata della
Delibera andando su: www.politichesociali.it/petizione.php
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 1
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Inviato da Anonimo
il 22/09/07 @ 14:55
oltre a firmare la petizione partecipiamo tutti
al convegno di martedi prossimo 25 settembre alle ore 9,30 all'universita
di salerno a cui partecipa anche l'associazione GIU LE MANI DAI BAMBINI.
preciso sull'argomento che la delbiera di giunta regionale 1406 del
27/07/2007 è stata pubblicata sul BURC n 49 del 10 settembre
2007 ha per oggetto:Specialità medicinali "Ritalin"
e "Strattera" - Definizione di percorso diagnostico terapeutico
per il trattamento del disturbo da deficit d'attenzione e/o iperattivita'
((ADHD). In verità la stessa delibera risponde ad un obbligo
della Determina dell'AIFA del 19/04/2007 che " autorizza all'immissione
in commercio della specialità medicina per uso umano del ritalin".
l'art. 4 di questa determina dell'AIFA obbliga in ogni caso che ",...la
prescrizione deve eessere effettuata su diagnosi e piano terapueutico
di centri di riferimento specialistici regionali e provinciali..."
nella sostanza la delibera regionale non fà altro che applicare
questa determina dell'AIFA. Il problema quindi resta oltre quello di
protestare con la regione campania sottoscrivendo la petizione proposta
....che in ogni caso uno degli obiettivi fondamentali restano quelli
di definire dei margini alla libera prescrizione cosa che le case farmaceutiche
volevano e che grazie alla battaglia nazionale sono stati costretti
e definire delle linee guida, oggi dicevo, c'è necessita di sollecitare
il ministero della salute, come da anni ormai già fà l'associazione
nazionale GIU LE MANI DAI BAMBINI" ed alla quale iniziativa da
tempo ha aderito anche la nostra associazione dei clown dottori a livello
nazionale RIDERE PER VIVERE.Per questo Vi informo a riguardo che Sarà
questo l'argomento del convegno "Quel Giamburrasca indesiderato.
I rischi dell'abuso di psicofarmaci nel trattamento dei minori che,
con inizio alle ore 9.30, si terrà presso l'Aula dei Consigli
di Facoltà della nostra Università di Salerno il prossimo
25 settembre (nella sostanza martedi prossimo).
ENZO
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Messaggio
N°453 19-09-2007 - 23:05
Tags: Denunce - Appelli
Aggiornamenti
...sull'episodio di violenza primitiva delle "creature" del quartiere
Poggioreale
(Marina Salvadore)
Per
il comando-stazione CC della zona Napoli-Poggioreale, da noi adìto sugli
orribili e frequenti casi di sevizie sugli animali da parte di baby-gang
del quartiere, in prima persona il capitano Antonio Caterino prontamente
(così come la gentile d.ssa Clara Degni della quale abbiamo pubblicato
lettera di
risposta) ci inoltrava il seguente messaggio dal quale trapela, oltre
l’etica professionale, una rassicurante sensibilità d’animo che è stata
molto gradita dagli animalisti di tutta Italia cui l’abbiamo immediatamente
trasmesso: “Gentile Signora Marina Salvadore, Le scrivo quale C.te della
Compagnia dei Carabinieri di Napoli Poggioreale. Accolgo e condivido
la sofferenza di quanti hanno appreso la notizia di cui sono venuto
a conoscenza il giorno successivo ai fatti. Pur consapevole che il cucciolo
non potrà essere restituito alla vita, al dovere d’ufficio di ricostruire
compiutamente l’episodio e individuarne i responsabili si affiancherà,
come negli altri casi che trattiamo, l’impegno a prevenire forme di
violenza primitiva come quella verificatasi. Distinti Saluti” .Intanto,
ferveva in rete il tam-tam tra i numerosi animalisti, dal nord al sud,
che coinvolgeva anche – dopo la pubblicazione del crudelissimo caso
- normali cittadini non espressamente cinofili ma sollecitati alla solidarietà
“umana” perché esterrefatti e sinceramente annichiliti per le modalità
del massacro di quel cucciolo nato al mondo solo per finire assurto
a simbolo del degrado morale in cui versa questa sfortunata città di
Napoli. Il nostro intervento veniva generosamente riproposto in numerosi
siti e blog in rete da molti nostri lettori e collaboratori, che ringraziamo
di cuore. Probabilmente, anche la stampa locale si è quindi sentita
in dovere di scendere in campo, denunciando il dilagante fenomeno sociale
nel suburbio ma IL NAPOLI, nella fretta di riempire e impaginare una
fiche preordinata del menabò da passare in stampa, ha finito col dare
brandelli di notizie sul caso, allungando il “compitino” con la falsa
ed incredibile notizia del cucciolo che sarebbe sopravvissuto – alla
stregua di un Ufo-Robot - all’impalamento, resuscitato e rigenerato
dalle pietose mani della L.A.V. che, in realtà, non è mai giunta sul
posto, durante o dopo lo schifoso crimine collettivo a cura dei “pargoli”
autoctoni. Il ROMA, invece, importante quotidiano cittadino, il giorno
dopo ne scriveva correttamente ed ampiamente, addirittura in due distinte
pagine; nella posta dei lettori, pubblicando… e rispondendo alla denuncia
di una lettrice napoletana, con un rimando alle cronache cittadine,
con un articolo in testa di pagina, cogliendo appieno l’importanza di
dover frenare l’escalation della - come la definisce il capitano Caterino
– “violenza primitiva” (e non avrebbe potuto usare termine più “scientifico”)
per evitare certi repentini processi di metabolizzazione di violenze,
eclatanti nell’immediato futuro, ancor più sadiche e magari rivolte
anche agli uomini… Perniciose, nella delicata psicologia dell’età evolutiva
dei nostri già svezzati “creaturielli”! In breve, non c’è stato bisogno
di un V-day-dogs o di un Beppe Grillo, per sollevare dal nulla e senza
idonei strumenti un’accorata, umana, reazione popolare, su temi che
ne’ Grillo ne’ i nostri distratti soloni nazionali e locali hanno interesse
a trattare. Un suono di corno
è partito da un solitario, indignato, essere umano…ed è giunto ad altre
orecchie attente e sensibili alla voce del Creato… fino ad ampliarsi
nell’eco di un assordante squillo di tromba, che ha coinvolto altri
uomini, borghi, paesi, città e regioni del “Bel Paese”, unendo in un
solo anelito, in una sola rabbiosa protesta, tanti sconosciuti cuori
che sono diventati una sola forza; la voce tonante di tante creature
che non hanno mai avuto voce. Ultimissime notizie scambiate tra questi
numerosi sconosciuti ci informano, oggi, con il solito potente “tam-tam”
che “… IL CAPITANO ANTONIO CATERINO STA PROCEDENDO SCRUPOLOSAMENTE NELLE
INDAGINI. HA FATTO DISSOTTERRARE IL CADAVERE DEL CAGNOLINO PER SOTTOPORLO
AD AUTOPSIA E NON MOLLA LA PRESA, FACENDO TUTTO QUANTO E' IN SUO POTERE
PER ARRIVARE A SCOPRIRE I COLPEVOLI. NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DIMENTICARE
IL CRIMINE!”.
Capitano Caterino, cosa dirle?… lei, è TUTTI NOI! Siamo orgogliosi e
fieri di poter contare, come sempre, in circostanze diversissime, sui
nostri amati Carabinieri! riferimenti:
http://blog.libero.it/lavocedimegaride/3255400.html
http://blog.libero.it/lavocedimegaride/3260800.html
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 6
riferimento
Inviato
da Anonimo
il 20/09/07 @ 11:33
UN GRAZIE VERAMENTE SPECIALE AL CAPITANO DEI CARABINIERI
CHE HA PRESO A CUORE QUESTO GRAVISSIMO FATTO E INTENDE IN OGNI MODO
INDAGARE E SCOPRIRE I COLPEVOLI. DIMOSTRA UN SENSO DEL DOVERE, DELLA
GIUSTIZIA E UNA SENSIBILITA'. NON COMUNI. VORREI TROVARE PERSONE COME
LUI NELLA MIA REGIONE, LA LOMBARDIA, CHE INVECE, TROPPO SPESSO, MANCA
TOTALMENTE PROPRIO A LIVELLO ISTITUZIONALE. I VOLONTARI E GLI ANIMALISTI
VENGONO SPESSISSIMO LASCIATI SOLI IN UNA LOTTA ESTENUANTE, SENZA FINE.
A VOLTE CI SEMBRA DAVVERO DI COMBATTERE CONTRO I MULINI A VENTO! GRAZIE!
un saluto speciale a chi ama gli animali! silvana
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Inviato
da Anonimo
il 20/09/07 @ 12:20
Vorrei unirmi ai ringraziamenti al capitano Caterino.
Il Suo impegno conferma ancora una volta la grande stima verso l'Arma
e ci infonde sicurezza nel trovare riscontro davanti a fatti di tale
violenza nelle Istituzioni! Non solo a nome del cucciolino, ma a nome
di tutti quelli che credono nell'importanza del rispetto di qualsiasi
creatura GRAZIE!
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Inviato
da Anonimo
il 20/09/07 @ 13:55
Bene ragazze, finalmente si è mossa l'intera
Napoli.!!! dopo il bellissimo intervento di Marina , del capitano Caterino
e, di tante altre meravigliose persone che si sono mosse per farsì
che questo episodio a dir poco macabro, non passasse inosservato ,ecco
che anche il mattino rende giustizia al nostra piccolo cucciolo. grazie
a tutti, grazie della solidarietà che sempre ci dimostrate.
anna diletto
ecco cosa scrivearticolouscito ieri sulMattino cronaca di Napoli pag.39
si vede anche sul sito http://www.ilmattino.it/mattino/page_view.php?pbk=1&Date
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Inviato
da Anonimo
il 20/09/07 @ 14:03
PRESI I DELINQUENTI! Grazie CAPITANO CATERINO!
qui,
il testo dell'articolo su "IL MATTINO":
GIUSEPPE CRIMALDI Prima le sevizie, orribili, poi il colpo di grazia,
inferto con un bastone di legno. È stata questa la fine atroce
riservata a un cucciolo cane ucciso la scorsa settimana nella zona di
Poggioreale. La povera bestia, un meticcio di pochi mesi, era stato
abbandonato all'interno del Rione Luzzatti-Ascarelli. L'episodio si
sarebbe verificato nella notte tra lunedì e martedì di
una settimana fa, stando ad alcuni testimoni che si sono ruivolti ai
carabinieri. Immediatamente sono scattate le indagini, coordinate dal
capitano Antonio Caterino, della compagnia Poggioreale. Esemplare l'impegno
profuso dai militari che in poche ore hanno chiarito l'accaduto. Un'indagine-lampo
che - anche grazie alla preziosa collaborazione fornita da alcuni residenti
del rione - è riuscita a portare sulle tracce dei presunti aguzzini.
Tutti giovanissimi, i componenti del branco che avrebbe seviziato e
ucciso la povera bestiola: tre di loro sono risultati minorenni, mentre
un quarto maggiorenne. Dalla ricostruzione fatta dai carabinieri - che
hanno denunciato i presunti autori del misfatto alla Procura per i minori
e alla Procura della Repubblica per uccisione di animale (articolo 544
bis del codice penale) - la gang si sarebbe prima accanita infliggendo
una serie di torture all'animale culminata con qualcosa di molto simile
a un impalamento. Ieri mattina i carabinieri sono riusciti a trovare
anche il luogo in cui il cucciolo era stato sepolto: i giardinetti prospicienti
l'istituto comprensivo «Bonghi», non lontano da via Gianturco.
Un fatto assurdo, caratterizzato da inumana crudeltà, che preoccupa
ancor di più considerata la giovane età di chi lo avrebbe
commesso. Il sospetto più grave è che la babygang possa
avere ucciso anche altri cani. Ora sono in tanti a sperare che gli aguzzini
siano messi in condizione di non nuocere più.
marina salvadore
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Inviato
da Anonimo
il 20/09/07 @ 14:58
Capitano, grazie della sensibilità dimostrata.
Purtroppo se anche riuscirà a scoprire gli autori di questa efferatezza,
essendo minorenni, non potranno essere puniti. Ma una volta i genitori
erano responsabili dei figli minorenni, se esiste ancora questa norma,
dovrebbero essere chiamati a risponderne anche i genitori che non hanno
saputo educare i loto figli.
Maria
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Inviato
da Anonimo
il 21/09/07 @ 10:50
Capitano Caterino, un grande grazie a nome del piccolo cucciolo così
tremendamente ucciso!!!! Quello che lei ha fatto onora il corpo dei
carabinieri e dimostra anche la sua grande sensibilità! Un abbraccio
e ancora un grazie grandissimo!!!
Carla
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Messaggio
N°448 14-09-2007 - 18:52
Tags: Denunce - Appelli
Pronta
e rassicurante risposta della gentile d.ssa Clara Degni alla nostra
Lettera Aperta

Gentile
D.ssa Salvadore, La ringrazio per le parole di apprezzamento per il
lavoro svolto dal Servizio e La informo che per l'anno scolastico appena
incominciato, a seguito di un Protocollo di intesa tra Comune di Napoli,
Servizio Tutela diritti e salute degli animali e ASL NA 1, Servizi Veterinari
, sono state pianificate delle visite alle classi di diverse scuole
cittadine, mirando in tal modo alla realizzazione di strategie diverse
per la prevenzione del randagismo e per un modello di corretta convivenza
uomo - animale urbanizzato. Gli interventi vedranno la presenza di personale
medico veterinario e personale di quest'ufficio, che illustreranno,
anche con l'ausilio di apposito materiale audiovisivo, le più elementari
regole per l'instaurazione di un rapporto basato pricipalmente sul rispetto
dell'animale, essere senziente! Colgo l'occasione per informarLa che
il giorno 29 settembre 07 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 al pontile di
Bagnoli in collaborazione con Bagnolifutura e l'associazione ADE, si
svolgerà la II edizione dell'iniziativa denominata "Dog Walking": i
proprietari di cani potranno passeggiare con il loro cane sul pontile
che normalmente non permette loro l'accesso. Potrà trovare informazioni
dettagliate sul ns. sito.
Cordialità Clara Degni
Inviato
da: vocedimegaride - Commenti: 4
riferimento
Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 19:09
Grazie, dottoressa....però sul caso del
cagnolino di Poggioreale perchè ha glissato?
Claudia
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Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 21:29
dal forum di www.legnostorto.com
il post di "valdiea" Un randagino martirizzato 14/09/2007
16:51 Intervento di Polizia lungo la ferrovia: un bastardo aveva legato
due cani sui binari e il treno l'ha investiti. Siamo sulle sue tracce,
ma la possibilità di trovarlo sono scarse; verso di loro tutto
il mio odio.
Inviato da Anonimo
il 15/09/07 @ 10:43
Degli orrendi fatti verificatisi al rione Luzzardi
abbiamo inviato in data odierna segnalazione al Comando-Stazione dei
Carabinieri della zona Poggioreale-Napoli
marina
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Inviato da Anonimo
il 17/09/07 @ 09:44
Erano mesi che venivano accuditi e rifocillati
poi......poi....a qualcuno questo non piaceva più ed ora ,per
Milky e Coffe , si sono aperte le gabbie della prigione. Loro sono due
cagnetti di taglia media -piccola che si sono amati dalla nascita, mai
separati e anche quando per loro non c'è stata più una
casa ma solo la strada, quello che riusciva a racimolare Coffe lo portava
a Milky, e quello che trovava Milky lo divideva con Coffe i primi mesi
non sapevano neanche come fare per procurasi il cibo e li abbiamo trovati
magri come piccoli scheletri, poi...poi man mano ognuno nel quartiere
gli portava degli avanzi e così si sono ripresi. Dormivano sotto
le auto l'uno dentro all'altro per prendere un pò di calore ma
in estate.....in estate Milky e coffe incominciavano a dar fastidio
al vicinato e un bel giorno,.....più nessuna traccia di loro.....
Dopo varie indagini abbiamo scoperto che erano presso un canile , tristi
e disperati ,nella speranza di ritornare dove erano stati catturati.
Milky e coffe, soffrono, piangono, gridono ma nessuno li ascolta.....noi
siamo la loro voce e noi gridiamo a voi........TIRIAMOLI FUORI, !!!
non lasciamoli morire di tristezza.!!! hanno circa un anno ,di kg 12/13
sono a Napoli ma voi lo sapete, basta solo una telefonata e ci organizziamo
per portarli nella vostra casa.
anna 3355670234 alessandra 3473538275 www.aiutiamofido.org
______________________________________
Messaggio
N°447 13-09-2007 - 19:43
Tags: Denunce - Appelli
Lettera
aperta ...alla gentile d.ssa Clara Degni, responsabile del Servizio
“Tutela Diritti e Salute degli Animali” del Comune di Napoli
Gentile
dottoressa, ho avuto il piacere, poco prima dell’estate, di pubblicare
e diffondere le lodevoli iniziative intraprese per la Tutela degli Animali
(soprattutto degli sfortunati randagi) dal Servizio ch’ella ottimamente
dirige e del quale, a Napoli, si avvertiva da immemore tempo l’inspiegabile
mancanza .Numerosi lettori de “La Voce di Megaride” che ci leggono da
tutta Italia ed anche dall’estero appartengono ad associazioni animaliste
e la Tutela degli Animali, oltrechè dei bipedi umani, è una prerogativa
del nostro magazine che ha partecipato, sovente, a campagne internazionali
di sensibilizzazione. Purtroppo, oggi, sono costretta
a scriverle per denunciare la crudeltà che contraddistingue il comportamento
di molti dei nostri “pargoli” autoctoni, troppo spesso giustificati
e compresi dalla psicopedagogia spicciola che sprofonda nel marketing
di un buonismo che ha il sapore del Valium versato a litri nella coscienza
popolare e sui banchi delle istituzioni. Le emergenze napoletane non
comprendono solo i Rifiuti, la Disoccupazione, la Camorra; l’emergenza
principe è l’Educazione, con o senza scolarizzazione, fine a se stessa
ovvero scaturente dall’Umanesimo e da quelle Leggi morali non scritte
che dovrebbero essere somministrate insieme al latte ed ai biscottini
al plasmon ai “piccoli napoletani” in evoluzione. Tutta l’Italia della
gente perbene, quasi sempre “volontaria” nelle emergenze, è inorridita
per l’allucinante episodio verificatosi l’altr’ieri al rione Luzzardi
nel quartiere di Poggioreale dove ‘e “ccriature” nostrane, drogate di
noia e di un errato senso della virilità, si sono prodigate nell’arte
della violenza, dell’abbrutimento, della crudeltà, ai danni di un piccolo
cagnolino di circa sei mesi, impalandolo vivo…da dietro e davanti…assistendo
all’atroce agonia, per poi scaraventarlo in una pattumiera, morto! Il
cucciolo era in compagnia di un fratellino ch’è scappato e che, poi,
ritrovato da un’animalista del quartiere, è stato ricoverato presso
un canile. Dal racconto straziante fatto dalla signora residente nel
rione suddetto – ch’è stata a sgolarsi per ore, senza paura, contro
gli ormai introvabili criminali in erba, protetti dalla solita omertà
del motto ormai sciapito “ ‘E figli so’ piezze ‘e core”, sciorinato
ad ogni pie’ sospinto da mamme che ai propri figli non sanno insegnare
niente se non a mangiare, a bere ed a “farsi rispettare”, pare che il
maggior divertimento per queste infernali “creature” sia l’accoppare
i cani, lanciarli sugli alberi e colpirli con sassi ed altro; stavolta,
per il cucciolo è stato organizzato invece un servizio sopraffino, dove
la fantasia non ha avuto remore nell’arte del sadismo! Ne scrivo e penso
a quel povero corpicino straziato, al dolore incommensurabile che ha
provato, prima della morte liberatoria…e, davvero, se avessi tra le
mani questi delinquenti nati, li pesterei di botte eppoi li manderei
per due anni a raccogliere cacche di cane nei canili, comprese le loro!
Ora, io desidero, anche a nome dei numerosissimi animalisti che mi hanno
inoltrato disperati messaggi sul caso in questione, che il Servizio
di sua competenza si arroghi tutti i poteri speciali per combattere
duramente questo triste fenomeno cittadino, attivando un servizio di
controllo nelle zone più a rischio dove non sono nuovi episodi del genere,
applicando pene e sanzioni durissime anche ai minorenni responsabili
di cotanto degrado morale e civile. La crudeltà è nell’indole umana
e la pianta dal fusto storto s’addrizza quando è giovane. Restiamo in
attesa di conoscere le misure che intenderà prendere, mentre mi permetto
di suggerirle, se me lo consente, di lanciare una campagna animalista
presso le scuole di ogni ordine e grado poste nel suo comprensorio cittadino,
con “ore di cattedra” regolari perché ‘e “ccriature” napoletane imparino
davvero cosa è il RISPETTO; quello, per la VITA!
Marina Salvadore
(Nella foto: il miracolato Billy Bauscia, di anni 3,
"mascotte" ufficiale de La Voce di Megaride - trovatello adottato, rinvenuto
morente da mani pietose, due anni fa, perchè massacrato di botte da
una "criatura" di anni 14 di Battipaglia)
Inviato
da: vocedimegaride - Commenti: 14
riferimento
Inviato
da vocedimegaride
il 13/09/07 @ 23:33
E' perfettamente in tema segnalare la petizione
internazionale on line al link http://www.thepetitionsite.com/takeaction/458691259
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Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 11:39
grazie per il suo articolo......spero che la sensibilità
possa arrivare anche nei cuori più neri.............
SABINA da Roma
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Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 11:42
Ciao Megaride, Ti giro una cosa che ti farà
piacere ...
http://campaniavirtuale.blogspot.com/2007/09
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Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 12:20
Brava Marina, almeno dopo essere stato massacrato
questo piccolino ha avuto una voce.
Susanna, Livorno
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Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 13:36
Scrivo da Verona dove è giunto l'eco di
quanto è successo al cagnolino massacrato. Sono convinta che
le leggi non bastano da sole. E' la legge dell'amore e dell'accoglienza
che bisogna instillare negli altri. Ai ragazzi non bisogna costruire
e regalare una realtà virtuale dove niente succede in realtà,
neanche la morte, bisogna insegnare il rispetto e la conoscenza degli
altri.In una parola portare la vita da loro, nelle scuole, nei quartieri.
Solo allora questo cagnolino non sarà morto invano.
Grazie
_________________________________________
Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 15:17
Ciao Marina, spero di non intasare la tua mailbox
con questa mia, ma ci tenevo a ringraziarti con tutto il cuore per quello
che hai scritto e per aver avuto l'idea di rivolgerti con quelle parole
alla Dottoressa degni chiedendole apertamente risposte concrete. Grazie
anche a nome di tutti quei cani che non hanno voce per gridare i loro
diritti e per la spinta necessaria ad un'educazione capillare e seria
nelle scuole, soprattutto a partire da quelle delle zone più
a rischio.
Un abbraccio pieno di gratitudine Angela Prisco
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Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 15:40
Grazie a Maria Venera da Roma una discussione
sul tema è stata aperta nel forum de Il Legno Storto
http://www.legnostorto.com/index.php?option=comd=30&func=
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Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 15:47
Grazie Marina, grazie a nome di tutte noi per
aver dato una voce a questo scempio Grazie a tutti per il grande aiuto
e per aver mosso il mondo, in nostro aiuto.
Un abbraccio anna diletto Napoli
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Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 17:09
grazie marina di vero cuore per l'amore che hai
dimostrato per questa piccola creatura.desidero ringraziare anche chi
e' intervenuto nei messaggi in quanto segno visibile di solidarieta'.bisogna
lottare e darsi da fare ogni giorno di piu' perche' a queste piccole
creature sia garantita una vita piu' felice.sperando che episodi simili
non si ripetano mai piu'.
grazie antonia de matteo
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Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 18:10
Buongiorno Marina, ho letto il tuo articolo sulla
"Voce di Megaride" attraverso una mail di Anna Diletto. Voglio
farti i miei complimenti e ringraziarti per avere dato voce a questa
creaturina martirizzata. Da quando l'ho saputo non faccio che pensarci.
Grazie Marina. Un caro saluto da una fervente animalista....
susanna tevene
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Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 18:12
ciao grazie per l'interessamento al caso.articoli
non ne sono stati fatti purtroppo.ti lascio il numero della signora
rosaria che era li quando ha trovato il piccolo 334 3808102.lei e' disponibile
ad un intervista.
grazie ancora. antonia
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Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 18:13
Dina Bruzzano - Napoli
Brava,
Marina!! ........leggere le torture inflitte a quel povero cucciolo
mi ha fatto stare male "fisicamente".
Un bacione Dina
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Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 18:15
Grazie Marina sei grande.
Ti ringrazio moltissimo perche' questa gente che
si ritrova in casa dei piccoli mostri dovrebbe cercare di salvare il
salvabile prima che passino anche ad altri soggetti oltre ai cani. Ieri
sera non riuscivo a chiudere gli occhi a letto perche' mi vedevo davanti
quel povero piccolo cane e quanto dolore doveva avere provato prima
della morte liberatrice . Forse scodinzolava e pensava di aver trovato
degli amici e non dei mostri disgustosi. E' una cosa tremenda e molto
grave e le autorita' si dovrebbero adoperare per trovare i colpevoli
perche' bisognerebbe punirli e se minorenni e purtroppo non condannabili
dovrebbero mandarli per un periodo lungo quando sono fuori dalla scuola
a pulire i canili e a provvedere agli animali malati.
Claudia
- Cittadinanza Attiva - Castelli Romani
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Inviato
da Anonimo
il 14/09/07 @ 18:19
Buon Giorno Marina mi volevo complimentare con
te per il toccante articolo che e' apparso su "vocedi megaride"
e che mi trova completamente d'accordo. Io insieme ad altre persone
collaboriamo in un gruppo
( aiutiamo fido) per aiutare questi poveri canetti abbandonati per la
strada o addirittura come descrivi tu nel tuo articolo seviziati da
questi "bambini" ( futuri mostri adulti?????) per strada...
Grazie per il appoggio e per aver diffuso l'informazione un po' ovunque
su questa triste realta'...un' ultima cosa : ma il canetto che e' nella
foto che e' stato seviziato da un "bel bambino " di Battipaglia
e' vivo vero??? ti prego fammelo sapere se puoi .
Grazie di tutto Michela Ferrara - Livorno
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Messaggio
N°441 09-09-2007 - 11:43
Tags: Denunce - Appelli
Il
"Travaglio" del Caso Contrada
Domenico di Renzo/Comitato Bruno Contrada
Travaglio
si é costruito fin dai tempi di Montanelli quella che è ora, una ben
remunerata carriera giornalistico-libraria utilizzando le stesse medesime
carte processuali. Con grande ed enorme attenzione, con grande intelligenza,
anche perché gli argomenti trattati, di sicura ed indubbia delicatezza,
investono la mafia, il potere, le collusioni dello stato e delle proprie
istituzioni. E’ difficile incriminare chi riporta, solo quanto già detto
in un trito e ritrito, spezzatino e ribollito nutrimento per le mascelle
giustizialiste del paese, ma sempre senza un responsabile certo e sicuro.
Marco Travaglio, plurilaureato, è bello, intelligente, arguto, colto,
possiede proprietà di linguaggio e un certo charme che ti conquista,
pur mantenendo sempre quell'aria eternamente velenosa. La sua vita e
le sue fortune, meritoriamente inseguite e conseguite, dipendono strettamente
da tutta una classe politica da nomi e persone quali: Silvio Berlusconi,
Dell’Utri, Previti, Andreotti ecc.. Già questo basterebbe a giustificare
la voglia e la pretesa di presenzialismo di Travaglio. Pensateci un
attimo: cosa sarebbe Marco Travaglio, laureato in storia moderna, senza
Silvio Berlusconi e company? Senza il Lodo Mondatori, senza i brogli
di bilancio, la Sme, senza Arcore... Di che vivrebbe? Di cosa potrebbe
parlare? Perché dovrebbero invitarlo in televisione oppure dargli spazio
sui giornali? Per parlare forse della Cirio, dello scippo del Banco
di Napoli operato per pochi spiccioli dal S. Paolo di Torino, dell’Unipol
e delle scalate delle cooperative rosse alle vette della Finanza e del
Potere.Travaglio è la punta di un iceberg fatto da tante persone che
hanno costruito le proprie fortune, grandi e piccole, grazie al solo
fatto che esista Silvio Berlusconi, e questa classe politica, di qualsivoglia
estrazione, che di politica ne sa sempre meno, collusa con lobby affaristiche
e bancarie. Ripeto, che ne sarebbe di lui se il Cavaliere si ritirasse
dalla politica e decidesse, finalmente di lasciare orfani, giornalisti,
giornalai, cronisti, pennivendoli, opinionisti, comparse ecc., sempre
burattini nelle mani o nelle prossime vicinanze di nascosti burattinai.
E in fondo, sostengo io, che ne sarebbe di Marco Travaglio, e di tutti
quelli che all’improvviso rimanessero orfani della loro ossessione?
Perché se essi non potessero parlare più di Berlusconi e company perderebbero
l'aura magica, l'infallibilità, la sicumera. Travaglio la spocchia,
la presuntuosità di primo della classe, perderebbe il suo personaggio.
Sarebbe uno dei tanti... un po' più bravo di altri ma solo uno dei tanti...
Proprio ora che, con più frequenza si spinge a criticare i mostri sacri
della sinistra, D’Alema, Fassino e lancia strali e rampogne sulla formazione
del partito democratico, forse, nello sforzo di voler mostrare la propria
credibilità, dopo aver fatto a pezzi i vari Mastella e soci. Qualcosa
c’è che, in Travaglio, accorto manager delle sue capacità d’affabulatore,
comunicatore, fine dicitore ed insuperabile scrittore di storia moderna,
ci spinge a chiedergli spiegazioni. Per capire, per continuare ad ascoltarlo
o decidere di cambiare canale. Ci riferiamo a quanto riportato nel libro
Gli Intoccabili, quando fa preciso riferimento alla vicenda di Bruno
Contrada. Bruno Contrada, caso unico, in quest’Italia dove vanno a spasso
impuniti, stragisti, assassini, stupratori, mafiosi e banditi d’ogni
risma, ad essere detenuto in un carcere militare, a settantasette anni,
per scontare una pena che non appartiene al reato ascrittogli. Negli
anni universitari in caso di procedimento giuridico, dovevamo tener
conto: 1) dell’arma, 2) del movente, 3) delle prove, 4) della necessità
di dover dimostrare al di là d’ogni ragionevole dubbio l’innocenza o
la colpevolezza dell’indagato. O ad averne confessione. Bruno
Contrada, si è sempre protestato innocente. L’arma qui non c’è. A detta
degli stessi giudici, in un processo protrattosi per oltre quindici
anni, non si è trovato movente, anzi, non esiste alcuna spiegazione
ad un comportamento rimasto ineccepibile per oltre trent’anni di servizio
allo stato; delle prove si diceva inconfutabili e non quelle scaturenti
dai relata, si dice o facendo parlare medium e trapassati, in questo
accumunati mafiosi e gli stessi Borsellino e Falcone, fatti parlare
da morti; al di là d’ogni ragionevole dubbio, ma siamo seri, quando
a base dei processi si crede ad un manipolo di mafiosi, pentiti, prezzolati
dallo stato, per il solo dover dire, che poi si contraddicono tra loro
per poi poter tornare a delinquere con i soldi dello stato, con i nostri
soldi. Ne bastano cinque, che dicano le stesse invenzioni, fandonie,
storie ed imbeccate varie per spedire un cosciente servitore dello Stato,
dietro le sbarre. Perché non sono stati incriminati per falsa testimonianza
quei colleghi di Bruno Contrada circa 200, poliziotti, carabinieri,
finanzieri ed alti dirigenti che hanno giurato sull’affidabilità di
chi la Mafia l’ha combattuta sulle strade, che ha ricevuto encomi, quelli
veramente dimostrabili da Falcone e dai Capi delle Forze dell’ordine.
La colpa di Bruno Contrada e di non essere morto, di non essere rimasto
ucciso in un attentato. Vogliamo ricordare poi al dott. Marco Travaglio,
la grande responsabilità di chi come lui, ha la possibilità di farsi
vedere, ascoltare, leggere da una nutrita schiera di persone. Il riportare
brani di sentenze, senza un come, né un perché, significa avallarle,
e specialmente quando con questo si strappano brani di dignità e si
fa a pezzi la verità, per l’Intoccabile in galera, equivale alla distruzione
d’ogni speranza, e per Bruno Contrada, ormai settantasettenne, significa
uccidere un uomo già morto. In caso di dubbio, faccia uno sforzo e chieda
pubblicamente scusa a Bruno Contrada, alla sua famiglia ed a chi si
batte per loro.
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 3
riferimento
Inviato da Anonimo
il 09/09/07 @ 15:53
Troppa spocchia per chiedere scusa. Però
stesse attento Travaglio che a forza di sputare per aria non gli ritorni
in faccia. Prima solo di pronunciare il nome Contrada dovrebbe sciacquarsi
la bocca con la varechina.
Maria
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Inviato da Anonimo
il 10/9/07 @ 01:17
...Padoa-Schioppa e Travaglio-Spocchia....minchia!
siamo circondati!
Lello
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Inviato
da Anonimo
il 11/09/07 @ 18:30
SEMBRA TUTTO SEMPLICE ED ALTRETTANTO DIFFICILE.
QUAL E' LA VERITA'? COS' E' LA VERITA' IN QUESTI CASI? BISOGNA AVERE
ELEMENTI, NON CHIACCHIERE...IN QUESTI NOSTRI TEMPI GRIGI TENDENTI AL
NERO CON IL TUTTO ED IL CONTRARIO DI TUTTO. SPERIAMO CHE AVVENGA QUALCOSA
DI " STORICO " E SPAZZI VIA I MALANNI E FACCIA RIPRENDERE
STRADA AI VALORI...
____________________________________
Messaggio
N°430 20-08-2007 - 09:00
Tags: Denunce - Appelli
Free Kenneth Foster
CAMPAGNA PER LA SOSPENSIONE DELL'ESECUZIONE
Scritto da La redazione La7.it
Per
partecipare alla campagna e' sufficiente compilare la lettera con i
vostri dati ed inviarla al Governatore del Texas Perry via fax o via
posta (i riferimenti sono nell'intestazione della lettera).
Il testo che trovate è stato concordato con gli avvocati di Kenneth.
Il sito di Kenneth: http://www.freekenneth.com/
The Honorable Rick Perry Governor’s Office P.O. Box 12428 Austin, Texas
78711 USA Fax (001)512-463-1849 Dear Governor Perry, Board of Pardons
and Paroles, I am writing you to ask you to commute the sentence to
life imprisonment for Kenneth Foster (TDC # 999232) who is scheduled
to be executed on August 30, 2007. Although Mr. Foster did not murder
anyone or know a murder was to take place, he was sentenced to death
under the “law of parties” for the murder of Michael LaHood. I have
tremendous sympathy for the family of Mr. LaHood and in no way wish
to downplay the suffering they have endured as a result of his death.
The person who committed the murder, Mauriceo Brown, was executed for
his crime last year. The other two co-defendants received life sentences.
Kenneth, who was tried together with Mauriceo Brown, received the same
sentence despite the fact that he did not kill anyone. His death is
neither proper punishment nor a suitable deterrent. Since he entered
death row 11 years ago Kenneth has used his time to study, work and
pray for his fellow inmates. He is a source of strength for his elderly
grandparents, his father , wife and 11 year old daughter. They will
never recover from his execution. Please allow Kenneth Foster to live,
take personal responsibility for his conduct and make appropriate restitution.
Sincerely
_________________________________ (nome cognome / name last name) _________________________________
(indirizzo / address) _________________________________ (città / city
)
____________, ___/___/2007 (luogo e data / place and date) _________________________________
(firma / sign)
Inviato da: vocedimegaride
- Commenti: 1
riferimento
Inviato da vocedimegaride
il 20/08/07 @ 09:59
NOI DE "LA VOCEDIMEGARIDE" BEN VOLENTIERI SOSTENIAMO
LA CAMPAGNA "FREE KENNETH FOSTER" LANCIATA DALL'EMITTENTE TELEVISIVA
"LA7" NEL MENTRE RAMMENTIAMO A TUTTI I NOSTRI LETTORI CHE ANCHE LA NOSTRA
CAMPAGNA "FREE BRUNO CONTRADA" E' TUTTORA APERTA http://www.petitiononline.com/contrada/petition.html
BRUNO CONTRADA, IN ITALIA, E' STATO INGIUSTAMENTE CONDANNATO A DOLOROSA
MORTE "A FUOCO LENTO", DOPO UN'ATROCE AGONIA DI OLTRE 15 ANNI. ITALIANI,
NON SIATE "ESTEROFILI" ANCHE IN QUESTE DRAMMATICHE VICENDE : IN ITALIA,
NEL BRACCIO DELLA MORTE DEGLI AGUZZINI MAFIOSI CI SONO MOLTI "MORTI
CHE CAMMINANO"!
________________________________________
Messaggio
N°424 14-08-2007 - 11:10
Tags: Denunce - Appelli
Per
Bruno Contrada non si chiude per ferie!
di Marina Salvadore
Perchè hanno
silenziato Bruno Contrada. Perchè vogliono ridurlo uno "zombie"
Lassù...molto in alto...sotto il "cupolone" dell'empireo delle
divinità statali,
qualcuno ha paura che Bruno Contrada possa riservare
l'amara sorpresa di un "Memoriale", con tanto di nomi e cognomi,
collusioni, complicità e cronache compromettenti; praticamente,
un saggio scientifico sugli ultimi trent'anni della VERA STORIA
d'ITALIA. Temono che parli, sapendolo persona dignitosa e con
alto senso dell'onore. Allora, meglio tenerlo a spurgare come
le vongole, murato vivo, gravato da ben 21 gravi patologie accertate,
vecchio ormai.... fino a quando non trapasserà nel Nirvana dove
l'attendono Falcone, Borsellino, Nini Cassarà e tanti altri "martiri"
della DEMOCRAZIA Itagliana... o fino a quando non gli si "schiopperà"
il cervello per autocombustione e, con esso, finalmente, la MEMORIA!
Non necessitiamo del parere di Pico della Mirandola, per comprendere
il perchè dell'accanimento "terapeutico" su Bruno Contrada! Ciò
che più offende la nostra italica intelligenza media è che la
riscrittura della STORIA d'ITALIA, come accadde per il Risorgimento
del Nord, è stata affidata ad incalliti criminali prezzolati,
servi di regime... delinquenti ignoranti e voraci... crudeli assassini
...anche di bambini. La nostra campagna per la piena riabilitazione
di Bruno Contrada che ha sortito ampio consenso presso gli ITALIANI
VERI, sicuramente non approderà a risultati concreti; forse, potrà
essere intesa solo quale atto di ribellione, alla stregua di una
"vandea"... un manifesto contro l'ipocrisia del POTERE OCCULTO...
un atto di autoaffermazione della nostra DIGNITA'. Null'altro!
Ci preme però rammentare a tutti, soprattutto a quegli ignavi
"politicanti" - da destra a sinistra - che si sono sciolti in
lacrime di commozione per Contrada, promettendo interventi...
che ancora, inutilmente, attendiamo... che il "martire della Repubblica"
ha avuto a disposizione - purtroppo - ben 15 lunghi anni per "difendersi
offendendo", se avesse avuto l'intenzione di pubblicare i suoi
tanto temuti "memoriali", spauracchio terribilis per chi ha avuto
le mani in pasta nei lordi affari politici dell'epoca. Non l'ha
fatto! Seppure torturato, tormentato, piegato, ucciso nell'Onore...ma
ancora lucido e fiero, non l'ha fatto! Forse, non ha neppure necessità
di farlo, perchè è consapevole del giudizio dell'opinione pubblica
ad egli favorevole...e solo questo gli preme: un riconoscimento
al Suo Lavoro di una vita, rischiando sempre in prima persona...
o, forse, non "memorializza" perchè sa che questo suo silenzio
è l'arma più efficace per continuare a tenere in piedi sulle punte,
come ballerine, coloro che TEMONO la SUA VERITA'. Come il gatto
con il topo...ma qui, il gatto è Contrada... e tantissimi italiani
sono lieti di appartenere ad una colonia di gatti randagi, perchè
l'opera di derattizzazione è fondamentale per la SALUTE PUBBLICA!
Fatto sta che se avesse voluto "memorializzare" ne avrebbe avuto
tutto il tempo e il diritto; anzi, il DOVERE! Nell'ultimo mese,
è stato trasportato d'urgenza con un'ambulanza dal carcere all'ospedale
(celeri andate e ritorni senza ricoveri), per l'aggravarsi delle
21 certificate patologie. Nella sua cella ubicata di fianco all'infermeria,
è vegliato ogni notte da un medico. Le sue condizioni psico-fisiche
sono facilmente immaginabili. E' diventato l'ombra di se stesso.
In proporzione, ingurgita quotidianamente più farmaci che cibo;
il rifiuto del cibo è la prima pratica di autolesionismo. Attenzione,
dunque, cari "politici", perchè se quest'uomo vi muore in carcere,
privo di cure ospedaliere specialistiche e privo dell'assitenza
amorevole dei propri familiari, sareste passibili VOI di guai
ben peggiori rispetto a quelli derivantivi da qualsiasi "memoriale"
che, come insegna la Storia di questo "Paese", siete tanto bravi
a smontare! Le carte si lasciano scrivere e mescolare: un Uomo
ed il suo assassinio sono la prova certa di reato.... con tutte
le impronte, poi, che vi avete lasciato, imbecilli!
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 4
riferimento
Inviato da
Anonimo
il 14/08/07 @ 17:50
Impronte? Ditate di sugna, come direbbe
Megaride.... che non teme, fiera "brigantessa" di ergersi
a Golia contro Davide, rischiando in prima persona pessime cose....
E se trovassimo, tutti indistintamente, il coraggio dell'autostima?
Carmine
_______________________________________
Inviato da
vocedimegaride
il 14/08/07 @ 18:07
Appunto! E' una questione di autostima!
Grazie, Carmine, per le tue lucide considerazioni. Cosa vuoi che
abbia a temere? Sono una "semplice" cittadina senziente;
"LORO" continueranno a fare i "porci comodi",
fino a quando resteranno presi, per un'inezia, nella loro stessa
ragnatela! Personalmente, non ho nulla da perdere...l'unica cosa
rimastami è la DIGNITA'....ma "LORO" non sanno
far di conto, senza l'equivalente in "tangenti", "appalti",
"cacca"!!! megaride
____________________________________
Inviato da
Anonimo
il 14/08/07 @ 18:10
Capito! Se non potremo più leggerti...sapremo
"per colpa di chi"! Mossa intelligente, megaride! .......GRAZIE,
comunque!
carmine
____________________________________________
Inviato da
Anonimo
il 15/08/07 @ 12:28
...quando non potrete più leggermi
sarà perchè non avrò più benzina per
il turbo- p.c.!
marina
________________________________________________
Messaggio
N°417 07-08-2007 - 11:08
Tags: Denunce - Appelli
"
Un posto al sole "
da www.senzabarriere.info
Questa pazza,
calda, afosa estate registra purtroppo e sempre più la perdita
di quei valori che facevano di Napoli e del Sud tutto la patria
dell’ospitalità. Leggi non scritte facevano sì che a nessuno mancasse
anche un solo bicchiere d’acqua fresca o di limpido vinello qualora
si trovasse a passare davanti agli usci delle nostre case. Fino
ad oltre gli anni cinquanta sono stato personale testimone di
quest’usanza, nelle piane del salernitano, d’Ischia e di Capri.
Il fresco vinello, ad Ischia, era chiamato l’acquetta e chiunque,
ne poteva approfittare. Ma la nostra epoca è cambiata, tutto passa,
il popolo cambia, e quello che era un dovere prima altamente sentito,
poi riconosciuto e propagandato come segno d’alta civiltà delle
nostre terre, è svanito, morto, sepolto. Cosa dire oggi di quanto
dobbiamo registrare tutti i giorni, con rammarico, con rabbia?
Ora, i fatti. Ieri , un gruppo di disabili di Pozzuoli, su due
auto, aveva deciso di passare alcune ore al fresco del Parco Virgiliano,
a Posillipo. Scherzi, sfottò e tanta allegria, hanno fatto loro
compagnia fino all’ingresso del Parco. Il custode all’entrata
ha però guastato il tutto. Nel parco i disabili con le macchine
non possono entrare, i parcheggi sono colmi e non c’è altra scelta
che lasciare le macchine più lontane, a più di un chilometro di
distanza. Disabili motori, costretti a tornare indietro, faticando
sulle carrozzelle, per poi rifare lo stesso tragitto al ritorno.
Ma Angelo Paone, Presidente di “ Anima e Cuore “ associazione
di non solo disabili ed organizzatore della piccola gita, non
ci stà. Fa le sue rimostranze, richiama il codice della strada,
le leggi e disposizioni esistenti in materia di barriere architettoniche,
per l’accessibilità, l’integrazione e la piena autonomia dei disabili.
Le auto e le stesse carrozzette dei disabili non costituiscono
intralcio alla circolazione ne' tantomeno pericolo per i cosiddetti
normodotati. Ma spazio non ce n’è. Il rifiuto permane, fino all’invito
a munirsi di un permesso all’entrata, con assunzione diretta e
scarico di responsabilità, in caso di incidente od infortunio,
anche se resta dimostrato che il diritto dei disabili n’esce calpestato.
Neanche alla dimostrazione che i pochi spazi riservati ai disabili
sono occupati da macchine senza contrassegno e... dei vigili,
neanche l’ombra. L’atmosfera, ricca di canti, ora si è fatta plumbea,
non serve il sole a rischiararla. Sono interpellati telefonicamente
il 113, i carabinieri, che sempre telefonicamente, bontà loro,
esortano, i custodi a far entrare i disabili ed a trovare una
soluzione. Alcune macchine di proprietà degli stessi custodi,
ora convinti, sono rimosse, i disabili, ora, possono entrare...
a loro rischio e pericolo. E’ tutto finito? No! No! No! Quante
auto ci sono nel parco? quale la riserva per i disabili? Un diritto,
non è un favore da chiedere, un’elargizione, un diritto è un diritto.
Chi si è reso conto che la giornata dei disabili è stata irrimediabilmente
rovinata. Che sarebbe bastato che questo stato, funzionasse, che
vi fosse rispetto del cittadino, che vi fosse una presenza dei
vigili, che vi fosse educazione, controllo, certezza del diritto,
con una normalissima interpretazione del codice della strada.
Ma i vigili, a tutto ciò demandati, anche se ora municipali mancano,
come sempre.. Altro episodio che ci fa pensare. Altezza del Museo,
da Via Pessina. Una macchina con un disabile a bordo, munita di
contrassegno, percorre come sempre la strada in salita che porta
al semaforo ancora esistente, contrassegnata ancora dalla striscia
gialla,
pienamente visibile. All’altezza del semaforo, è fermata
da un’auto dei vigili, che contesta il senso vietato, e redige
il verbale. Alle rimostranze del disabile, che fa notare che non
esiste cartello segnalatore, o che almeno quello esistente non
è facilmente visibile, perché, posto sulla destra, in alto, è
nascosto alla vista dal passaggio degli autobus, che è ancora
e pienamente visibile la striscia gialla che delimita parte della
carreggiata, la vigilessa dopo aver scaricato parte delle responsabilità
su un difetto di intervento e manutenzione della ditta appaltatrice,
lo apostrofa esortandolo a non “fare teatrino “. Ancora in un
ufficio pubblico, un disabile, necessitando di una firma ad una
richiesta di pratica, di valore prettamente sociale, si fa esso
stesso partecipe di portare la pratica all’ufficio interessato,
la presenta al funzionario, che infastidito da tanta solerzia,
risponde che egli può apporre la firma entro i trenta giorni dal
ricevimento e rimanda perciò d’ufficio il tutto a settembre, rafforzando
il proprio ragionamento con la giustificazione che i disabili,
già usufruiscono delle corsie di preferenza. Vogliamo poi parlare
della consegna di ausili usati, senza la dovuta documentazione
igienico –sanitaria, senza manutenzione alcuna, necessaria ed
improcrastinabile o della mancata accettazione delle richieste
dei contributi per le necessarie modifiche apportate alle auto
dei disabili, o delle visite per accertamento dei requisiti alla
disabilità, avviate, in alcune Asl allo scadere dei sei mesi,
e tanto altro ancora. A tutto questo rispondiamo No! No! No! Insufficienze,
abuso d’autorità, omissioni, ritardi inspiegabili, incompetenza,
ignoranza, irresponsabilità, tracotanza, cocciutaggine ottusa
e prepotenza, presuntuosa sicurezza di inamovibilità, assicurata
impunibilità, colpevole assenteismo e tanti altri ancora i reati
fatti pesare sui disabili. A tutto questo diciamo basta. Basta
anche a chi non ci garantisce il diritto al lavoro, per inadeguatezza
delle risposte, per ogni mancanza di organizzazione, tra gli stessi
enti dello stato. Noi non vogliamo più chiedere favori, non vogliamo
che ci venga fatto pesare alcunché, vogliamo che le leggi siano
fatte rispettare. Vogliamo andare a cinema, a teatro, vogliamo
prendere un caffè, andare al mare, al ristorante, prendere un
autobus, viaggiare in ferrovia, in aereo, vogliamo pernottare
in albergo. Vogliamo l’accessibilità, la mobilità, la fruibilità
dei pubblici uffici, dei parchi, vivere una vita normale, libera,
autonoma. Ai politici, i rappresentanti eletti di quest’italietta
da operetta, a questa destra rinunciataria ed infingarda ed a
questa sinistra che si è sempre auto ammantata di solidarietà
ed ha propagandato inutili provvedimenti di politica sociale,
mai concreti ed effettivi, dobbiamo dire a loro scorno e vergogna
che non parlino più d’integrazione, non lo vogliamo, non siamo
un corpo estraneo, tra noi ci sono medici, infermieri, artisti,
ingegneri, professori universitari, filosofi, giornalisti, atleti,
studiosi del costume e della storia, professionisti e tanto altro
ancora.. Siamo cittadini e consumatori. Non chiediamo le piccole
elargizioni, i favori fatti cadere dall’alto, per commiserazione,
sufficienza o compassione. Vogliamo e pretendiamo il rispetto
delle leggi esistenti già. Chiediamo che venga la meritocrazia
e che coloro che non fanno il loro dovere, come i giudici, che
rimandano i ricorsi in eterno, i poliziotti che non fanno rispettare
la legge, i vigili che non sono al loro posto, i funzionari, gli
impiegati, e tutti coloro che mancano al loro dovere, che inzozzano
la nostra vita, che rendono problematici i nostri giorni vengano
estromessi dagli incarichi. Non c’interessano più le loro piccole
beghe, le piccole guerre di potere, le parole altisonanti, le
differenze che poi in concreto servono a consolidare le spartizioni
già programmate. Bisogna che capiscano che i disabili, possono
veramente far loro del male, provocare un calo di popolarità e
rovinare loro la rielezione. Devono decidersi ormai se con noi
vogliono veramente cambiare questo rovinoso stato delle cose o
rischiare di perdere il nostro consenso. Diciamo basta ad ogni
tipo di falsa comprensione, solidarietà, sufficienza, compassione.
Temono un autunno caldo, per la contestazione della sinistra estrema,
allora, devono temere anche le rivendicazioni dei diversamente
abili, non più chiusi tra le mura delle loro case, ma consci della
loro forza e dell’importanza della coesione delle loro istanze.
Domenico Di Renzo. direttore di “ Senza Barriere “ - Onlus
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 0
riferimento
_________________________________________
Messaggio
N°412 26-07-2007 - 11:04
Tags: Denunce - Appelli
Riabilit'AZIONE
!

Con invito
alla massima diffusione mediante ogni mezzo(*), proponiamo agli
ITALIANI VERI di aderire e sottoscrivere la petizione pubblica
"PER LA PIENA RIABILITAZIONE DI BRUNO CONTRADA" on line da questo
momento al link http://www.petitiononline.com/contrada/petition.html
Ringraziamo quanti vorranno restituire a Bruno Contrada... e per
riflesso a se stessi... Verità, Dignità e Onore! la redazione
di www.vocedimegaride.it (*) I destinatari della presente se titolari
di siti web o di testate giornalistiche o di Mailing-List, se
esponenti di associazioni e movimenti o similari sono cortesemente
invitati, ove possibile, a diramare il presente invito ai propri
lettori, soci, collaboratori.
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 3
riferimento
Inviato da
Anonimo
il 01/08/07 @ 12:44
URGENTE! LE TRAGEDIE NON VANNO IN FERIE!
STANNO AMMAZZANDO BRUNO CONTRADA COME HANNO FATTO CON TORTORA:
FERMIAMOLI! L'altro ieri Bruno Contrada è stato molto male
ed è stato condotto in ospedale. Nella notte un medico
ha dormito nella sua cella per tenerlo sotto controllo. Vittorio
è andato stamattina a visitarlo e l'ha trovato accasciato,
pallidissimo, con macchie su tutta la superficie corporea...e,
più triste ancora, del tutto assente e non in grado di
seguire alcun discorso. Urge ATTIVARSI SUL SERIO! IN TUTTI I MODI.
Ad oggi, nonostante mille belle parole e promesse non ho trovato
un solo "parlamentare"..neppure di primo pelo... disposto
ad accompagnarmi in carcere ma ciò che più mi ripugna
è che tra i circa 130 firmatari della petizione http://www.petitiononline.com/contrada/petition.html
non figura neppure uno di coloro che promettevano mare e monti
e che, addirittura, hanno paura di compromettersi nel digitare
il proprio nome cognome ed e-mail in un ridicolo form! ...Al di
là di questa ignavia e totale disumanità, c'è
ancora chi nei vari forum discetta ed "asdrubala" sul
caso Contrada e sull'Uomo Bruno. Ne ho lette di cazzate, in questi
giorni! Abbiano almeno l'umiltà e l'intelligenza di tacere!
Scusate lo sfogo, ma a giudicare dalle numerosissime "pacche
sulle spalle" ricevute da Contrada sul suo sito, credevo
la petizione si risolvesse in un Plebiscito!
marina salvadore
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Inviato da
Anonimo
il 03/08/07 @ 12:24
Ho firmato la petizione ed ho fatto un appello
sul mio blog. Contrada non deve mollare e noi non dobbiamo mollare
Contrada!
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Inviato da
Anonimo
il 03/08/07 @ 12:26
Sono l'anonimo delle 12.24. il mio blog
è:http://centrodestra.blogspot.com/
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Messaggio
N°405 21-07-2007 - 16:47
Tags: Denunce - Appelli
L'abusato
trucchetto della prescrizione
da Domenico Eremita www.campaniavirtuale.it
Segnalo un
importante "caso" da circa 7 milioni di euro buttati. Stanno facendo
di tutto, rinvii su rinvii per la sentenza, al punto di ottenere
la prescrizione. Si tratta della KERASAV di Portici: Inizia l'udienza
preliminare del processo denominato Kerasav. Il Gup di Napoli
deciderà se rinviare a giudizio l'ex sindaco di Portici e attuale
amministratore delegato della Tess Leopoldo Spedaliere accusato
di concorso esterno in associazione mafiosa e altre 27 persone
tra cui anche l'onorevole di Rifondazione comunista Salvatore
Iacomino. L'inchiesta del pm della dda di Napoli Maria Antonietta
Troncone riguarda l'operato di tecnici e amministratori del comune
di Portici della gestione 1996-2002.
Qui , le ultime novità:
www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=15&id=223638
Alcuni indagati sono tuttora in carica. Secondo l'antimafia Spedaliere,
in concorso con altre persone avrebbe adottato una serie di atti
considerati illegittimi, consentendo la realizzazione di profitti
e vantaggi ingiusti al gruppo camorristico dei Vollaro ai quali
Mario Sorrentino (uno dei principali indagati) risulterebbe, secondo
le indagini dei carabinieri di Castello di Cisterna, legato da
rapporti di vario tipo, anche di natura imprenditoriale. In particolare
i sostituti procuratori della dda hanno esaminato l'acquisto da
parte dell’amministrazione comunale di Portici dell'area industriale
dismessa ex-Kerasav: secondo le indagini la compravendita sarebbe
avvenuta ad una cifra del tutto sproporzionata al reale valore
di mercato del bene. Il prezzo dell'area Kerasav sarebbe stato
gonfiato di proposito grazie ad una perizia che l'antimafia ritiene
falsa a favore di Sorrentino, rappresentante legale della società
Ma.sa.da., proprietaria dell'immobile. Inoltre gli indagati avrebbero
indotto in errore il C.I.P.E. che erogò un anticipo di 2 miliardi
e cento milioni delle vecchie lire sui 7 miliardi del previsto
contributo statale. La direzione distrettuale antimafia di Napoli
nelle sue indagini, rileva anche l'assenza dei presupposti giuridici
che potessero legittimare l'acquisto dell'area Kerasav da destinare
a polo produttivo a servizio delle imprese industriali e artigianali;
la violazione della normativa in tema di certificazione antimafia
e la mancanza di copertura finanziaria del costo complessivo dell'opera.
Il che significa che secondo gli investigatori, l'amministrazione
sapeva fin dall'inizio che il polo produttivo non sarebbe mai
stato realizzato ma che comunque era stato predisposto tutto per
acquistare gli immobili Kerasav dalla società di cui era legale
rappresentante Mario Sorrentino, un imprenditore ritenuto dalla
dda vicino al clan Vollaro. La perizia tecnica che accerterebbe
le irregolarità poste in essere dall'amministrazione guidata da
Spedaliere fu elaborata dai funzionari ufficio tecnico erariale
e dal consulente tecnico Salvatore Carli. Sostanzialmente l'indagine
curata dai carabinieri di Castello di Cisterna, prende in esame
gli atti relativi allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche
firmati dal prefetto Carlo Ferrigno.
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 0
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Messaggio
N°404 21-07-2007 - 13:16
Tags: Denunce - Appelli
Zitti
e mosca!
da Domenico Di Renzo pres. ass. Senza Barriere
NAPOLI Stamane,
abbiamo avuta notizia da Antonio Di Rosario editore di Radio Azzurra,
la radio che tanto spazio dà alle problematiche dei diversamente
abili, che in virtù di una generica giustificazione di manutenzione
alla rete Enel, la radio, senza preavviso alcuno è stata zittita.
Ai disabili, viene tolta la voce oltre che la luce. Ieri, abbiamo
inviato
il comunicato che in Piazza Cavour 8, l'Anida e l'associazione
Pensionati di Piazza Cavour, per un disguido tra il Comunee L'Enel,
sono al buio da ben sei giorni. Ci sorge una grande preoccupazione,
un dubbio atroce, che se confermato, non potrebbe che far paura.
A chi non si allinea, a chi come noi si trova in contatto con
tutte le mancanze, le insufficienze di questa classe politica,
non è consentito esprimere il proprio dissenso, riunirsi e discutere
dei propri problemi, affrontare la vita di tutti i giorni senza
arrendersi. Interpellati, gli assessorati ed i responsabili, hanno
dato inizio ad uno scarico di responsabilità, con un contorno
di scuse e di impegni vari. La stampa, certa stampa, riverente,
scondizolante ed asservita nei palazzi del potere, ormai istituzionalizzata,
non riporta assolutamente i nostri rilievi. Sono avviati fin da
oggi, i contatti necessari, tra le varie associazioni indipendenti,
in rete, Anida Onlus, P.U.P.C., AsSNOSS, AIPA, Coop. Sociale AMICA,
Senza Barriere, per un esame della situazione e per le iniziative
che dovessero essere necessarie. Si rende noto che la coop.sociale
Amica, titolare di Radio Azzurra, ha fatto regolare richiesta
in proprio, per avere un contatore intestato alla stessa, senza
dipendere da alcuno, visto il suo lato sociale, restata inascoltata;
invece di tener conto di tale encomiabile propensione, di tale
attività di pubblica utilità, si è preferito favorire l'assorbimento
del "residuo " alle radio cosiddette commerciali , adducendo mille
scuse da parte dell'enel, tra cui quella ridicola che il generatore
non supporterebbe una nuova utenza di 18 kw, discriminando di
fatto Radio Azzurra. la voce indipendente delle problematiche
tutte dei disabili: le categorie deboli, anziani e disabili, gli
ammalati sono ampiamente colpiti e feriti. La Radio e quanti fanno
ad essa riferimento, sarà presente giovedì negli uffici per gridare
la propria disapprovazione e per puntualizzare la discriminazione
avvenuta Mai come in questo caso,la risposta dovrà essere, concreta,
incisiva, qualificata, forte e... occupazionale, fino a quando
il problema non sarà risolto, dai funzionari predisposti. Domenico
Di Renzo Direttore di " Senza Barriere " - Onlus 3392461590
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 0
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Messaggio
N°403 20-07-2007 - 13:31
Tags: Denunce - Appelli
SCHIFEZZE
SENZA LIMITI!
da Antimo Ceparano

A Montalto
di Castro (Viterbo) la giunta comunale ha deciso di anticipare
5 mila euro di spese legali ad alcuni minorenni accusati di aver
stuprato una 15enne di Tarquinia la notte tra il 21 e il 22 maggio
u.s..La giovane, è stata invitata durante una festa a fare una
passeggiata in pineta da un ragazzo, il quale insieme a dei balordi
suoi amici l’ha violentata. La ragazza in preda ad una crisi depressiva
ha detto: "anche il comune è contro di me".Secondo quanto scritto
nell'ordinanza di custodia cautelare, i due successivamente sono
stati raggiunti da altri sette minorenni e gli otto ragazzi, di
età compresa tra i 15 e i 17 anni, hanno a turno avuto rapporti
con la ragazzina . ''Non potrò mai piu’ dimenticare del tutto
quella notte - ha detto all'Ansa la 15enne vittima dello stupro
– I ragazzi hanno poi raccontato ai poliziotti e ai loro genitori
che la ragazza sarebbe stata consenziente, l’ hanno insultata
e hanno detto di lei cose incredibili. La giovane, che ha denunciato
e fatto arrestare gli otto ragazzi, ha commentato: ''Sono allibita,
l’anticipo dato dalla Giunta a quei ragazzi la considero una presa
di posizione contro di me''. Per gli otto indagati lo scorso 9
luglio il Gip del Tribunale dei minori di Roma ha disposto la
revoca degli arresti domiciliari. ''Le assistenti sociali mi hanno
chiesto di aiutarli a trovare un'occupazione, ritenuta indispensabile
per il loro recupero sociale ( e per i ragazzi dei quartieri napoletani
che vogliono una vita sana e che non violentano nessuno?) - ha
spiegato il sindaco sig. Salvatore Carai, rieletto sindaco di
Montalto il 28 maggio scorso - e io l'ho fatto impegnandoli nei
lavori socialmente utili''.Per quanto riguarda il "prestito" di
5 mila euro, il sindaco ha detto che le famiglie degli indagati
hanno fatto presente di non essere in grado di sostenere le spese
legali e di non fidarsi della difesa d'ufficio (vale per tutti
questo trattamento?). ''Chissà cosa mi avrebbe risposto il sindaco
di Montalto di Castro se anche io gli avessi chiesto di anticiparmi
i soldi per costituirmi parte civile contro coloro che hanno stuprato
mia figlia?'', ha detto tra le lacrime la madre della quindicenne
di Tarquinia.Il gruppo dell'Ulivo al Senato e il senatore di Forza
Italia Giulio Marini hanno rivolto al ministro dell'Interno due
interrogazioni parlamentari. Penso che non ci sia bisogno di ulteriore
commento che quello già racchiuso in questa sintesi d’articolo.
nota della redazione: Il nipote del "signor" Sindaco è tra gli
stupratori!!!
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 2
riferimento
Inviato da
Anonimo
il 20/07/07 @ 14:52
Dopo un'ondata di indignazione il Comune
sta per revocare l'ordinanza di "finanziamento" al branco.
l'On. Mussolini ha assicurato il sostegno suo e del proprio partito,
in termini economici e di assistenza legale alla ragazzina. Non
tutti i mali vengono per nuocere!
a.c.
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Inviato da
Anonimo
il 20/07/07 @ 15:18
Mussolini, gratuito patrocinio e soldi pubblici
per vittima stupro
L’On. Alessandra Mussolini, europarlamentare di Alternativa Sociale
e segretario nazionale di Azione Sociale, annuncia di voler offrire
il gratuito patrocino alla ragazza quindicenne vittima dello stupro
da parte di un “branco” a Montalto di Castro (Vt): “Non basta
aver revocato l’ordinanza per cancellare la vergogna del Sindaco
di Montalto, reo di aver pensato di offrire una sorta di gratuito
patrocinio al branco. Ho sempre combattuto perché il gratuito
patrocinio per le vittime di violenza sessuale fosse inserito
nel codice per sostenere economicamente e psicologicamente le
donne in un momento così delicato. Ho deciso, così,
di offrire alla giovane di Montalto l’assistenza legale del mio
avvocato, Franco Cardiello, garantendo la gratuità delle
sue prestazioni. In più donerò alla ragazza una
somma tratta dal finanziamento pubblico che il mio partito riceve:
in questo modo garantirò, seppur indirettamente, il supporto
dello Stato ad una vittima di violenza. ”
Roma, 20 Luglio 2007 m.s.
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Messaggio
N°394 del 12-07-2007 - 21:28
Tags: Denunce - Appelli
il
PassaParola
da _passaparola_@virgilio.it
A VARSAVIA, GLI OPERAI DELLO STABILIMENTO FIAT DI TYCHY, ADDETTI
ALLA PRODUZIONE DELLA NUOVA VERSIONE DELLA CINQUECENTO, HANNO
MINACCIATO DI INCROCIARE LE BRACCIA SE NON VERRA’ LORO CONCESSO
UN AUMENTO DI STIPENDIO ENTRO VENERDI 13 LUGLIO.
Chiedono a Fiat
di alzare il minimo salariale in busta paga da 1.435 a 2.800 zloty
(circa 740 euro), sostenendo di avere anche l'appoggio degli operai
in Italia e Brasile nel caso di uno sciopero globale di 24 ore.
Se lavoriamo così bene e siamo capaci di lavorare ancora meglio
e aumentare la nostra produttività, allora pretendiamo più soldi,
ha dichiarato Rajmund Pollak, vice presidente del sindacato Solidarnosc
a Tychy.
FIRMA LA PETIZIONE MONDIALE CONTRO L'UCCISIONE DEGLI ELEFANTI
E IL COMMERCIO DELL'AVORIO. www.ifaw.org/ifaw/general/default.aspx?id=214409

IL
GOVERNO, DANDO UN CEFFONE A MIGLIAIA DI ANZIANI, PORTATORI DI HANDICAP,
MALATI TERMINALI ED UNA SBERLA AL TAVOLO NAZIONALE DI CONCERTAZIONE
SULLE POLITICHE ABITATIVE E A 4 MINISTRI CHE PENSAVANO DI LAVORARE AD
UN PIANO CASA, HA SANCITO PER GLI SFRATTATI, NON IL PASSAGGIO DA CASA
A CASA MA QUELLO DA CASA A STRADA .
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Dpef ed ha deciso come utilizzare
gli introiti derivanti dall’extra gettito. Nel merito, Vincenzo Simoni,
Segretario Nazionale dell’Unione Inquilini, ha dichiarato: Da oggi gli
sfrattati per finita locazione che sono anziani, portatori di handicap,
malati terminali e famiglie con figli a carico sanno che dal 14 ottobre
prossimo saranno cacciati di casa, senza nuove proroghe e senza alcun
passaggio da casa a casa. Agli ultimi, ai più disagiati, il Governo
ha dato un sonoro ceffone. Loro, gli sfrattati, si erano illusi di un
Piano casa, si erano illusi che una misera parte del tesoretto (600
milioni di euro) sarebbe stato utilizzato per finanziare i Comuni per
dare loro alloggi e non mandarli per la strada.La realtà è più amara.
Ma una sberla la ricevono anche i Ministri Ferrero, Di Pietro, Bindi
e Meandri, impegnatisi per mesi in un tavolo con le parti sociali, in
grado di produrre addirittura un testo condiviso con Anci e Regioni
che (anche con lo stanziamento di 600 milioni di euro) sembrava rappresentasse
realmente una svolta in Italia nelle politiche abitative, tale da affrontare
l’emergenza, ANZI IL BARATRO, che si aprirà dal 14 ottobre con la fine
della proroga. Quanto tempo perso, quante energie sprecate, quante aspettative
abbattute! AUGURI, PRESIDENTE PRODI; NE HA BISOGNO DAVVERO, SE STA RIUSCENDO,
ADDIRITTURA NELLE TESTE DI TANTI PRECARI DELLA CASA, A FAR PASSARE BERLUSCONI
COME UNO STATISTA EQUO E GIUSTO.
www.unioneinquilini.it 
LE
MUCCHE DEL CONSORZIO DEL PARMIGIANO REGGIANO MANGIANO SOIA OGM
DELLA MONSANTO. Il Parmigiano-Reggiano è uno dei prodotti italiani
più famosi e apprezzati al mondo: è assurdo che ci siano Organismi
Geneticamente Modificati nella sua filiera produttiva! Le alternative
ci sono: la soia certificata non-Ogm è disponibile sul mercato,
in grandi quantità e a costi ragionevoli.Si tratta solo si scegliere.
Aiutaci a salvare il Parmigiano-Reggiano dalla trappola degli
Ogm! Scrivi al Consorzio del Parmigiano-Reggiano e chiedi una
modifica immediata del disciplinare di produzione, per un Parmigiano
libero da Ogm!
www.greenpeace.it/parmigiano/scrivi.php
E’
IN RETE LA PETIZIONE LANCIATA DAGLI AMBIENTI OPEN-SOURCE ITALIANI
PER CHIEDERE, A PARLAMENTO E GOVERNO ITALIANI, LIBERTA’ DI SCELTA PER
IL SOFTWARE INSTALLATO SUI COMPUTER IN COMMERCIO NEL NOSTRO PAESE. I
cittadini italiani VOGLIONO poter scegliere e, se ad esempio, desiderassero
installare GNU-Linux sui loro computer, NON VOGLIONO dover pagare comunque
la licenza di MICROSOFT-Vista. Per arrivare a ciò, occorre una legge
che contenga le seguenti norme: - Nella vendita di personal computer
il prezzo dell'hardware deve essere riportato con voce distinta rispetto
al prezzo della licenza d'uso del software eventualmente in dotazione.
- E' consentito all'utente di rinunciare all'acquisto della licenza
per il software e pagare solamente il prezzo dell'hardware. - Il prezzo
della licenza d'uso del software deve essere realistico.
www.petitiononline.com/liberasw/petition.html
PETIZIONE CONTRO IL TRAFFICO DI ANIMALI. Chiediamo la cessazione
immediata delle attività svolte da 3rdog, inerenti al traffico
di animali e all'estorsione di denaro tramite adozioni di cani.
Chiediamo la chiusura immediata di tutti i centri di 3rdog, in
Italia e all'estero, con conseguente liberazione di tutti i cani
all'interno delle loro strutture. Chiediamo che vengano individuati
e puniti i colpevoli, secondo le pene previste dall'articolo 727
del codice penale per il maltrattamento di animali. Chiediamo
che ci sia maggior attenzione da parte delle autorità a queste
tematiche, chiediamo più collaborazione fra le autorità e le associazioni
animaliste.
www.petitiononline.com/3mndod0g/petition.html

BASTA
CON LA CRUDELTA' UFFICIALE ESERCITATA DA PARTE DELLE UNITA' ANTIRABBIA
MESSICANE.
Gli unici metodi che da più di 40 anni usa la Secretaria de Salud
(Delegazioni del Ministero della Salute) per il controllo della
sovrappopolazione canina e felina, sono la elettrocuzione o l’iniezione
letale (sebbene in realtà il metodo più frequente sia quello di
uccidere gli animali a bastonate). Gli incaricati dei centri di
sterminio giustificano il proprio operato affermando che lavorano
sotto supervisione di un'APA (Associazione Protezione Animale),
e che il metodo di elettrocuzione è consentito dalla Norma Oficial
Mexicana (NOM). Con questo non è garantito che sia minore il martirio
degli animali, dato che i metodi citati richiedono molta manipolazione
degli animali, non sempre portano gli stessi a morte immediata
e sono altamente dolorosi. Per di più, prima di venire uccisi,
gli animali vivono un inferno sia mentre vengono catturati (veri
e propri show di violenza) dagli accalappiacani che durante la
permanenza nei centri di sterminio. Che si tratti di cani adulti,
cuccioli, femmine incinte, il trattamento riservato a questi animali
è identico e spietato. Protestiamo contro le autorità federali
e locali messicane, firmando la petizione on-line, affinchè cessino
di essere complici di questi individui e affrontino le proprie
responsabilità.
www.thepetitionsite.com/takeaction/822386383
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 0
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Messaggio
N°376 del 24-06-2007 - 15:33
Tags: Denunce - Appelli
Il
Nobel dell'Intelligenza...

...ai nostri
amministratori Stando alle ultime news, (IL ROMA data odierna)
Task-force di Asìa e Asl per contrastare l’emergenza igienico-
sanitaria causata dai cumuli di rifiuti, spesso in fiamme, e dal
caldo che stanno soffocando Napoli. Intanto, il ministro Mastella
difende Bertolaso e la Lonardo non scarta l’ipotesi dell’arrivo
dell’Esercito. La colonnina di mercurio ha toccato nel capoluogo
campano i 38 gradi e l’umidità è sempre più pressante. Bene! Bravi!
Bis!.... L'esercito è composto da una pletora di uomini e mezzi
che non campano d'aria ma consumano, inquinano e sporcano, per
necessità, come noialtri abitanti del pianeta Monnezza. Quando
ben bene li si è messi, sacchi in spalla, a raccattare ciò che
a noi "civili?" fa schifo, dove cacchio andrebbero a depositare
e smaltire le tonnellate di "raccolto", se il problema principale
parrebbe essere proprio quello dell'assenza di discariche, termovalorizzatori,
ed altre eco-"balle" galattiche delle quali ci hanno abboffato
fino ad ora? Inoltre, se i militari avessero avuto l'ambizione
di fare i netturbini, non si sarebbero arruolati nell'altro più
dignitoso esercito, considerando che un esercito di monnezzari,
elegantemente ribattezzati dall'intellighentia "operatori ecologici"
da noi è già in corposissimo ruolo, stipendiato inutilmente, da
immemore tempo. Il vero problema è che i sindaci campani dei comuni
più colpiti da questa "calamità annunciata" persino dalla saggezza
dell'antico Toro Seduto e dall'Apocalisse di Giovanni, continuano
ad ignorare che in caso di emergenza che metta a rischio la salute
e l'incolumità pubblica, sono automaticamente investiti della
dignità di alti commissari straordinari per la Sanità Pubblica;
cosa di cui, oltre la Jervolino e colleghi tricolorati minori,
anche e soprattutto il Ministro della Sanità e quello dell'Ambiente
dovrebbero essere a conoscenza, se - per loro - fare i ministri
non significa solo correre dietro i carnevaleschi "pride" di tutti
i tipi. Il nostro monnezza-pride è su tutti i giornali del mondo,
in tutte le televisioni, radio e... vergogne umane possibili;
cosa aspettano a manifestare per l'Orgoglio della Monnezza che
sanno così fantasmagoricamente amministrare e ch'è il più pornografico
di tutti gli atti contronatura che le loro menti malate possano
concepire nell'assurgere al libertinaggio di quel cazzo di laicismo
che vanno apostolando? Cara signora Lonardo, pseudo-bocconiana
laureata in America, perchè non proviamo a gettare nel cassonetto
tutte le blatte, le zoccole e gli scarrafoni avvicendatisi, nei
decenni, sull'asse De Mita-Bassolino, prima di gridare ancora,
come nella celebre favoletta "Al lupo! Al lupo!"? E voialtri napolitani,
scafatissimi fancazzisti di improbabile moralità, chi aspettate,
il pifferaio magico di Hemlin, a svuotarvi la città? Cosa aspettate
a riempire di monnezza gli atri dei Palazzi di Corte di Regione,
Province e Comuni, quando i "notabili" e gli "autorevoli" sono
in consesso a fingere di guadagnarsi il gettone? Dategli l'ultimatum:
se in 48ore non si danno da fare, voi darete fuoco alla monnezza
all'interno dei Palazzi, così, "la fine dei topi" la faranno loro!
Tempo 24ore, assisterete, forse, ad un prodigio... e la monnezza,
e il cancro che affligge le popolazioni campane, da Marigliano
a Capua, da Marcianise a Napoli, da Napoli a Nola, da Ariano Irpino
a Varcaturo...- secondo i corposissimi studi ambientali/sanitari
- non saranno più emergenze ma brutti ricordi. Intanto, per favore,
sacco in spalla, pigliate 'nu poco 'e calceviva ed iniziate a
coprire artigianalmente quell'abnorme odissea di munnezza che
tenete fuori la porta di casa. Fatelo per i vostri bambini, in
attesa della task-force dell'ONU, dei carriarmati di piazza "Thien
An Men...'sta palomma" e di quelli sovietici contro Jan Palach...
e dite a quei cacchi di militari americani che abbondano tra Napoli
e Marcianise nelle loro comode riserve e basi, sopra e sotto il
NOSTRO suolo, di darsi una mossa pure loro, perchè per "zoccole
e malattie" non esistono "pertusi" invalicabili e, se siamo "alleati",
questo è il nostro casereccio "Iraq", il nostro "11 settembre"!
Dimenticavo.... Nun ve scurdate 'e ve mettere scuorno! SEMPRE!
marina salvadore
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 3
riferimento
Inviato da
Anonimo
il 24/06/07 @ 16:12
COMUNICATO STAMPA Vomero sommerso dalla
spazzatura…con rare eccezioni Capodanno: “ Chi decide quali contenitori
svuotare? “ Nel dramma che stiamo vivendo in Campania, a Napoli
ed anche nei quartieri cosiddetti bene come il Vomero, per la
presenza di montagne maleodoranti di spazzatura, con la presenza
di insetti, blatte e roditori delle più svariate specie
e dimensioni, s’inserisce anche un giallo – esordisce Gennaro
Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Chi decide
in quali punti effettuare la raccolta? “. “ Una domanda che si
pone dopo l’episodio che ho registrato questa notte - precisa
Capodanno -. Due compattatori sono arrivati intorno alle 2 in
piazza Medaglie d’Oro. Percorrendo via Tino di Camaino, una strada
dove non si preleva l’immondizia da tre giorni con conseguenze
immaginabili, visto che è battuta costantemente dal sole,
hanno provveduto a svuotare solo tre cassonetti all’incrocio con
via Angelica Kauffmann “. “ Sicché – prosegue Capodanno
- stamani tutta l’importante arteria che collega piazza Medaglie
d’Oro con piazza degli Artisti appariva impraticabile, dal momento
che la spazzatura aveva invaso anche i marciapiedi, ad eccezione
di quell’angolo di paradiso, dove non si trovava neppure un pezzo
di carta per terra ( ho prove fotografiche“. “ Sono fortemente
perplesso di fronte ad episodi di questo genere, rispetto ai quali
occorrerebbe indagare da parte delle autorità competenti
– conclude Capodanno -. Non si comprendono infatti i motivi per
i quali mentre intere zone sono sommerse dalla spazzatura si proceda
al prelievo dei rifiuti solidi urbani in maniera così puntuale
e localizzata “.
___________________________________________
Inviato da
Anonimo
il 24/06/07 @ 16:46
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=187961
___________________________________________
Inviato da robert1948
il 26/06/07 @ 10:42
Se spontaneamente non scendiamo tutti per
le strade significa semplicemente che siamo un popolo incivile.
Una brutta razza !!!!!!
Roberto
____________________________________
Messaggio
N°367 del 20-06-2007 - 17:24
Tags: Denunce - Appelli
Contro
gli sprechi della politica italiana
Firma
la petizione di supporto al referendum www.mpie.eu/testo-petizione.htm
Petizione
a supporto del REFERENDUM per l'abrogazione dei privilegi della
Politica Italiana. I sottoscritti cittadini italiani presentano
- ai sensi dell'art. 71, comma secondo della Costituzione ed in
applicazione della legge 25 maggio 1970, n. 352 e successive modificazioni
- la seguente proposta di legge: "Nuova disciplina in materia
di Indennità – Diaria – Rimborso per Spese inerenti al rapporto
tra eletto ed elettori – Spese di trasporto e spese di viaggio
– Spese Telefoniche – Assegno di fine mandato – Assegno Vitalizio
e Rimborso spese varie previste per: Deputati e Senatori eletti
nel Parlamento Italiano, il Presidente della Repubblica Italiana,
i Membri della Corte Costituzionale, i Membri del Consiglio Superiore
della Magistratura, tutti i Componenti del Governo della Repubblica
Italiana, i Parlamentari Europei e riguardanti lesomme economiche
a carico dello Stato trasferite a Regioni, Province, Comuni al
di sopra dei 5000 abitanti, Comunità Montane e tutti gli altri
Enti o Società di diritto Pubblico, che utilizzano fondi dello
Stato per spese di indennità di qualunque natura, di diarie e
rimborsi spese per eletti in qualunque consultazione elettorale
o di nomina politica o in qualità di consulenti o esperti, anche
di natura privata, con qualunque tipo di contratto stipulato con
l'ente o la Società pubblica”
ARTICOLO 1 Con la presente legge, le indennità parlamentari, le
diarie, i rimborsi spese e tutti gli emolumenti, inclusi i vitalizi,
previsti dalla legge 31 Ottobre 1965, n. 1261, per i membri del
Parlamento Italiano, sono decurtate del 50%, per la durata di
3 anni, a partire dal mese successivo dalla data della entrata
in vigore della presente legge, con riferimento al bilancio dello
Stato del 2005.
ARTICOLO 2 E’ abrogata la parte dell’art. 2, della legge 31 Ottobre
1965, n. 261, che recita “…ed in misura non superiore all’indennità
di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni
di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate;”.
ARTICOLO 3 E’ altresì abrogata la parte dell’art. 5, della legge
31 Ottobre 1965, n. 261, che recita “ L’indennità mensile e la
diaria non possono essere sequestrate o pignorate”.
ARTICOLO 4 L’indennità, la diaria, i rimborsi spese e tutti gli
emolumenti previsti dalla legge per il Presidente della Repubblica,
sono decurtati del 50%, per la durata di 3 anni, a partire dal
mese successivo dalla data della entrata in vigore della presente
legge, con riferimento al Bilancio della Stato dell’anno 2005.
ARTICOLO 5 L’indennità, la diaria, i rimborsi spese e tutti gli
emolumenti previsti dalla legge per i membri della Corte Costituzionale,
sono decurtati del 50%, per la durata di 3 anni, a partire dal
mese successivo dalla data della entrata in vigore della presente
legge, con riferimento al Bilancio della Stato dell’anno 2005.
ARTICOLO 6 L’indennità, la diaria, i rimborsi spese e tutti gli
emolumenti previsti dalla legge per i membri Consiglio Superiore
della Magistratura, sono decurtati del 50%, per la durata di 3
anni, a partire dal mese successivo dalla data della entrata in
vigore della presente legge, con riferimento al Bilancio della
Stato dell’anno 2005.
ARTICOLO 7 L’indennità, la diaria, i rimborsi spese e tutti gli
emolumenti previsti dalla legge per i membri componenti il Governo
della Repubblica Italiana, sono decurtati del 50%, per la durata
di 3 anni, a partire dal mese successivo dalla data della entrata
in vigore della presente legge, con riferimento al Bilancio della
Stato dell’anno 2005.
ARTICOLO 8 L’indennità, la diaria, i rimborsi spese e tutti gli
emolumenti previsti dalla legge per i Parlamentari Europei eletti
nella Repubblica Italiana, sono decurtati del 50%, per la durata
di 3 anni, a partire dal mese successivo dalla data della entrata
in vigore della presente legge, con riferimento al Bilancio della
Stato dell’anno 2005.
ARTICOLO 9 Tutte le somme a carico dello Stato trasferite a Regioni,
Province, Comuni al di sopra dei 5000 abitanti, Comunità Montane
e tutti gli altri Enti o Società di diritto Pubblico, che utilizzano
fondi dello Stato per spese di indennità di qualunque natura,
di diarie e rimborsi spese per eletti in qualunque consultazione
elettorale o di nomina politica o in qualità di consulenti o esperti,
anche di natura privata, con qualunque tipo di contratto stipulato
con enti o Società a maggioranza pubblica, sono dimezzate del
50%, per tre anni, a partire dal mese successivo dalla data della
entrata in vigore della presente legge, con riferimento al Bilancio
dello Stato dell’anno 2005.
ARTICOLO 10 Tutti gli articoli di legge contenuti nella attuale
legislazione Italiana in contrasto con la presente legge, sono
dichiarati abrogati o comunque adeguati nel termine massimo di
Sei mesi pena l’abrogazione di conseguenza.
ARTICOLO 11 La presente legge entra in vigore il giorno successivo
a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
PER UN ITALIA PIU’ EQUA, PIU’ GIUSTA, PER IL BENE DI TUTTO IL
POPOLO ITALIANO
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 1
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Inviato da
Anonimo
il 20/06/07 @ 18:10
Gentile Lettore, Il mio nome e' Diego Pascale,
sono nato a Berna (Svizzera) nel Dicembre del 1963. I miei genitori,
emigranti come milioni di Italiani, erano di origine Campana mio
padre (Presenzano (CE), piccolo, bellissimo e ben amministrato
paesino dell'alto Casertano) e Molisana mia mamma (San Pietro
Avellana (IS), altrettanto bellissimo paesino di montagna) Ho
passato la metà della mia infanzia fra la Svizzera e l'Italia.
Ho studiato nei Salesiani e ho conseguito il diploma di Geometra.
Ho frequentato la Facoltà di Scienze Politiche a Roma,
dove ho avuto modo di migliorare e documentare la mia grande passione
per il Diritto Pubblico, Diritto Costituzionale e, in generale,
gli aspetti politici del nostro paese e la macchina amministrativa
dello Stato. Dopo varie vicissitudini e lavori vari, sono approdato
in Gran Bretagna dove ho, dapprima lavorato nel settore del Marketing,
del Customer Service e delle Ricerche di mercato e negli ultimi
anni, mi sono occupato (e lo faccio tuttora) dell'assistenza ai
clienti Inglesi e in generale da tutto il mondo, che vogliono
investire in Italia, nel settore immobiliare Se vuole sapere la
mia personale visione su un probabile progetto politico per il
nostro Paese,
La invito a visitare il link http://www.mpie.eu/MOVIMENTO/index.htm
____________________________________________
Messaggio
N°352 del 11-06-2007 - 10:55
Tags:
Denunce - Appelli
Schifo
supremo
Monnezza umana di Gianfranco Nassisi
I bambini
sono sempre i più deboli, siamo noi genitori e adulti che dobbiamo
essere la loro voce. E allora tiriamola fuori questa voce tutti
quanti insieme, perché questi mostri che si sentono tanto discriminati
vengano annientati scendiamo tutti in piazza il 23 p.v., in tutte
le piazze di Italia, per promuovere la giornata dell'innocenza
e della purezza e chiamiamo i giornali, le televisioni, le radio,
e allora quel giorno si parlerà solo della giornata dell'innocenza
dei bambini e il "Love boy Day " verrà oscurato. Volere è potere
se vogliamo ci organizziamo. Con una catena di e-mail in meno
di una settimana si fa il giro dell'italia. Dobbiamo attivarci
tutti, perche' sembra uno scherzo ma è un'amara,triste realtà.
Il 23 giugno 2007 i pedofili di tutto il mondo si riuniranno in
internet per festeggiare il "Love boy Day" con invito al sesso
libero fra adulti e minori. "Orgogliosi di essere diversi da voi"
è il loro slogan (riferendosi a chi condanna la pedofilia). Le
500 associazioni pedofile del mondo sono 8 anni che si danno appuntamento
sul web, e promuovono iniziative. Accenderanno una candela azzurra
(stesso simbolo e colore del telefono azzurro!) "per ricordare
i pedofili incarcerati, "vittime delle discriminazioni, delle
leggi ingiustamente restrittive e per ribadire l'amore che proviamo
per i bambini" come affermano sui loro siti e blog. Sono anni
che l'Associazione Mobilitazione Sociale chiede al governo di
chiudere i siti web ed i blog interessati, che si rivolgono direttamente
agli adolescenti, spiegando loro che l'amore fra un adulto ed
un bambino è normale, storpiando frasi di filosofi per convincerli
che quel tipo di sessualità è lecita." Tutte le associazioni italiane
che si battono contro la pedofilia lanciano l'allarme perche'
stiamo assistendo alla normalizzazione del fenomeno. Epolis, che
distribuisce gratuitamente quotidiani in ogni città, sta raccogliendo
le firme per una petizione da inviare all'Unicef e al vicepresidente
della comissione europea On. Frattini per chiedere l'oscuramento
di tutti i siti e blog che aderiscono alla giornata dell'orgoglio
pedofilo. Per aderire basta inviare un sms ai numeri telefonici
di Epolis visibili su ogni pagina dei quotidiani, o una mail all'indirizzo
italia@epolis.sm (info sul sito www.epolis.sm) firmando con nome
e cognome. Chiedo a voi tutti di aderire all'iniziativa, e a chi
ne ha il potere di intervenire presso le sedi competenti. nota
della redazione: se il 23 giugno vedrete brillare dietro qualche
finestra candele azzurre, chiamate immediatamente la Polizia!
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 1
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Inviato da
silvia.to
il 12/06/07 @ 11:10
ho una proposta sulla pedofilia, se vieni
a trovarmi te la faccio conoscere,girando sui blog sembra che
scrivano solo stronate, non lo hai notato anche tu?
Ciao Silvia
__________________________________________________
Messaggio
N°339 del 03-06-2007 - 16:16
Tags: Denunce - Appelli
La
storia morta asfissiata
di Marina Salvadore
Questa volta,
le bacchettate sono per la destra! Dal sito dei nostalgici ed
anacronistici monarchici, per cui la monarchia è solo quella Sabauda,
al link www.monarchia.it apprendiamo
– nel mentre attendevamo, inutilmente speranzosi, news dall’organizzazione
di Ulderico Pesce, promotore della petizione per il rientro dei
resti (e la relativa sepoltura cristiana) di Passannante – del…
FALLITO RADUNO DEI "PASSANNANTISTI" A SAVOIA DI LUCANIA, così
arrogantemente annunciato: “L'avevano indetta per il 2 Giugno
l'adunata per celebrare l'anarchico Giovanni Passannante. Questa
la risposta: 80 presenze, comprese 20 persone di Savoia di Lucania.
Gli altri provenivano da Napoli, Firenze, Roma, Carrara, ecc...
Con tale fiasco è stato pregiudicato anche il referendum per archiviare
il nome Savoia, resuscitando quello preesistente di Salvia. Onore
ai cittadini di Savoia! Essi non vogliono inchinarsi al mancato
assassinio di un Re.”. A prescindere dall’idiozia e cecità storica
dei “sabaudi” che ancora si ostinano - anche alla luce dei recenti
fatti di cronaca che hanno visto protagonisti ineccepibili di
cotanta schiatta i “delfini” Savoja e Aosta dell’ultima generazione
- non si può non rilevare, con scienza e coscienza scevre da parzialità
individuali dei meridionalisti più convinti, quanta ipocrisia
pervada gli uni ed i simpatizzanti istituzionali di quella Repubblica
che soppiantò – con o senza brogli, ancora non si sa – la nefasta
dinastia sabauda e la Corona sul fondo tricolore degli italici
vessilli. Badoglio, l’8 settembre, la fuga del re “Pippetta” a
Brindisi, la macellazione di Cefalonia… ed ancor prima la Mala-Unità
dei Falsi Plebisciti, dovrebbero bastare al giudizio sui re dell’Italia
Una, dei quali, nonostante un “2 giugno” che, anno dopo anno,
perde di consistenza patriottica e di valori istituzionali (vedi
il recente scandalo dell’avvicendamento del Comandante della GdF,
generale Speciale… e non solo)…fanno ancora testo, con la marcetta
dell'Inno di Mameli ed altri pizzi e merletti da solaio. Questi,
gli “uni”; gli “altri” i tiepidissimi pagnottissimi meridionali,
fedeli solo a se’ stessi, individualmente, che troppo presi dall’interesse
personale, non osano gettarsi nella mischia, scendere in piazza,
per la riaffermazione della propria Dignità. Meritano quindi,
gli ignavi meridionali, di pascersi nella menzogna risorgimentale,
di essere bersaglio degli offensivi luoghi comuni nordisti e romani
sulla Identità sudista e meritano anche la “monnezza”, la camorra,
il ludibrio dei terzi, la gogna mediatica e la celebre pernacchia
eduardiana, guadagnate sul campo tra chiacchiere e pinzillacchere,
vittimismi ed assistenzialismi, mancanza di onore e di dignità,
per il loro individualismo pernicioso, causa del fallimento della
solidarietà sociale, così cara, invece, ai più seri e fattivi,
pur se antipatici, Padani. Il caso Passannante, grazie ai suoi
promotori, aveva messo in allerta persino le autorità di Stato,
poi, come già accaduto per l’onorevole Angelo Manna all’indomani
della sua celebre interrogazione parlamentare, la destra che si
spaccia per nazionalista tricolorica, esautora dal partito chi
chiede un minimo di revisionismo storico sull’Italianità: il Risorgimento
deve rimanere un tabù; le sue cronache, peraltro inappuntabilmente
trascritte negli annali di Civiltà Cattolica ovvero di quella
Chiesa che sostengono contro il Laicismo new age del Governo “libertino”,
negate… mentre con il suo personale revisionismo storico Gianfranco
Fini calza la kippà e si batte il petto in sinagoga… i giovani
“fascistelli” degli anni ’70 erano tutti schierati per l’O.L.P….
quindi “vaffa’” la coerenza della quale i “destri” si ammantano…
il senatore di Alleanza Nazionale, Gustavo Selva, difende l’”italianità”
e le storiche vestigia sabaude in Senato con un’interrogazione
banale, asfittica, anacronistica, ipocrita e melensa che riportiamo
fedelmente… e lo fa, casostrano, nei giorni concomitanti con l’aggressione
fisica a Teramo del negazionista Faurisson, colà invitato a civile
confronto dal brillante docente universitario Claudio Moffa, cultore
dell’anti-bavaglio alla storia: invito recepito da “sinistri”
e “destri” che ragionano ancora con la propria testa!
INTERROGAZIONE
A RISPOSTA ORALE
SELVA
– ai Ministri della Giustizia e dell’Interno – Premesso che: - la stampa
lucana e meridionale ha dato notizie che il prossimo 11 maggio avverrà
la traslazione nel Comune di Savoia di Lucania del cranio dell’anarchico
Giovanni Passannante, attualmente conservato a Roma presso il museo
criminologico dell’Amministrazione penitenziaria; - il Passannante,
l’11 novembre 1878, attentò alla vita dell’allora Capo dello Stato costituzionale,
il Re Umberto I, Medaglia d’Oro al Valor Militare, e ferì l’allora Presidente
del Consiglio dei Ministri, on. Benedetto Cairoli; - il Passannante
subì un regolare processo, fu condannato a morte ma ebbe la condanna
commutata dallo stesso Sovrano che intendeva uccidere; - sempre da quanto
scrive la predetta stampa, la traslazione – il cui nulla osta è stato
firmato il 23 febbraio 1999 dall’allora Ministro della Giustizia on.
Oliviero Diliberto – avverrebbe a cura di un apposito comitato, con
la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Savoia di Lucania
e con modalità celebrative volte ad esaltare la figura del mancato assassino;
- per tale traslazione la Regione Basilicata avrebbe stanziato, con
apposita delibera a favore del comitato organizzatore, la somma di Euro
18.000; - a parere dell’interrogante questi eventi celebrativi, così
come concepiti e reclamizzati per il Passannante, rappresenterebbero
un pessimo esempio per l’opinione pubblica, e in particolare per le
giovani generazioni, perché finirebbero per legittimare analoghi atti
di violenza assassina perpetrati nel nostro Paese fino ai nostri giorni
in cui, purtroppo, si registra ancora il preoccupante riemergere del
terrorismo ispirato alle “brigate rosse” che continua a rappresentare
un gravissimo pericolo per la nostra civile convivenza,si chiede di
sapere: - se corrisponde al vero quanto reso noto dalla stampa in merito
alle imminenti celebrazioni del Passannante e sul coinvolgimento in
esse di organi pubblici quali la Regione Basilicata e il Comune di Savoia
di Lucania; - quale valutazione ritengano di dare i Ministri in indirizzo
su una manifestazione, finanziata con denaro pubblico, che nell’esaltare
il mancato assassino di un Capo dello Stato costituzionale assumerebbe
un carattere giustificativo e apologetico, non solo di un atto finalizzato
a privare della vita un altro essere umano, ma anche della cultura dell’anti-Stato
e della violenza quale strumento di lotta politica per combattere le
legittime istituzioni dello Stato. Gustavo Selva - Roma, 8 maggio 2007
– …e non ditemi che questi politici, di destra e di sinistra, non hanno
paura di veder vacillare le già tremule fondamenta dell’Italia UNA.
Significa che sanno! Viva Bresci?
Inviato da:
vocedimegaride Trackback: 1 - Commenti: 3
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Inviato da
Anonimo
il 03/06/07 @ 16:41
Il bello è che la prima preoccupazione
dei politici è quella di salvaguardare l'integrità
psichica della giovane generazione1 peccato che lo facciano, da
sempre, con il lavaggio del cervello come i kmer rossi, la play-station,
gli spinelli e le "azioni di pace" in Medioriente con
i carriarmati di latta! La verità potrebbe ucciderli!
Enzo Russo
___________________________________
Inviato
da Anonimo
il 03/06/07 @ 17:11
una Nazione partorita dalla menzogna si
nutre delle sue contraddizioni.
enrico de fazio
_________________________________________
Inviato da Anonimo
il 03/06/07 @ 20:22
Credo sia molto più "pornografico",
senatore Selva, assistere e mandare in TV il corteo degli eversivi
a L'Aquila contro il 41bis, le forze dell'Ordine e lo Stato, inneggiante
ai brigatisti ed ai mafiosi assassini, piuttosto che fingere di
inorridire per una "cavia" lombrosiana esposta macabramente
in vetrina per lunghissimo tempo e meritevole di pietà
umana nonchè della pace del riposo eterno nella sua terra
Natale. Queste, le abominevoli contraddizioni dei farneticanti
politici italiani.
Lello
______________________________________________
Messaggio
N°332 del 31-05-2007 - 17:10
Argomento: Denunce - Appelli
Gli Intoccabili
di Umberto Franzese

A che... a
chi serve l'Ordine dei Giornalisti? Non ci sarò. Non voglio esserci.
Preferisco essere ad una. riunione di condominio o in viaggio
di piacere, che a una tornata elettorale tipo quella del 20 maggio
2007. In quarantasette anni di appartenenza ho partecipato a più
e più competizioni e ne ho fin sopra i capelli. Appartengo ad
altri tempi. Ai tempi di Gino Giarrusso, costruttore, “ordinatore”
dell’Ordine Interregionale della Campania e della Calabria al
suo nascere. Con lui era tutta un’altra musica. Con lui passavano
i più meritevoli, chi aveva validi requisiti. Erano i tempi lustri
di Enzo Siniscalchi, di Adriano Falvo, di Mario Stefanile, di
Bruno Stocchetti. Tempi passati invano. Avevamo delle speranze:
sono state tutte disattese. Tracciavamo progetti: sono andati
vanificatì . Speranze e progetti per una categoria che non è andata
mai oltre un vacuo contingente. Almeno per i più. Oggi, si ha
un bel farneticare di “pari opportunità”, di “largo ai giovani”.
Quel che avanza è il “vecchio e stantio” che mai nessuno, animato
dai più nobili propositi, potrà mai smantellare. E’ un “carrozzone”
per servire i propri fini, costituito da una pletora di mediocri
di tutte le risme e incapacità, E guai a farsi trovare nel territorio
di loro esclusività, sì rischia il linciaggio. Protervia, arroganza,
prepotenza, bassezza, sono i loro caratteri distintivi. Chi fa
per loro è bene accolto, ma di ricavare qualche vantaggio non
speri. I vantaggi, i benefici sono tutti per loro. Da decenni
sempre le stesse modeste figure. Da decenni gli stessi malanni,
gli stessi vizi., le stesse macchinazioni, le stesse intolleranze,
lo stesso scontento, le stesse inadeguatezze, le stesse spartizioni.
Per questi ed altri motivi. nel mentre consegnamo il nostro moto
di stima nei riguardi di colleghi pur bravi e attenti che danno
lustro e riguardo alla categoria. prendiamo le distanze da coloro
che esprimono indici di professionalità molto ma molto scadenti.
Abbiamo afferrato in pieno perchè su 6.608 iscritti, abbiano votato
soltanto 1.025 pubblicisti e perché taluni ferratissirni e puntuti
giornalisti si tengono lontano dalle competizioni elettorali preferendo
un bel fine settimana al mare o ai monti. Le campagne elettorali
sono diventate dispute accesissime. Si è passati dagli sbaciucchiamenti
degli anni settanta, alle intemperanze, agli insulti degli anni
2000. Immobilismo, sudditanza, divisione, sono il frutto di un’ideologia
che attanaglia chi si abbarbica su posizioni di potere assoluto
e inestinguibile. Non posizioni di avanzamento ma di arretramento,
tali da impedire alle nuove giovani leve una giusta collocazione
professionale. Non c’è alcun interesse dì pratiche per la successione,
il primo e unico passo è realizzare i programmi propri e dei propri
famigli. Ci si chiede: ma l’Ordine dei Giornalisti serve? Se serve
non per regolare, governare, assettare, ma per tenere in piedi
un carrozzone per fini spartitori, clientelari, meglio abolirlo,
Il fine spartitorio, però, è inutile nascondercelo, esiste in
qualsiasi centro di potere: quello della carta stampata, dell’editoria,
dello spettacolo, della televisione. Non è un “caso dell’anno”,
sono i “casi di anni”. Questi e quelli sono centri di potere contraffatti,
fallaci, untuosi, che si manifestano con promesse ìllusorie: “forse
sì”, “vedremo”, “si potrebbe fare”, “poi vediamo”. E non si fa
niente per migliorarsi e migliorare. Si potrebbe fare una grande
mappa di macro e di micro poteri. Ma non volendo infierire, partendo
da lontano. si possono citare esempi di tempi andati degni di
nota. Per restare alla RAI in cui muovemmo incerti piccoli passi,
ricordiamo compianti signori della comunicazione, come Zeffiri,
Mastrostefano, Fayad, Guarino. Compagnone. Quelli si. che forgiatisi
nell’officina della parola e dello carta stampata, e non costituendo
alcun gruppo di potere, era utile, proficuo, leggerli, ascoltarli,
seguirli, cercando alla larga di imitarli.
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 0
riferimento
_______________________________________
Messaggio
N°328 del 24-05-2007 - 19:49
Argomento:
Denunce - Appelli
Petizione
al Parlamento Europeo
da redazione

TITOLO della
PETIZIONE: Richiesta defenestramento presidente della Regione
Campania e Sindaco di Napoli per dichiarata incapacità gestionale
della cosa pubblica, lassismo, spreco fondi comunitari e attentato
alla salute pubblica dei cittadini europei della Campania. Richiesta
di commissariamento degli Enti, regionale e comunale. Richiesta
di risarcimento danni d'immagine e danni biologici ed economici
ai cittadini comunitari della Campania. TESTO: La sottoscritta
Salvadore Marina, nata in Napoli e residente in Milano come specificato,
anche a nome dei numerosissimi lettori del sito cult del meridionalismo,
il magazine identitario on line www.vocedimegaride.it con l'annesso
giornale/blog, laddove non si contano più, ormai, denunce ed appelli
dei napoletani autoctoni e di quelli emigrati in altri comuni
europei, denuncia l'insostenibile drammatica situazione di degrado
urbano, sanitario, ambientale nonchè politico quindi sociale in
cui versano i comuni della regione Campania, per inettitudine
dei suoi amministratori e della classe dirigente locale. Ritiene
superfluo allegare alla presente petizione ulteriore documentazione,
considerato che l'emergenza dovuta al malgoverno in Campania ma
anche e soprattutto alla edulcorata indifferenza dimostrata dal
Governo Italiano nel gestire quel territorio del Mezzogiorno,
forzatamente annesso all'Italia Una nel 1861 e che - probabilmente
- da allora continua, esso Governo, a reputare solo quale una
"lontana colonia" italiana, è in prima pagina, in questi giorni
drammatici, su tutti i quotidiani nazionali ed esteri e diramata
con i più veritieri toni allarmistici ma anche col conseguente
disprezzo del popolo campano da tutti i mass media. A quanto denunciato
fa quindi seguito la presente petizione, con la quale si chiede
l'allontanamento dagli incarichi pubblici ricoperti da lungo tempo
del presidente, della Giunta e del Consiglio della Regione Campania
nonchè del Sindaco, della Giunta Municipale e del Consiglio del
Comune di Napoli, per manifesta incapacità gestionale della cosa
pubblica, lassismo, clientelismo, familismo e spreco degli ingenti
fondi comunitari nonchè per attentato alla salute pubblica dei
cittadini europei della Campania. Conseguentemente si chiede autorevole
intervento della Comunità Europea presso il Governo Italiano,
perchè convenga nell'obbligo di occuparsi istituzionalmente della
grave emergenza. Parimenti si richiede quindi il commissariamento
degli Enti Regione Campania e Comune di Napoli. Richiesta di risarcimento
danni d'immagine e danni biologici ed economici ai cittadini comunitari
della Campania. Altresì richiedesi risarcimento danni d'immagine
alla città di Napoli, patrimonio dell'UNESCO; città ad esclusiva
e sola vocazione turistica, per il fallimento del TURISMO conseguente
alla drammatica situazione sanitaria ed ambientale; risarcimento
danni d'immagine alla identità e dignità del popolo campano, residente
ed emigrato altrove, nonchè - prevalente - il risarcimento dei
danni biologici ai cittadini comunitari della Campania, alla città
di Napoli ed ai comuni che necessitano dell'immediato ripristino
delle norme igienico-sanitarie ed ambientali, per la tutela della
salute pubblica.
RIFERIMENTO: http://www.europarl.europa.eu/parliament/public/petition
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 23
riferimento
Inviato da
Anonimo
il 25/05/07 @ 08:17
Sottoscrivo! Le suggerisco di fare anche
una denuncia direttamente alla Commissione con questo testo "Alla
Commissione Europea e al suo Presidente INTIMIAMO di AGIRE IN
SOSTITUZIONE DEL GOVERNO ITALIANO nella amministrazione della
provincia di Napoli secondo il principio di sussidiarietà in quanto
l'Emergenza rifiuti del territorio provinciale rende evidente
l'incapacità della amministrazione italiana di gestire questa
materia e di garantisce i fondamentali diritti umani e di salute
pubblica della popolazione interessata. Il provvedimento è necessario
ed urgente ed ogni carenza di azione potrà essere portata innanzi
alla Corte di Giustizia.
Cordialmente" SAluti Loris Palmerini
__________________________________________
Inviato da
Anonimo
il 25/05/07 @ 08:56
Non è singolare: è addirittura EMBLEMATICO
il fatto che l'unico commento alla petizione proposta a nome dei
NAPOLETANI, mi provenga dal "serenissimo" Loris Palmerini, attivissimo
indipendentista delle VENEZIE! I chiassosi miei compatrioti, invece,
continuano nell'inazione e nel silenzio omertoso. Buoni solo a
lamentarsi, gli indichi la luna e loro...guardano il dito! Grazie,
Palmerini!
marina
_________________________________________
Inviato da
Anonimo
il 25/05/07 @ 13:35
Sottoscrivo anche io. Il riferimento esatto
(link) alla pagina web e' il seguente :
http://www.europarl.europa.eu/parliament/public843A9DB8F5CDA2E3A7
Saluti. Ambro
____________________________________________
Inviato da
Anonimo
il 26/05/07 @ 09:11
L’emergenza spazzatura nel Napoletano richiede
provvedimenti d’urgenza e pesanti. Solo un pazzo incompetente
puo’ ritenere che la spazzatura possa restare lì altri 10 giorni
con questo caldo : si rischiano il colera, varie epidemie, o la
diossina se continuano i roghi. La giustificazione che non esiste
un luogo per lo smaltimento non può giustificare la non azione
dei sindaci che sono obbligati dalla legge. Secondo il “Testo
unico delle leggi sull’ ordinamento degli Enti Locali” “D.Lgs.
18-8-2000 n. 267 “, all’art.50 si legge “5. In particolare, in
caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente
locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco,
quale rappresentante della comunità locale. “ I sindaci possono
e devono requisire un terreno nel loro comune, accumulare la spazzatura
e coprirla con la terra o la calce viva. Non si può aspettare
niente e nessuno, ne va della salute pubblica. Se non operano,
si deve arrestarli per tentata strage, commissariare il comune
e provvedere in sostituzione. Se non i sindaci il prefetto, se
non il prefetto il Presidente della Regione, se non il Presidente
della Regione il Commissario dello Stato, e altrimenti il governo
direttamente, o il ministro della Sanità. Se nessuno provvede
si dimostra la non esistenza dello Stato o meglio il governo della
mafia che da questa zozzeria ci guadagna a danno dei Napoletani,
e non solo.
http://www.palmerini.net/blog/
_____________________________________________
Inviato da
Anonimo
il 26/05/07 @ 09:52
E' il caso di dire che Antonio Bassolino
non conosce la vergogna. E con lui quanti, intervistandolo, gli
lasciano dire che sulla tragedia dei rifiuti che stanno soffocando
Napoli e la Campania lui non ha alcuna responsabilità. Anzi, la
responsabilità è tutta dell’opposizione, dei sindaci e dei parlamentari
di ogni schieramento. Ma di cosa parla? Bassolino è diventato
sindaco di Napoli nel 1993. In quell’epoca non c’era alcuna emergenza,
neanche allo stadio iniziale. Il tema dello smaltimento dei rifiuti
solidi urbani solo allora stava iniziando a porre a tutti i comuni
d’Italia nuove sfide e nuovi orizzonti. In quattordici anni quel
tema per Napoli e la Campania è diventato un disastro ambientale,
molto più grave di Cernobil e di ogni altro fenomeno di inquinamento
avvenuto in terra d’Africa. Il tutto nel silenzio complice di
un ministro dell’Ambiente come Pecoraro Scanio la cui inadeguatezza
è un’aggravante drammatica. E nel disastro ambientale sono cresciuti
la malavita e il peggiore clientelismo di massa. In tutti gli
anni Novanta Bassolino ha avuto un potere politico che andava
ben oltre il potere amministrativo di un sindaco. Era per la stampa
facilona ed afflitta da servo encomio l’uomo del rinascimento
napoletano. Un fenomeno virtuale mai esistito se non nella «patinata»
pedonalizzazione di piazza del Plebiscito nella quale Bassolino
chiamava tutti per feste di piazza con musica, balli e canti secondo
le migliori tradizioni borboniche (i Borboni comunque fecero qualcosa
per Napoli). Per chi non lo ricordasse Bassolino nel ’98 oltre
ad essere «il sindaco che tutta Italia ci invidiava» divenne anche
ministro del Lavoro nel governo D’Alema. La sua parola era quasi
un ordine. Per il Comune, per la Regione, per i sindacati, per
la borghesia professionale, per una parte del mondo culturale
napoletano (quella migliore taceva inorridita) e finanche per
uno sparuto gruppetto di procuratori della Repubblica. Nel 2000
senza chiedere l’assenso ai suoi alleati di governo si prese letteralmente
la candidatura a presidente della Regione. Una volta eletto fu
depositario di poteri straordinari per molti settori tra cui,
innanzitutto, lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Da presidente
della giunta regionale continuava a governare anche il Comune
di Napoli attraverso Rosetta Iervolino da lui stesso imposta come
sindaco ad una Margherita riottosa, balbettante e sempre più impotente.
Ecco l’uomo senza responsabilità. Quando nel 1973 giunse a Napoli
portato da un turista il vibrione del colera, il Corriere della
Sera fece una campagna di stampa in prima pagina contro Antonio
Gava, all’epoca uomo forte della Dc e della politica napoletana.
Fu un’esagerazione, anche se sulle spalle della politica è giusto
sempre porre l’onere del bene e del male di una comunità, anche
al di fuori della contingenza come quella, per l’appunto, dello
sbarco «del vibrione del colera». Leggete i grandi quotidiani
di queste settimane. Quando proprio non ce la fanno a non citare
Bassolino per il disastro delle tonnellate di spazzatura lasciate
nelle strade di Napoli e della sua provincia, l’annegano nel mare
di altre presunte responsabilità. Spiace dirlo, ma anche questa
è una complicità che grida vendetta. Per ben due volte, negli
ultimi sei mesi, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
ha parlato in maniera angosciata dei giorni più bui di Napoli
e ha gettato l’allarme per un disastro ormai non più sostenibile.
Per ben due volte il governo è intervenuto prima commissariando
la Regione con una task-force a Palazzo Chigi per la sicurezza
e lo sviluppo, e poi mandando il capo della Protezione civile
Bertolaso in Campania con la forza di un decreto legge, mentre
Bassolino sembra occupato innanzitutto a collezionare quadri di
opere d’arte moderna.Cos’altro mai deve accadere perché senta
il dovere di dimettersi liberando, così, il campo da tragiche
incapacità e da oggettive terribili collusioni? Ed invece arriva
il premio di Fassino che lo nomina nel Comitato esecutivo del
nuovo Partito democratico. Chi parla della crisi della politica
come alcuni opinionisti di grido non si accorge, o forse non vuole
vedere, che Bassolino, insieme all’ineffabile ministro dell’Ambiente
Pecoraro Scanio, ne sono la più drammatica testimonianza.
Geronimo – IL GIORNALE – data odierna
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Inviato da
Anonimo
il 26/05/07 @ 15:51
Credo che per risolvere il problema dell'immondizia
a Napoli basti rivolgersi e chiedere alle altre Regioni Italiane
che ignorano questo "problema"... E' un problema bassolniano...Ci
vuole tanto a capirlo?
Saluti antimo
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Inviato da
Anonimo
il 26/05/07 @ 22:40
Poverino, Bassolino, in nome della Cultura
e dell'Arte, per erudire i suoi ignoranti sudditi, è stato costretto
a spendere persino i fondi europei da destinare alla monnezza
pur di privilegiare l'arte moderna. Attualmente, alla fondazione
Donnaregina, finanziata con "soli" 3 milioni di euro con delibera
regionale, sono esposte le opere del grande Piero Manzoni, idolatra
della Merda d'Artista, forse per fare arrabbiare il "culturista"
Vittorio Sgarbi, assessore al CUL-tura in Milano... Per voi ignoranti
che manco sapete cos'è la Merda d'artista, da Wikipedia, l'enciclopedia
libera, traggo: Merda d'artista è il titolo di un'opera dell'artista
italiano Piero Manzoni. Nel maggio 1961 l'autore sigilla le proprie
feci in 90 barattoli di conserva, ai quali applica un'etichetta
con la scritta «merda d'artista» in inglese, francese, tedesco
e italiano. Sulla parte superiore del barattolo è apposto un numero
progressivo da 1 a 90 insieme alla firma dell'artista. Manzoni
mise in vendita i barattoli di circa 30 grammi ciascuno ad un
prezzo pari all'equivalente in oro del loro peso. L'opera di Manzoni
risulta influenzata dai celebri Ready-made di Marcel Duchamp.
La metafora della merda d'artista allude con ironia all'origine
profonda del lavoro dell'artista, o in senso più vasto dell'uomo
che creativamente produce. La creazione non mancò di suscitare
interesse, sia a causa della radicale rottura con la tradizione
artistica del tempo che per l'evidente segnale di degenerazione
e decadenza dell'arte moderna. Attualmente i barattoli sono conservati
in diverse collezioni d'arte in tutto il mondo (ad esempio l'esemplare
numero 4 è esposto alla Tate Modern di Londra) ed il valore di
ciascuno di loro è stimato intorno ai 30.000 €, assai superiore
al prezzo che Manzoni aveva stabilito. Qualcuno di loro è esploso
a causa della pressione interna del gas e della corrosione delle
pareti metalliche del contenitore. A Milano, il 23 maggio 2007
nelle sale della casa d'aste Sotheby's, un collezionista privato
europeo si è aggiudicato l'esemplare numero 18 a 124.000 euro:
record d'asta mondiale per una delle 90 opere. ...Cosa volete
che sia qualche tonnellata di volgare monnezza, rispetto alla
Merda d'Artista, degna qualifica del mecenate vicere' campano?
marina
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Inviato da
Anonimo
il 26/05/07 @ 23:09
L'uomo merita la monnezza perchè mentre
i bambini muoiono di fame la merda dei comunisti vale piu' dell'oro!
Cosi'l'ala sinistra del P.C.I. Antonio Bassolino ha sognato la
Rivoluzione! Portafoglio a destra, e al posto del cibo diamo merda!
Antonio Gramsci
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Inviato da
Anonimo
il 26/05/07 @ 23:24
... associandomi al concetto di "MONNEZZA"
perchè non citare quanto deliberato dalla giunta regionale come
segue: che con le delibere di Giunta Regionale n. 1 del 4.01.2002
e n. 564 del 28.02.2003 è stato, tra l'altro: a) conferito l'incarico
di consulenza al Prof. Achille Bonito Oliva per l'ideazione e
l'attuazione delle progettualità, nell'ambito del P.O.R. Campania
2000 2006, per lo sviluppo e la promozione dell'arte contemporanea
integrata al sistema dei beni culturali; b) approvato lo schema
di contratto sottoscritto in data 01.03.2002 tra il Consulente
e il Presidente della Giunta Regionale; c) disposto l'impegno
a favore del predetto consulente della somma annuale netta di
E 51.645,00, corrispondente a E 61.974,00 lordi; - che il contratto
di consulenza di cui alla precedente lettera b) prevede all'art.
4 che la durata dell'attività di consulenza può essere rinnovabile
fino ad un massimo di tre anni a far tempo dal 7 gennaio 2002,
data di inizio della consulenza; - che detto contratto ha prodotto
i suoi effetti per l'annualità 2002 e che il Presidente, ha disposto
con nota del 18 aprile 2003, prot. n. 81 RIS/GAB, la conferma
del contratto di consulenza per l'anno in corso, agli stessi patti
e condizioni precedentemente stabiliti, a partire dal 07.01.2003
chiedendo la disponibilità al consulente medesimo; - che con propria
nota, acquisita al prot. 87 del 30.04.2003 Area Generale di Coordinamento
Gabinetto del Presidente, il Prof Achille Bonito Oliva ha dichiarato
la propria disponibilità alla continuità della consulenza e quindi
alla proroga del contratto ... Costui, per chiarire le idee a
coloro che "SIG" non lo conoscono ... è COLUI che ha abbellito
le nostre metropolitane con "binari" dismessi dalle FFSS ... 500
Fiat ridipinte ed arruginite ... Stazione della metro di Salvator
Rosa paragonabile ad EDENLANDIA ... per non parlare dei TESCHI
presentati a piazza del Plebiscito, come CIMITERO DELLE FONTANELLE
in piena atmosfera NATALIZIA ... il labirinto, definito dai napoletani
ORINATOIO PUBBLICO, la sovvenzione da parte della REGIONE alla
ESALTAZIONE di un "ARTISTA" che risponde al cognome di PALLADINO,
che se cercate su Google non è nemmeno mensionato, ed a cui è
stato SOVVENZIONATO un film su "DON CHISCIOTTE" interpretato tra
gli altri da LUCIO DALLA ... film che ovviamente è stato visto
dalle TRE persone del SEGUITO BASSOLINIANO ... mi chiederete cosa
c'entra tutto questo ... Vi riporto al problema ... per foraggiare
MONNEZZA si è persa la visione della MONNEZZA ...
Mauro Caiano
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Inviato da
Anonimo
il 27/05/07 @ 14:26
Caro Mauro, ricordi quando presentammo a
Bruxelles il video Napoli Capitale? Per caritàààààà non chiedevamo
un patrocinio in denaro per supportare quel'operazione autoprodotta
ed autofinanziata da noi poveri fessi... certo, se avessimo annoverato
tra le nostre amicizie qualche bassoliniano, non ci sarebbe stato
negato il patrocinio morale (ovvero l'unica possibilità di marchiare
con il solo logo di Bassoleide il prodotto) concesso persino alle
sagre della salsiccia e della mentuccia e rosmarino... eppure,
il TUO lavoro promuoveva turisticamente in Europa, gratuitamente,
l'immagine di Bassoleide... Ora, sul tetto del MADRE (fondazione
Donnaregina) domina un cavallone deforme di quel tale PALLADINO,
giullare di corte, di ben m. 4,70 di altezza...praticamente un
TOTEM Bonito-Oliviano nel reame della monnezza...Dispiace per
i cavalli, simboli di libertà, coraggio e lealtà, ma il totem
è l'opera - finalmente - più appropriata al vicere' ed al suo
reame; sostituisce a meraviglia gli asfittici ed obsoleti archi
di trionfo dei precedenti antichi sovrani, simboleggia con più
vigore la grandezza del dittatore, che sovrasta et impera, schiacciando
sotto gli zoccoli, i sudditi renitenti e anarchici, immersi, come
nel primo girone infernale nella merda... Re Mida, al confronto,
è NESSUNO: trasformava semplicemente tutto ciò che toccava in
oro; Bassolino Stupor Mundi ha saputo fare di più e meglio: trasforma
in merda, dal 93, tutto l'ORO DI NAPOLI!... Meno male che tu,
io e pochi altri siamo fatti di insignificanti anima, cuore e
senso dell'estetica!
marina
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Inviato da
Anonimo
il 29/05/07 @ 11:13
da guest-book di www.vocedimegaride.it
patrizio.rispo@XXXXX - 2007-05-28 16:01:24 il mio sostegno alla
vostra petizione risarcimento danni alla Regione Campania
Patrizio Rispo
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Inviato da
Anonimo
il 29/05/07 @ 11:15
CONSIDERATA L'ALTERNATIVA, SEMPRE MEGLIO
TENERSI QUELLI CHE CI SONO... GIOCATECI VOI CON BERLUSCONI
CNA-AVELLINO
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Inviato da
Anonimo
il 29/05/07 @ 11:17
VERAMENTE, NOI SAREMMO DELL'IDEA DI FARE
LARGO AI GIOVANI E DI MANDARE A CASA LA GERONTOCRAZIA CHE CI GOVERNA!
INOLTRE, CON UN PO' DI BUONSENSO, RITENIAMO CHE LE EMERGENZE NAZIONALI
NON ABBIANO TESSERA O COLORE DI PARTITO. NON POSSIAMO PLAUDIRE
AL CENTROSINISTRA CHE DAL LONTANO 1993 HA AMMINISTRATO INDECENTEMENTE
LA CAMPANIA MA NON POSSIAMO PLAUDIRE, PER ONESTA' INTELLETTUALE,
NEPPURE AGLI IGNAVI DI UNA MOLLICCHIA OPPOSIZIONE; AMBEDUE HANNO
EVITATO DI FARE POLITICA, VISTO CHE FARE POLITICA NON SIGNIFICA
SCHIERARE DUE NAZIONALI DI CALCIO E LE RISPETTIVE VIOLENTE TIFOSERIE,
COME ACCADE NEI TORNEI DI COPPA... SE NON LA SMETTEREMO, NOI SUDDITI,
DI SCHIERARCI IN FAZIONI COME ALLO STADIO PER I "DESTRI ED I SINISTRI"
CONTINUEREMO A PERDERE TUTTE LE PARTITE SUL CAMPO DELL'IDENTITA'
NAZIONALE. NOI NON SIAMO NE' A DESTRA NE' A SINISTRA...TANTOMENO
AL CENTRO.... NOI SIAMO .... A SUD!!!
marina salvadore
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Inviato da
Anonimo
il 29/05/07 @ 12:30
CNA-AVELLINO: VERAMENTE... QUELLI CHE NON
STANNO "NE' A DESTRA NE' A SINISTRA E TANTOMENO AL CENTRO" SI
CHIAMANO QUALUNQUISTI (SE NON PEGGIO) E VERAMENTE, SE SIAMO DOVE
SIAMO é PROPRIO GRAZIE A QUELLI CHE NON STANNO "NE' A DESTRA NE'
A SINISTRA E TANTOMENO AL CENTRO"
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Inviato da
Anonimo
il 29/05/07 @ 13:20
Probabilmente LEI è uno dei TANTI PRIVILEGIATI
CHE HA MANGIATO ... MANGIA ... E SPERA DI MANGIARE ANCORA con
i "NOSTRI" amministratori regionali ... si vergogni!!!
Mauro Caiano
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Inviato da
Anonimo
il 29/05/07 @ 12:32
CAPISCA PURE CIO' CHE VUOLE CAPIRE. DIBATTITI
DI TALE IMPORTANZA ETICA SI FANNO GUARDANDOSI NEGLI OCCHI DOPO
LE OPPORTUNE PRESENTAZIONI NONCHE' MUNITI DI FACOLTA' DI ASCOLTO
OLTRECHE' DI UMILTA'! NOI SAREMMO, A SUO DIRE, QUALUNQUISTI; LEI
NON E' DA MENO, IN QUANTO PAGNOTTISTA, COME SI EVINCE DAL SUO
PRECEDENTE MESSAGGIO. IN ALTRE REGIONI DELLA MEDESIMA NAZIONE,
ANCHE PIU' A SUD DELLA CAMPANIA, LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE
DI QUALSIASI COLORE DIMOSTRANO COMUNQUE DI FUNZIONARE SUFFICIENTEMENTE
AL SERVIZIO DEI CITTADINI... ALMENO NON SI LASCIANO COLPIRE DALLE
7 PIAGHE D'EGITTO COME IN CAMPANIA....
m.s.
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Inviato da
Anonimo
il 01/06/07 @ 11:49
IO CAPISCO IL POCO CHE CAPISCO... CHE MI
PARE E' COMUNQUE PIU' DI QUANTO SEMBRATE CAPIRE VOIALTRI, VISTO
CHE DEDUCETE DAI MIEI MESSAGGI UNA CONDIZIONE DI "PAGNOTTISTA"
(CHE PERALTRO CREDO SI ADATTI MOLTO MEGLIO A QUELLI CHE "NON STANNO
NE' A DESTRA NE' A SINISTRA E TANTOMENO AL CENTRO" - VIENE DA
CHIEDERSI DOVE SIETE STATI FINO AD ORA. E LA RISPOSTA NON PUO'
CHE ESSERE: "UN PO' QUA E UN PO' LA..."). IN QUANTO ALL'UMILTA'...
STATE PONTIFICANDO E SPARANDO GIUDIZI SU TUTTO E TUTTI! FORSE
L'UMILTA' SERVE PIU' A VOI...
CNA-Avellino
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Inviato da
Anonimo
il 01/06/07 @ 11:53
La sottoscritta Marina Salvadore è ex dirigente
di partito, schifata dal clientelismo! E' anche giornalista e
storico-meridionalista.E' indipendente, autonoma e non dipende
da alcuna "parrocchia". LA Voce di Megaride autoproduce e si autofinanzia
ogni progetto, non godendo di oboli e patrocinii delle istituzioni
locali e nazionali! Non si esime dal giudicare e dall'affrontare
disonestà e complicità di qualsivoglia colore politico, come dimostrato
nelle numerosissime pubblicazioni (libri, video e articoli). Il
problema dell'emergenza rifiuti in Campania è un problema ETICO,
da affidare alla coscienza collettiva e NON agli schieramenti
politici...OVVERO all'UOMO e NON AL POLITICO! Solo chi ha dignità
e non fa parte dei soliti carrozzoni può comprendere! Tanto, per
sua conoscenza e...finiamola qua!
marina salvadore
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Inviato da
Anonimo
il 01/06/07 @ 12:07
Ma che gli rispondete a fare a sto impiccioso?
I bassoliniani ed i mastelliani si riconoscono da lontano, sono
inconfondibili. stanno sempre a contare le tessere ed a spartirsi
incarichi e soldini. Che ne sanno di onore, dignità e responsabilità?
Lello
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Inviato
da Anonimo
il 01/06/07 @ 13:04
La SUA chiarezza è indiscutibile ... la SUA appartenenza al CARROZZONE
inequivocabile ...
il SUO ANONIMATO ... inqualificabile ...
Mauro Caiano
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Inviato da
Anonimo
il 01/06/07 @ 13:15
Si vede che a questo signore piace vivere
nella merda e nella monnezza!
Carmine
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Inviato da
Anonimo
il 01/06/07 @ 14:45
CNA? Come Non Apparire? Le persone anonime
sono riprorevoli. Per quanto mi riguarda sono stato dirigente
della UILM ex Comunista, del c.d.f. della mia azienda e dopo avere
visto in che merda navighiamo mi sono unito alla lucida presa
morale di posizione di Mauro e Marina e degli amici tutti. Caro
Come Non Apparire di Avellino Lei chi cavolo è?
Saluti antimo Ceparano
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Inviato da
Anonimo
il 01/06/07 @ 15:21
CNA sta per Confederazione Nazionale dell'Artigianato
e della Piccola e Media Impresa della provincia di Avellino. Chi
scrive, probabilmente usa il plurale majestatis, nascondendo la
propria identità - come farebbe qualsiasi mediocre - dietro una
sigla. Potrebbe trattarsi del segretariucolo dell'accolita, di
un dipendente qualsiasi.... Meno ci stupirebbe, in realtà, se
si trattasse del presidente dell'accolita. O, no?
marina
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Messaggio
N°322 del 18-05-2007 - 10:29
Tags: Denunce - Appelli
Bestialità
umana e "umanità" animale
di Marina
Salvadore

Si continua
erroneamente a ritenere che il termine "umanità" contempli parametri
di carità, compenetrazione, tolleranza, solidarietà e amore; invece
- letteralmente - umanità significa solo "specie umana", razza
animale bipede deambulante sul pianeta, soggetta come ogni creatura
in natura a mutazioni genetiche e comportamentali, favorite dall'habitat
e dall'evoluzione (o involuzione) del medesimo. I bipedi "umani",
sarà per l'inquinamento o per naturale regressione psico-fisica
purtroppo inscritta nei "geni" del loro DNA, nei secoli hanno
dimostrato la loro propensione all'autodisintegrazione della specie,
contrariamente ad altre specie animali che si adattano lentamente
a condizioni di sopravvivenza ai limiti, solo per il gran rispetto
che nutrono per la vita, considerata un bene prezioso di inestimabile
valore. I bipedi umani, non sanno neppure prendere esempio dalle
altre specie animali e, nell'impossibilità di eguagliarle in volontà
e tenacia, invece di approfittare del poco tempo che gli resta
per approntare misure per una più idonea sopravvivenza, preferiscono
aggredire ed eliminare le altre creature, divertendosi sempre
più nella pratica assassina, con elucubrazioni elevatissime di
fantasiosa crudeltà. Dopo aver trattato dei "cani da carne" nelle
Filippine, delle violenze al cane di Amorosi, delle turpitudini
ai danni dei cani di Castellammare, oggi trattiamo di un lupo
e di un asinello in Albania. A pochi chilometri dalla capitale
Tirana, un inqualificabile albanese (con tutti i guai che premono
sugli albanesi, bipedi in via di autodisintegrazione della specie,
come i napoletani) per rendere più vivaci i suoi giorni grigi,
ha ben pensato di rinchiudere in una stretta gabbia un lupo catturato
sulle montagne a nordovest della capitale. Essendo scemato quasi
subito l'interesse per il "feroce" animale ormai ridotto all'inedia,
per migliorare lo spettacolino ha pensato di infilargli nella
cella un povero asinello, perchè il lupo se ne cibasse, regalando,
così, al bipede umano uno spettacolo di qualità ad alta tensione,
con l'immancabile sangue che sigla ogni horror, la paura ed il
dolore della preda, l'aggressività bestiale e cieca del predatore. Ahimè! Gli è andata "buca" all'annoiato albanese! Gli animali...
la parola stessa contiene il prefisso "anima"... in quella triste
e miserevole situazione, hanno invece solidarizzato, fornendo
all'"UOMO" un'umiliante lezione di "umanità" come noi l'intendiamo
erroneamente, soprattutto un esempio di Carità e Bene. E' il lupo,
spesso, a rannicchiarsi sotto l'asinello per un po' di calore,
tenerezza e protezione. L'asinello, volentieri si stringe a quel
lupo spaventato e con i suoi occhi tristi fissa gli occhi disperati
dell'altro. Ovviamente, il cibo e l'acqua scarseggiano, la piccola
cella è piena di escrementi. Meno male che, sparsasi la notizia
di questo insolito connubio, ogni tanto arriva qualche curioso
ed anche, per fortuna, qualche giornalista che ha diramato, finalmente,
questa triste storia. Un'organizzazione ANIMA-LISTA, composta
da "bipedi umani" ancora non degenerati sta raccogliendo firme
per una petizione che richiede l'immediata scarcerazione di questi
due innocenti creature. Se anche voi ritenete di essere bipedi
umani non ancora degenerati, certificate la vostra fiera identità,
solidarizzando con le due infelici creature al link: http://www.thepetitionsite.com/takeaction/171270834
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 5
riferimento
Inviato
da Anonimo
il 18/05/07 @ 11:42
Ottima riflessione! Infatti, alla bestialità
UMANA lungo tutte le coordinate non c'è rimedio. Leggi queste
altre news.
Claudia
IRAN: ANCHE I CANI COLPITI IN CAMPAGNA PER MORALE ISLAMICA (ANSA)
- TEHERAN, 14 MAG - Anche i cani sono stati presi di mira dalla
polizia iraniana nell'ambito di una campagna di moralizzazione
islamica avviata da qualche settimana. Quattro padroni di questi
animali sono stati rinviati a giudizio e altri 22 sono stati costretti
a firmare promesse a cambiare comportamento per avere violato
il divieto a portare in pubblico o trasportare in automobile i
loro amici a quattro zampe, considerati 'impuri' dalla religione
musulmana. Il dato e' fornito oggi sulla stampa dal comandante
della polizia della provincia di Teheran, generale Zarei. L'alto
ufficiale ha anche fatto un consuntivo dei primi 52 giorni della
campagna moralizzatrice. Oltre 35mila persone, in gran maggioranza
donne, hanno ricevuto ammonimenti scritti per non aver rispettato
le regole islamiche nel vestire, che impongono ad ogni donna in
Iran, comprese le straniere, di coprirsi da capo a piedi con indumenti
che non lascino intravedere le forme. Per lo stesso motivo, 124
donne sono state rinviate a giudizio; 12mila uomini hanno ricevuto
ammonimenti per avere ''importunato'' donne per strada; 3.723
persone sono state arrestate per avere tenuto alto il volume dell'autoradio,
diffondendo per strada le note di canzoni e musiche proibite;
13mila si sono visti confiscare le antenne paraboliche per la
ricezione di televisioni straniere satellitari, proibite nella
Repubblica islamica.
(ANSA)
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Inviato
da terranuova0
il 18/05/07 @ 13:05
Non è che l'islam sia alleato di chi vuole
imporre nel Mondo una schiavitù atroce? Ho letto il Corano e mi
sembra che non dica cazzate del genere...le cazzate le inventano
gli stronzi che vogliono imporre la politica dei ca...loro. Dico
che: ribellarsi non solo è giusto ma necessario.
Othman.
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Inviato
da Anonimo
il 18/05/07 @ 13:12
Infatti, solo gli stronzi ignoranti sono
integralisti, fenomeno presente in tutte le religioni e partiti
politici!
Carmine
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Inviato
da Anonimo
il 19/05/07 @ 09:46
Alla pagina: http://animalsaustralia.the-kindness-campaign.net/thismonth/?n=
si trova descritta la terribile situazione dei cani randagi
in Egitto: nelle citta' del Cairo e di Alessandria, la polizia
spara ai cani per strada, anche a quelli che sono nutriti e curati
dalle associazioni locali o da singole persone sensibili. Gli
sparano un solo proiettile, per risparmiare: se il cane muore
subito, bene, senno' rimane ad agonizzare per strada per ore,
fino alla morte. L'associazione Society for the Protection of
Animal Rights in Egypt (SPARE) sta portando avanti un programma
di sterilizzazioni che sarebbe una alternativa valida ed efficace
allo sterminio di questi cani, animali pacifici che convivono
senza problemi con la popolazione locale. L'associazione SPARE
chiede a tutti di partecipare alla protesta internazionale descritta
qui sotto, e' importante partecipare minacciando di non visitare
il loro paese, perche' per l'Egitto il turismo e' una risorsa
di primo piano. Scriviamo a: info@egypt.org.au
Dear Ambassador, I write you in order to ask you to stop this
terrible slaughter of street dogs and to demand that the government
implements humane population control initiatives as a matter of
urgency. I will not travel to Egypt until this country passes
laws to protect animals.Please, help these innocent animals.Best
regards,..nome cognome...Italy Inoltre, potete inserire lo stesso
messaggio, ma in italiano (quindi in questo caso si puo' personalizzare)
alla pagina:
http://www.egypt.travel/index.php?nav1=contact
Bisogna riempire tutti i campi, nel campo Indirizzo mettete
solo la citta'. Messaggio-tipo (traduzione di quello sopra in
inglese): Buongiorno, Vi scrivo per chiedervi di far pressione
sul governo egiziano affinche' il terribile massacro di cani randagi
che sta avvenendo attualmente abbia fine. Chiedo inoltre che il
governo implementi con urgenza una metodologia umana ed efficace
per il controllo delle nascite. Non visitero' l'Egitto, e chiedero'
ad amici e parenti di fare altrettanto, fino a che nel vostro
paese non verranno approvate leggi per le protezione degli animali.
Distinti saluti, ..nome cognome... Italia
Claudia
_____________________________________
Inviato
da Anonimo
il 22/05/07 @ 14:13
Il presidente egiziano Mubarak ha personalmente
rassicurato l'animalista Brigitte Bardot che cesserà lo scempio
dei cani randagi in Egitto. Ogni tano, una buona notizia non guasta!
____________________________________
Messaggio
N°321 del 17-05-2007 - 16:07
Tags: Denunce - Appelli
Getta
la TARSU nella monnezza
di Gennaro Capodanno
Napoli: Nasce
il Comitato contro l’aumento della Tarsu

Diciamo basta a questo
stato di cose, ad un sindaco che se da un lato giustifica ed approva
i benefit dei quali si sono di recente dotati i consiglieri comunali,
aumentando, tra l’altro, il budget a disposizione dei gruppi consiliari,
dall’altro annuncia altri rincari fino al 30% per i napoletani
con l’aumento di una tassa, quella per i rifiuti solidi urbani
la cui rimozione avviene oramai da mesi a macchia di leopardo,
riducendo interi quartieri della città a veri e propri letamai
urbani, con gravi pericoli per la salute dei cittadini e creando
disagi e disordini, come quelli che si sono avuti stamani dinanzi
ad una scuola del napoletano. Contro questo stato di cose i cittadini
si devono mobilitare, opponendosi a comportamenti vessatori che
allo stato non trovano alcuna giustificazione operativa. Per questo
abbiamo deciso di creare un apposito Comitato, al fine di evitare
ingiustificati aumenti della Tarsu a Napoli, fintantoché la situazione
rimarrà precaria e preoccupante come quella attuale. Chi vorrà
aderire potrà mandare una mail all’indirizzo notarsunapoli@libero.it
Nei prossimi giorni organizzeremo anche una raccolta di firme
in vari punti della Città. Dopo aver sperperato centinaia di milioni
di euro, anche per consulenze e studi mai resi operativi, non
si può scaricare la responsabilità di un fallimento che è tutto
della pubblica amministrazione sempre e solo sui cittadini, che
in questo momento sono vittime, ancora una volta, di una situazione
paradossale, facilmente prevedibile, che andava scongiurata per
tempo.
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 2
riferimento
Inviato
da Anonimo
il 17/05/07 @ 16:50
Cornuti e mazziati! paghiamo un servizio
che non ci viene fornito. con quale moralità camorrista il sindaco
ci aumenta pure il prezzo di una colpevole assenza? Ma quando
ci decideremo a ripercorrere le gesta dei nostri fieri lazzari,
scendendo nelle strade a menare mazzate 'a cecate sott''e Palazze
d''a Reggione e d''o Comune? Mullacchioni, scetateve!
Enzo Russo
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Inviato
da Anonimo
il 17/05/07 @ 16:58
da Lello: di Carmine Spadafora Il consiglio
all’unanimità inserisce in bilancio un documento che prevede privilegi
per tutti gli eletti. A giorni il voto. Solo per i palmari 150mila
euro da Napoli I vigili urbani di Napoli non hanno le divise perché
i soldi mancano? Poco male: presto i 60 consiglieri comunali avranno
a loro disposizione pc e palmare dell’ultima generazione. Le strade
della città, governata dal sindaco Rosa Russo Iervolino sembrano
uscite da un bombardamento aereo, tanto sono un gruviera? Nessun
problema. I 60 consiglieri comunali non correranno certo il rischio
di fracassare le loro eleganti auto in una buca profonda 30 centimetri
e larga mezzo metro, ma potranno circolare con vetture prese a
noleggio o a bordo di taxi. Paga il Comune per tutti questi privilegi
che, con un accordo bipartisan, i consiglieri comunali si sono
autoconcessi. Con un vero e proprio colpo di mano, nei giorni
scorsi, i capigruppo della maggioranza di centrosinistra e della
(debole, almeno in questo caso) opposizione di centrodestra si
sono concessi una serie di benefit che, invece, con tanto eufemismo
- come è spiegato sul frontespizio del documento firmato dai responsabili
dei 13 partiti in consiglio - vengono definiti «esigenze prioritarie
ed ulteriori risorse necessarie per l’ottimale espletamento delle
attività politico istituzionali dei consiglieri comunali di Napoli
- Anno 2007». La prima firma, in calce al documento bipartisan,
tre paginette, è quella del capogruppo dei Ds, Antonio Borriello.
Subito dopo, quasi a chiarire che palmari, telefonini e tanti
altri privilegi non sono né di sinistra né di destra, vi sono
le firme dei capigruppo di Forza Italia, Salvatore Varriale, e
di Alleanza nazionale, Luciano Schifone. Poi, di nuovo la maggioranza
con Diego Venanzoni dell’Udeur, Ciro Boriello dei Verdi, Raffaele
Carotenuto di Rifondazione comunista. Infine, Stanislao Lanzotti
dell’Udc. Spieghiamo subito che i 13 capigruppo hanno preferito
affidare i loro privilegi a un documento (automaticamente inserito
nel Bilancio di previsione 2007 al voto nei prossimi giorni) e
non a un emendamento «perché darebbe troppo nell’occhio», ha spiegato
un esperto e indignato funzionario di Palazzo San Giacomo. Un
escamotage inutile (se di ciò si è trattato), visto e considerato
che il documento è finito lo stesso nelle mani dei cronisti. Palmari
e portatili verranno a costare alla comunità circa 150mila euro.
Ma siamo solo all’inizio di un cammino fatto di spese che, probabilmente,
potevano essere evitate e che ammonta a poco meno di un milione
di euro. «L’alta responsabilità a cui è chiamato il consiglio
comunale per l’espletamento della delicata funzione di rappresentanza
dei cittadini - scrivono nel documento i 13 capigruppo, ovviamente
anche a nome degli altri 47 colleghi, neppure un dissenziente
- richiede un sostanziale adeguamento di misure e strumenti».
Ecco gli altri adeguamenti necessari per salvare Napoli dal baratro.
Alla voce «Risorse per il funzionamento dei gruppi consiliari
- gestione economale» verrà istituito un fondo unico per l’ammontare
di 450mila euro, incrementato circa del doppio rispetto alla erogazione
del 2006. Qui i 60 si sono superati: oltre alle solite spese per
la corrispondenza e le fotocopie, per l’acquisto di giornali e
per la stampa di manifesti, i consiglieri comunali del centrosinistra
e del centrodestra si sono regalati, tra l’altro, anche buoni
taxi e noleggio di auto. Privilegi che, manco a dirlo, nascono
in nome «del mandato conferito dall’elettorato e per finalità
istituzionali». Ma potevano mancare - in un consiglio comunale
che, in quanto a privilegi, cerca di somigliare sempre più alla
Regione bassoliniana e alle due Camere - le consulenze? Macché:
tra le risorse per il funzionamento dei gruppi consiliari ci sono
pure quelle. E non solo: compensi a relatori di eventuali convegni,
noleggio sale, spese di ospitalità. «È indispensabile un’implementazione
del budget assegnato per lavoro straordinario a favore dei dipendenti
che operano nell’ambito dei gruppi consiliari e degli uffici di
supporto al Consiglio comunale», è spiegato nel documento dei
13 capigruppo. Morale: il budget per il lavoro straordinario è
destinato a passare da 258.228 euro a una cifra «non inferiore
a 350mila euro». Ma ci sono altre buone notizie per i 60 consiglieri
comunali di Napoli: i gruppi consiliari andranno presto ad arricchirsi
di altro personale. C’è bisogno di forze fresche, per cui, dagli
attuali sessanta dipendenti si dovrebbe passare a 130. Diplomatico
il sindaco Iervolino: «In tanti anni di amministrazione non abbiamo
aumentato di un euro né il mio compenso né quello dei consiglieri.
Se il consiglio, all’unanimità, chiede degli strumenti per lavorare,
che siano pc o palmari, vuol dire che non possiamo farne a meno».
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Messaggio
N°318 del 15-05-2007 - 23:54
Tags: Denunce - Appelli
MEDIOCRITA' SELVAGGIA
di Mauro Caiano
Dal 1976 mi
occupo di giornalismo televisivo … ho collaborato con i TG di
CANALE 21 nel 1976 e ’77 … con TELESORRENTO nel ’77 e poi con
TELESTUDIO 50 nel ’78 e fino al 1981 … poi ho continuato direttamente
… e SENZA PADRONI a realizzare servizi, documentari … spot pubblicitari
e quant’altro per la Tv pubblica e per la Tv privata … il TUTTO,
SEMPRE SENZA RICHIEDERE LA TESSERA DI ISCRIZIONE ALL’ORDINE DEI
GIORNALISTI, oggi addirittura riconosciuta agli operatori televisivi
e fotoreporter, perché purtroppo NON STIMO “ UNA CATEGORIA COSTITUITA
AL 90% DA PERSONE CHE CONFONDONO IL CONGIUNTIVO CON IL CONDIZIONALE,
… LA “”D CON LA “T” … INTERVISTANO LEGGENDO NEI LORO SERVIZI DOMANDE
PROBABILMENTE PREPARATE DA ALTRI … SI POMPANO E SI GONFIANO DI
UNA QUALIFICA PROFESSIONALE CHE PER ME HA IL SIGNIFICATO DI UNA
PRESA PER I FONDELLI Questa impulsiva prefazione per aggiornarvi
su di un servizio che andrà in onda
sulla emittente indipendente
“LA7” sabato sera alle 21,30 sulle elezioni amministrative in
tutta Italia … che per il SIGNOR GIORNALAIO GIANCARLO F. ho curato,
su Napoli,nella parte video. Posso garantirvi che con questo individuo
si è toccato il fondo, per totale mancanza di etica professionale:
ARROGANZA CON GLI INTERVISTATI … CON I COLLABORATORI … MANCANZA
DI RISPETTO PER COLORO CHE LO HANNO OSPITATO FACILITANDOGLI IL
LAVORO CON LA LORO DISPONIBILITA’ … allora mi chiedo … perché
QUESTA GENTE DEVE ANCORA IMPERVERSARE NELLE TELEVISIONI NAZIONALI
… ADDIRITTURA COLLABORANDO CON LA RAI E LA7 (QUINDI DOPPIO INCARICO
BEN RETRIBUITO) SENZA CONSIDERARE CHE LE DIRETTIVE RAI IMPONGONO
LA ASSOLUTA INDIPENDENZA DA ALTRI IMPEGNI “CONCORRENZIALI” e non
si fa spazio a coloro che mostrano di avere gli attributi … ANCHE
SE DONNE … e che magari con buonsenso sono in grado di improvvisare
interviste con chicchessia, dal premio Nobel al posteggiatore
abusivo, senza “pizzini” … senza aver consultato almeno 10 volte
il capo redattore, i colleghi, aver avuto cenni di assenso per
il progetto( leggasi schema della trasmissione) senza aver sottoposto
all’attenzione, ED OVVIAMENTE ALL’APPROVAZIONE, il PEZZO FINALE
CHE DOVRA’ ESSERE TRASMESSO ??? Se denuncio quanto sopra è per
intolleranza ad una SETTA, alias ORDINE, (o CASTA?) che a mio
modesto avviso dovrebbe essere ELIMINATO … ABOLITO … Trattasi
di mercenari, presuntuosi tuttologi, salvando ovviamente le ECCEZIONI
che confermano la regola; gente venduta al maggiore offerente
e con la spocchia tipica dei narcisisti di media esponenzialità,
solitamente muniti di tessere di partito … e noi, poveri fruitori
dei LORO “INSIGNI” servizi … a bere tutto lo stracquone di Loro
Solonità, quanto ci “PROPINANO” … Suvvia, apriamo gli occhi e
più che gli occhi, la mente! Diamo il giusto “RICONOSCIMENTO”
ad una categoria di CIARLATANI assoldata per mistificare tutto
ciò che avvolge la nostra esistenza. Viva i ragazzi di www.48ore.com
che a loro spese, senza sponsor e con la LORO preparazione culturale,
si sacrificano e propongono una nuova forma di giornalismo; quella
diretta, realizzata d’impronta con gli abitanti dei luoghi visitati,
attraverso una ricerca che propone ai lettori la storia e le tradizioni
RACCONTATE DIRETTAMENTE da coloro che le hanno vissute … e non
attraverso letture di “FALSI RICOSTRUITI”, PRECONCETTI e SUDDITANZE
VARIE, attraverso l’unzione del VILE DANARO.
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 0
riferimento
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Messaggio
N°312 del 11-05-2007 - 13:59
Tags: Denunce - Appelli
Per
il "feroce" Contrada nemmeno un "MASTELLino"

per chi intende
approfondire il caso "Contrada" ed esprimere solidarietà al capro
espiatorio in questione, da www.brunocontrada.info In ordine alla
sentenza di condanna di Bruno Contrada che alcuni magistrati palermitani
ritengono di aver pronunciato “nel nome del popolo italiano” io
sottoscritto, nella qualità di cittadino italiano, mi sento in
diritto ed in dovere di sottolineare che non è stata pronunciata
anche a mio nome perché da essa prendo le distanze e mi dissocio.
Questa sentenza non è certo il risultato di un giudizio sereno
e meditato, teso alla ricerca della verità, ma è solo il risultato
di un accanimento giudiziario nei confronti di un uomo che per
ben trentacinque anni ha servito fedelmente lo Stato Italiano
- come hanno dimostrato le testimonianze rese al processo da numerosi
alti funzionari dello stato: Alti Commissari, Prefetti, Capi della
Polizia, ( tra i quali, solo per citarne alcuni : Emanuele De
Francesco, Mario Mori, Vincenzo Parisi, Ferdinando Masone ecc.).
Al contrario si è data credibilità alle accuse infamanti di un
manipolo di delinquenti, che sono stati da Contrada tenacemente
perseguiti. A solo livello esemplificativo giova ricordare l’inquietante
comportamento del giudice Francesco Ingargiola, che negli anni
’80 ritenne di dover assolvere il noto mafioso Rosario Riccobono
- trascinato da Contrada davanti al Tribunale di Palermo per rispondere
dei reati da lui commessi – e che negli anni ’90, non si sa ancora
sulla scorta di quali prove, ha ritenuto di dover invece condannare
Contrada. Pertanto da questo tipo di sentenze - l’ultima è quella
pronunciata dalla 1^ Sezione del Tribunale di Palermo - io mi
dissocio perché esse non sono pronunciate con giustizia e serenità,
ma servono solo per occultare la Verità e per il raggiungimento
di fini occulti! (a pie' di pagina sul sito in questione si può
sottoscrivere questa dichiarazione ed inoltrare il proprio pensiero).
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 12
riferimento
Inviato da
Anonimo
il 11/05/07 @ 14:41
Falcone e Borsellino si staranno rivoltando
nelle tombe!
Lello
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Inviato da
Anonimo
il 11/05/07 @ 15:01
da redazione:
Vi meravigliate del fatto che Contrada, contrariamente agli ECCELSI
CRIMINALI NOSTRANI, debba essere effettivamente trasferito al
"gabbio"? La sottigliezza dell'ordinamento cita, infatti : "Dovrà
tornare in carcere, nonostante abbia 77 anni, l'ex funzionario
del Sisde Bruno Contrada, ora che la Cassazione ha reso definitiva
la sua condanna a dieci anni di reclusione per concorso esterno
in associazione mafiosa.La ex Cirielli che ha modificato l'art.
47-ter dell'ordinamento penitenziario, ha introdotto nel sistema
una nuova forma di detenzione domiciliare per i condannati di
età superiore a 70 anni, qualunque sia l'entità della pena inflitta
o della pena residua da espiare. Ma ha escluso, oltre alle condanne
all'ergastolo, tutti i delitti che rientrano nella competenza
della Procura Distrettuale Antimafia, e altri gravi reati, come
ad esempio la riduzione in schiavitù, la tratta e la violenza
sessuale di gruppo. Prima della legge del 2005, che ha consentito
per esempio a Cesare Previti di evitare il carcere dopo la condanna
a 6 anni di reclusione per concorso in corruzione nel processo
Imi-Sir, le persone di età superiore a 70 anni potevano scontare
la pena a casa, o in un luogo di cura o di assistenza, solo in
presenza di gravi problemi di salute e a condizione che la pena
non superasse i quattro anni." Fatta la Legge trovato l'inganno!
Perchè non dicono chiaramente che su Contrada si vuole infierire?
Contrada, purtroppo, è di origine napoletana, non è giacobino
e massone; queste, sono le sue colpe! Ma, attenzione, Contrada
sta per diventare un mito, un emblema, un martire. Riteniamo che,
stavolta, il regime abbia fatto un passo più lungo della gamba,
autodisintegrandosi!
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Inviato da
Anonimo
il 11/05/07 @ 15:05
ansa 12,45: Mafia: pg firma ordine carcerazione
per Contrada Il figlio, mio padre andra' spontaneamente in carcere
(ANSA) - PALERMO, 11 MAG - Il sostituto procuratore generale ha
firmato l'ordine di carcerazione per Bruno Contrada, che verra'
eseguito nelle prossime ore. Contrada, condannato a dieci anni,
ha gia' trascorso due anni e mezzo di custodia cautelare, e ha
quindi un residuo pena di sette anni e mezzo. 'Tra qualche ora
mio padre si presentera' spontaneamente in Questura e nel pomeriggio
si rechera' nel carcere di Santa Maria Capua Vetere'.
Lo ha detto Antonio Contrada, figlio dell'ex numero tre del Sisde.
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Inviato da
Anonimo
il 11/05/07 @ 15:22
Questa sarebbe l'occasione giusta per far
scoppiare una guerra civile. Ma...quanti italiani sono muniti
di palle?
Carmine
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Inviato da
Anonimo
il 11/05/07 @ 21:44
PALLE?... Palle! non so se mi sono spiegato.
Ferdinando
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Inviato da
Anonimo
il 11/05/07 @ 16:43
perchè, i SIGNORI MAGISTRATI non ci dicono
CHI HA "SUICIDATO" MATTEO BOVE?
claudia
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Inviato da
Anonimo
il 11/05/07 @ 17:24
perchè Bassolino, Prodi & company sarebbero
dei santi infilzati rispetto al povero Contrada?
Lello
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Inviato da
Anonimo
il 11/05/07 @ 22:22
W L'ITALIA! Vale più la parola di MERDE
quali Tommaso Buscetta, Gaspare Mutolo, Giuseppe Marchese, Rosario
Spatola, Francesco Marino Mannoia, Salvatore Cancemi, Ghiacchino
Pennino, Angelo Siino e Giovanni Brusca, che quella di un "funzionario
dello Stato". Non oso pensare da CHI SIA MANOVRATO QUESTO STATO!
Enzo Russo
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Inviato da
Anonimo
il 11/05/07 @ 23:07
Cari "fratelli" NAPOLITANI ... ma di cosa
vi meravigliate ... ricordate la fine che hanno fatto fare al
procuratore "CORDOVA" ??? come stava per mettere le mani su alcuni
"INDIVIDUI" che GOVERNANO da tempo la Regione ... è stato "PROMOSSO"
ad altro incarico ... questa è la legge ... non voglio aggiungere
altro ...
Mauro Caiano
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Inviato da
Anonimo
il 12/05/07 @ 09:33
La notizia della sentenza della Cassazione
e del'imminente ricarcerazione di Contrada è stata data nei notiziari
del giorno. Dal pomeriggio in avanti alcun TG nazionale ne ha
più fatto menzione, così come pure i soliti magazine di approfondimento,
solitamente alla disperata caccia di gossip sensazionali e quotidianamente,
da anni, infarciti di "Cogne", "PACS" e "Vallettopoli" varie,
non hanno ritenuto IGIENICO, forse perchè imbarazzante e "turbativo"
della falsa-quiete civica, approfondire il tema di questo SCANDALO
GIUDIZIARIO di regime senza precedenti! GIORNALAI, PENNIVENDOLI
DI REGIME, SERVI DELLA MAFIA E DELLA P2!
M.S.
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Inviato da
Anonimo
il 12/05/07 @ 11:52
“Quasi al termine della mia esistenza, l’ingiustizia
degli uomini mi ha inferto quest’ultimo colpo. Farò appello alle
mie residue forze fisiche e morali per resistere ancora, così
come ho fatto per quindici anni. Sono sicuro che verrà il momento
(che forse io non vedrò) in cui la verità della mia vicenda giudiziaria
sarà ristabilita. Spero che qualcuno si pentirà del male fatto
a me ed alle Istituzioni.”
Bruno Contrada
__________________________________________
Inviato da
Anonimo
il 12/05/07 @ 12:05
Chi lo desidera può aderire al
MANIFESTO
PER LA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA
Oggetto:
Il popolo italiano rifiuta di essere rappresentato da codesta
magistratura! I cittadini aderenti a questo manifesto, intendono
sollecitare il Governo ad adoperarsi, quanto prima, ad una radicale
riforma dell’attuale organizzazione della magistratura italiana.
Gli ultimi avvenimenti: *assoluzione di terroristi kamikaze; *messa
in libertà di feroci assassini; *inquisizione nei confronti degli
organi di polizia piuttosto che degli autori di atti di eversione
dell’ordine pubblico…. stanno colmando ogni misura di tollerabilità
delle azioni della magistratura, che ormai rappresenta soltanto
i propri interessi al posto di quelli dei cittadini italiani,
che dovrebbe difendere. E’ promossa una raccolta di firme, attraverso
appropriati mezzi di comunicazione, per dare sostegno a questo
manifesto.
Firma del sottoscrittore.......................... Comune di residenza................................
Attenzione: Le sottoscrizioni dovranno essere inviate al seguente
indirizzo: riformiamolamagistratura@yahoo.it
Si invitano i sottoscrittori a dare la massima diffusione a questo
manifesto.
Il Promotore: Laura Biancalana
_________________________________________
Messaggio
N°310 del 11-05-2007 - 10:30
Tags: Denunce - Appelli
Carità
pelosa
da Ulderico Pesce www.uldericopesce.com
“Stanno seppellendo
PASSANNANTE al tramonto come ladri, con un giorno di anticipo...”
10/05/2007 Nel pomeriggio tornavo in Basilicata da Latina e sull’autostrada
ho visto un carro funebre, circondato dalla Polizia Militare,
non dando molto peso alla cosa. Arrivato in Basilicata mi è sopraggiunto
il sospetto che quel carro funebre potesse portare nella sua terra
Passannante con un giorno di anticipo, senza nessun motivo. Al
calar del sole ho chiamato un amico di Savoia di Lucania, Peppino
Salvatore, affinché si recasse immediatamente al cimitero del
paese, dove ha trovato la bella sorpresa : la Polizia di Stato,
il Sindaco di Savoia di Lucania e un giornalista che stavano seppellendo
i resti di Giovanni Passannante. E' una vergogna che lo Stato
Italiano e le sue più alte Istituzioni non abbiano nessun rispetto
verso i resti di un uomo che ha diritto di essere seppellito come
gli altri esseri umani. Giovanni Passannate dopo aver fatto un
gesto dimostrativo nei confronti del re Umberto I di Savoia è
stato prima seppellito vivo in una cella sotto il livello del
mare sull’ isola d’Elba e successivamente hanno mostrato il suo
cranio e il suo cervello nel Museo del Crimine di Roma. Dopo 71
anni di esposizione e derisione Giovanni Passannante merita di
essere sepolto permettendo a tutti i suoi amici di salutarlo.
Ulderico Pesce inizia uno sciopero della fame e chiede l’immediato
disseppellimento di Giovanni Passannate affinché possa essere
nuovamente sepolto dopo una cerimonia funebre a cui possono partecipare
i suoi amici e i suoi discendenti. Sono felice che Giovanni Passannante
sia tornato nella sua terra sotto la spinta dello spettacolo che
gli ho dedicato, questo attesta l’utilità del teatro, ma che lo
Stato Italiano debba adottare simili comportamenti è indegno per
un paese civile.
Ulderico Pesce (potete contattarmi al : tel +39 331 4216529 +39
338 3648223)
Inviato da:
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Messaggio
N°309 del 11-05-2007 - 10:05
Tags: Denunce - Appelli
Sul
caso Faurisson
riceviamo da prof. Claudio Moffa claudio.moffa@fastwebnet.it
questi aggiornamenti al precedente post da noi pubblicato al n.
306 - tag:
"denunce/appelli" www.mastermatteimedioriente.it
Il rettore
Mattioli e il Preside Pepe sbarrano l'aula a Faurisson IL "VERTICE
DI ATENEO" INCATENA MOFFA E IMBAVAGLIA FAURISSON: ANCORA IN LIBERTA',
INVECE, I 170 FIRMATARI DELL'APPELLO - DOCENTI UNIVERSITARI, AVVOCATI,
INTELLETTUALI, STUDENTI, CASALINGHE, DISOCCUPATI, E PERSINO UN
MAGISTRATO - CHE - RIDOTTI A 2 DA UNA REPUBBLICA NE' LAICA NE'
LIBERALE NE' CORRETTA (11 MAGGIO, p. 57) - RIVENDICANO LA PIENA
LEGITTIMITA' DELL'INIZIATIVA DIDATTICA TERAMANA, AI SENSI DELLA
COSTITUZIONE E DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO.
*** ANCHE SE HA RAGIONE, MOFFA FA IMMEDIATAMENTE USCIRE FAURISSON
DAL MASTER PER REINSEIRLO CONTESTUALMENTE NEL DOMINIO RISERVATO
DEL PROPRIO CORSO, CON I SUOI STUDENTI TUTTI CONCORDI CON L'IDEA
DI FAR SVOLGERE UNA LEZIONE ALLO STUDIOSO FRANCESE. APPUNTAMENTO
CON FAURISSON, DUNQUE, AL 18 MAGGIO.
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 0
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Messaggio
N°307 del 09-05-2007 - 21:24
Tags: Denunce - Appelli
Dalle
8,00 alle 14,00 : un "Camel -Trophy" in giro per l'ASL
di Marina Salvadore
Vi prenderanno
le convulsioni nel leggere. Mettetevi nei panni dell'anziana signora
che ha vissuto quest'altra quotidiana odissea. Napoli - Un’intera
giornata presso la Asl di via San Gennaro Antignano, per visite
ed esami diagnostici ambulatoriali prenotati più di due mesi prima.
La paziente … perché davvero dotata di tanta santa pazienza… è
una 85enne signora ormai single, diabetica, ipovedente, al momento
affetta anche da ipertensione, cattiva circolazione venosa ed
arteriosa, malferma sulle gambe. Sulle impegnative stampate al
p.c. del “sistema operativo” interno della Asl alla data remota
della prenotazione, alla signora è attribuito il n. 2 per la visita
cardiologia e per l’elettrocardiogramma; il n. 3, per l’ecocardiogramma
presso il confinante ambulatorio sullo stesso piano dell’edificio.
La signora è in ritardo di circa tre minuti sull’orario prefissato
– le 8,00 – per cui la sua accompagnatrice si premura di accompagnarla
direttamente alla zona ambulatoriale, prima di passare alla cassa
al piano ammezzato, per il pagamento dei relativi ticket. Al piano,
una folla è già in attesa, malamente distribuita di fronte ai
vari ambulatori. Probabilmente, è gente munita della sola impegnativa
del medico di base e non della prenotazione anzitempo presso la
Asl: gente che si sarà fatta tenere un “posto” in fila da qualcuno
molto mattiniero, poiché si scopre, amaramente, che l’ordine progressivo
assegnato dal computer a chi ha prenotato anzitempo la visita
non è tenuto in considerazione alcuna. Penosamente, ci si deve
rimettere in fila dinanzi alle porte chiuse degli ambulatori di
interesse, per “cuccare” al volo, tra spintoni e furbizie, un
altro numero progressivo di prenotazione, quando (e “se”) il paramedico
che assiste lo specialista farà “cucù” dalla porta serrata, come
l’uccelletto del pendolo tirolese… L’aggravante è che non essendo
– quasi tutti – dotati di poteri paranormali e di capacità di
bilocazione, risulta comprensibilmente difficile ottenere in contemporanea
il numero progressivo, quando si hanno due o tre visite specialistiche
diverse cui sottoporsi. A saperlo, visto l’andazzo, ci si sarebbe
presentati solo un po’ prima delle 12,00 a “passare le visite”,
visto che la levataccia delle 6,30 per essere puntuali alle 8,00
come da prenotazione non vale un piffero! Complimenti vivissimi
all’organizzazione della Asl! Per giochi di prestigio ed abilità
da ginnasta dell’accompagnatrice della “paziente”, avvantaggiata
dall’avere almeno trent’anni in meno degli assistiti presenti,
si riesce ad ottenere per i due ambulatori i numeri progressivi
4 e 6 che annullano i precedenti, legittimi, 2 e 3… come concorrere
al “Musichiere” della buonanima di Mario Riva, coetaneo degli
astanti… Orbene, per avere diritto alla visita, occorre consegnare
allo specialista non solo l’impegnativa del medico di base ma
anche il ticket prepagato alla cassa della Asl, che pretende anch’essa
di visionare l’impegnativa del medico di famiglia nonché la prenotazione
remota laddove è anche bel bello prestampato l’importo del ticket.
Che fare?… La “ginnasta” decide di lasciare in attesa davanti
all’ambulatorio del cardiologo (progressivo utente n.4) l’anziana
PAZIENTE e di correre alla Cassa al piano ammezzato a pagare i
vari tickets , consigliando all’anziana che qualora fosse invitata
ad entrare col suo numero “4”, di non avere remore, di accedere
all’ambulatorio e di avvisare lo specialista ed il paramedico
che la sua accompagnatrice di lì a poco consegnerà presso il loro
ambulatorio la ricevuta di cassa, in tempo quasi reale: ciò che
ha più valore di certificazione, in procinto di godere dell’assistenza
pubblica, è l’impegnativa del medico di base. O, no?… Alla Cassa,
la lunga fila procede con lentezza estrema. L’operatore di sportello,
il solito “travet” che non è pagato per pensare, non ha avuto
nemmeno l’accortezza di munirsi di un dindarolo di monetine, considerato
che non si può pagare con il Bancomat ne’ – figuriamoci – con
la Carta di Credito, come avviene, per esempio, presso la Asl
lombarda, e che ognuno solitamente tira fuori dal borsellino pezzi
da dieci, da venti e da cinquanta euri… Esattamente ciò che accade
alla signora che precede nella fila la “ginnasta” e che viene
mandata in giro per il mondo (la zona è priva di esercizi commerciali)
a cambiare la banconota in monetine, sospendendo l’accesso allo
sportello degli altri utenti fino al rientro in sede della predetta.
Maledetti “travet” che sfogano le loro frustrazioni sui più indifesi,
seduti dietro una scrivania come fossero dei colonnelli… ma… invecchieranno
anche loro, gli toccherà d'andare in pensione anche a loro… e
di essere ripagati con egual moneta. Come si dice? Sputa in cielo
ché in faccia ti viene!… Alla Cassa chiedono alla “ginnasta” anche
l’impegnativa del medico di base ma riesce diplomaticamente a
mediare, di fronte all’evidenza che sta per pagare (e non per
incassare) un servizio tanto bene specificato sulla prenotazione!
Amen! Risale al secondo piano e si avvede che in “cardiologia”
c’è il “paziente” n. 6; la sua anziana n.4 è stata scavalcata,
perché non era munita della ricevuta di cassa! Inflessibili paramedici,
simili ai “travet”, quando ci sarebbe da fare uso di buonsenso
e di compenetrazione, specie quando ci sarebbe da aiutare uno
sprovveduto e stanco anziano!… La ginnasta, intanto, continua
a fare la spola tra i due ambulatori, per non perdere anche il
bis-turno acquisito presso l’altro specialista, augurandosi che
qui non chiamino la sua anziana nel mentre è in accertamento presso
l’altro ambulatorio, a rischio di dover progressivamente finire
ultima in lista d’attesa! Dopo qualche ora, l’85enne signora si
sottopone, finalmente alla visita cardiologia ed all’ECG. Si passa,
ormai più “sereni”, in attesa per il progressivo n. 6 presso l’altro
ambulatorio, potendo così evitare di diventare forzosamente strabici.
In questo ambulatorio si effettuano esami diagnostici un po’ più
complicati, per cui ogni paziente vi sosta a lungo. C’è dentro
il numero “4”… ad occhio e croce si farà in tempo per salire al
terzo piano, diabetologia, dove più di due mesi prima era stata
prenotata una visita domiciliare MAI eseguita. Si fa “trenta e
uno: trentuno!”, visto che la giornata è andata, e si porta “al
domicilio” del diabetologo la signora, visto che è qui in carne
ed ossa, no? La “maratoneta” sale al terzo piano, attende di poter
profferire le sue intenzioni al medico. Il solito paramedico fa
autoritariamente da “filtro” , poi cede e chiama il medico che
asserisce di essersi recato per ben due volte, come da richiesta,
al “domicilio” dell’anziana in via Altamura al 4 ma di non aver
trovato il civico perché – testualmente - “non esiste il civico
4 in via Altamura!”… “Ma lei veramente dice? Io ci sono nata al
civico 4 – sbotta l’accompagnatrice della signora – Ecco qua:
questa è la fotocopia della Carta d’Identità della paziente, c’è
scritto Altamura 4 e non l’ho scritto io ma l’anagrafe di questo
Comune che sovrintende pure all’urbanistica e alla toponomastica
cittadina!”. “Io, ho trovato solo il civico 1”, fa il medico.
“Il civico 1 è all’ingresso di un parco e sotto il numero civico
c’è un bel tabellone dov’è scritto civici dal n. 1 al n. 8, dotto’!”,
sbotta ormai annichilita da tanta ipocrisia (o scemità?) la maratoneta.
“ Io sono venuto due volte ed il 4 non l’ho mai trovato”… Ci è
o ci fa?… “Ah! Pure recidivo, eh?” – tuona la gentile accompagnatrice
– “E non si è accorto, quand’era davanti al civico 1 che c’è pure
una bellissima, vastissima portineria, dove informarsi sulle sorti
del civico 4?”. “La Portineria era chiusa!”. “Ah! Allora lei è
venuto pure fuori orario di visite legali e fiscali!… Mi scusi,
ma al secondo tentativo non poteva dare un colpo di telefono al
recapito segnato dietro l’impegnativa?”. “Non siamo tenuti a far
questo!… Comunque, il civico 4 non esiste!”. “Dottore, mi scusi,
ma se legge l’impegnativa del medico di base, il timbro apposto
sotto la firma dice addirittura di via Altamura 6 ovvero il medico
abita nello stesso parco dell’assistita… o sbaglia pure lui e
da’ informazioni false?”…. Dopo una tiritera di circa venti minuti,
finalmente il medico acconsente a visitare ambulatorialmente la
signora. La gentile ed ormai idrofoba accompagnatrice, scende,
così, al secondo piano. In attesa con l’anziana paziente di poter
finalmente procedere alla seconda visita ambulatoriale prevista,
furibonda inizia ad arringare la folla circa la disorganizzazione
di un servizio che spetta a tutti, nel migliore dei modi perché
rientra nei diritti del contribuente, ai quali, per giunta, la
Sanità Campana impone anche, oltre il ticket, un vessatorio pagamento
di ulteriori euri dieci (ventimila delle vecchie lire!) quale
non meglio identificabile ma scandalosa “quota ricetta” prevista
di sostegno alle ASL sfasciate d’Italia dalla eccellentissima,
“socialissima”, “umanissima”, “compagnissima” Finanziaria 2007.
Una vera presa per i fondelli!Dopo qualche ora - sono ormai le
12,30 passate – completato l’iter al secondo piano si sale al
terzo. Considerato che sono “empiricamente” prive di prenotazione
per l’ambulatorio di diabetologia, le nostre eroine sono costrette
ad attendere che anche l’ultimo in coda sia visitato dal medico…
A questo punto, l’anziana che ogni mattina assume un diuretico
contro l’ipertensione umilmente chiede di cercare nei pressi un
bagno… che si trova, da indicazioni, esattamente dall’altra parte
del fabbricato… Si incamminano alla ventura nei meandri del terzo
piano dela ASL. Finalmente, intravedono un camice bianco per cui
l’accompagnatrice si tuffa a pesce chiedendo “Scusi! Scusi, signora….”
“Non vede che sto parlando con un’altra persona?” risponde in
malomodo la spocchiosissima, quasi sexy, paramedico. “Vabbe’,
d’accordo! Signora Maria, la faccia pure qui la pipì, visto che
non la trattiene più, così impara ‘sta spocchia a fare tanto la
“TuMiStufi"… Cavoli! Volevo solo chiedere dov’è la toilette! E’
dalle 8 stamattina che non si riesce a trovare un bagno qui dentro
o qualcuno che ti dica dov’è. E’ complicato pure trovare qualcuno
che lavora qui!”…. si ritorna infine dal diabetologo che “diabetologa”
di routine la signora Maria, appuntando però sulla vecchia impegnativa
di avere effettuato “visita domiciliare”! L’anziana signora trova
ancora la forza di sorridere e di essere gentile e formula pure
un cortese “Grazie” come se avesse ricevuto un favore… Ma non
finisce qua. La signora era in possesso da circa tre mesi di un
modulo per l’esenzione datole dal medico di famiglia, compilato
scrupolosamente dalla figlia ed in attesa d’essere consegnato
nel competente ufficio ASL che – non si capisce il perché – pur
funzionante quotidianamente come qualsiasi altro ufficio pubblico,
aveva partorito la bella iniziativa di procedere al ritiro di
quei moduli solo nel pomeriggio dei giorni dispari, costringendo
gli assistiti esenti, ovviamente quasi tutti anziani, a recarsi
nuovamente nell’infernale ASL al di là degli orari di ambulatorio…
Che bella pensata! Veramente un’ ulteriore mano tesa agli anziani…
perché desistano, forse, dal fare istanza per un diritto acquisito.
Complimenti anche alle direttive Ministeriali che continuano ad
oberare di burocrazia ed obblighi i più deboli! Chissà se quella
pavoncella della “ministra”, qualche congiunto di Bassolino o
Jervolino, hanno mai fatto una coda in qualche ASL…. Comunque,
si è nel giorno dispari ed ormai è scattato l’orario amministrativo
pomeridiano. Un altro pizzico sulla pancia e si sistema anche
quest’altra incombenza! Primo piano, paradiso dei travet… “sanitari”
(in ogni senso). La porta della stanza deputata all’istruzione
di tal pratica è socchiusa; l’accompagnatrice, da un colpetto
con le nocche sulla porta e lancia un cortese “Si può, è permesso?”
ma viene investita da un trucido, scostumatissimo “NOO! Siamo
occupati! Aspetti fuori!” e due secondi dopo la porta le viene
letteralmente sbattuta in faccia. “Mah! Forse ci sarà qualche
altro utente, lì dentro. Aspettiamo, signora Maria”… Passa il
tempo… Giunge trafelata un’altra signora che viene informata dalla
solidale accompagnatrice che non si può ancora accedere a quell’ufficio,
perché gli “impiagati” sono impiegati nelle loro funzioni. La
signora desiste, deve andare a prendere la bambina a scuola e
fa retromarcia, incocciando il poliziotto al quale aveva chiesto
poc’anzi ove fosse ubicato l’ufficio in questione. Costui si meraviglia
nel veder andar via la signora e, probabilmente consapevole degli
usi e costumi di quei travet, spalanca egli stesso la porta di
quell’ufficio, invitando le signore ad entrare. Nella stanza non
v’era alcun altro utente; solo i tre “impiagati” a chiacchierare
seduti dietro le loro belle ed autorevoli scrivanie! La semplice
consegna del modulo è stata altrettanto complicata e laboriosa,
a causa della poca prontezza di spirito dell’”impiagata” dallo
sguardo assente, inconsapevole di essere anche un pubblico ufficiale
quando siede bellina bellina dietro la sua autorevole scrivania.
In cambio del modulo accompagnato dalla presentazione brevi manu
della tessera sanitaria della signora Maria, lì in carne, ossa
e documenti originali e non su delega, l’amministrativa avrebbe
dovuto apporre un timbro tondo sul retro della tessera sanitaria,
comprovante l’iscrizione alla lista degli “esenti”…(Solo l’età
anagrafica della signora Maria dovrebbe, senza altri pastrocchi,
iscriverla tra gli esenti, o no?)… Si vede che “non è giornata”,
“non butta bene”… perché la piccola “travet” strappa il modulo,
dicendo ch’è segnato dalla “sbavatura di una cancellatura” (pensa,
forse, di avere tra le mani una scheda elettorale?) E’ una tipa
dai riflessi lenti e non ritiene di dover fornire di un altro
modulo le astanti. Le viene gentilmente richiesto ma, per cortesia,
insieme al modulo che ha distrutto poiché l’accompagnatrice deve
ricopiarne i dati che non conosce. Fatto! Oh! Cavolo, cosa manca
adesso? “Vada a fare una fotocopia della carta d’identità della
signora”. “E..dove vado?” . “In via Mario Fiore!” “Dall’altra
parte del circondario? A quest’ora? Per la fotocopia di un documento
che lei ha in originale tra le mani della sua titolare, presente
al suo cospetto?… Ma non ce l’avete una fotocopiatice, qui? Paghiamo
la carta e l’inchiostro…Dove vado?” . Inflessibile. Tosta. Perfida!…
Fino a quando la povera signora Maria, previdente come sa essere
previdente solo chi ha passato di peggio nella vita…la guerra,
le foibe, druse Tito, la fuga all’estero, malattie e lutti…..
tira fuori da una cartellina colma di carte un paccotto di fotocopie
di tutti i suoi documenti! No comment.
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 4
riferimento
Inviato da
Anonimo
il 09/05/07 @ 23:24
Domani 10 maggio, alle ore 15, il Ministro
della Salute Livia Turco e il Ministro della Sanità cinese Gao
Qiang incontreranno i giornalisti in una conferenza stampa presso
l’Auditorium del Ministero della Salute, Lungotevere Ripa 1, per
illustrare i temi specifici della collaborazione in ambito sanitario
tra Italia e Cina.
FIGURIAMOCI!!!!!!!!!
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Inviato da
Anonimo
il 10/05/07 @ 00:03
Cominciando la lettura di quest'articolo,
sapevo gia' che il mio umore ne avrebbe "risentito". E invece
no..... e' stato molto peggio ! Mi sono proprio infuriato !!!!!!
Ma quando finiranno queste vere e proprie VESSAZIONI nei confronti
dei piu' deboli, peraltro anziani e malati ? Quando usciremo da
queste tenebre che ci circondano sempre di piu' e dove sembra
che la luce della civilta' stia diventando sempre piu' un puntino
lontano ???
Ambro
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Inviato da
Anonimo
il 10/05/07 @ 00:42
c'è da morire di "furore" se aggiungo che
la povera signora, 6 mesi fa, prenotata alla ASl Vomero-Arenella
una visita specialistica presso il diabetologo, fu diretta all'ospedale
Loreto Mare (zona Mercato/Pendino, ambulatorio pomeridiano, visita
programmata, come da stampigliatura, per le ore 13,30 con tanto
di numero progressivo. Morale della favola? Solo alle ore 17,00
i sanitari si rendono conto che la signora non risulta nell'elenco-visite
presso quell'ambulatorio! Meno male che i computers hanno sostituito
carta e penna!!!
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Inviato da
Anonimo
il 10/05/07 @ 10:19
Più che la scostumatezza di alcuni di questi
operatori "sociali" ciò che più fa male è la loro ignavia che
toglie ogni speranza relativamente all'evoluzione del genere umano
ormai imbarbarito. Per evitare lungaggini non si è trascritto
nell'articolo qualche altro "originale" episodio, tipo quello
dell'"impiagata" dallo sguardo assente che nel verificare i dati
anagrafici dell'anziana utente al suo cospetto chiede conferma
del nome: "Mario?"...non avvedendosi di avere di fronte una "Maria!".
"Nata a Polla?"... "Nossignore! Nata a Pola"... "Polla, eh?"...
"NO! POLA! ex Italia ex Yugoslavia, ora Croazia!"... "e che ci
metto su NAZIONE"..."Faccia ciò che vuole! Magari EE..Escursionisti
Esteri!", praticamente "marziani" cascati per caso sul pianeta
ASL partenopeo!
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Messaggio
N°306 del 09-05-2007 - 10:11
Tags: Denunce - Appelli
DALLE
PAROLE AI FATTI
dal sito www.mastermatteimedioriente.it
CONFERENZA
DEL PROF. ROBERT FAURISSON A TERAMO
Cinque anni di galera a Zuendel per aver scritto un libro. Uno
ad Irving per aver fatto un discorso. Processi a catena a Robert
Faurisson, dal 1981 ad oggi. Jurgen Graf in esilio a Mosca. Se
sei d'accordo con tutto questo non firmare. Ma se, pur senza conoscere
o condividere le posizioni dei cosiddetti "negazionisti" pensi
che non si può processare e mettere in galera una persona per
le sue opinioni - quali che siano - se credi ancora e fino in
fondo agli art. 21 e all'art. 33 della Costituzione italiana e
alla Dichiarazione universale dei Diritti dell'uomo, allora sottoscrivi
questa breve dichiarazione. E' un gesto forse di coraggio, sicuramente
di civiltà e di intelligenza politica: solo chi sragiona privilegiando
la propria (presunta) "purezza" politica - il campo di appartenenza
giammai da "contaminare" col fronte opposto - non può capire,
per deficienza di comprensione, che il rischio che incombe su
tutti i cittadini italiani ed europei di qualsiasi credo politico
è l'imbavagliamento di tutti e l'edificazione di un orribile sistema
totalitario che per le sue dimensioni e per la sua ipocrita immagine
"democratica" non ha precedenti nella storia. Firma contro i mass
media a pensiero unico, contro le leggi liberticide che infangano
e distruggono l'Europa delle libertà borghesi e socialiste, contro
l'imbavagliamento dell'insegnamento di ogni ordine e grado, contro
tutti gli integralismi, contro l'idiozia e lo squallido opportunismo
dilaganti a destra e a sinistra nei ceti politici e intellettuali.
Viva la libertà! Apprendiamo che il prof. Robert Faurisson è stato
invitato a svolgere una conferenza all'Università di Teramo. Senza
entrare nel merito dell'analisi dei fatti proposti dallo studioso
francese, crediamo che i principi di libertà di opinione, libertà
accademica, libertà di ricerca storica garantiti dalla Costituzione
italiana, dal Trattato costituzionale europeo e dalla Dichiarazione
universale dei Diritti dell'Uomo, rendano pienamente legittima
questa iniziativa didattica. Appello riproducibile da altri siti
senza variazioni. Le adesioni vanno indirizzate al sito www.mastermatteimedioriente.it
o www.claudiomoffa.it
La conferenza del prof. Robert Faurisson si svolgerà venerdì
18 maggio nell'aula Tesi di Scienze Politiche dell'Università
degli Studi di Teramo.
Non sono ammesse presenze esterne, tranne che su invito, da richiedere
al prof. Claudio Moffa: claudio.moffa@fastwebnet.it
cmoffa@unite.it c.moffa@gawab.com
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 5
riferimento
Inviato da
vocedimegaride
il 09/05/07 @ 10:21
dal sito www.mastermatteimedioriente.it
:
Trasformare l'Olocausto in una risorsa politica serve ad Israele
in primo luogo nella lotta contro i palestinesi. Quando su un
piatto della bilancia c'è l'Olocausto, insieme alla coscienza
(giustamente) colpevole dell'Occidente, l'espulsione dei palestinesi
dalla loro terra, nel '48, è minimizzata ed offuscata ... Si denuncia
come antisemita, se non come negatore dell'Olocausto, chiunque
critica le politiche israeliane verso i palestinesi. Assurdamente,
il delegittimare ogni critica ad Israele rende solo più difficile
respingere le futili equazioni fra la macchina omicida nazista
ed il regime israeliano, che discrimina ed occupa… La trasformazione
dell'Olocausto in una risorsa politica, da usare nella lotta contro
i palestinesi, è nutrita dal medesimo cinismo ufficiale, ma su
questo vi è consenso.
________________________________________
Inviato da
Anonimo
il 09/05/07 @ 10:49
E'
innegabile le atrocità commesse nei campi di sterminio nazisti:
credo che non bisogna confondere i due aspetti: nazisionismo e
nazismo, l'uno rivolto verso i Palestinesi l'altro contro degli
innocenti di religione ebraica. Gli Ebrei sono una cosa (esiste
in Israele una forte componente ebraica che è aperta e fiduciosa
verso una soluzione della questione palestinese) e i sionisti
sono un altro aspetto. Riconosco negli Ebrei i miei fratelli nella
Fede, nei sionisti spesso noto delle analogie con i nazisti...
molto spesso le vittime imparano dai carnefici. In definitiva
non sarò mai anti ebraico ma combatterò la visione orribile del
nazionalismo sionista. saluti.
antimo
________________________________________
Inviato da
Anonimo
il 09/05/07 @ 10:57
Il Talmud gronda odio, soprattutto sui cristiani
e sull'innominabile Gesù Cristo, considerato "traditore" della
razza.
Lello
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Inviato
da Anonimo
il 09/05/07 @ 11:18
...perchè Gesù Cristo ci portò la consapevolezza dell' "io" e...
la libertà!
M.S.
___________________________________________
Inviato da
Anonimo
il 09/05/07 @ 14:25
e non trovano pace quei poveri morti dei
lager nazisti, in maggior parte ebrei polacchi... poveri... umili...
e non trovano pace, perchè usati ed abusati dalla propaganda...
come vessilli dell'odio... Preghiamo per loro, a qualsiasi fede
apparteniamo, per la meritata pace e gloria nel Cielo dei martiri
dove si trovano. Preghiamo perchè cessi l'odio, perchè i "massoni"
padroni del mondo rinsaviscano.
Elettra De Biase
______________________________________
Messaggio
N°300 del 05-05-2007 - 12:01
Tags: Denunce - Appelli
Ullallà
è una cuccagna!
di Gennaro Capodanno
Napoli, più
soldi ai consiglieri: proposta indecente

A Napoli oramai può accadere
di tutto e di più. Così nella città che si dibatte tra problemi
di delinquenza di spazzatura, avvolta da minacciose nuvole di
smog, gli eletti del popolo a palazzo S.Giacomo hanno pensato
bene di alimentare i loro benefit, con un incremento delle risorse
per il funzionamento dei gruppi consiliari di quasi il 150%, regalandosi
portatili e palmari di ultima generazione, in uno a tutta una
serie di privilegi che farebbero arrossire anche i parlamentari
nazionali. Ma quello che più scandalizza nelle tre paginette allegate
al collegato alla manovra economica per il 2007 è la richiesta
di poter transitare nelle corsie preferenziali. Davvero non si
comprendono i motivi per i quali questi nostri concittadini, oltre
ad avere il privilegio di poter sovente circolare in costose auto
blu, con tanto di autista, a spese della collettività, al pari
di ogni altro lavoratore non debbano subire le conseguenze di
quel traffico che, peraltro, hanno essi stessi generato con la
mancata proposizione, in questi anni, di un piano, per l’asfittica
viabilità napoletana, degno di questo nome. Si pensi, solo per
esemplificare, alle drammatiche condizioni nelle quali si ritrova
l’area collinare della città, dove gli sforamenti dei limiti delle
polveri, sottili segnalati dalla centralina che si trova nel plesso
scolastico Vanvitelli, popolato da centinaia di bambini, sono
un dato quasi quotidiano. Sono mesi che attendiamo l’istituzione
della zona a traffico limitato, ma dal Palazzo a tutt’oggi non
è arrivata alcuna risposta operativa. Cari consiglieri vi si chiede
un atto di dignità consono alla gravità della situazione napoletana.
Ritirate la “proposta indecente” e rimboccatevi le maniche per
risolvere i pressanti problemi dai quali è attanagliato il capoluogo
partenopeo e che ricadono nelle vostre competenze.
(immagine da http://www.storia.unina.it/brueg1-3.jpg
)
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 1
riferimento
Inviato da Anonimo
il 05/05/07 @ 15:01
come si dice?... "COMPAGNO, TU FATICHI E IO
MAGNO!
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Messaggio
N°295 del 02-05-2007 - 20:53
Tags: Denunce - Appelli
Burocrazia
killer
di Marina Salvadore

Immaginate
di avere 85 anni, di presentarvi dal 1974, ogni due del mese,
al medesimo sportello postale a riscuotere una pensione INPS di
reversibilità del coniuge… immaginatevi, il 2 maggio odierno di
primo mattino, mettervi in fila con una folla di “coetanei” nell’attesa
di guadagnare l’ambita meta dello sportello… quando va bene, si
sta in piedi da un’ora a tre… e la schiena vi duole, le gambe
vi diventano di legno, per combattere la sete e favorire la salivazione,
perché l’ansia e la stanchezza vi disidratano, nonostante il diabete
mangiucchiate caramelline (quelle senza zucchero, sì, ma che sortiscono,
poi, effetto lassativo in caso d’overdose) … eppoi, dovete tenervi
saldamente in piedi, attenti come falchi per difendervi dai soliti
deficienti (di solito “giovani”muniti di delega dei nonni) che
cercano di scavalcarvi nella fila con miserevole furbizia e rudi
manovre d’arrembaggio… Finalmente, al culmine della resistenza
psicofisica, vi rendete conto che siete in avvicinamento, che
dopo due o tre altri tocca a voi, per questo motivo prendete anche
a sorridere, persino ad essere loquace e simpatico con i compagni
di sventura che incombono alle vostre spalle, sempre più simili
alle tessere del Domino, pronte a precipitare l’una sull’altra
al primo tentennare dell’ultimo in fila… Ce l’avete fatta anche
stavolta: il paziente impiegato postale che conoscete da quando
era una matricola del Ministero Poste e Telecomunicazioni e che
ora ha già un bel po’ d’argento tra i capelli, quel medesimo “giovinotto”
che considerate ormai un parente che vi siete cresciuti tra le
braccia e nel cuore, vi guarda attoniti e vi dice che, stranamente,
dopo 33 anni moltiplicati per 12 mesi, la vostra pensione, oggi,
non c’è! Accusate un malore, la pressione sale, diventate paonazzi,
vi cedono le gambe, vi sale il diabete… siete disperatamente soli
tra la folla ostile. Chiedete senza un filo di voce ulteriori
spiegazioni, quasi vergognandovi di arrecare fastidio con domande
che non ricevono risposta… Sopravvissuti miracolosamente al terribile
stress, senza un soldo in tasca, raggiungete chissà come la vostra
abitazione, dove – tremanti – vi accasciate sulla sedia in cucina
dando libero sfogo alla disperazione! Che cosa resta da fare?
Come rimediare? Siete soli. I vostri figli sono tutti emigrati
in altre città…Il portiere, meglio non disturbarlo: è orario di
guardiola eppoi ha la meritata pausa pomeridiana… la vicina della
porta accanto è più ignorante di una capra e, pur essendo più
giovane, ha gambe più legnose delle vostre… il vicino del piano
di sotto è sordo come una campana, ci mettereste tre anni a fargli
capire di quale consulenza avete bisogno… Non sapete nemmeno se
dover telefonare alle Poste o all’INPS per chiedere informazioni…
sì, nel caso, poi, a quale ufficio…quello centrale o quello locale?…
In 33 anni anche a qualche ufficio capita di cambiare indirizzo.
Non sapete usare neppure quel telefonino cellulare che vi hanno
regalato i figli a Natale, figuriamoci se sapete smanettare su
di un computer (che le Amministrazioni, tuttavia incoscienti e
perfide vi impongono di usare) per connettervi con il mondo reale,
quello “produttivo” e “amministrativo” del quale non fate più
parte da un pezzo … che neppure ha memoria di voi, da quando siete
un codice fiscale, prima di diventare il numero di un loculo,
e non più un nome e cognome, un’identità! Figuriamoci, poi, non
sapete neppure cos’è un Bancomat, una Carta di Credito, un conto
corrente bancario… che non avete mai avuto. A stento, avete menzione
dei Buoni Fruttiferi delle Rege Poste & Telecomunicazioni, dei
tempi di Marconi… Vi siete immedesimati?
Bene! Questa “tragedia” è accaduta oggi ad una signora di Napoli,
alle Poste di Piazza degli Artisti…che ha visto costruire! A parte
il fatto che la classica disponibilità, solidarietà partenopea
è ormai ascrivibile al mito e che la signora è stata abbandonata
al suo destino da coloro che, come il salumiere, il panettiere
ed il lattaio del quartiere, la conoscono da 33 anni ed avrebbero
dovuto tranquillizzarla e rendersi attivi presso l’Ente previdenziale,
per cercare di recuperare il suo mandato di pagamento… ma l’”umanità”
abita altri pianeti, ormai… un anziano solo, come può sopravvivere
in questo caos della BUROCRAZIA? Come può difendersi dall’arroganza
asettica dei burocrati acefali? Parlo di una generazione d’uomini
e donne che hanno subito l’orrore e le umiliazioni di una guerra,
il sudore e la fame del dopoguerra, la fatica di una ricostruzione
del Paese, che hanno dato figli alla Patria, morti bambini perché
fino al 1960 non era in vendita nemmeno la penicillina o, giovanotti,
per altre guerre sociali, per l’emigrazione, soprattutto. Parlo
di una generazione che più delle altre merita rispetto e onore
ed alla quale non rompere più le scatole; una generazione che
la Politica odia perché considerata sfruttatrice e assistita,
perché non si è suicidata subito dopo il pensionamento e che,
ancora, ad ottanta e novant’anni e più (fibra resistente, quella
di chi non ha avuto vita facile e si è nutrita come le pecore)
va ad intascarsi mensilmente l’obolo della Previdenza, fruisce
della Sanità Pubblica (a riguardo scriveremo un altro orrendo
capitolo sulle disumane condizioni di fruizione del servizio)
e che per giunta, improduttiva e ingrata, non si reca alle urne
a votare per questo o quel provolone che "dice" di voler combattere
battaglie sociali! Ma non si potrebbe semplificare la vita agli
anziani, riservandogli solo il godimento automatico dei diritti
che hanno maturato e risparmiandogli i continui, asfissianti,
doveri burocratici... quelle genuflessioni che i femori usurati
non consentono più? Ci sarà mai un Genio al Governo che saprà
programmare una riduzione di burocrazia per coloro che, oggi,
ancora non riescono a quantificare le pensioni in euro se non
facendo le opportune conversioni (con la matitina, niente calcolatrice)
in lire? Per quelli meno abbienti costretti ogni anno a recarsi
in un C.A.F. a consegnare un insulso modello Red che sarebbe dichiarabile
in automatico dall'Ente medesimo erogante la Pensione.... Nella
vicenda odierna, un encomio lo merita proprio l’INPS che, interpellata,
per mezzo di gentilissime e sensibili funzionarie, ha confermato
l’emissione del mandato di pagamento a far data dal 2 maggio.
Strano, però, che presso l’ufficio postale, successivamente contattato
per i doverosi ragguagli, la pensione della signora 85enne ancora
non risulti in elenco pagamenti odierni; ragion per cui, come
un gatto che si morde la coda, la signora è stata invitata nuovamente
a rivolgersi all’ufficio locale INPS, il quale – naturalmente
– ha fornito le medesime rincuoranti certezze del Contact Center
precedentemente adìto…..ma le Poste sono capetoste…e ci toccherà
fargli visita, personalmente, domani. Prima, però, passeremo ad
accendere un cero nell'adiacente antica Chiesa di San Gennaro!
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 2
riferimento
Inviato da
vocedimegaride
il 02/05/07 @ 21:54
C'è anche un altro fatto strano da segnalare:
da qualche tempo alla signora in questione ed ai condomini, i
bollettini postali spediti a mezzo Posta per le utenze Gas, Energia
Elettrica e Telefono, giungono sempre in ritardo! Che lo spirito
GESTLINE incomba?
M.S.
______________________________________________
Inviato da
Anonimo
il 02/05/07 @ 23:54
Anche se l'articolo vuole essere ironico,
mi sono commosso e parecchio! restituiamo dignità ed onore ai
nostri padri e nonni. noi non abbiamo vissuto nemmeno in minima
parte l'eroica stagione della loro vita. grazie, marina.
Carmine
_____________________________________________
Messaggio
N°289 del 29-04-2007 - 10:54
Tags: Denunce - Appelli
San Pietroburgo
non è New York
da redazione
Mentre pare
essere calato il solito velo d’oblio sul recentissimo e non ultimo
scandalo Regione Campania/Cosmofilm/New York del quale abbiamo
ampiamente trattato ed aggiornato di recente con le sole interessanti
news inoltrateci dallo sconosciuto titolare di http://napolimerda.blogspot.com/
circa la composizione dell’anomala commissione istituita ad hoc
per valutare i fatti ed i responsabili degli ingenti sprechi di
fondi “assistenziali” e di danaro pubblico, riceviamo dichiarazione
autografa di un imprenditore napoletano coinvolto, con altri,
nell’organizzazione di quello che fu definito il “fallimentare”
esito della mostra artigiana a San Pietroburgo nell’inverno 2006,
organizzata dall’ERSVA, uno dei numerosissimi Enti Regionali di…
“sviluppo”, dopo tale occasione, poi, disintegrato per volontà
politica e con subitaneo, incredibile, accanimento terapeutico
della Stampa locale. Ritenendo di dover dare voce soprattutto
a coloro privati del diritto di replica, sbattuti come mostri
in prima pagina, e che – contrariamente al nostro “ermetico” governatore
– avvertono l’impellenza di chiarire le loro ragioni, pubblichiamo
integralmente. Ognuno faccia le debite riflessioni, poichè i processi
giudiziari pare si aprano esclusivamente per i dirigenti privati;
quasi mai, per i dirigenti pubblici!

Missione commerciale Arte e fantasia delle mani.
San Pietroburgo 27/10 – 3/11/06
Il progetto
prevedeva l’organizzazione di una manifestazione fieristica atta
a far introdurre l’artigianato campano nel mercato russo. Incontro
con boyers russi e possibilità di vendita al pubblico dei prodotti
esposti. Assortimento della produzione. Dopo fiera distribuzione
di una campionatura a due gruppi di grandi magazzini che in esclusiva
potevano trattare tali merci ed in alternativa campionatura da
lasciare in esposizione permanente presso una struttura della
filiale di un sindacato italiano artigiano in loco che ne avrebbe
curato l’immagine e l’assistenza commerciale avendo come eventuale
sponsor l’ERSVA. Dopo il parere dello SPRINT Campania, dopo un
sopraluogo dell’ISVE e relativa relazione, L’ERSVA deliberava
la realizzazione della manifestazione .Dopo regolare gara per
la realizzazione venivano in caricate quattro ditte con compiti
diversi e per una spesa totale di Euro 428.000. La World Center
Service avrebbe curato il coordinamento – l’organizzazione ed
i rapporti con i russi- la world center service si sarebbe avvalsa
della collaborazione del Sig. Lo parco Vittorio, soggetto di grandi
potenzialità in San Pietroburgo, ma anche conosciuto e sperimentato
dall’ERSVA e dall’ISVE avendo dato a tali Enti assistenza gratuita
a richiesta. La soc. Equipe service management – avrebbe fornito
il servizio di pubblicità. La soc. Medi.ass avrebbe fornito le
attrezzature. La soc. CED avrebbe curato il trasporto e ottemperato
ai servizi doganali, escluso le tasse doganali a carico ERSVA.
Seppure l’elenco clienti venisse stravolto continuamente, seppure
l’elenco definitivo si è ottenuto solo il 13.10 e seppure soltanto
il 13.10 è pervenuta la merce al trasportatore, la merce è partita
ed ha viaggiato nei tempi di percorrenza previsti.Tale trasporto
è stato bloccato alla dogana UKRAINA-RUSSIA – Motivo : dichiarato
kgt.5.800 circa reali kg. 7.800 circa .Con un intervento da San
Pietroburgo il TIR veniva accompagnato dalla guardia di frontiera
sino al destino della dogana Russa in San Pietroburgo dove per
ovvi motivi di controllo il camion veniva interamente scaricato
nei magazzini doganali.E’ notorio che i TIR in dogana non vengono
scaricati e normalmente vengono controllati a campione – si apre
si controlla qualche pacco e via. Raramente avviene un controllo
più efficace nel caso di merci destinate in fiera di destinatari
di provata serietà ciò praticamente è impossibile. Vengono pesate
tutte le merci e l’errore più eclatante è del Paking-list –fattura
della ditta VietriArte ove il peso delle merci è di kg.17,90 contro
circa lg.2300 reali .Nel controllo delle varie merci a campione
risulta:
Ditta Vetreria di Capodimonte:
presenti nei pacchi un gruppo di collane di vetro non dichiarate
Ditta
Gloves guanti:
spedisce 24 paia di guanti non dichiarati
Ditta La piramide
spedisce 5 cdroom non dichiarandoli
Ditta Maestri Sanniti:
una sola fattura con 2 numeri
Ditta Rigoli
spedisce 1 scarpa per cartone e ne dichiara due
Ditta Fonderia Artistica
dichiara kg. 738 invece di 689
Ditta Creazioni Maurizio
sul cartone dichiarato art, 491 – in fattura non esiste tale articolo
Ditta Creazioni Maurizio
fattura sbagliata
Ditta Giustiniani
fattura senza prezzi unitari
Ditta Esposito
errori nella fatturazione – errori sul peso dell’oro
E’ chiaro che per un comune mortale sono errori veniali – ma non
per le dogane La merce che non dichiari è contrabbando e per convincersi
ha bisogno di controllare anche le virgole sequestrando il tutto.
La merce veniva comunque liberata il giorno 27/10. Un terzo della
merce veniva esposta - l’allestimento quasi completo. Il programma
d’apertura veniva rispettato – gli ospiti ammiravano solo alcuni
stand, altri erano vuoti. Partecipavano 275 boyers come previsto.
Veniva realizzata una conferenza stampa – a cui partecipava un
ministro russo il console i rappresentanti di ERSVA ed ISVE –
Banchetto d’inaugurazione – Sfilata di moda – esibizione di artisti
russi e della Compagnia di Canto Popolare-Napoletano. La sera
stessa veniva scaricata un altro terzo della merce. Venivano tempestivamente
avvisati gli artigiani i quali candidamente rimandavano al giorno
dopo l’apertura dei loro pacchi . Il giorno successivo l’organizzazione
si è dovuta preoccupare di recuperare ad un ad uno gli artigiani
per convincerli ad esporre. E’ vero che il residuo della merce
è stato possibile scaricarlo solo il lunedì mattina perché la
dogana il sabato e la domenica non ha permesso di caricarla. L’affluenza
del pubblico è stata tale da costringere l’organizzazione ad avvalersi
delle forze dell’ordine e il numero censito è stato di 18124.
Gli artigiani presenti hanno pensato a fare solo scenate , illazioni
e minacciando l’organizzazione e l’Ente di chi sa quali ritorsioni
e richieste. Le vendite ci sono state – i rapporti e gli incontri
preparati – ma agli artigiani interessava il biglietto di viaggio
comprato , se possibile un piccolo extra e la sera andare a divertirsi.
Il 4.11.06 l’Ersva comunica alle ditte che i pagamenti saranno
bloccati per ipotetiche inadempienze. Le ditte contestano. L’Ersva
in persona del suo Commissario Ing. Bove pubblicamente promette
agli artigiani il rimborso delle spese turistiche (giudicando
frettolosamente e non conoscendo i particolari perché non presente
alla manifestazione sull’onda di una campagna falsa denigratoria
del Roma e del Corriere della Sera – dove si parla di bettola
– in relazione ad un hotel a 3 stelle nuovo con 5 mesi di vita
– di spese per la fiera di milioni di euro – ventilando furti
– sottrazioni – appropriazioni di beni dei poveri artigiani. Il
sindacalista più acceso paladino a difesa degli artigiani “-------------“
non ha fatto pubblicare che a spese dell’Ersva è venuto a farsi
il week-and a San Pietroburgo! Per le normali operazioni doganali
e per il trasporto la merce è arrivata alla dogana di Napoli il
18.12.06 sotto il fuoco costante degli artigiani – della stampa
e dell’Ente preposto con assoluta incompetenza per problemi di
questo tipo. In attesa della merce il direttore dell’Ersva ci
ha contattato facendoci incontrare l’avv. Prof. Laudadio – consulente
dell’Ente al quale si chiedeva innanzitutto di pagare le tasse
doganali alla ditta russa che aveva anticipato tale somma e quindi
di risolvere bonariamente la vertenza essendoci documenti comprovanti
le colpe del ritardo. Il prof. Laudadio,facendosi interprete della
volontà politica dell’ass. regionale Cozzolino ci suggeriva di
completare la consegna delle merci – ottenere delle liberatorie
nei confronti dell’Ersva dagli artigiani dopo di chè avrebbe dato
il via al pagamento delle ditte per le loro spettanze cercando
di venirci incontro – evitare un lungo contenzioso anche perché
si era reso conto della vera situazione. Sollecitati gli artigiani
a presentare dichiarazione di non utilizzo ai fini IVA per il
rientro delle merci “ reintroduzione in franchigia” – nessuno
degli artigiani anche sollecitati attraverso L’ERSVA ha inviato
tale dichiarazione sino al 15 gennaio quando per sbloccare la
situazione è stata cambiata la procedura effettuata una reimportazione
con aggravio di spese : multa .- dazio e solo così l’ultimo –
il migliore ha ritirato la sua merce il 25.01. Per ultimo intendo
il sig. Nicola Giocondo – funzionario della regione – che segue
tutte le fiere della ditta Vetreria di Capodimonte intestata alla
moglie forse con permessi speciali oltre che a San Pietroburgo
era presente al successivo Macef al quale ha partecipato dopo
sua grande pressione perché in mancanza non avrebbe mai firmato
la liberatoria di San Pietroburgo. Nicola Giocondo che ha preteso
circa 5.000 di rimborso, Nicola Giocondo che ha messo una pacco
di collane nella sua merce senza dichiararlo. Il Consorzio Ceramisti
Cavesi in persona della sua pregiata Presidente ha accettato di
firmare la sua liberatoria dove ha chiarito:
Devo rispondere ai miei associati OK
La merce è stata restituita integra OK
Una campionatura consistente in un carrello con piccoli pannelli
con campioncini di ceramica – pavimenti e rivestimenti - lasciata
a San Pietroburgo – ad un grosso gruppo edile interessato per
il quale abbiamo dato ricevuta–recapiti e catalogo–va pagato OK
Rimborsiamo
il pacchetto turistico del vs incaricato NO
L’incaricato è venuto con un suo amico hanno preso una camera
che costa 350 euro al giorno OK
Totale rimborso 5.000 La ditta PAVILE – ha ricevuto la merce in
tempo – l’ha esposta – ha realizzato due sfilate di moda riuscitissime
per effetto e per pubblico- al rientro ha dichiarato che da pacchi
da lui sigillati mancavano dei capi inoltre la merce si era sporcata
e mancando un fiorellino da un vestito (abiti da sposa)era rotta
o 10.000,00 o niente OK
Ottenute le liberatorie le abbiamo consegnate al Direttore dell’Ersva
. Soltanto forzando la mano e presentandoci direttamente dal Commissario
siamo riusciti in due mesi ad avere un incontro definitivo per
una transazione nella quale fatti salvi gli artigiani –(Sono stati
pagati indebitamente somme alla agenzia doganale di Napoli , rimborsate
all’agenzia di viaggio anche le spese per la moglie del sindacalista
) veniva proposta una somma che non raggiunge probabilmente neanche
l’acconto che doveva essere versato alle ditte. Ammesso che ci
siano responsabilità – Quale è la ditta responsabile della dogana
?– Le altre sono fornitrici che c’entrano ? per chiedere danni
– forse si. Da dicembre ad oggi nonostante nostre raccomandate
– invio documenti – messe in mora legali l’Ente non risponde.
La domanda naturale: E’ possibile che la politica per ragioni
di propaganda protegga dei colpevoli ( gli artigiani-seppure ingenui)
a danno di ditte rischiando anche di farle fallire? E’ possibile
che un emerito e serio prof. Come l’Avv. Laudadio venga messo
in tale situazione e poi estromesso? Sostituito da una giovanissima
avv. Marigonda ? E’ possibile che un commissario perché non responsabile
degli atti del precedente se ne freghi dei fatti chiari – lampanti
– documentati? E…paghi anche il non dovuto? Per tranquillità politica?
Infine : Le passeggiate turistiche degli artigiani in Cina – in
America ed altrove a rimorchio di grandi eventi mirati alla media
e grande industria , sono comode senza problemi e senza risultati,
nessuno si lamenta anche se il pubblico non c’è . Qui è esplosa
tra l’altro il rammarico di aver visto una grande quantità di
pubblico ben mirato e la grande potenzialità del mercato ma anche
dell’organizzazione e l’ingenuità dei partecipanti è stata coinvolta
dalla malafede di uno o due di essi.Basta leggersi gli articoli
sulla stampa russa o l’articolo dell’unico giornalista presente
del DENARO che poi è stato sommersa dalla cattiva e pilotata informazione.
Pensiamo anche che la nostra impostazione stava pestando i piedi
a qualcuno – vediamo cosa sapranno fare quest’anno. Immagine –
certamente – Grandi Industrie – ovvio – artigiani fiore all’occhiello.
Abbiamo disturbato il programma di spesa ?
(si dice in giro di 50.000.000 di euro per una manifestazione
presso l’Hermitage con la collaborazione dell’ICE ovviamente di
immagine).
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 3
riferimento
Inviato
da Anonimo
il 29/04/07 @ 14:02
bravi! Fate bene a pubblicare queste cose!
(vale anche per il precedente appello dei Vigili Urbani). I cittadini,
visto che la Stampa è legata a doppio filo alle maestranze, devono
essere informati di tanti retroscena, visto che partecipano con
i LORO soldi alla malagestione della Cosa Pubblica. Ora, sarei
curioso di leggere qualche novità sullo scandalo della sede americana
della Regione , naturalmente, sulla Cosmofilm!....
Enzo Russo
________________________________________
Inviato
da Anonimo
il 29/04/07 @ 14:43
Spiace rilevare, in questo caso così come
denunciato, la solita arraffoneria, mancanza di dignità, "assistenzialismo"
nel quale perennemente confidano quei napoletani pagnottisti che,
ritroviamo non solo tra le pieghe del tessuto sociale suburbano
ma addirittura nelle caste nobilitate degli "artigiani" e dei
"sindacalisti".
Carmine
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Inviato
da Anonimo
il 30/04/07 @ 12:56
E' oggettivamente rilevante verificare,
a riguardo, come dal sito www.ersva.it siano stati cancellati
gli eventi ed ogni accenno ad eventi novembre-dicembre 2006, quale
quello in questione del quale non v'è assolutamente traccia. Per
fare dispetto a chi? Le news più attuali ci dicono dell'elezione
di un nuovo presidente e della revoca di quasi tutte le partecipazioni
a manifestazioni fieristiche in terra straniera; eccezion fatta
per una grande kermesse di fine maggio.....in CINA!!! Anche chi
non sa leggere tra le righe può comprendere lo spirito che anima
la gestione di quest'altro inutile Ente regionale, ad uso e consumo
dei soliti "parrocchiani". Strano, perchè credevamo fosse stato
depennato l'Ente, dopo lo "scandalo" di san Pietroburgo...
m.s.
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Messaggio
N°288 del 28-04-2007 - 19:51
Tags: Denunce - Appelli
Napoli
- La rivolta dei "Vigili Urbani"
riceviamo e volentieri pubblichiamo

esprimendo
la ns/solidarietà ai "caschi bianchi" di Napoli I caschi bianchi
della Polizia Municipale di Napoli in rivolta? Può sembrare paradossale,
ma è così. Dopo le manifestazioni in piazza, negli anni scorsi,
di agenti, sovrintendenti e ispettori della Polizia di Stato,
adesso anche i vigili urbani scendono in piazza, ma per far valere
i propri diritti verso la loro stessa amministrazione, rea di
non onorare appieno gli impegni assunti per iscritto verso i dipendenti
del Servizio Polizia Municipale di Napoli. Più precisamente, i
vigili urbani lamentano la totale noncuranza, da parte dell’Amministra-zione
comunale, nei loro riguardi, in particolare per le vicende in
cui, attualmente, sono coinvolti diversi loro colleghi. Allo stato
attuale, i caschi bianchi sono bersaglio di brucianti strali da
parte: a) dell’amministrazione, intenta a modulare lo stipendio
effettuando tagli (ai dipendenti) o aumenti (ai funzionari); b)
da parte della Magistratura che ha attivato indagini verso alcuni
vigili urbani; c) della stampa locale, da sempre pronta a colpire
duramente su un corpo che, in verità, non è mai stato ben visto
dalla cittadinanza, non solo a Napoli, ma un po’ in tutta Italia.
Negli ultimi 3 anni, ovvero all’indomani della gestione decennale
del Gen. Giosuè Candita, e dopo una fulminea parentesi con l’efficace
ma incompreso Dr. Andrea Bufalo (ex Questore della P.S. di Arezzo,
voluto dalla sindaca Rosa Russo Iervolino e silurato tre mesi
dopo con la complicità di qualche politicante di turno), la gestione
del Gen. Carlo Schettini si è rilevata un quasi totale fallimento,
gettando un corpo di quasi 2200 persone allo sbando e senza adottare
alcuna misura per tutelare i SUOI dipendenti. Nello specifico,
è da sottolineare che il generale è stato autore di dure azioni
vessatorie nei confronti di alcuni vigili rei, a quanto pare,
di: a) essere stati dichiarati “non idonei” da parte di commissioni
mediche legalmente riconosciute; b) essere stati ammessi ai benefici
della L. 104/92; c) aver ricevuto il vestiario (divise ed accessori)
non conforme alle taglie, di qualità scadente o, peggio ancora,
non averlo ricevuto affatto; d) aver partecipato ad assemblee
regolarmente indette dai sindacati, nel pieno rispetto di quanto
sancito nel contratto di categoria. In sostanza, a parte le divise,
il funzionario disconosce i diritti legalmente riconosciuti ai
lavoratori, preferendo, però, le vie giudiziarie a quelle disciplinari.
Praticamente, anziché “lavare i panni sporchi in famiglia”, ha
preferito assegnare tutta la querelle alla Magistratura locale,
la quale, ovviamente, dovendo avviare un’inchiesta su un corpo
di polizia locale, in particolare quella di Napoli, ha ricevuto
un vero e proprio invito a nozze, visti anche i quotidiani attacchi
da parte della stampa locale che, tra l’altro, tempo fa pubblicò
un articolo nel quale lo stesso alto ufficiale li chiama “pregiudicati”,
dandosi, di fatto, la cosiddetta “zappa sui piedi”, considerando
che, in passato, grazie alla L. 285, è stato autorizzata (e poi,
fortunatamente, “sanata”) l’assunzione diretta di persone che,
nel 50% dei casi, avevano precedenti penali e, pertanto in palese
conflitto con l’attività dell’agente di Polizia Municipale; è
da sottolineare, tra l’altro, che quest’assunzione arrivò come
uno schiaffo in pieno viso a quei dipendenti che sostennero un
regolare concorso sul finire degli anni ’70 e che si videro scavalcare
da persone che si ritrovarono regalato un “posto” in piena regola,
rimettendoci l’anzianità e … la faccia; oltretutto l’amministrazione
comunale (sempre con la complicità degli stessi politicanti) li
ha addirittura ammessi ad una selezione concorsuale per il conseguimento
del grado di tenente! E nonostante tutti i divieti imposti dallo
stato centrale, unitamente alle sentenze emesse da alcuni Tribunali
Amministrativi Regionali sull’illegalità del provvedimento, ci
si ritrova con il risultato, poco edificante, di vedere, nei panni
di un ufficiale, magari a contatto con parigrado dell’Arma o della
Polizia di Stato, persone che hanno conseguito la 3^ media, escludendo,
dalla selezione concorsuale, l’ultima assunzione del 2000 che,
al contrario, vede, nel proprio organico (così come richiesto
nel bando di concorso del 1998), solo gente diplomata, senza contare,
tra loro, una buona aliquota di laureati. In questi ultimi giorni,
pertanto, sono fioccati avvisi di garanzia a quei dipendenti dichiarati
non idonei, ai beneficiari della L. 104/92, e agli aderenti alle
iniziative sindacali. Come se non bastasse, 14 dipendenti hanno
avuto la sgradita sorpresa di vedersi sequestrare, da parte degli
appartenenti all’Arma dei Carabinieri, le loro divise di ordinanza!
Per finire, quei “pochi rimasti” che fanno, quotidianamente, onestamente
e dignitosamente, il proprio dovere, si son ritrovati anche loro
la sorpresa poco edificante di non vedersi riconosciuti in busta
paga, dal mese di agosto 2006, i propri onorari che hanno maturato
lavorando di straordinario nei giorni festivi, sacrificando loro
stessi e le loro famiglie per avere qualche soddisfazione in più
a fine mese; onorari che, tra l’altro, già sono maturati dagli
stessi dipendenti! Sì, perché, come si evince dall’art. 208 del
Codice della Strada, una parte dei proventi derivanti dalle multe
elevate dagli appartenenti dei vari corpi di polizia municipale,
deve, per Legge, essere elargita agli stessi comandi per un proprio
auto-sostentamento. In pratica, il Codice della Strada prevede
che, una parte dei soldi incassati deve andare ai vari comandi
per l’acquisto di divise, automezzi, radio, modulistica e quant’altro
occorra per poter mandare avanti il servizio. Invece, data la
sua cronica carenza di fondi (per i dipendenti salariati, mentre
ai funzionari va molto meglio di un alto ufficiale militare),
il Comune di Napoli, in passato già dichiarato in “dissesto finanziario”,
ha pensato bene di destinare i fondi del capitolato dell’art.
208 del C.d.S. per il pagamento degli straordinari effettuati
dai dipendenti. Risultato? I vigili sono costretti quotidianamente
a lavorare in strutture arrangiate, con automezzi non idonei al
servizio e (in alcuni casi) prossimi alla fatiscenza, con divise
logorate o di taglia spesso totalmente differente alla propria,
senza carta per le fotocopiatrici e i fax e dovendo, in alcuni
casi, provvedere a proprie spese per quanto occorra al regolare
espletamento del servizio. E’ il caso di alcuni appartenenti al
reparto motociclistico che si sono autotassati per acquistare
giubbotti idonei alla particolare tipologia di servizio (con apposite
protezioni per schiena, spalle e gomiti), e, talora, anche di
caschi e stivali, senza contare chi provvede personalmente alla
messa a punto delle moto e delle auto. Nell’ultimo anno la situazione
è peggiorata ulteriormente, tanto da costringere l’amministrazione
ad appellarsi al senso di solidarietà e del dovere, da parte dei
vigili, per il buon andamento del servizio; tradotto, senza mezzi
termini: “lavorate per la gloria”. Ma adesso si è deciso di mettere
la parola fine a questo malessere generale che, puntualmente,
si riversa sulla cittadinanza, che si trova al cospetto con agenti
che, seppur preparati alla mansione cui vengono chiamati a svolgere
quotidianamente, non hanno più motivazioni per un “improvement”
qualitativo della loro posizione lavorativa E il comandante, ovvero
colui che dovrebbe essere il “papà” dei vigili, cosa fa? Cerca
di migliorare questa situazione o, almeno, cerca di mettere delle
“pezze a colori”? NO! Non solo non si preoccupa minimamente di
proporre nuove assunzioni per colmare il buco di personale, ma,
dopo aver sperperato soldi per l’acquisto di Fiat Scudo per l’infortunistica
corredati da computer portatili (in teoria, e solo in teoria,
collegati in rete con il comando centrale), rimanda indietro ulteriori
fondi inviati dallo Stato centrale, fa avviare inchieste giudiziarie
sui suoi dipendenti, propone azioni vessatorie parallele verso
gli stessi, minacciando denunce e controllando ogni loro minima
mancanza, dal capello fuori posto alla pausa caffè (sancita dalla
L. 626), pronto a colpire duramente e spietatamente. Ieri, nonostante
il comandante abbia intimorito gli agenti su sicure azioni verso
chi usufruiva di un minuto in più, si è tenuta in mattinata, e
ne nel pomeriggio, un’assemblea sindacale presso la sede comunale
in Palazzo San Giacomo, presenti quasi tutte le sigle sindacali
di categoria (ad eccezione del S.U.L.P.M.), clamorosamente unite
per il bene comune, dove è stato chiesto il riconoscimento di
tutti gli onorari, l’avvio della riforma del corpo e la tutela
dei vigili urbani da parte di chi è chiamato a sovrintenderli;
in verità, però, c’è stata un piccolo ma insistente gruppo che
voleva le dimissioni del comandante che, pur essendo una persona
di indubbia onestà, non l’ha dimostrato fino in fondo rifiutando
un incarico, a loro dire, del quale non avrebbe la preparazione
sufficiente per espletarlo.I sindacati e i lavoratori adesso hanno
lanciato il sasso nello stagno; staremo a vedere gli sviluppi
successivi, a cominciare, nell’immediato, dalla mancanza del personale,
in questi giorni che aprono il “Maggio dei Monumenti”, nei punti
cardine della viabilità cittadina. Vedremo come finirà questo
braccio di ferro, ma c’è, dalla parte dei caschi bianchi, stavolta,
tutta l’intenzione di non arrendersi, combattendo fianco a fianco
con i sindacati per il riconoscimento della dignità di cui, questo
corpo si è visto togliere sia dall’amministrazione comunale, sia
dalla magistratura, sia dai mass-media, sia dall’opinione pubblica
in generale, da sempre nemica giurata dei “vigili urbani”.
Firmato: C.E.
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 2
riferimento
Inviato
da Anonimo
il 28/04/07 @ 20:19
A parte il fatto che fare il vigile urbano
a NAPOLI è un lavoro altamente usurante, perchè il Comune spende
e spande fiumi di soldi per cazzate inutili e non per le reali
emergenze?
Lello
____________________________________
Inviato
da Anonimo
il 28/04/07 @ 22:59
Scusate, signori vigili, ma voglio suggerirvi
un'azione di protesta veramente efficace per sensibilizzare le
vostre MAESTRANZE... a prescindere dallo "sciopero della multa"
che vi garantirebbe l'affetto della città ed il mancato lucro
al Comune mariuolo... rifiutatevi di fare la scorta e gli apri-pista
alle macchine blu dei nostri Sovrani. Che capiscano cosa significa
restare imbottigliati nel traffico napoletano. Vietategli... anzi
multateli... le corsie preferenziali dei mezzi pubblici.... quando
passano arrogantemente col rosso sulle strisce pedonali... i contromano
ed anche i parcheggi in aeree non consentite... eccetera... Fategli
capire come campano e che fegato amaro hanno i vigili, i taxisti,
i tramvieri, i cittadini!
Fate uno sciopero intelligente!
Carmine
________________________________________
Messaggio
N°266 del 16-04-2007 - 01:47
Tags: Denunce - Appelli
Assesso',
méttete scuorno!
di Gennaro Capodanno

Se
l’assessore non conosce i parchi napoletani… Nella replica alla mia
lettera sulla chiusura di alcuni parchi e musei nel giorno di Pasquetta,
l’assessore al turismo del Comune di Napoli, Valeria Valente, afferma
che sarebbe rimasto chiuso “ il parco Virgiliano annesso al museo Duca
di Martina “, laddove è noto, e non solo ai napoletani, che il parco
“storico” annesso al museo delle ceramiche è quello della Floridiana
al Vomero, ben distante dal Virgiliano che si trova a Posillipo. L’affermazione
la dice lunga sulla conoscenza che hanno alcuni nostri amministratori
del verde pubblico napoletano. E poi non era chiusa solamente la villa
Floridiana, in quel giorno, ma anche l’altro polmone verde molto più
vasto, il bosco di Capodimonte, risultando aperto il museo all’interno
del parco, peraltro visitabile a pagamento. Il tutto ha ovviamente generato
le indignate reazioni dei napoletani e dei turisti. Inoltre, intorno
alle 13, senza alcuna informazione al riguardo, sono scomparsi tutti
i mezzi di trasporto pubblico in Città e provincia, sia su ferro che
su gomma, lasciando appiedati anche migliaia di turisti che in quei
giorni si trovavano nel capoluogo partenopeo. Quanto ai negozi si potevano
contare sulle punte delle dita di una mano quelli aperti anche nel centro
storico. Ogni anno
all’indomani di questi eventi si assiste alla consueta liturgia delle
dichiarazioni dei massimi esponenti delle istituzioni interessante,
sulla necessità di apportare le necessarie modifiche affinché le lamentate
disfunzioni, che penalizzano il rilancio turistico di Napoli, non si
verifichino negli anni seguenti. Confidiamo che l’assessore Valente,
dopo essersi bene informata sui beni pubblici ambientali presenti a
Napoli, voglia impegnarsi, insieme agli altri soggetti istituzionali,
affinché anche nel giorno di Pasquetta musei, parchi e giardini siano
tutti aperti al pubblico ed il servizio di trasporto pubblico funzioni
regolarmente come in un qualsivoglia giorno dell’anno.
immagini: 1) Villa Floridiana; 2) Parco Virgiliano
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 0
riferimento
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Messaggio
N°265 del 15-04-2007 - 13:54
Tags: Denunce - Appelli

appello
urgente
della redazione alla sensibilità dei lettori che vorranno tempestivamente
divulgare e sottoscrivere PETIZIONE INTERNAZIONALE PER FERMARE
LO SCANDALOSO MERCATO DI CANI "DA CARNE" DELLE FILIPPINE Ci sono
pochi giorni per raccogliere 50.000 firme, firmate tutti, facciamolo
per questi esseri disperati, c'è tempo solo fino il 30 giugno.
Aiutiamo i gruppi locali animalisti a fare pressione sul Governo
filippino per avviare una modifica dell'attuale legge che permette
questi massacri. Il sito dove avere maggiori info e dove poter
firmare è anche in italiano: www.dogmeattrade.com/history_italian.html
Descrizione delle crudeltà ed immagini insopportabili alla vista
sono reperibili da una cronaca di un'associazione animalista del
2003: www.natiliberi.org/animals/crimini/cani_filippine/phil.htm
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 5
riferimento
Inviato
da crocco57
il 15/04/07 @ 21:48
Cara Marina ho pubblicato sul blog vita
e vangelo poichè ilpoeta è un blog di sola poesia questo splendido
segno di amore vero verso TUTTE LE CREATURE. Ti ringrazio.
antimo ceparano
______________________________________
Inviato
da Anonimo
il 15/04/07 @ 21:51
Grazie, Antimo! Spero siano in tanti a mostrare
un po' di pietà, aderendo semplicemente all'appello e diffondendolo.
marina
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Inviato
da Anonimo
il 16/04/07 @ 12:13
L'appello è stato inoltrato a tantissime
persone, soprattutto a coloro dalle quali ogni giorno riceviamo
i pensierini zen, le perle di saggezza, le poesie e scampoli di
buonismo... eppure, verificando on line la lista dei sottoscrittori
della petizione non figura un solo nominativo dei nostri "misericordiosi"
amici. No comment e, per favore, basta con le poesie e le lacrimucce!
marina
__________________________________________
Inviato
da Anonimo
il 18/04/07 @ 00:03
Forza! Dateci dentro! Siamo a 10846 firme.
Dobbiamo arrivare a 50.000! Che vi costa perdere 2 minuti? Guardate
negli occhi la creatura nella foto...è messa peggio di Gesù in
croce!!!!
Claudia
__________________________________________
Inviato
da Anonimo
il 18/04/07 @ 17:16
oggi, a quest'ora siamo appena ad 11040
adesioni.:-(
claudia
___________________________________
Messaggio
N°263 del 15-04-2007 - 10:40
Tags: Denunce - Appelli
Balzelli
per la quiete dei ricchi
di Gennaro Capodanno
Una proposta
di legge sulla “tassa di sbarco” per Capri e Ischia L’on. Sandra
Cioffi, deputata alla prima legislatura, eletta in Lombardia per
l’Ulivo, oggi in quota UDEUR alla Camera, si deve sentire una
novella Robin Hood alla rovescia, dal momento che vuole togliere
ai poveri per dare ai ricchi. Da un lato si sbraccia in dichiarazioni
rilasciate alle agenzie giornalistiche per il rilancio di Capri,
l’isola che ha scelto quale sua residenza, dichiarando che l’isola
azzurra “ e' patrimonio del mondo ed e' quindi necessario trovare
soluzioni utili nell'interesse di tutti “, d’altro risulta essere
la prima firmataria della proposta di legge, n. 2213, in un solo
articolo, presentata il 5 febbraio scorso, con la quale per le
piccole isole, Capri ed Ischia ovviamente comprese, s’istituisce
la “tassa di sbarco”, un nuovo balzello fino ad un massimo di
un euro per lo sbarco di ogni passeggero. Una questione di non
piccola entità considerando che d’estate il solo movimento turistico
verso le isole del golfo di Napoli arriva a 40mila passeggeri
al giorno. Se questa proposta, assegnata attualmente alla commissione
Finanze, passasse, in pratica, ogni passeggero a bordo delle compagnie
di navigazione o di altri vettori abilitati al trasporto di passeggeri,
che per scopi turistici volesse visitare una delle tante piccole
isole, che costellano lo stivale, oltre al già oneroso costo del
biglietto dovrebbe versare un euro in più per rimborsare le stesse
compagnie, tenute ad anticipare ai Comuni le somme in questione
per poi rivalersi sui soggetti passivi, i passeggeri appunto.
Addirittura, nella proposta della deputata uderrina, sono previste
pesanti sanzioni pecuniarie a carico delle compagnie che omettano
totalmente o parzialmente il versamento fissato dai Comuni a partire
dal 1° gennaio 2007, fino al 200% dell’importo dovuto e con la
possibilità di rivalsa fino a cinque anni da quello nel quale
da parte delle compagnie di navigazione doveva essere effettuata
la dichiarazione ed il relativo versamento. Un’altra tassa per
agevolare i ricchi, analoga a quella che si voleva imporre recentemente
in Sardegna, che di certo non colpirà la parlamentare proponente
ed i tanti possidenti di ville valutate in milioni di euro ciascuna,
che hanno la residenza sull’isola azzurra. Contenti essi, nelle
loro ricche dimore, di poter porre finalmente un argine alle decine
di migliaia di vacanzieri pendolari, rumorosi quanto poco graditi,
che invadono Capri e le altre isole del golfo di Napoli d’estate,
per i quali pagare un euro in più al giorno a persona costituirà
certamente un onere aggiuntivo tale da scoraggiarli, lasciandoli
di conseguenza a bagno nelle meno onerose ma molto più inquinate
acque di via Caracciolo e del lido "Mappatella".
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vocedimegaride - Commenti: 1
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Inviato
da Anonimo
il 15/04/07 @ 14:23
Capri, come tutti i luoghi della Terra,
sono PATRIMONIO DELL'UMANITA'. Se per UMANITA' si intende solo
la classe abbiente, sono FIERO DI ESSERE UN ANIMALE!
Carmine
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N°257 del 13-04-2007 - 13:50
Tags: Denunce - Appelli
DISCARICHE
E TUMORI:
UNO STUDIO RILEVA NESSO. ALLARME IN CAMPANIA
trasmessoci da pres@piccolicomuni.com
fonte: http://www.retejonicambientale.it/discariche_e_tumori.htm

I dati definitivi
saranno noti a maggio, ma gia' oggi ''e' lecito affermare che
decenni di gestione illegale e incontrollata dei rifiuti in Campania
hanno prodotto effetti sanitari negativi misurabili'': esiste
cioe' un legame tra alcuni tipi di tumori e malformazioni e la
vicinanza a discariche abusive. E' quanto sostiene uno studio
sull'impatto sanitario del ciclo rifiuti in Campania, promosso
nel 2004 dal Dipartimento della Protezione civile tra le attivita'
di supporto all' ufficio del commissario per l'emergenza rifiuti.
Lo studio si trova nel 'Documento programmatico' per superare
la situazione di crisi, che l'attuale commissario straordinario
Guido Bertolaso ha presentato nei giorni scorsi alla commissione
Ambiente del Senato. Lo studio, commissionato dal Dipartimento,
e' stato coordinato dal centro ambiente e salute dall'Organizzazione
mondiale della Sanita', con la collaborazione del Cnr, dell'Istituto
superiore di Sanita' e della regione Campania. E si e' basato
su dati provenienti dai nastri di mortalita' dell'Istat. Le analisi,
dice lo studio, ''hanno consentito l'identificazione di un'area
nella quale la mortalita' generale e i tassi specifici per diverse
patologie tumorali sono particolarmente elevati rispetto ai valori
regionali''. Una zona che comprende alcuni comuni delle province
di Caserta (Aversa, Capodrise, Casagiove, Casal di Principe, Caserta,
Castel Volturno, Marcianise, San Cipriano D'Aversa, Santa Maria
Capua Vetere, San Nicola la Strada e Villa Literno) e Napoli (Afragola,
Arzano, Caivano, Casoria, Frattamaggiore, Giugliano in Campania,
Marano di Napoli, Marigliano, Melito di Napoli, Mugnano di Napoli,
Pomigliano D'Arco, Sant'Antimo e Volla). Per quanto riguarda le
cause dei tumori, le principali sono ''riconducibili a fattori
legati allo stile di vita (alimentazione, fumo, infezioni) e ad
esposizioni professionali''. E seppur al momento ''non confermate
- afferma lo studio - esistono pero' segnalazioni epidemiologiche
che li hanno messe in relazioni ad esposizioni strettamente ambientali
derivanti dalla vicinanza residenziale'' a discariche abusive''.
L'ultima fase del lavoro e' proprio quella di effettuare l'analisi
statistica dei dati sanitari e ambientali, per vedere se c'e'
''un'associazione tra la presenza di siti di smaltimento e abbandono
dei rifiuti e fenomeni patologici rilevanti'' Questa fase e' in
via di conclusione, ma nel rapporto consegnato ai senatori c'e'
gia' una priva valutazione. ''L'analisi dei dati e' ancora in
corso e il rapporto definitivo sara' disponibile entro il prossimo
mese di maggio - scrivono gli esperti - E' tuttavia gia' possibile
evidenziare l'esistenza di un'associazione tra alcuni effetti
di salute (mortalita' per alcuni tipi di tumore, incidenza di
alcune tipologie di malformazioni) e la prossimita' a siti di
abbandono incontrollato dei rifiuti''. Tale nesso, prosegue lo
studio, ''necessita' evidentemente di analisi e valutazioni ulteriori,
ma, e' lecito affermare che decenni di gestione illegale e incontrollata
dei rifiuti in Campania hanno prodotto effetti sanitari negativi
misurabili, su un territorio gia' gravato da situazioni di deprivazione
socio-economica e penalizzato per quanto riguarda l'accesso ai
servizi sanitari''.
(21 marzo 2007-19:18)
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N°247 del 09-04-2007 - 14:15
Tags: Denunce - Appelli
apres le PACS ... e "féte" ancora!
dall'uovo di cioccolato amaro di Gennaro Capodanno - Napoli.

Un amaro bilancio.
Cominciamo dalla "Via Crucis". Vomero senza identità culturale.
Perché quest’anno è stata abolita la Via Crucis al Vomero? Una
manifestazione molto popolare, che richiamava tantissima gente,
e che negli anni scorsi si svolgeva partendo da piazza Medaglie
d’Oro per arrivare, attraverso le varie tappe, in piazza Vanvitelli.
Purtroppo l’identità del quartiere collinare si va perdendo, anche
attraverso la soppressione di alcuni appuntamenti, pure di natura
religiosa, che scandivano nei secoli passati il tempo degli abitanti
della collina. Chi ricorda più, ad esempio, la processione, tipicamente
vomerese, chiamata “ Mistero di Antignano “, che nel giorno di
Pasqua richiamava al Vomero tanti napoletani ed anche turisti?
Una festa antichissima che Bidera nel libro scritto a metà dell’ottocento
faceva risalire ai tempi di Carlo d’Angiò. La storica processione
di Gesù Risorto si svolgeva con i fedeli del quartiere che portavano
in spalla quattro statue, realizzate in legno dipinto: il Gesù
Risorto, la Madonna, la Maddalena e S. Giovanni Evangelista. La
processione, ancora viva fino agli anni ’60, partiva dalla piazzetta
Belvedere al Vomero vecchio, sede della Cappella dell'Arciconfraternita
del SS. Rosario, e attraversava le principali strade del quartiere.
Da via Cilea proseguiva per via Gemito fino ad arrivare a largo
Antignano, dove si svolgeva una tradizionale funzione religiosa.
La processione toccava poi via Luca Giordano, via Scarlatti e
piazza Vanvitelli fino al rientro nella Cappella dell'Arciconfraternita.
Anche se è difficile immaginare, col traffico caotico dei tempi
attuali, la possibilità di svolgere manifestazioni di questo genere,
ciò non pertanto bisognerebbe fare uno sforzo per recuperare tradizioni
e riti antichi, pure per incentivare la socializzazione tra le
persone, come ulteriore strumento nella lotta alla criminalità
e alla delinquenza. Eppoi,anche quest’anno, com’è oramai tradizione,
nonostante la presenza di molti turisti nel capoluogo partenopeo,
bisogna lamentare i disservizi che si sono registrati in alcuni
servizi essenziali. A partire dai mezzi pubblici che, nel giorno
di Pasqua, si sono fermati poco dopo le 13. La linea 1, la linea
6 e le quattro funicolari hanno interrotto le loro corse intorno
alle 13,15. Alla stessa ora sono scomparsi anche i mezzi su gomma.
Il tutto senza che la cosa venisse adeguatamente pubblicizzata.
Molti i turisti in difficoltà, che, per raggiungere le principali
attrazioni che la Città offre di questi tempi, si sono dovuti
avvalere delle indicazioni dei residenti. Non è andata meglio
sul fronte dei servizi commerciali, visto che anche nel centro
storico i negozi aperti si potevano contare sulle punte delle
dita di una mano. A Pasquetta, poi, un’altra delusione per i numerosi
napoletani rimasti in Città e per i tanti turisti. Chiusi la villa
Floridiana con l’annesso Museo Duca di Martina ed il Bosco di
Capodimonte, dove risultava aperto solo il Museo, anche questo
in linea con quanto accade oramai da molti anni a questa parte.
Una Città che vorrebbe, sulla carta, allinearsi alle grandi metropoli
europee che in questi giorni mettono in mostra i propri tesori
per offrirli a residenti e visitatori, incentivando l’uso del
trasporto pubblico e tenendo gli esercizi commerciali aperti.
Una Città per la quale, continuando di questo passo, il turismo
resterà sempre e solamente una vocazione, fondata sull’improvvisazione.
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N°246 del 09-04-2007 - 13:01
Tags: Denunce - Appelli
ESPOSTO
da comitato "giustataranto" e comitato "mare"
affiliati al Movimento Politico Sud Libero / Taranto

ESPOSTO INOLTRATO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, AL PRESIDENTE DEL
CONSIGLIO DEI MINISTRI, AL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, AL
PRESIDENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA, AL MINISTRO DEGLI INTERNI. Cari
responsabili dello Stato Italiano, le regole del gioco sono truccate
(procedura per le elezioni...) oppure sono alquanto obsolete -"di vecchio
stampo...", per ottenere più partecipazione e responsabilità collettiva.Tra
qualche settimana, bisogna presentare le liste complete di candidati
e sopratutto correlate dalle firme dei presentatori, che per Taranto
sono parecchie. Si è a conoscenza di alcuni candidati Sindaci e quasi
niente dei candidati consiglieri che sosterranno i Sindaci. Come si
può partecipare, quando queste Istituzioni non rispondono alle richieste
per ottenere gli autenticatori necessari a certificare le firme dei
cittadini presentatori ? Ci chiediamo, come fanno tutti gli altri ?!
Quando i Sindaci non sono ancora certi (conosciuti), come potranno raccogliere
tante firme in pochi giorni ?! Forse i Partiti, gli stessi che hanno
fatto fallire la Città, hanno già le firme, già autenticate, senza la
lista dei candidati e del candidato Sindaco. Cosa succede se tutto questo
è vero ?… e voi sapete che è vero ! Si escludono le liste dei partiti
che hanno commesso questi abusi oppure si lasciano partecipare, così
come è successo alla lista Mussolini ?… e se tutti i Partiti si trovano
nelle stesse condizioni, si sospendono le consultazioni amministrative
del 27 maggio ? (cosa che il Ministro degli Interni non ha mai fatto).
Infatti, i meridionalisti da tempo denunciano a Taranto la cattiva gestione
delle campagne elettorali (dalla preparazione-presentazione-pubblicizzazione
e consultazione), dal 2000 sino ad oggi, affermando della chiara omissione
e tolleranza ai tanti comportamenti illegali da parte dei partiti e
dei suoi candidati, con un risultato che è sotto gli occhi di tutti:
il dissesto finanziario del Comune di Taranto di circa ( ? ) 700 milioni.
Ora, questo Stato, cioè LOR SIGNORI, dimostri tutta la sua LEGALITA’,
visto che non si riesce con la Stampa (super assistita economicamente
dallo Stato) anch'essa responsabile da anni a queste puntuali "elezioni
truccate". A parer nostro, lo Stato deve in tempi brevissimi, pretendere
da tutti coloro che intendono partecipare, una dichiarazione da inviare
al Prefetto, così come abbiamo fatto Noi (SUD LIBERO INTENDE PARTECIPARE
ALLE AMMINISTRATIVE DEL 27 MAGGIO). Lo Stato, deve conoscere i candidati
Sindaci, i candidati consiglieri e solo dopo aver sottoscritto in una
sede istituzionale, vedi i Quartieri, il Municipio, il Tribunale, etc.
etc. Solo dopo che la collettività è a conoscenza della realtà (cosa
che la Stampa non intende fare, per meglio manipolare i
cittadini) si iniziano a raccogliere le firme dei cittadini in luoghi
pubblici e non come adesso, per strada, nelle case, nel buio come i
ladri (senza aver affianco un autenticatore). Lo Stato, deve richiamare
tutti gli ufficiali preposti alle autentiche ad essere chiari; le firme
si raccolgono in ambienti pubblici, anche nelle vie e piazze della Città.
Coloro che non sono disponibili, lo dichiarino, in modo che i responsabili
prendano provvedimenti nel futuro . I disponibili sono sempre disponibili,
i complici del sistema fallimentare di una città (Taranto), lo sono
solo per affari. Ergo, i tempi per presentare le liste sono insufficienti.
Bisogna rivedere le date delle elezioni e nel contempo far conoscere
le nuove direttive, che devono essere favorevoli ai cittadini che intendono
partecipare e non ai partiti che hanno messo in crisi una Comunità e
operano impunemente e arrogantemente, in quanto difesi e protetti dal
Vostro Potere. Sicuri, Certi, che questa protesta\proposta resterà lettera
morta, Vi salutiamo per ricordarvi che il Paese, Taranto, è in gravissimo
stato di degrado e che qualunque avvenimento si verificherà, sarà da
Noi del Sud Libero denunciato e addebitato a Questo Stato che già non
è democratico (lo affermava il Presidente Ciampi quando, riferendosi
alla stampa, disse: "non vi è democrazia laddove non c'è la libertà
di stampa). E’ VOSTRA tutta la responsabilità morale, economica, sociale
e politica nel consentire il disordine sociale, le elezioni truccate,
il voto di scambio, l'inquinamento di aria, terra, mare e quant'altro
che si poteva evitare alla città di Taranto.
Per il comitato Giustataranto-comitato Mare e Movimento Politico
Sud Libero
Peppe Quaranta comitatomare@sudlibero.it
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N°244 del 08-04-2007 - 10:34
Tags: Denunce - Appelli
Gli auguri e l'uovo di Pasqua di GESTLINE
agenzia TeleradioNews/Gianni Gosta
Caiazzo:
Pasqua amara per i contribuenti. Grazie alla Gestline che proprio nella
settimana santa ha deciso di inviare centinaia solleciti per rivendicare,
con interessi e balzelli aggiuntivi, il mancato pagamento di ruoli arretrati
e tributi vari, paventando come al solito pignoramenti e blocchi amministrativi,
anche per pochi euro. E, secondo attendibile fonte, nei prossimi giorni
dovrebbero arrivare anche
tantissime multe spedite prima delle feste dalla polizia locale. Sorprese
al cardiopalma dall’uovo pasquale per tantissimi contribuenti caiatini,
raggiunti proprio durante la settimana santa da lettere di sollecito
con le quali la Gestline, società per la quale in pochi anni dalla nascita
sarebbe già stato programmata la partecipazione statale, rivendica il
pagamento di somme arretrate, per le quali molti contribuenti sono sicuri
di non aver mai ricevuti alcuna cartella. Ma la richiesta lascia poco
spazio ad eventuali speranze di rettifica perché accompagnata da un
foglio col quale, sia pure garbatamente, viene prospettato come al solito
il blocco amministrativo di macchine o addirittura il pignoramento e
conseguente vendita all’incanto di appartamenti, come sarebbe già capitato
ad alcuni malcapitati per un debito all’origine di pochi Euro ma che,
grazie a balzelli, interessi, ricalcoli, commissioni e spese varie,
avrebbe raggiunto somme insostenibili per i comuni mortali. Temendo
il peggio, i contribuenti fanno appello al sindaco affinché voglia intervenire
non solo per ottenere una rateazione degli importi maggiori e per evitare
balzelli aggiuntivi, ma anche per verificare se effettivamente le cartelle
di cui viene lamentato il mancato pagamento sono state effettivamente
notificate ai contribuenti caiatini, in particolare per quanto riguarda
la tarsu, tassa smaltimento rifiuti solidi urbani per l’anno 2005, che
molti sono convinti di non aver mai ricevuto. Ma non è tutto perché,
secondo attendibile fonte, altre stangate sono in arrivo e diverse sarebbero
già state recapitate nei giorni di passione ad automobilisti che hanno
avuto l’imprudenza di fidarsi di un andazzo improvvisamente troncato
senza alcun preavviso: regolarizzare successivamente la sosta nelle
strisce blu dei parcheggi a pagamento. In seguito all’adozione di un
atto con cui la giunta municipale ha ritenuto opportuno cambiare strategia,
senza alcun preavviso gli automobilisti si sono trovati di fronte allo
sgradito presente: un preavviso di multa lasciato sotto il parabrezza
delle macchine parcheggiate come di consueto nelle strisce blu senza
esporre la sfilza di grattini necessario per allontanarsi alcune ore.
Molti hanno preso la cosa alla leggera, ignorando che il nuovo dispositivo
imponesse una penale di tre euro per ogni ora di sosta non regolarizzata
anticipatamente con esposizione di grattini, nella convinzione che nulla
fosse cambiato e quindi, come da prassi, fosse consentito di regolarizzare
la sosta nei giorni successivi; invece nell’imminenza delle festività
pasquali molti sarebbero stati raggiunti, e tanti altri dovrebbero esserlo
dopo le feste, da salati verbali elevati dalla polizia locale; evidentemente
consapevole dell’antico adagio napoletano: “doppo Pasca viéneme pesca”.
nota della redazione: a proposito delle "premure" di GestLine si rimanda
all'archivio articoli della web, al link:
http://www.vocedimegaride.it/html/Articoli/OcchioCuore.htm
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N°243 del 06-04-2007 - 22:18
Tags: Denunce - Appelli
METTITEVE SCUORNO, VICERE' !
di Gennaro Capodanno - pres. Comitato Valori Collinari - Napoli

A Napoli a
Pasquetta musei e parchi chiusi Davvero incomprensibile e pretestuoso
il dato che si continui ad affermare, da anni, che a Napoli molti
musei ed i parchi restino chiusi nel giorno di Pasquetta per l’inciviltà
dei napoletani. Un atteggiamento quanto meno disdicevole, dal
momento che nasconde carenze di ben altro tipo, che si finge d’ignorare
benché messe da tempo in luce anche da qualche sindacato. Vale
a dire la mancanza di fondi per pagare gli straordinari ai dipendenti
e l’incapacità di studiare valide alternative, quali quelle offerte
dal volontariato, per tenere i parchi pubblici aperti. Così mentre
a Venezia, Roma, Firenze, per citare alcuni esempi, i musei ed
i parchi saranno accessibili a tutti e per tutto il periodo pasquale,
nel capoluogo partenopeo gran parte dei luoghi d’arte, annessi
a tali parchi, resteranno chiusi. Il tutto contribuendo a mettere
in crisi il rilancio turistico della Città, rimarcato dal dato
che rispetto agli anni scorsi a Pasqua negli alberghi napoletani
già si profila un calo di presenze. L’immagine di Napoli e dei
napoletani, per i turisti che in questi giorni approdano in città,
certamente ne esce male. Saremmo un popolo di sporcaccioni incivili,
incapaci di tutelare i beni pubblici. Ma se anche si volesse comprendere,
alla luce delle discutibili affermazioni circa l’ ”invasione barbarica”
delle aree verdi, ma non giustificare, la chiusura dei parchi
come quelli della villa Floridiana al Vomero e del bosco di Capodimonte,
non si comprende perché chiudere pure i musei, impedendo l’accesso,
per esempio, al museo Duca di Martina (nella foto) all’interno
della villa vomerese. Sulla questione va anche rimarcata l’oramai
“storica” latitanza sul problema delle istituzioni, Regione Campania
e Comune di Napoli in testa, che, peraltro, non hanno fatto alcun
sforzo per offrire, ai tanti napoletani che restano in città ed
ai turisti che hanno scelto il capoluogo partenopeo come loro
meta, momenti culturali e ricreativi alternativi e validi rispetto
alle opinabili scelte della Sovrintendenza di chiudere parchi
e musei. nota della redazione: Inutile rammentare che la recente
giornata F.A.I. vedeva città capoluogo sull'intero territorio
italiano ma anche tante piccole provincie e comuni campani, offrire
un pacchetto turistico museale ricco e vario mentre "Napoli Capitale"
apriva il portone di un'unica location peraltro gestita da un
collegio militare ovvero la Chiesa de La Nunziatella. Poi, però,
si buttano miliardi dalle finestre delle "tesorerie" di Palazzo
San Giacomo e della Regione, per certi orripilanti arredi urbani
che fanno a cazzotti con l'urbanistica e con le tantissime vestigia
storiche che connotano la città. Il riferimento a certe incomprensibili
"sfuriate d'arte" degli esterni ed interni di molte stazioni della
linea metropolitana è preciso! Mi chiedo come mai, data per scontata
l'inciviltà degli indigeni, dietro cui occultare le proprie defaillances,
la Pubblica amministrazione non provveda a serrare tutti i cimiteri
cittadini nella ricorrenza annuale del 2 novembre, ben sapendo
che eserciti di genti, provenienti anche dalla limitrofa provincia,
osservano l'antica usanza di tener compagnia ai propri defunti
per l'intera giornata, con picnic e diversivi per le "creature"
al seguito, sulle tombe dei congiunti.
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N°238 del 03-04-2007 - 10:41
Tags: Denunce - Appelli
Che sia una Pasqua "buona" ...

Per Gesù
era già stato emesso un mandato di cattura. Era necessario trovare
un posto sicuro per celebrare la Pasqua. Furono gli Esseni ad
offrire ospitalità, il cenacolo si trova, appunto, al centro del
quartiere degli Esseni all'estremo sud di Gerusalemme. Gesù potè
entrare, discretamente, dalla porta degli Esseni, ai margini della
città. Gli Esseni prestavano gratuitamente i loro locali per la
Pasqua a patto che si osservassero delle regole. La regola principale
aboliva i sacrifici di animali e, quindi, l'immolazione dell'agnello.
Chiamavano la loro Pasqua "fiorita" perché il sacrificio dell'agnello
veniva sostituito con l'offerta rituale di cereali e la tavola
imbandita con frutti della terra. Gli Esseni si astenevano dal
frequentare il tempio e compiere sacrifici. Gesù, è noto, non
aveva buoni rapporti con la classe sacerdotale, qualche tempo
prima aveva scacciato i venditori dal tempio liberando le colombe
e aveva suscitato lo sdegno dei sacerdoti quando, operando guarigioni,
veniva osannato dal popolo. Non è pensabile, in questo contesto,
un Gesù, o chi per Lui, che si rechi al tempio a sgozzare l'agnello
davanti ai sacerdoti, secondo il rituale ebraico. Tutta la letteratura
cristiana antica sostiene, poi, che il Cristo, come tutti gli
uomini spirituali del tempo, non mangiasse carne. Gesù con la
sua predicazione e la sua vita da l'immagine di un Dio di misericordia,
che non vuole spargimenti di sangue e vittime immolate, per porre
fine a tutto ciò è lui che si offre volontariamente. L'immagine
del "Buon Pastore" che sgozza la pecorella sarebbe veramente un'enorme
contraddizione. Credo ce ne sia a sufficienza per cominciare a
riflettere sul fatto che, se con Cristo arriva la buona novella,
questa è per tutto il creato, agnelli compresi. E' il rispetto
della vita in ogni sua forma.
www.energiainmovimento.it/Parliamo%20di/Pasqua-Dalla-parte-dell'agnello.htm
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vocedimegaride - Commenti: 1
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Inviato
da Anonimo
il 05/04/07 @ 20:16
L'ha ribadito, oggi durante la celebrazione
in San Giovanni, Benedetto XVI che sulla tavola dell'Ultima Cena
non v'era l'agnello, poichè CRISTO è L'AGNELLO! Vogliamo smetterla
con queste stragi di lattanti?
Claudia
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Messaggio
N°231 del 31-03-2007 - 14:49
Tags: Denunce - Appelli
CRUDELTA'
MENTALE
da www.amorosionline.com AMOROSI (BN)

CANE DI QUARTIERE
SEVIZIATO E TORTURATO: VERGOGNA!
Un vergognoso episodio di inaudita violenza è accaduto alcuni
giorni fa ad Amorosi (BN): uno dei cani abbandonati nel paese,
ma bene accolto dalla comunità, tanto da essere considerato un
“cane di quartiere”, è stato trovato sanguinante, con un cappio
al collo, completamente privo delle unghie e lacerato da gravi
ferite all'addome. Il cane, un meticcio nero di taglia medio –
grande, mancava da diversi giorni dalle zone del paese che assiduamente
frequentava e questa sua assenza aveva destato preoccupazione
in molte persone che gli sono affezionate. Quando l'animale è
riapparso, nelle condizioni sopra descritte, si sono fatte molte
ipotesi, ma nessuno è arrivato a concepire quello che, molto probabilmente,
è accaduto al cane. In un paese piccolo le voci circolano facilmente
e queste voci hanno rivelato una terribile verità: il cane è stato
legato ad un’automobile e trascinato su una strada asfaltata per
diversi chilometri ad una velocità superiore ai 100 km orari!
Una violenza terribile, assurda, inconcepibile e inspiegabile,
a cui si stenta a credere, ma che viene sempre più confermata
dai molti elementi raccolti. E non vi è dubbio che c'è qualcosa
di insano nella mente di chi abbia potuto progettare e compiere
un gesto simile. Le voci che insistentemente stanno circolando
in paese indicano come possibili responsabili alcuni giovani amorosini,
ragazzi che probabilmente si sentono frustrati da una esistenza
anonima e senza stimoli e che pensano di rendersi importanti commettendo
atti di crudeltà e di violenza nei confronti di animali innocui
e indifesi! Se le voci che stanno circolando in questi giorni
venissero confermate, da qualcuno che sa o che ha visto, ci troveremmo
di fronte ad un grave caso di disagio sociale che dovrebbe far
riflettere l’intera comunità di Amorosi. Forse qualcuno ancora
ignora che in Italia esistono delle Leggi a tutela degli animali.
A tal proposito riportiamo alcuni articoli del Titolo IX – bis
del Codice penale. Art. 544-bis. - (Uccisione di animali). - Chiunque,
per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale
è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi. Art. 544-ter.
- (Maltrattamento di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza
necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone
a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili
per le sue caratteristiche ecologiche è punito con la reclusione
da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La
stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze
stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano
un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà
se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale.
Art. 544-quater. - (Spettacoli o manifestazioni vietati). - Salvo
che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o
promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o
strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro
mesi a due anni e con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La pena
è aumentata da un terzo alla metà se i fatti di cui al primo comma
sono commessi in relazione all’esercizio di scommesse clandestine
o al fine di trarne profitto per sé od altri ovvero se ne deriva
la morte dell’animale. Un gruppo di cittadini di Amorosi sta raccogliendo,
in queste ore, tutti i possibili elementi necessari alla ricostruzione
dell’episodio di violenza accaduto al cane di quartiere e a breve
sarà inoltrata denuncia alla Magistratura per ottenere che i responsabili
di tanta crudeltà vengano severamente puniti con le sanzioni previste
dalla Legge
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 4
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Inviato
da vocedimegaride
il 31/03/07 @ 15:05
Applicherei la "Legge del Taglione" e mi
renderei io stessa garante della sua esecuzione. Basterà dare
l'esempio, per evitare il ripetersi di queste nefandezze.
marina
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Inviato
da Anonimo
il 31/03/07 @ 15:14
E MENO MALE CHE IL PAESE SI CHIAMA "AMOROSI"!!!
Lello
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Inviato
da Anonimo
il 31/03/07 @ 16:53
Lello, prima di cambiare doverosamente la
toponomastica, secondo me si dovrebbe denunziare l'accaduto alla
locale stazione dei carabinieri ed anche alle associazioni animaliste.
Giuseppe
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Inviato
da Anonimo
il 31/03/07 @ 16:59
Embè, c'è la Legge, no? ma cosa volete che
se ne fotta la gente se anche i bambini fanno la stessa fine?
Basta versare qualche lacrimuccia, per sentirsi in pace con la
coscienza, purtroppo!
Carmine
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Messaggio
N°224 del 26-03-2007 - 14:09
Tags: Denunce - Appelli
Benevento e le sue vergogne
agenzia TeleradioNews/Gianni Gosta

Il simbolo
di Benevento, una vergogna per gli occhi di chi visita la città.Il
Teatro Romano, assieme all’Arco di Traiano, è il monumento simbolo
della città di Benevento. In ogni parte del mondo, la struttura
di epoca romana, è conosciuta ed apprezzata per la sua importanza
storica. I vari Enti ed Agenzie preposte allo sviluppo turistico
del capoluogo sannita “puntano” sulla bellezza del teatro per
pubblicizzare il capoluogo sannita. Una volta che i probabili
turisti giungono a Benevento trovano uno spettacolo a dir poco
vergognoso. Da circa tre anni la piazza antistante il Teatro Romano
è diventato una discarica a cielo aperto a causa di lavori iniziati
e mai ultimati. Gran parte dei cittadini beneventani speravano
che con l’avvento di un’amministrazione diversa da quella precedente
qualcosa accadesse ed invece c’è continuità nell’inefficienza.
La nostra Associazione nella persona del suo Presidente Luigi
La Monaca, invita gli attuali amministratori cittadini a prendere
immediati provvedimenti anche con specifiche e mirate ordinanze.
Gli amministratori sono stati mandati a governare per risolvere
i problemi e non per addurre giustificazioni che spesso suonano
come semplici alibi di copertura ad un’inefficienza e incapacità
di governare anche le piccole cose. L’Ekoclub di Benevento propone,
se i lavori di restauro e recupero dei reperti non decolleranno
immediatamente, la copertura delle voragini di Piazza Ponzio Telesino,
la protezione con materiali idonei degli stessi reperti, e il
rinvio a tempi migliori del recupero dei beni “sepolti” nei pressi
del Teatro Romano. L’impegno di spesa sarebbe irrisorio e il problema
sarebbe risolto in due giorni di lavoro. Questa operazione eviterebbe
lo scempio che attualmente si palesa agli occhi dei turisti e
soprattutto ridarebbe dignità ad un sito che, a dir poco, è considerato
un bene per l’inera umanità. Adesso il danno è notevole, gli scavi
sono un vero e proprio ricettacolo d’immondizia, tenendo anche
conto che nelle immediate vicinanze opera uno dei più antichi
forni della città di Benevento e un importante ristorante.
Ma
sul martoriato territorio incombe un'altra disgrazia:
È recente
la notizia che la società che gestisce la realizzazione degli
elettrodotti non ha intenzione di interrare i cavi che transiteranno
nel Comune di Benevento e che quindi le aree beneventane continueranno
ad “ospitare” elettrodotti che in minima parte servono gli abitanti
del capoluogo sannita. Naturalmente bisognerà vedere se, dopo
la lotta che le associazioni ambientaliste, la nostra in testa,
i progetti di elettrodotti resteranno gli stessi e saranno realizzati.
A devastare il Sannio però ci sta pensando già da un po’ di tempo
anche la Snam Rete Gas Spa di San Donato Milanese che ha intenzione
di realizzare un gasdotto denominato “Biccari – Campochiaro tronco
3” nei fondi che gravitano nel Comune di Castelvetere in Val Fortore.
Per la realizzazione di questo gasdotto si prevede lo “smembramento”
in due parti di terreni con un danno irreversibile ai fondi e
soprattutto alla bellezza delle colline sannite tanto care alla
Provincia di Benevento. Il danno arrecato a piante e al territorio
è enorme, se si pensa che agli abitanti delle zone limitrofe alla
tubazione è perfino vietata la costruzione di fognature e opere
di qualsiasi genere. I danni all’ambiente sono tanti e il territorio
del Fortore già penalizzato dall’emigrazione, dal poco interesse
di politici che si sono alternati negli ultimi 50 anni, dalla
scarsa viabilità, dall’inefficienza o assenza di servizi essenziali
e per ultimo dall’installazione selvaggia di centinaia di pali
per l’energia eolica, non merita proprio ulteriori devastazioni.
Il gasdotto non è necessario a servire Castevetere, ma serve solo
a far transitare in zona enormi quantità di gas che serviranno
ad un maggiore arricchimento di chi gestisce il business in Italia.
La nostra Associazione, nella persona del suo Presidente Provinciale
Luigi la Monaca chiede alla Provincia di Benevento e al Comune
di Castelvetere in Val Fortore di compiere tutti gli intereventi
possibili per dirottare la realizzazione del gasdotto in altri
territori che usufruiranno maggiormente del gas e soprattutto
che non sono stati già penalizzati in passato da una politica
cieca e “tollerante”.
Inviato da:
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Messaggio
N°191 del 03-03-2007 - 00:47
Tags: Denunce - Appelli
GIUSTIZIA
SOCIALE DOVE SEI ???
Finalmente
abbiamo avuto la buona novella … il plebeo Silvio Scotto di Luzio
e la SUA FAMIGLIA sono stati sfrattati dalle sponde del lago di
Lucrino (leggasi nostro comunicato L'ultimo contadino del lago
di Lucrino ) che LUI ed i SUOI AVI hanno coltivato dal lontano
1943 … ora saremo senz’altro TUTTI più sereni sapendo che anche
quella parte del lago sarà oggetto di speculazione edilizia e
che la Famiglia in questione tra 90 giorni, tempo materiale che
il COMUNE ha assegnato come “rifugio” in una camera d’albergo
alla “FAMIGLIA” si troverà a dover cercare una nuova occupazione,
una casa,...una vita da reinventarsi. Ma nel mio cinismo mi trovo
ad affrontare un argomento particolarmente delicato...La mia FEDE,
la mia cultura sociale e cristiana, mi portano a pensare a cosa
farà tra 90 giorni la FAMIGLIA di Luzio... abituata da sempre
a vivere di quanto poteva ricavare dalla coltura del PEZZO di
TERRA che oggi è stato espropriato … Ma, sì, che ci importa?…
questo “GOVERNO REGIONALE DI SINISTRA” ci ha abituato a vivere
questi momenti … ma mi chiedo ancora … la SINISTRA non era per
il SOCIALE ??? … Probabilmente in altri tempi sarebbe stato così
…. Oggi, la sinistra corre all’accaparramento, alla conquista
delle “POLTRONE” alla gestione del POTERE tra parenti, adepti,
amici … le istituzioni REGIONALI non fanno altro che assegnare
“BALZELLI” “PREBENDE” e “CONSULENZE” a “PERSONE” di cui poi ignorano
l’esistenza … (n.r.: “REPORTER” puntata in cui il nostro “GOVERNATORE”
andò su tutte le furie per una non concordata domanda con il conduttore
che lo avrebbe messo in difficoltà ). L’appello per la famiglia
SCOTTO DI LUZIO non ha avuto esito … probabilmente il NOSTRO MINISTRO
ALL’ AMBIENTE PECORARO SCANIO in questi giorni era impegnato con
i SUOI degni “COMPAGNI” di “AGGREGAZIONE” … leggasi LUXURIA …
CARUSO e COMPANY in tutt’altre faccende delicatissime … Ma ora
la famiglia Scotto di Luzio come potrà sopravvivere … per i prossimi
90 giorni probabilmente sarà mantenuta dal Comune … e poi?
Mauro Caiano
Inviato da:
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Messaggio
N°185 del 28-02-2007 - 00:42
Tags: Denunce - Appelli
QUEL VIZIACCIO BRUTTO DELLA REGIONE CAMPANIA
da Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani
www.piccolicomuni.com virgiliocaivano@virgilio.it
Tel.3483722435 fax 0885654723
Corso Principe Umberto,52 Rocchetta Sant’Antonio(Fg)
DIROTTATI I FONDI EUROPEI - PRESTO IN GINOCCHIO 504 PICCOLI COMUNI
CAMPANI
Il Coordinamento
nazionale dei Piccoli Comuni italiani esprime sentimenti di grande
preoccupazione e disagio per le scelte messe in campo dalla Regione
Campania in merito al Documento Strategico per il Programma Operativo
dei finanziamenti europei dal 2007 al 2013. Con quel documento
aumenteranno le differenze già notevoli tra aree interne ed aree
costiere. La prima grave difficoltà viene dalla scelta arrogante
ed indiscriminata che prevede la possibilità di presentare documenti
strategici solo a comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti
per poter accedere al 40% del totale delle risorse regionali.
Una scelta venuta fuori senza una preventiva discussione e partecipazione
delle comunità locali, dimenticando che all’Obiettivo 1 appartiene
tutto il territorio regionale. Su un totale di 522 comuni solo
per 18 è possibile accedere ai finanziamenti corposi. Per tutto
il resto, cancellati con un colpo di spugna. Per l’Irpinia, il
Sannio, Cilento e Terre di Lavoro il nulla assoluto, il declino
irreversibile. “Ancora una volta le piccole comunità locali vengono
offese ed umiliate – afferma il Portavoce del Coordinamento nazionale
dei Piccoli Comuni italiani Virgilio Caivano – da una logica fredda
ed arrogante che privilegia i grandi numeri. Assistiamo ad un
rigurgito di freddo, autoritario ed inaccettabile centralismo
burocratico che offende le modifiche costituzionali e soprattutto
la pari dignità delle autonomie locali. Altro che federalismo
previsto dalla sgangherata riforma del Titolo V della Costituzione,
qui siamo alla dittatura più dura sull’utilizzo delle risorse
comunitarie, le ultime per le aree meridionali dell’Obiettivo
1” – conclude il Portavoce del Coordinamento dei Piccoli Comuni.
Rocchetta Sant’Antonio,26 febbraio 2006 L’Addetto Stampa Andrea
Gisoldi
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Messaggio
N°182 del 25-02-2007 - 20:43
Tags: Denunce - Appelli
L'ultimo contadino del lago di Lucrino
vogliono mandarlo via
Comunicato da cirobiondi@alice.it
Silvio Scotto
di Luzio ha 53 anni. Fin da bambino ha coltivato un pezzo di terra
sulle sponde del lago Lucrino dove ha la sua casa e la sua vita.
Prima di lui aveva iniziato suo padre, nel 1943. Silvio è sposato,
ha tre figli, di cui una bambina di 10 anni. Il suo è un lavoro
antico che va scomparendo. La terra che lavora è l’unica parte
del lago che non è stata trasfigurata dallaspeculazione edilizia.
E’ lì che si è preservata la natura e dove depongono le uova oche,
cormorani, folaghe, gabbianelle di mare. Lì trovano rifugio le
tartarughe marine che risalgono il canale che collega il mare
al lago. Ora le autorità lo vogliono mandare via. Martedì 27-
in mattinata - ritorneranno gli ufficiali giudiziari per mandare
via lui e i suoi familiari. Ma la gente del posto, i suoi amici,
sono pronti a protestare pacificamente e chiedere che l’ordine
giudiziario non venga eseguito. Pertanto si invitano i giornalisti
ad essere presenti in via “Lucrino intorno al lago” N°1. Per informazioni:
349.3251603
Lettera aperta
Forti con i deboli e gli indifesi E deboli con i forti e malavitosi
Venerdì, 2 febbraio 2007 a Lucrino in via Lungo Lago mancavano
solo i servizi segreti e le squadre speciali dei nocs per sfrattare
la famiglia del contadino Silvio Scotto Di Luzio con la moglie
Carolina ed i loro tre figli, di cui l’ultima minorenne. dalla
loro abitazione. Il contadino Silvio Scotto di Luzio, regolarmente
iscritto ai coltivatori diretti, si è reso colpevole di aver coltivato
un lembo di terra vicina al lago Lucrino. La colpa è antica, in
quanto il padre già dai primi anni ’50 coltivava il suddetto fondo
e lui ha continuato la tradizione di famiglia. Tutto il comprensorio
conosce bene il contadino Silvio e la sua campagna perchè negli
ultimi 57 anni sono tantissime le famiglie che si sono recate
da lui in un sano rapporto “produttore-consumatore” godendo di
ortaggi di qualità a prezzi veramente economici. Basta fare un
giro dei pensionati e delle massaie per rendersi conto della perdita
per l’intera comunità. Lo sgombero, intimato con estrema solerzia,
è stato causato dal fatto che il contadino Silvio avrebbe avvelenato
il lago utilizzando sostanze tossiche e velenose per la coltura
dei suoi ortaggi. Inoltre pare che sia sua tutta la responsabilità
dell’interramento del lago Lucrino. La sentenza è stata eseguita
in modo esemplare con l’intervento di almeno un centinaio di agenti
appartenenti a vari corpi: dalla Forestale alla Polizia di Stato,
dalla Guardia di Finanza ai Vigili Urbani di Pozzuoli coadiuvati
dai Vigili del Fuoco accompagnati dal servizio sanitario e completi
di assistenza sociale. Un vero esercito che, bloccando le vie
di accesso e vietando a chiunque di attraversare il braccio di
strada che costeggia il fondo, portava a termine l’operazione
altamente pericolosa di sgombero di un contadino, di sua moglie
e dei suoi tre figli. Bisogna dire, per comprendere bene la vicenda,
che tutto l’apparato dello stato si è messo in moto perché una
società privata, “l’Elgea”, da circa 18 mesi è entrata in possesso
del lago Lucrino avendone acquistata la proprietà (si vada a vedere
quale fu la reazione generale delle istituzioni in occasione di
tale episodio e quale risonanza fu data dai giornali). Fu data
assicurazione all’opinione pubblica che vari Enti avrebbero provveduto
ad esercitare il diritto di prelazione pubblico assicurando la
proprietà del lago alla comunità. Ad oggi nessun ente ha esercitato
tale diritto, ma l’Elgea nel frattempo ha denunciato il contadino
Silvio per le questioni suddette ottenendo in tempo record la
sentenza di sfratto. Va detto, per dovere di cronaca, che Scotto
da un ventennio versa regolarmente gli oneri di concessione dopo
aver fatto regolare domanda al demanio per condurre sul terreno
l’attività agricola. L’Ente incassa, ma non trova il tempo da
almeno vent’anni di regolarizzare la posizione dello Scotto. L’intera
area è oggetto di analisi e di controllo da parte di molti osservatori.
Ed è fondamentale un forte recupero del senso della legge e della
tutela dell’ambiente in questo territorio, quindi la presenza
dello Stato è necessaria e deve coincidere con la coscienza e
le necessità di chi vi vive, vi abita e vi lavora. Scaricare sullo
Scotto un grave ritardo ed una responsabilità collettiva è una
grave irresponsabilità. E’ evidente, ed offende, che l’attuazione
del principio legale, così come si è manifestato nei confronti
di Scotto, rischia di indebolire in modo pericoloso ed incosciente
la percezione da parte della comunità del principio della legge
e dello stato, confondendo il principio della legalità con quello
della prepotenza. Non si comprende perché l’Istituzione non ha
acquisito il bene ambientale rendendosi colpevolmente assente
e demandando ad un privato la tutela del territorio. E facendolo
percepire con una esagerata dimostrazione di forza. Sentiamo quindi
il dovere di richiamare la comunità tutta innanzitutto al senso
della solidarietà. Non in competizione con la Legge, ma chiedendo
la sua applicazione in tutte le sedi, compreso quelle istituzionali
e dell’economia. Sentiamo il dovere di richiamare la Politica
al suo ruolo di mediazione degli equilibri economici, sociali
e legislativi, per garantire che non avvengano soprusi e prepotenze
nei confronti di cittadini indifesi. La comunità chiede un riesame
di questa vicenda e che Silvio possa ancora svolgere la sua attività
insieme alla sua famiglia. Fino ad oggi ha infatti sicuramente
salvaguardato il territorio del lago attuando una economia eco-sostenibile
e rappresentando un bene collettivo.
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 4
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Inviato
da Anonimo
il 25/02/07 @ 21:12
Stiamo
a vedere se l'onorevole Caruso reputerà opportuno andare a manifestare
a Lucrino, trascinandosi dietro Bassolino!
marina
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Inviato da Anonimo
il 26/02/07 @ 10:45
Mi
chiedo quando la regione campania si venderà pure il Vesuvio,
Nisida, e Capo Miseno.... Che vergogna! Pensare che sono doni
del Padreterno!
Giuseppe
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Inviato da Anonimo
il 26/02/07 @ 11:35
Egregi "signori" Bassolino, Di Palma, Pecoraro
Scanio ulteriori notizie sulla vergognosa vendita dei nostri siti
storici e geografici sono al link http://www.girodivite.it/La-vendita-del-lago-Lucrino.html
Con preghiera di inforcare gli occhiali e leggere... nonchè rispondere
PUBBLICAMENTE.
marina salvadore
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Inviato da Anonimo
il 26/02/07 @ 11:45
Legislatura
15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01298 pubblicato il 8 febbraio
2007 Seduta n. 105 DE GREGORIO - Al Ministro per i beni e le attività
culturali. - Premesso che: a Pozzuoli, in provincia di Napoli,
vi è un lago di origine lagunare, dall’immane importanza storica
e paesaggistica, denominato lago Lucrino. Il bacino di acqua salmastra
è separato dal mare da una lingua di terra sabbiosa; il lago Lucrino
è avamposto dell’antico "portus Julius", voluto dall’imperatore
Augusto nel 37 a.C.. Tra l’altro, ulteriori scavi hanno rilevato
la presenza di numerosi complessi antichi, tra i quali quello
del "Balneum tritoli" e delle stufe di Nerone; il lago appartiene
al demanio e quindi proprietario ne è lo Stato ex art. 822, comma
1, secondo cui: “Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio
pubblico (…) i fiumi, i torrenti e le altre acque definite pubbliche
dalla legge in materia”. Secondo pure quanto dice l’art. 144,
comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, secondo
cui: “Tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non
estratte dal sottosuolo, appartengono al demanio dello Stato”;
inspiegabilmente, però, il 27 luglio 2005 con atto notarile (rep.
N. 295062 – raccolta 74213) il lago Lucrino è stato alienato per
il prezzo di 845.000 euro. Parte alienante, dichiaratasi proprietaria
è stata la signora Clotilde Schiano. Parte acquirente è stata
la società Elgea s.r.l. con sede a Napoli in via Consalvo, in
persona dell’amministratore unico, Roberto Affabile; l’atto è
stato ritenuto nullo e l’Agenzia del demanio ha citato in giudizio
la signora Clotilde Schiano e la società Elgea. La prima udienza
presso il giudice del Tribunale regionale delle acque pubbliche
presso la Corte di Appello di Napoli è fissata per il 24 maggio
2007; la Provincia di Napoli, il 21 dicembre 2007, con delibera
di giunta numero 1143, si è costituita parte civile, accanto all’Agenzia
del demanio contro la signora Schiano e la società Elgea; nel
lago Lucrino, nonostante tutto, la società Elgea esercita il diritto
di proprietà, pescando nel bacino, senza curarsi dei divieti,
si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo
intenda prendere per tutelare un bene dello Stato; quali progetti
di risanamento siano previsti; con quali forze e mezzi si intenda
evitare che un bene pubblico sia alla mercé di privati senza scrupoli,
che, nonostante i divieti, hanno acquistato il lago Lucrino.
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Messaggio
N°178 del 23-02-2007 - 18:40
Tags: Denunce - Appelli
Il palo della cuccagna
di Gennaro Capodanno pres. comitato Valori Collinari
Al
Vomero, quartiere della cosiddetta “Napoli bene”, aggredito negli
ultimi anni da lestofanti e da baby gang, pagheremo un prezzo
anche sul piano dell’estetica, dovendo tollerare accanto agli
antichi palazzi in stile liberty pali metallici alti più di dieci
metri, che, speriamo, a differenza di quelli per l’illuminazione
stradale, reggano alle raffiche di vento, e che dovranno fare
da supporto alle telecamere addette alla videosorveglianza. Tra
gli altri, bruttissimo quello posto accanto alla palma in piazza
Vanvitelli ( foto allegata ). Si poteva scegliere una collocazione
più discreta invece che porlo proprio in mezzo alla piazza. Per
esemplificare, questi supporti metallici potevano essere collocati
nei pressi proprio dei pali per la pubblica illuminazione, valutando
anche la possibilità di utilizzare lo stesso fusto pure attraverso
un prolungamento. Resta un mistero, peraltro, conoscere in base
a quali criteri e da chi sono state scelte le postazioni per la
videosorveglianza sulle strade del quartiere. Molte sono collocate
accanto ad esercizi commerciali e, tra queste ultime, spiccano
quelle poste nei pressi di alcune tabaccherie. Non sarebbe stato
più opportuno che questi esercizi la videosorveglianza la installassero
a loro spese, come accade per gli istituti bancari, invece che
a carico dei contribuenti?
nota
della redazione:
Si ritiene realisticamente questo primo impianto far parte della
licenza-fondi attinenti il celebre "PACCO" PER LA SICUREZZA DI
NAPOLI di cui abbiamo abbondantemente scritto in tempo reale.
In barba all'estetica di una città bella e non amata come Napoli
spunteranno numerosissime altre pertiche un po' dappertutto, anche
in provincia (chissà se l'ambientalista autoctono, prezzemolo
in ogni minestra, Pecoraro Scanio farà sentire la sua voce?!).
Siamo invece curiosi di conoscere i nomi degli appaltatori...
semplicemente perchè i corposi stanziamenti del PACCO avrebbe
dovuto per prima la Polizia goderli, per convertirli in automezzi,
strumenti e personale... cosa che non pare sia avvenuta nei termini
fastosi cui il PACCO accennava... Non si meraviglino quindi i
cittadini se le videocamere non sono a spese degli esercenti...
poichè saranno comunque pagate tre volte il loro valore effettivo
dai soliti contribuenti...ai quali hanno fatto il solito "pacco"!
Evviva gli appaltatori!
Inviato da:
vocedimegaride - Commenti: 1
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Inviato
da Anonimo
il 24/02/07 @ 22:50
Ma pecché ve allamentat’
pe chilli pali che invece,
song’ pe’ ve fa arrecrià.
Napule è ‘na cità spiciale
e ‘ccà chilli che fanno ‘e leggi
e fanno e vvote e’ purcarie,
comme ‘sti pali ‘e merda,
nun teneno fortuna.
Nun se dice?
“Gioacchino mettette ’a legge
e Gioacchino murette”. Ma,
“chi di palo ferisce di palo perisce”,
e sentit’ a mmè,
Gioacchino jette meglio
co’ ‘a morte pe’ fucilazione!
Gaetano Barbella
__________________________________
Messaggio
N°170 del 18-02-2007 - 19:12
Tags: Denunce - Appelli
AIUTIAMO
AZZURRA
dal blog http://insieme_per_azzurra.blog.tiscali.it/
Leggete
al link in calce riportato la Via Crucis di questa bimba e dei
suoi genitori. Non è vero che la vita non ha prezzo: per salvare
Azzurra e restituirla alla Vita il prezzo è molto alto... ma se
ognuno di noi versasse poche gocce d'acqua dalla propria brocca
il mare della solidarietà si tramuterebbe in un oceano di felicità,
per Azzurra e per chi l'ama. Solo la bellezza e l'amore potranno
salvare questo mondo crudele e indifferente. Cominciamo dalla
bellezza di Azzurra e con dosi del nostro amore. Un video-appello
è reperibile al link: http://video.google.it/url?docid=-8366606918670059291&
Per
una donazione:
Banca Nazionale del lavoro: cc 6433 - Abi 1005 - Cab 13974
intestato a Cinzia Mascagni
un aiuto per Azzurra CC postale 78367851 intestato a: Cinzia Mascagni
mail della mamma di Azzurra: cinziamascagni@libero.it
Inviato
da: vocedimegaride - Commenti: 1
riferimento
_____________________________________ Inviato
da vocedimegaride
il 18/02/07 @ 20:11
Se uno pensa ai miliardi dati ai calciatori,
ai fondi europei gettati dalla finestra dai politici, alle consulenze
miliardarie sulla monnezza del governatore Bassolino, al salone
del Lusso di Verona... dove vendono pistole con l'impugnatura
tempestata di diamanti... e padelle per cuoche snob che costano
milioni... non si resiste all'istinto omicida... Se i calciatori,
le veline, gli onorevoli ed i senatori devolvessero un decimo
del reddito annuo, si salverebbe la vita alla piccola Azzurra
ed a tanti altre sfortunate creature...Ma, solitamente, è disposto
alla solidarietà SOLO chi conosce lo stato di NECESSITA'!
marina
________________________________________ Messaggio
N°163 del 13-02-2007 - 13:03
Tags: Denunce - Appelli
Anti-americanismo
da agenzia TeleradioNews/Gianni Gosta
Lettera aperta all'Ambasciatore statunitense in Italia.

Riceviamo
e pubblichiamo la seguente "lettera aperta all'ambasciatore statunitense
in Italia", in occasione della sua presenza a Firenze, a proposito
dell'"anti-americanismo, divulgata dalle sedi regionali Rai: -All'Ambasciatore
Ronald Spogli, Ambasciata statunitense, Roma - "Egregio Ambasciatore,
Come cittadini statunitensi in Italia Le scriviamo per
chiedere
una fine alle ingerenze della nostra Ambasciata nella vita politica
dell'Italia. La sua lettera firmata da altri quattro ambasciatori
per fare pressione sul Governo italiano perché continui la sua
partecipazione alla guerra in Afghanistan è stata una inaudita
e inaccettabile interferenza dell' Ambasciata USA nella dialettica
democratica di questo paese, oltre a suonare offensiva alla grande
maggioranza degli italiani che secondo i sondaggi vorrebbero il
ritiro delle truppe italiane anche in rispetto dell'Art. 11 della
Costituzione che dichiara che "L'Italia ripudia la guerra come
mezzo di risoluzione delle controversie internazionali". Poi,
pochi giorni dopo, l'Ambasciata USA ha compiuto a parere nostro
una seconda grave scorrettezza. Ha inviato a noi statunitensi
in Italia una lettera di avvertimento di possibile pericolo per
noi qualora volessimo andare a Vicenza il 17 febbraio per protestare,
insieme ai cittadini italiani, contro la creazione di una megabase
USA, la più grande base offensiva all'estero. Questa manifestazione
viene caratterizzata come "anti-statunitense" dalla lettera che
consiglia a tutti di stare lontano dalla città dal 16 al 18 febbraio
per evitare di diventare "bersagli di manifestanti anti-USA".
I contenuti della lettera non corrispondono alla realtà, diffondono
paura e ignoranza, offendono l'intelligenza degli statunitensi
in Italia e la realtà democratica della società italiana. Prima
di tutto, la manifestazione del 17 febbraio non è anti- statunitense;
è contro la richiesta da parte del Governo USA di costruire una
nuova megabase statunitense nei pressi del centro della città
di Vicenza, città riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale
dell'umanità. La verità è che la stragrande maggioranza dei vicentini
e del popolo italiano intero non vuole questa ennesima base USA
(siamo già presenti in Italia con circa 20 installazioni militari).
Il 2 dicembre 2006 circa 30.000 persone hanno manifestato a Vicenza
contro la base con un bel corteo colorato e pacifico al quale
delegazioni di cittadini statunitensi di Firenze e Roma hanno
partecipato senza mai incontrare episodi "anti-USA". Anzi, la
nostra presenza è stata molto apprezzata. Distribuire una lettera
ai cittadini per dire che corrono dei pericoli in Italia a causa
di una manifestazione politica è un tentativo neppure troppo nascosto
di scoraggiare o addirittura mettere il bavaglio ai cittadini
che vorrebbero esprimere il loro dissenso dalle politiche di guerra
e di occupazione dell'amministrazione Bush. Lei, Ambasciatore,
certamente rappresenta il governo di Bush e Cheney, ma le ultime
elezioni federali negli USA dimostrano che quel governo non rappresenta
più la maggioranza del nostro popolo, soprattutto per quel che
riguarda la politica estera e la guerra. La società USA è profondamente
malata di militarismo e, sempre di più, i nostri concittadini
dicono basta! Alle manifestazioni contro le basi, come a Vicenza
o a Camp Darby o ad Aviano o a Sigonella, alle
manifestazioni
contro la guerra, qui in Italia e in tanti altri paesi come negli
USA (le centinaia di migliaia di manifestanti a Washington e in
altre città USA il 27 gennaio scorso erano dei pericolosi anti-americani?),
la gente protesta non contro il popolo statunitense ma contro
la violenza delle guerre e delle occupazioni militari sostenute
dal governo USA in Iraq (più di 655.000 morti dall'inizio della
guerra) ma anche in Afghanistan e Palestina. Protesta contro la
militarizzazione del territorio e dell'economia, contro la presenza
di basi straniere con lo stoccaggio di armi nucleari e all'uranio
impoverito. Come Amnesty International chiede la chiusura del
campo di Guantanamo e di tutte le carceri segrete e la fine dei
voli segreti della CIA (p.e. il caso di Abu Omar), oltre alla
fine della pratica della tortura e la violazione dei diritti umani
(sono richieste "anti-americane"?). Chiede un altro mondo possibile
con una nuova cultura di pace e giustizia globale. Noi cittadini
statunitensi in Italia, come milioni di altri concittadini negli
U.S.A., ci opponiamo alla politica di guerre all'estero e di cancellazione
dei diritti civili nel nostro paese portata avanti dal governo
di Bush e Cheney mentre seri problemi sociali vengono ignorati.
Negli USA abbiamo il peggior sistema sanitario del mondo occidentale
con circa 50 milioni di persone senza assicurazione sanitaria.
Abbiamo il più alto numero di persone in carcere e il più alto
tasso di incarcerazione di tutto il mondo (siamo 5% della popolazione
globale con 25% degli incarcerati), con più di 4.000 persone nel
bracio della morte. Chiediamo risorse non per le forze armate
ma per la sanità, la scuola, l'ambiente, il lavoro, la ricostruzione
delle città, il trasporto pubblico, la solidarietà con il resto
del mondo. Quarant'anni fa ai tempi della guerra in Vietnam, Martin
Luther King dichiarò: "Siamo al punto, nelle nostre vite, in cui
bisogna agire in prima persona affinchè il nostro paese soppravviva
alla propria follia. Ogni uomo con le convinzioni umane deve decidere
la protesta che meglio si adatta alle sue convinzioni, ma dobbiamo
tutti protestare". E aggiunse: "Viene il momento in cui il silenzio
è tradimento". Noi cittadini statunitensi in Italia il 17 febbraio
saremo presenti a Vicenza perché a parere nostro la manifestazione
contro le basi e contro le guerre è una manifestazione di sostegno
anche alla maggioranza dei cittadini statunitensi che desidera
un cambio di rotta nella politica statunitense – all'estero e
in paese. Le chiediamo pertanto di inviare una lettera di rettifica
ai nostri concittadini in Italia per dire che la manifestazione
del 17 a Vicenza, lontano da rappresentare un fenomeno di 'anti-americanismo',
sentimento assai poco diffuso in Italia e soprattutto fra il popolo
della pace, rappresenta invece un prezioso esempio di esercizio
di un diritto democratico fondamentale al quale gli statunitensi
in Italia parteciperanno e sono invitati a partecipare, per la
Pace. http://www.peaceandjustice.it . P.S. Cogliamo l'occasione
per ricordare che il caso dell'omicidio volontario a Baghdad dell'agente
italiano Nicola Calipari e il tentato omicidio di Giuliana Sgrena
non è chiuso e chiediamo la piena collaborazione del nostro governo
con le autorità giudiziarie italiane".
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N°141 del 30-01-2007 - 22:14
Tags: Denunce - Appelli
I "prodigi" di Sangiovanni Piedimonte Matese
“Striscia la notizia”
nuovo scoop del free lance Sangiovanni -
Ospedale in “fibrillazione”. agenzia di Teleradionews/Gianni Gosta
Un nuovo scoop
del free lance caiatino Giuseppe Sangiovanni ha mandato in fibrillazione
gli addetti ai lavori, i visitatori e gli stessi degenti dell’ospedale
civile di Piedimonte Matese allorché, nella mattinata di
martedì 30 gennaio, si è sparsa la voce che all’ingresso
la troupe di Striscia la Notizia stava girando un servizio al
piano terra. Ma secondo attendibile fonte l’obiettivo di Fabio
e Mingo era quello di far scendere il direttore sanitario, dottor
Sandro Accinni, per raccogliere una sua intervista sulla vicenda,
segnalata al free lance caiatino, di tre costosissimi veicoli
attrezzati per assicurare l’assistenza sanitaria nei centri emarginati
del Matese, acquistati dalla Regione con fondi comunitari ma abbandonati
da anni nel padiglione antistante la struttura ospedaliera. Secondo
la stessa fonte, nei giorni antecedenti, attraverso un gancio
interno, era stata fatta circolare la voce che proprio martedì
era previsto un blitz dei Nas, al fine di assicurarsi la presenza
del direttore sanitario che, difatti, non ha tardato a raggiungere
la troupe, visibilmente agitato, quasi lamentando un’invasione
di spazio privato ma forse dimenticando di togliere il
camice
prima di uscire dall’ospedale e, addirittura, continuando a fumare,
sempre indossando lo stesso camice, durante la registrazione del
servizio. Esempio non certo bello, soprattutto per i pazienti
ai quali il fumo viene decisamente sconsigliato perché bla, bla, bla. Chissà cosa ne penseranno i diretti superiori
e, soprattutto, il ministro della salute. Il contenuto, ovviamente,
resta top secret fin quando il servizio non sarà trasmesso,
il che potrebbe accadere a stretto giro in quanto pare che anche
altri organi d’informazione si siano buttati sulla notizia. Maggiori
dettagli si potranno leggere sui quotidiani di mercoledì,
ai quali sarà regolarmente recapitato un comunicato del
free lance Sangiovanni, mentre per la data di trasmissione sarà
opportuno consultare i siti Internet in quanto potrebbe essere
ufficializzata anche poco prima della trasmissione.
foto Teleradionews
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N°133 del 25-01-2007 - 18:33
Tags: Denunce - Appelli
Casalduni.
A “Striscia” la Casa della vergogna
agenzia di Teleradionews/Gianni Gosta
Ennesimo
scoop del free lance caiatino Giuseppe Sangiovanni approdato a
“Striscia la Notizia”, notiziario satirico di Canale Cinque particolarmente
temuto dai responsabili di sprechi miliardari, come a prima vista
parrebbe anche quello relativo alla casa per anziani, a quanto
pare completata da oltre dieci anni ma mai utilizzata per tale
destinazione e probabilmente mai inaugurata sebbene dotata di
arredo, cucine, impianti funzionanti e perfino di cyclette e carta
igienica nei bagni. Secondo indiscrezioni la struttura sarebbe
stata impiegata una sola volta per ospitarvi un gruppo folkloristico
e, secondo i maligni, qualche festino privato degli immancabili
“amici degli amici”, ma questo dovrebbe preoccuparsi il sindaco,
si vocifera fedelissimo di Mastella, di smentirlo, insieme alle
molto più gravi denunce pubblicamente fatte da Fabio e Mingo nel
corso del blitz effettuato nei giorni scorsi insieme al free lance
Sangiovanni. Lo stesso che con Striscia ha portato alla ribalta
la vergogna di Solopaca, il cui sindaco - altro mastelliano doc
-
avrebbe consigliato ad un nucleo familiare sprovvisto di bagno
di smaltire periodicamente l’orina versandola -beninteso: di buon
mattino!- nel collettore pluviale poco distante dall’abitazione,
lungo il corso principale del paese, e gli escrementi solidi in
una fioriera ovvero nel cassonetto per i rifiuti ubicato lungo
la stessa strada, beninteso, dopo averli prelevati dal gabinetto
ostruito con una “schiumarola”, come in loco viene chiamato l’arnese
usato dalle massaie per prelevare il pesce fritto lasciando l’olio
nella padella.
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Inviato
da Anonimo
il 25/01/07 @ 18:45
I "mastelliani" non si smentiscono mai!
Ma rammentiamo che Terra e Libertà ha almeno due consiglieri
comunali in quel di Casalduni e li preghiamo vivamente di intervenire
a riguardo; non solo, ma...anche per far sì che il sindaco voglia
commemorare nella Giornata della Memoria l'olocausto cittadino
BEN NOTO al mondo!
marina salvadore
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Inviato
da corenapulitano
il 31/01/07 @ 09:36
vedo con molto dispiacere che la mia risposta
a Marina non e stata publicata, questo mi fa pensare che, non
interessa la vera situazione, ma solo la critica
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Inviato
da Anonimo
il 31/01/07 @ 09:51
X Corenapulitano: nulla viene censurato
sul giornale, visto che è piazza d'incontro del meridionalismo
propositivo di qualsiasi pensiero e molto lontano dalla forma
mentis di certi forum dittatoriali che abbiamo praticato. I
commenti sono redatti e pubblicati personalmente da chiunque.
non sarà, nel tuo caso, che è venuta meno la connessione mentre
cliccavi sull'invio? Puoi rimandare il commento di cui dici?
Grazie!
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Inviato
da Anonimo
il 31/01/07 @ 18:35
ok chiedo scusa allora per quanto ho detto.
comunque tenevo solo a precisare che tutto ciò che e successo
a Casalduni e nato grazie al consigliere di T&L (anche se quest'ultimo
non e comparso per ovvie ragioni nella trasmissione)Tony De
Cicco, e quello visto su striscia e solo la punta di un iceberg,
che stiamo cercando di distruggere. in fondo il nostro obbiettivo
non e comparire su striscia ma risolvere i problemi che ci sono
sul posto.
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Inviato
da vocedimegaride
il 31/01/07 @ 19:16
Ti ringraziamo vivamente per l'informazione
fornitaci. Ben sapendo della presenza in loco di due esponenti
di T&L ma non avendo rinvenuto nella web tematica alcuna notizia
sul caso e sui personaggi coinvolti abbiamo lanciato una specie
di "appello" che tu hai raccolto e che...ci stavamo pure perdendo....
Una sola raccomandazione: T&L provveda a dare tempestive notizie
di ogni iniziativa...Comunichi un po' di più, insomma! Grazie,
ancora.
__________________________________________
Messaggio
N°120 del 17-01-2007 - 19:51
Tags: Denunce - Appelli
Agli
organi d'informazione di
Gennaro Capodanno
Leggendo oggi
gli articoli su quella che è stata denominata "Gettonopoli", l'indagine
che vede inquisiti consiglieri comunali e circoscrizionali di
Napoli della passata consiliatura, sono rimasto a dir poco nauseato.
Mi è tornata alla mente una "lettera aperta" che ho scritto il
13 ottobre dell'anno scorso, che ripropongo e che torna di grande
attualità, riguardando fatti pregressi ma anche in corso. Non
credo infatti che nel passaggio dalle vecchie circoscrizioni alle
nuove municipalità certe brutte "abitudini" siano cambiate. Staremo
a vedere...
"Napoli: Municipalità, solo spreco di pubblico danaro"

Premetto che sono stato consigliere della circoscrizione Vomero,
rivestendo anche la carica di Presidente, dal 1980 al 1993, 13
anni. All’epoca ai consiglieri era riconosciuto solo il gettone
di presenza di 20mila lire per le sedute di consiglio che avvenivano
per lo più nelle ore serali dalle 18 in poi, al massimo due volte
al mese. Nessun riconoscimento per le commissioni consiliari.
Assenza dal posto di lavoro solo per le sedute di consiglio e
per il tempo strettamente necessario. Detto questo e confermato
che, allo stato, a parte il nome, da circoscrizioni a municipalità,
e la diversa organizzazione territoriale e costitutiva, nulla
è cambiato, nel senso che le municipalità come le vecchie circoscrizioni
non contano nulla, avendo poteri delegati solo sulla carta, prive
di bilanci autonomi, e quindi di risorse sia economiche, che di
uomini e mezzi operativi, traggo spunto dalla denuncia di un consigliere
della V municipalità Vomero-Arenella per fare alcuni conti. Nelle
dieci municipalità nelle quali è stato suddiviso il capoluogo
partenopeo si contano 10 presidenti, 30 assessori (esterni ) e
300 consiglieri, dieci dei quali ricoprono la carica di vicepresidente.
Il costo preventivato dal Comune per questo apparato, per sole
indennità e gettoni di presenza, è di quasi 5 milioni di euro
– per l’esattezza 4.815.000 euro -, dieci miliardi delle vecchie
lire. A questo dato bisogna aggiungere il costo determinato dall’applicazione
dell’art. 80 del D.L.vo n. 267/2000 che prevede che per le assenze
dei consiglieri dal posto di lavoro gli oneri, per permessi retribuiti,
sono a carico dell’ente presso il quale i lavoratori dipendenti
esercitano le funzioni pubbliche. In pratica considerando che
i consigli e/o le commissioni si riuniscono permanentemente almeno
cinque giorni su sette, per i consiglieri lavoratori, che godranno
per l’intero mese di permessi retribuiti, non andando mai a lavorare,
sarà l’amministrazione comunale a rimborsare al datore di lavoro
emolumenti e contributi assicurativi. Ad occhio e croce si tratta
di altri 5 milioni di euro di spesa, considerando che il 50% dei
consiglieri siano o liberi professionisti – che non godono ovviamente
di questi ultimi benefici – o disoccupati. A proposito di questi
ultimi, ricordo che nella passata consiliatura fu aperta un’inchiesta
su alcuni consiglieri che avevano trovato il posto di lavoro all’indomani
dell’elezione. Si ipotizzava che l’assunzione potesse essere in
relazione proprio al meccanismo del citato art. 80. Sarebbe interessante
sapere come è finita, se è terminata, quell’indagine. Ma, tornando
ai costi della municipalità, i calcoli sono facili a farsi. Dunque,
applicando gli artt. 52 e 55 del vigente regolamento per le municipalità,
per ogni consesso il presidente riceve l’indennità di poco più
di 3mila euro mensili, il vicepresidente, circa 2.300 e i tre
assessori esterni poco meno di 2mila euro, mentre i consiglieri
percepiscono gettoni di presenza per una media di 20 sedute al
mese pari a circa mille euro – 52 euro a seduta. Da precisare
che lo stesso regolamento già prevede che i gettoni di presenza,
a richiesta del consigliere, possano trasformarsi in indennità
di funzione – comma 6 del già citato art. 55. Adesso passiamo
ai totali. Mensilmente una singola municipalità costa alla collettività
circa 41mila euro – 3mila al presidente, 8mila per vicepresidente
ed assessori e 30mila per i consiglieri. Le dieci municipalità
costano dunque 410mila euro mensili e quasi 5milioni di euro all’anno,
a parte, come detto, i rimborsi ai datori di lavori per i consiglieri
dipendenti. I conti alla fine tornano. Uno spreco di risorse senza
eguali per non concludere nulla, per parlarsi addosso, senza poteri,
senza mezzi e senza risorse economiche. Soluzione al problema
n. 1: i 10 presidenti, i 30 assessori municipali e i 300 consiglieri
municipali, preso atto che le municipalità non contano nulla,
dovrebbero avere il coraggio di dimettersi e di andarsene a casa
– o a lavorare per chi un lavoro lo ha -, ma non lo faranno mai,
per motivi che ben si comprendono. Soluzione al problema n. 2
( meno traumatica ): torniamo al passato. Nessun riconoscimento
economico per le inutili e pretestuose commissioni, permessi retribuiti
ridotti all’osso e solo per il tempo strettamente necessario,
riunioni delle commissioni e dei consigli la sera dopo le 18 -
al massimo due consigli al mese - stringate e con molti argomenti,
senza “sospensioni” dei lavori, con interventi di 3 minuti per
ogni partecipante, come si usa da tempo nel parlamento europeo.
Basta con gli sprechi, le casse delle amministrazioni locali sono
allo stremo e l’ultima finanziaria sta dando il colpo di grazia.
Non possiamo permetterci in una città martoriata come Napoli,
continuamente in emergenza, di sperperare il pubblico danaro per
mantenere un esercito di 340 amministratori che amministrano il
“nulla”. Chi vuole occuparsi dei problemi del proprio quartiere,
lo faccia con il sano spirito di servizio che dovrebbe caratterizzare
l’attività di ogni buon cittadino, che ama il rione dove è nato
e dove vive. Io lo faccio, come molti sanno, senza rivestire da
tempo alcuna carica pubblica, da tantissimo tempo, senza che nessuno
mi riconosca alcun emolumento e prestando quotidianamente la mia
opera di pubblico dipendente. Per un solo motivo, perché voglio
bene alla mia città ed al quartiere, il Vomero, che mi ha visto
nascere e dove vivo ed opero. Tutti gli altri, se vogliono, e
soprattutto se amano almeno un poco Napoli, seguano il mio esempio.
Solo così potremo avere il vero e duraturo “Rinascimento napoletano”,
senza fuochi di paglia e senza mere immagini da cartolina illustrata
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